
Nel 2003 il porto di Savona Vado ha registrato il proprio record di traffico merci con un totale di oltre 13,4 milioni di tonnellate, con una progressione dell'2% rispetto a 13,1 milioni di tonnellate movimentate nel 2002 (
inforMARE del
5 febbraio 2003). Gli incrementi più significativi - ha reso noto oggi l'Autorità Portuale di Savona - sono stati rilevati nei settori delle merci convenzionali (+4,6%) e delle rinfuse solide (+27,5%); sostanzialmente stabili i traffici di container.
«A livello delle singole correnti di traffico - ha sottolineato la port authority - menzione speciale merita Reefer Terminal, che ha coronato nel 2003 il raggiungimento di uno straordinario traguardo: il sorpasso delle 500.000 tonnellate di movimentazione nel core business dei prodotti ortofrutticoli, consolidando la posizione di leadership mediterranea nel settore». Record di movimentazioni anche per il settore auto (+12%) che ha raggiunto il volume di 182.000 unità grazie a Savona Terminal Auto, L.Ascheri e Reefer Terminal.
In crescita anche i traffici realizzati da Savona Terminals per i prodotti forestali e le merci varie (+13,6%), da Must per i prodotti metallurgici (+6,2%), da Monfer per le rinfuse alimentari (+14%), da Funivie Alto Tirreno e Terminal Rinfuse Italia nel comparto rinfuse industriali (+27%).
Allo sviluppo dei traffici portuali si aggiunge la crescita dei flussi di caffè distribuiti dall'interporto VIO di Vado verso i mercati italiani ed europei, che hanno raggiunto le 57.000 tonnellate (+2,7%).
Lo scorso anno il porto di Savona Vado ha oltrepassato la soglia delle 500.000 unità nel traffico passeggeri, con poco meno di 200.000 passeggeri nel settore delle crociere (+85%) e 330.000 nel comparto dei traghetti (-2,2%). Per il porto di Savona - ha sottolineato l'Autorità Portuale - con l'inaugurazione a novembre del terminal gestito da Costa Crociere (
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25 novembre 2003), «il 2003 sarà ricordato anche come l'anno della svolta nel settore crociere».
Nel settore della cantieristica da diporto le tre principali aziende del porto di Savona (WService, Mondomarine e Azimut) hanno sviluppato attività per complessive 280.000 ore di lavoro (+16% rispetto al 2002), di cui il 25% attraverso personale interno e il 75% mediante fornitori, per un'occupazione equivalente di circa 150 addetti.
Lo scorso anno sono state 1.858 le navi arrivate nel porto ligure (+5,1%). Rilevante l'aumento degli arrivi delle navi da crociera, salite a 93 unità (+40,9%).
Per il 2004 l'Autorità Portuale di Savona prevede un'ulteriore espansione delle attività portuali, «con i traffici che traguarderanno l'obiettivo dei 14 milioni di tonnellate di merce (anche in relazione al consolidamento degli sbarchi di cemento) e il milione di passeggeri, grazie allo sviluppo del turismo crocieristico».

Oggi l'ente portuale di Savona, nel corso di una conferenza stampa, ha tracciato un bilancio del quadriennio di presidenza di Alessandro Becce, che quest'anno lascia l'incarico per tornare in Contship Italia per guidare lo sviluppo del container terminal di Cagliari. Sono stati evidenziati i significativi risultati di traffico conseguiti, l'avvenuto completamento della riforma dell'assetto organizzativo del porto, la prosecuzione e l'ampliamento dei programmi e degli investimenti per la realizzazione di nuove opere portuali, le iniziative per l'ambiente e la vivibilità del waterfront e l'incremento delle iniziative di promozione e comunicazione a livello nazionale e internazionale.
«L'azione svolta dall'Autorità Portuale in questi anni - ha osservato l'ente portuale - lascia un porto di Savona Vado rafforzato nelle sue componenti storiche, con di fronte un percorso di sviluppo ben definito ed equilibrato, ma soprattutto condiviso dagli operatori e dall'intero territorio, condizione indispensabile per assicurare una crescita armonica delle attività portuali e della qualità della vita».
Savona è intanto il terzo porto italiano ad aver conseguito la certificazione ISO 9001, che è stata rilasciata dal RINA all'Autorità Portuale. «Questa attestazione - ha commentato Alessandro Becce - è motivo di soddisfazione per la nostra organizzazione, nella certezza di non aver interpretato la certificazione in maniera sterile, come solo strumento di marketing, avendo già potuto verificare un aumento di efficacia nell'azione dei vari uffici, emerso anche da un'analisi della soddisfazione degli utenti. Ciò non può che indurci a proseguire con decisione sulla strada intrapresa già da alcuni anni da questo ente».