
Nelle scorse ore una pioggia di proiettili ha colpito diverse
navi nelle due aree attualmente più critiche per la sicurezza
del traffico marittimo internazionale: lo Stretto di Hormuz e il Mar
Nero. Oggi il primo ministro bulgaro Rumen Radev ha convocato una
riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza del Consiglio dei
ministri a seguito di un nuovo attacco con droni contro una nave
mercantile che è avvenuto a 18 miglia nautiche ad est di
Byala, sulla costa bulgara del Mar Nero. Il premier ha spiegato che
le unità di ricerca e salvataggio impegnate nell'area, dove
nei giorni scorsi si sono verificati altri attacchi
(
del
6
ottobre 2026), hanno ricevuto una richiesta di soccorso da parte
di una nave in difficoltà. Il pronto intervento del Centro di
soccorso marittimo di Varna ha consentito di trarre in salvo
l'intero equipaggio della nave, composto da sette cittadini ucraini
e otto cittadini dell'Azerbaigian, che è stato trasportato al
porto di Varna dove cinque marittimi hanno ricevuto assistenza
medica.
Ad essere stata colpita da tre droni è stata la nave per
merci generali Chelsea 3 di proprietà ucraina,
registrata ad Odessa e battente bandiera maltese. «L'ultimo
attacco contro navi commerciali nelle immediate vicinanze delle
acque territoriali bulgare - ha denunciato Radev - è
assolutamente inaccettabile. I nostri rappresentanti permanenti
presso la NATO e l'Unione Europea sono stati informati. È
previsto - ha annunciato - un colloquio con il segretario generale
della NATO, Mark Rutte».
Il primo ministro bulgaro ha confermato che la Bulgaria sta
conducendo indagini sugli attacchi contro tre navi avvenuti in
questi giorni nella zona economica speciale della Bulgaria, per le
quali ha chiesto supporto tecnico alla UE e alla NATO. «Non
disponiamo - ha precisato Radev - di prove solide e chiare per
muovere accuse contro una parte specifica, ma, come ho già
affermato in precedenza, la logica suggerisce che l'esito vada a
vantaggio della Federazione Russa. Pertanto, oggi convocherò
l'ambasciatrice Mitrofanova per un incontro».
Inoltre, nel corso della riunione straordinaria del Consiglio di
sicurezza, il premier bulgaro ha annunciato che sono giunte
informazioni riguardo ad un'altra nave colpita a 17 miglia nautiche
ad est di Krapets, area che fa sempre parte della zona economica
speciale della Bulgaria. Radev ha reso noto che la nave è
affondata e che un membro dell'equipaggio è stato tratto in
salvo.
Intanto, la britannica United Kingdom Maritime Trade Operations
(UKMTO) ha comunicato che domenica sono avvenuti una serie di
attacchi a navi in transito nello Stretto di Hormuz. Due petroliere
sono state colpite mentre uscivano dal Golfo Persico, così
come una product tanker che viaggiava nella stessa direzione. Una
portacontainer, invece, è stata colpita da un proiettile
mentre stava attraversando lo Stretto diretta verso il Golfo
Persico. Due di queste navi sono la product tanker Petro Dolphin
e la petroliera Valthera. Condannando gli attacchi a queste
navi, il Ministero degli Affari esteri dell'India ha reso noto che
due degli 11 membri dell'equipaggio della Petro Dolphin
risultano dispersi, mentre sono salvi gli 11 membri dell'equipaggio
della Valthera, tutti di nazionalità indiana, sulla
quale è divampato un incendio.