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AZIENDE
Eurokai, più ricavi ma meno utili
Fatturato a +14,4% e traffico a +8,3%, ma l'utile netto scende del -8,3% per la minore quota di Eurogate
Amburgo
30 settembre 2026
Nel secondo trimestre di quest'anno i terminal portuali della
tedesca Eurokai hanno movimentato un traffico dei container pari a
3,87 milioni di teu, volume che rappresenta un incremento del +7,8%
sullo stesso trimestre del 2025, è il più elevato di
sempre per questo periodo dell'anno ed è secondo solo al
record storico di 3,89 milioni di teu segnato nel terzo trimestre
del 2014. Nel periodo aprile-giugno del 2026 sono stati registrati
record sia del traffico movimentato dai terminal tedeschi, sia di
quello totalizzato dai terminal italiani (post uscita da MCT) che
del traffico movimentato dai terminal del gruppo nelle altre
nazioni.
In particolare, nel secondo trimestre del 2026 in Germania sono
stati movimentati complessivamente 2,38 milioni di teu (+6,7%), di
cui 1,32 milioni di teu nel porto di Bremerhaven (+6,5%), 597mila
teu in quello di Amburgo (+0,4%) e 459mila teu nel porto di
Wilhelmshaven (+17,3%). In Italia il totale è stato di
477mila teu, volume che costituisce una crescita del +1,6% sul
secondo trimestre del 2025 ed è il più elevato da
quando la partecipata Contship Italia è uscita dalla gestione
del Medcenter Container Terminal (MCT) del porto di Gioia Tauro a
seguito della firma ad aprile 2019 dell'accordo per cedere alla
Terminal Investment Limited (TiL) del gruppo Mediterranean Shipping
Company (MSC) il proprio 50% di MCT
(
dell'1
aprile 2019). Nel secondo trimestre del 2026 nel porto di La
Spezia sono stati movimentati 307mila teu (-0,3%), in quello di
Salerno 112mila teu (+4,6%) e nel porto di Ravenna 58mila teu
(+7,0%). Nei restanti porti mondiali il traffico è ammontato
a 1,02 milioni di teu (+13,7%), di cui 841mila teu nel porto
marocchino di Tanger Med (+10,9%), 137mila teu nel porto cipriota di
Limassol (+1,5%) e 38mila teu nel porto egiziano di Damietta nel
quale l'attività è iniziata lo scorso febbraio tramite
la joint venture Damietta Alliance Container Terminal partecipata
dal gruppo tedesco attraverso Eurogate Damietta e Contship Damietta
(
del 13
febbraio 2026).
Il traffico containerizzato movimentato complessivamente nella
prima metà del 2026 è stato pari a 7,41 milioni di
teu, volume che rappresenta un incremento del +8,3% sul primo
semestre dello scorso anno ed è inferiore solo a quelli
totalizzati nel secondo semestre del 2014 (7,50 milioni di teu) e
nel primo semestre del 2016 (7,48 milioni di teu) a causa
principalmente dell'uscita dalla gestione del container terminal di
Gioia Tauro. Nei primi sei mesi del 2026 in Germania è stato
raggiunto il nuovo record storico di 4,64 milioni di teu (+9,6%), di
cui 2,57 milioni di teu nel porto di Bremerhaven (+5,4%), 1,17
milioni di teu nel porto di Amburgo (+3,6%) e 898mila teu a
Wilhelmshaven (+35,1%). In Italia sono stati movimentati 898mila teu
(+4,4%), di cui 574mila a La Spezia (+3,35), 213mila a Salerno
(+6,2%) e 111mila a Ravenna (+7,3%). Nelle altre nazioni è
stato segnato un traffico record di 1,87 milioni di teu (+7,2%), di
cui 1,56 milioni a Tanger Med (+3,6%), 258mila a Limassol (+7,9%) e
53mila a Damietta.
Il gruppo Eurokai ha chiuso il primo semestre del 2026 con
ricavi per 149,6 milioni di euro, con un aumento del 14,4% trainato
dai maggiori volumi di merci movimentate, dalle più alte
entrate da storage fee, dalla crescita delle performance
dell'attività intermodale e dal primo consolidamento della
genovese STS che è stata acquisita a metà dello scorso
anno dalla Rail Hub Milano della partecipata Contship Italiana e che
ha portato 10,6 milioni di ricavi. I costi sono cresciuti ad un
ritmo simile. I costi per materiali sono saliti a 48,6 milioni
(+22%), soprattutto per gasolio e trasporti su gomma e ferro; il
costo del personale è salito a 44,1 milioni (+13%), per gli
aumenti contrattuali e per l'aumento dell'organico che passa da 950
a 1.060 addetti. Nonostante questo, l'EBIT è migliorato del
+11,3% a 32,5 milioni di euro. Il quadro cambia sotto la linea
operativa. Il risultato delle partecipate valutate a patrimonio
netto è sceso da 32,3 a 27,5 milioni di euro, principalmente
per la minore quota di utile della joint venture paritetica Eurogate
con la connazionale BLG (23,2 milioni contro 25,2), a cui si sommano
le perdite di avviamento del terminal di Damietta. Il risultato ante
imposte è quindi calato lievemente, a 59,8 milioni di euro
(-2,1%). Le imposte sul reddito sono salite a 15,0 milioni (12,2
milioni nella prima metà del 2025), quindi l'incidenza
fiscale è passata dal 20% al 25% circa e conseguentemente il
valore dell'utile netto consolidato è sceso a 44,8 milioni
(-8,3%).
Annunciando oggi questi risultati, Eurokai ha comunicato una
revisione al rialzo delle previsioni. Ad inizio anno il gruppo
attendeva per il 2026 un utile consolidato sensibilmente inferiore a
quello del 2025, mentre ora lo stima in linea, grazie ai volumi e
alle storage fee ancora elevate sia in Contship Italia sia in
Eurogate. La stima non include l'accordo con APM Terminals sul North
Sea Terminal di Bremerhaven, che prevede investimenti per circa un
miliardo di euro
(
del 13
febbraio 2026). La chiusura dell'intesa è attesa nel
quarto trimestre e varrebbe - ha specificato Eurokai - circa 20
milioni di utile aggiuntivo. Restano fuori anche le partecipazioni
del 20% ciascuna nel terminal di Amburgo per CMA Terminals e
Hanseatic Global Terminals (Hapag-Lloyd), con effetto atteso
«significativamente positivo». Tra i rischi il gruppo
indica la crisi in Medio Oriente, con i blocchi nello Stretto di
Hormuz e le tensioni nel Mar Rosso, e i costi dell'energia.
Il World Shipping Council (WSC), l'associazione internazionale
che rappresenta i principali armatori mondiali del settore dei
container, ha sollecitato gli Stati membri ...
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