
La United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) ha dato
notizia oggi di tre nuovi attacchi alle navi in transito nello
Stretto di Hormuz. L'agenzia britannica ha reso noto di aver avuto
comunicazione di un attacco avvenuto ieri contro una petroliera che
è stata colpita da un proiettile. Sempre ieri altre due navi,
una tanker e una metaniera, sono state colpite da proiettili.
Inoltre, l'UKMTO ha ricevuto indirettamente notizia di un ulteriore
attacco avvenuto ieri, con un proiettile che avrebbe colpito una
nave sulla quale sarebbe divampato un incendio che sarebbe stato
domato consentendo all'unità di proseguire la navigazione
senza alcuna conseguenza per l'equipaggio.
Intanto i media iraniani hanno annunciato che le autorità
di Teheran hanno ricevuto la risposta ufficiale degli USA alla
propria proposta per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Tutto
questo mentre il presidente statunitense Donald Trump, che sabato ha
respinto pubblicamente la proposta del governo iraniano, ha
annunciato per l'ennesima volta sul suo social “Truth”
che le forze armate americane hanno vinto la battaglia di Hormuz e
che il regime iraniano non controlla lo Stretto. Forze armate
statunitensi che oggi hanno annunciato il completamento del ritiro
di forze e mezzi dalla base aerea di Erbil, in Iraq, e la fine
dell'Operazione Inherent Resolve attuata da una coalizione
multinazionale sotto l'egida dell'Onu per contrastare i terroristi
del Daesh (Isis) in Iraq e Siria. Annunciando il ritiro, l'U.S.
Central Command (Centcom) ha specificato che la Combined Joint Task
Force-Operation Inherent Resolve (CJTF-OIR) rimane operativa e ora
ha sede in Giordania, mentre le forze statunitensi proseguono la
missione di contrasto all'Isis in Siria al fianco dei partner della
coalizione e del governo siriano.