
Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha assicurato che la
riduzione delle risorse per l'eolico è temporanea e sarà
reintegrata nel corso del 2027. Lo ha sottolineato il presidente
dell'Autorità di Sistema Portuale, Giovanni Gugliotti,
riferendosi alle comunicazioni inviate dal Ministero dell'Ambiente e
della Sicurezza Energetica alle Autorità di Sistema Portuale
del Mare di Sicilia Orientale e del Mar Ionio con cui il dicastero
ha annunciato una rimodulazione al ribasso rispetto alle risorse
inizialmente disponibili per gli interventi infrastrutturali per lo
sviluppo della filiera offshore, consistenti in oltre 78 milioni di
euro, precisando che al porto di Augusta andranno 24,4 milioni
invece dei 49,8 milioni previsti e al porto di Taranto andranno 13,9
milioni anziché 28,5 milioni di euro.
L'AdSP del Mar Ionio, che amministra lo scalo portuale di
Taranto, rendendo nota la rassicurazione fornita dal ministro
Pichetto, ha specificato che gli uffici dello stesso ministero hanno
confermato che la dotazione 2027 sarà invariata e che la
riduzione di spesa 2026 potrà essere reintegrata sulla base
dei cronoprogrammi. «Nella prospettiva di un reintegro - ha
spiegato il presidente dell'ente portuale - il Ministero ha evitato
di modificare il rilievo strategico degli interventi e di inficiare
gli obiettivi della misura prevista dall'articolo 8 del
decreto-legge n. 181/2023. Anche se la dotazione oggi disponibile
sui relativi capitoli di bilancio del MASE ammonta complessivamente
a 38,3 milioni di euro e il finanziamento degli interventi previsti
per il solo porto di Taranto, nel 2026, vengono ridotti a 13,94
milioni di euro - ha rilevato Gugliotti - le indicazioni del
ministro sembrerebbero tracciare un quadro meno allarmante».
Dal condizionale usato da Gugliotti, tuttavia, traspare che le
rassicurazioni fornite dal ministro Fratin non rassicurano del
tutto. Infatti, l'AdSP del Mar Ionio ha espresso l'auspicio di una
rapida e formale conferma della disponibilità delle risorse
residue a valere sul bilancio 2027 così da procedere alla
conseguente definizione di un quadro finanziario stabile, che - ha
ricordato l'ente - è presupposto essenziale per dare concreta
attuazione agli investimenti programmati e consentire al porto di
Taranto di svolgere il ruolo strategico che gli è stato
riconosciuto nello sviluppo della filiera dell'eolico offshore.
Gugliotti, inoltre, ha invitato il ministro a rassicurare di
persona la comunità tarantina: «potrebbe risultare
importante - ha affermato il presidente dell'ente portuale - per
chiarire i piani di sviluppo dell'eolico offshore in Italia, la
presenza del ministro in occasione dell'imminente evento Offshore
Wind Revolution, che si svolgerà a Taranto l'8 e il 9 ottobre
prossimi. Siamo convinti che un chiarimento complessivo sia
necessario per un porto e una città che hanno subito troppe
volte in passato le conseguenze negative di cambi di programma».