
La nave da crociera per spedizioni
Hondius, sulla quale
si è diffusa un'epidemia di hantavirus che ha causato la
morte di tre passeggeri
(
del
4
maggio 2026), è ancora ferma davanti al porto di Praia,
nell'isola di Capo Verde, non avendo le autorità locali
concesso il permesso di attraccare. La compagnia olandese Oceanwide
Expeditions ha reso noto che due membri dell'equipaggio di
nazionalità britannica e olandese continuano a presentare
sintomi respiratori acuti, di cui uno lieve e l'altro grave, e
necessitano di cure mediche urgenti.
Da parte sua, il Ministero della Salute di Capo Verde ha
affermato che, invece, dalla nave olandese è stato comunicato
che tre persone, tutti passeggeri, presentano sintomi lievi del
virus, senza manifestazioni respiratorie, e che tutta l'assistenza
necessaria è fornita a bordo della nave da crociera. Angela
Gomes, direttore sanitario nazionale, ha specificato che, non
essendo noto lo stato clinico dei pazienti a bordo, sono stati presi
in considerazione diversi scenari, tra cui una possibile risposta
ospedaliera, ma, sulla base della valutazione medica effettuata, al
momento non è emersa la necessità di trasferire i
pazienti in ospedale dato che le loro condizioni cliniche non lo
giustificano. Relativamente alla permanenza o meno della nave a Capo
Verde, il direttore sanitario ha precisato che si tratta di una
situazione che coinvolge non solo il settore sanitario, ma anche
altre autorità, e ha sottolineato che le misure sinora
adottate sono state basate sulle raccomandazioni del regolamento
sanitario internazionale, assicurando che alla nave sia vietato
l'attracco e garantendo la fornitura di cure mediche a bordo senza
che siano necessari sbarchi. Infine, Gomes ha spiegato che, dato che
i paesi di origine dei pazienti hanno chiesto la possibilità
di effettuare la loro evacuazione, le autorità sanitarie di
Capo Verde hanno espresso la piena volontà di collaborare e
attendono una risposta da parte delle autorità del Regno
Unito e dell'Olanda per l'invio, quanto prima, di un'aeroambulanza
per l'evacuazione dei pazienti presenti a bordo della nave.
Oceanwide Expeditions ha confermato che le autorità
olandesi stanno predisponendo l'evacuazione di due persone
sintomatiche e della persona strettamente legata al passeggero
deceduto il 2 maggio con l'impiego di due velivoli. Confermando poi
che le autorità sanitarie locali hanno visitato la nave e
valutato la situazione, la compagnia crocieristica ha specificato
che attualmente a bordo della Hondius si trovano 149 persone
di 23 nazionalità. Oceanwide Expeditions sta anche prendendo
in considerazione la possibilità che la nave prosegua la
navigazione verso Las Palmas o Tenerife, dove potrebbero essere
effettuati ulteriori controlli e visite mediche.
Il primo decesso a bordo della Hondius è avvenuto
l'11 aprile. La salma è stata sbarcata a Sant'Elena
accompagnata dalla moglie che si è sentita male durante il
viaggio di ritorno in patria ed è deceduta il 27 aprile. Lo
stesso giorno un altro passeggero di nazionalità britannica
si è ammalato gravemente ed è stato evacuato in
Sudafrica, dove è attualmente ricoverato in terapia intensiva
a Johannesburg e si trova in condizioni critiche ma stabili. Il 2
maggio, un altro passeggero a bordo è deceduto.