Gli 8500 lavoratori portuali di Long Beach, Los Angeles, Oakland, Portland, San Francisco, Seattle e Tacoma, facenti capo alle organizzazioni sindacali International Longshoremen e Warehousemen Union, hanno sospeso il lavoro bloccando le operazioni portuali dalle 08:00 alle 17:00 del 20 gennaio per solidarietà con i 329 lavoratori portuali di Liverpool licenziati nel settembre del 1995 dalla Mersey Docks and Harbour Company, perché si erano rifiutati di svolgere prestazioni di lavoro in orario straordinario, rimasti senza lavoro e sostituiti. Una delegazione dei lavoratori del porto britannico aveva fatto visita un meso fa' alla CULMV del porto di Genova, nel corso di un giro per i principali porti europei per organizzare scioperi di solidarietà. La Compagnia dei portuali genovesi tuttavia aveva dichiarato nell'occasione che non appoggerà la rivendicazione dei colleghi di Liverpool con uno sciopero, essendo ormai un soggetto privato, ma organizzerà una raccolta di denaro fra i soci.
I portuali americani della costa occidentale, come detto, hanno scioperato per solidarietà il 20 gennaio che, ricorrendo la data di nascita di Martin Luther King, è giornata festiva 'lavorata': i portuali ottengono in questo caso un compenso straordinario di oltre 35 dollari l'ora (circa 50.000 lire). Nella stessa giornata, sempre per solidarietà con i portuali di Liverpool, 125 lavoratori messicani del settore trasporti del sindacato Ruta 100 hanno effettuato una marcia di solidarietà verso l'ambasciata britannica di Mexico City. |
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