
UNATRAS, il coordinamento unitario delle associazioni
dell'autotrasporto merci, ha chiesto un incontro urgente al governo
per sbloccare le risorse previste in primavera nell'ambito della
vertenza sul caro-gasolio, quando erano state concordate da governo
e rappresentanze dell'autotrasporto diverse misure tra cui un
credito d'imposta per un importo di circa 300 milioni di euro, la
compensazione del rimborso accise trimestrale entro 30 giorni dalla
presentazione della domanda e la possibilità di dilazionare
il pagamento delle imposte.
Oggi in una nota le federazioni dell'autotrasporto, pur
riconoscendo lo sforzo compiuto dal governo con l'introduzione
dell'automatismo per il recupero delle risorse a fronte del taglio
delle accise e la riduzione da 60 a 30 giorni dei termini di
silenzio-assenso per la compensazione dei crediti rivenienti dal
rimborso accise, hanno evidenziato la mancata emanazione dei
provvedimenti attuativi dell'intesa raggiunta a Palazzo Chigi il 22
maggio scorso.
Le associazioni di categoria hanno sottolineato come la
situazione sia ormai diventata insostenibile a causa di ritardi
burocratici ed incertezze operative: «l'incertezza sui tempi
di utilizzo del credito d'imposta da parte delle imprese, a partire
dal differimento del termine per la compensazione attualmente
fissato al 31 dicembre, la necessità che il governo si attivi
presso la Commissione Europea per prolungare il Temporary Framework
visto il perdurare delle tensioni geopolitiche, il mancato
aggiornamento dei valori indicativi di riferimento, fermi allo
scorso marzo, e un'azione del contenimento del prezzo dei carburanti
anche sul mercato extrarete - spiega la nota - sono questioni
cruciali e non più rimandabili».
«Chiediamo al governo - conclude la nota - una
convocazione urgente per sbloccare questi nodi e permettere alle
nostre imprese di superare questa delicata fase economica. In
mancanza del confronto, tutte le associazioni saranno costrette a
valutare i passi successivi».