
In vista della prossima riunione del Comitato per la protezione
dell'ambiente marino dell'International Maritime Organization che si
terrà dal 27 aprile al primo maggio prossimi a Londra, che si
occuperà principalmente della riduzione delle emissioni di
gas serra prodotte dalle navi, le associazioni armatoriali BIMCO,
Cruise Lines International Association, International Chamber of
Shipping, Intercargo, Interferry, Intertanko e World Shipping
Council hanno ribadito il loro sostegno dell'IMO quale ente
regolatore globale per l'attuazione del percorso di riduzione delle
emissioni GHG del settore marittimo.
Lo scorso ottobre, nella sua ultima riunione, il Marine
Environment Protection Committee dell'IMO, aveva deliberato il invio
di un anno del voto sulla strategia per la decarbonizzazione dello
trasporto marittimo con l'attesa adozione dei nuovi regolamenti IMO
sulle emissioni di gas serra
(
del 17
ottobre 2025) ed oggi le sette associazioni armatoriali hanno
sottolineato l'importanza cruciale che gli Stati membri dell'IMO
concordino su una strategia da seguire. BIMCO, CLIA, ICS,
Intercargo, Interferry, Intertanko e WSC hanno ribadito che
l'industria marittima continua ad essere unità nel suo
impegno a favore del valore e dell'efficacia dell'IMO quale
organismo di regolamentazione globale per il trasporto marittimo
internazionale e continua a perseguire l'obiettivo stabilito nella
2023 IMO Strategy on Reduction of GHG Emissions from Ships avendo
investito e stanziato miliardi di dollari per la sperimentazione e
l'implementazione dell'uso di combustibili alternativi e tecnologie
innovative.
In particolare, le associazioni hanno ribadito il loro sostegno
a soluzioni pratiche ed efficaci definite in sede IMO che possano
contare su un'applicazione globale coerente, evitando così
programmi di decarbonizzazione regionali e nazionali diversificati o
sovrapposti che potrebbero comportare l'imposizione di sanzioni
doppie o multiple alle navi per le stesse emissioni di gas serra,
con distorsioni della concorrenza e minore efficacia delle politiche
climatiche.
Inoltre, le associazioni hanno evidenziato che
l'importante lavoro già in corso su temi correlati sviluppato
in sede IMO, come la valutazione del ciclo di vita dei combustibili
e gli schemi di certificazione, deve fornire le basi tecniche e la
chiarezza necessarie per valutare l'adozione di qualsiasi misura.
Secondo le associazioni, i progressi devono tenere debitamente conto
di quali aspetti debbano essere recepiti tramite regolamento e quali
possano essere riservati alle linee guida IMO.
BIMCO, CLIA, ICS, Intercargo, Interferry, Intertanko e WSC hanno ribadito,
infine, che i requisiti dell'IMO dovrebbero fornire la certezza
normativa globale di cui l'industria marittima ha urgente bisogno e
dovrebbero inviare segnali sufficienti ai produttori di energia
affinché si acceleri la produzione e l'offerta di
combustibili utili alla decarbonizzazione dello shipping.