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Gli operatori portuali e gli autotrasportatori spezzini chiedono assicurazioni sul potenziamento e sulla manutenzione del collegamento autostradale della Cisa
La bretella Parma - Mantova, che costerà 1.400 miliardi di lire, ridurrà la percorrenza La Spezia - Brennero di 42 chilometri
11 febbraio 1998
Gli autotrasportatori e gli operatori portuali ed economici della Spezia si sono incontrati con il direttore dell'Autocamionale della Cisa spa (Autocisa), Albino Carpi, per ottenere assicurazioni sugli interventi di consolidamento e sviluppo necessari a garantire l'efficienza del collegamento autostradale gestito dalla società tra la città ligure e Parma. Un tratto viario che rappresenta l'importantissima via di sbocco dei traffici portuali e dell'economia spezzina verso la valle Padana e verso i mercati del Nord Italia e dell'Europa.
I temi dell'incontro, promosso dalla Camera di Commercio della Spezia, sono stati quelli della sicurezza, relativa sia alla condizione della sede stradale che alla prevenzione degli episodi di microcriminalità alle stazioni di servizio, e dell'adeguamento dell'autostrada alle esigenze di particolari tipi di traffico, come quello del trasporto container che richiede una diversa sezione delle gallerie. Gli interlocutori di Carpi hanno espresso anche preoccupazione per l'intralcio causato dai cantieri attivati di frequente e per l'abbassamento di alcuni ponti, fenomeno che dovrà essere evitato con interventi urgenti.
Gli operatori del trasporto sono stati concordi nel ritenere utile la realizzazione della bretella Parma - Mantova, che ridurrà di 42 chilometri il percorso La Spezia - Brennero, e nel criticare la bocciatura della tratta Parma - Nogarole Rocca che avrebbe diminuito ulteriormente il collegamento.
L'impegno della società Autocamionale della Cisa - descritto da Carpi - è racchiuso in un piano di investimenti triennale che destina 60 miliardi di lire alla manutenzione ordinaria e 600 miliardi all'ampliamento e all'ammodernamento. Ma l'impegno più rilevante è relativo alla bretella Parma - Mantova: il piano prevede uno stanziamento iniziale di 300 miliardi, ma sono 1.400 quelli necessari per il completamento dell'opera, come previsto dal progetto di fattibilità. La società è quindi alla ricerca fondi e di partner per realizzare questo collegamento autostradale, su cui è previsto un traffico veicolare di 15 mila mezzi al giorno per un incasso annuo di 45 miliardi di lire.
Hanno partecipato all'incontro il presidente della Camera di Commercio della Spezia, Pier Gino Scardigli, i rappresentanti dei consorzi degli autotrasportatori (CSI - Consorzio Servizi Interportuali e FITA-CNA - Federazione Italiana Autotrasportatori - Confederazione Nazionale Artigiani) e i presidenti della Provincia della Spezia, Giuseppe Ricciardi, dell'Autorità Portuale della Spezia, Giorgio Bucchioni, dell'Associazione Industriali, Giorgio Povesi, dell'Associazione Spedizionieri, Eligio Fontana, dell'Apla, Ubaldo Ferdeghini, il console della Compagnia Lavoratori Portuali della Spezia, Paolo Mazzoni, e le società terminaliste Tarros e Contship.
A conclusione del dibattito è stato programmata una visita dei dirigenti dell'Autocisa al porto della Spezia, per valutare concretamente le esigenze del trasporto portuale che saranno oggetto di un apposito studio.
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