Se nel primo trimestre di quest'anno, per il terzo periodo trimestrale consecutivo, i volumi di carichi containerizzati trasportati dalla flotta della compagnia di navigazione Orient Overseas Container Line (OOCL) del gruppo armatoriale cinese COSCO Shipping sono diminuiti, i ricavi generati da questa attività, grazie all'eccezionale rialzo dei noli marittimi, hanno invece raggiunto un nuovo livello record superando quello precedente stabilito nell'ultimo trimestre del 2021 che a sua volta, come accaduto consecutivamente dal quarto trimestre del 2020, aveva oltrepassato quello segnato nel trimestre precedente.-
- Un totale dei ricavi che nel primo trimestre del 2022 ha superato per la prima volta la soglia dei cinque miliardi di dollari essendo stato pari a 5,16 miliardi, con un sostanzioso aumento del +71,0% sui primi tre mesi dello scorso anno. Nuovo record dei ricavi che è stato prodotto sia dal nuovo picco storico dei ricavi prodotti dai servizi marittimi transpacifici che sono ammontati a 1,89 miliardi di dollari (+83,0%), sia dal nuovo picco storico dei ricavi generati dai servizi Asia-Europa attestatisi a 1,53 miliardi di dollari (+77,6%) che dal nuovo massimo storico dei ricavi prodotti dai servizi intra-asiatici e con l'Australasia che sono risultati pari a 1,45 miliardi di dollari (+49,3%). I ricavi generati dai servizi transatlantici hanno registrato un notevole incremento del +89,2% essendo risultati pari a 297,8 milioni di dollari, cifra che è inferiore di 2,5 milioni solo a quella totalizzata nell'ultimo trimestre dello scorso anno.
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- Nei primi tre mesi di quest'anno la flotta di portacontainer della OOCL ha trasportato volumi di carico pari a 1,80 milioni di teu, con una flessione del -9,2% sul corrispondente periodo del 2021. Sulle sole rotte transpacifiche sono stati trasportati 477mila teu (-15,4%), su quelle Asia-Europa 406mila teu (+1,9%), volume che rappresenta il nuovo record per questo mercato nel primo trimestre dell'anno, sulle rotte marittime transatlantiche sono stati trasportati 102mila teu (-21,8%) e sulle rotte intra-asiatiche e con l'Australasia 811mila teu (-8,4%).
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