 Neptune Orient Lines (NOL) è una società molto differente rispetto a quella di un anno fa. Così l'amministratore delegato di NOL, David Lim, ha commentato oggi la trasformazione del conto economico del gruppo armatoriale avvenuta in soli dodici mesi. Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2003 mostra un utile netto di 429 milioni di dollari su un ricavo di oltre 5,5 miliardi di dollari. L'utile operativo è ammontato a 567 milioni di dollari. L'esercizio precedente era stato archiviato con un passivo netto di 330 milioni di dollari su un ricavo di oltre 4,6 miliardi di dollari; nel 2002 il risultato operativo era stato negativo per 189 milioni di dollari.
Il risultato dell'esercizio 2003 comprende un utile di 134 milioni di dollari derivante dalla vendita della filiale American Eagle Tankers (AET) alla MISC, conclusa nello scorso luglio (inforMARE del 23 luglio 2003).
Inoltre il gruppo NOL ha notevolmente ridotto l'indebitamento, sceso dai 2,8 miliardi di dollari al 27 dicembre 2002 ad oltre 1,2 miliardi di dollari al 26 dicembre 2003. Il livello di indebitamento - ha annunciato il direttore amministrativo di NOL, Lim How Teck, sarà ridotto ulteriormente con la cessione della filiale Neptune Associated Shipping (NAS), che opera una flotta di product tanker, da cui NOL prevede di realizzare un profitto di otto milioni di dollari.
«Un'inversione di questa portata e in così breve tempo - ha dichiarato il chairman del gruppo NOL, Cheng Wai Keung - non è avvenuta senza uno sforzo enorme e rendo merito al management e a tutto il nostro staff per il lavoro effettuato l'anno passato. La strategia che hanno adottato era giusta e la sua implementazione è stata eccellente».
Il forte incremento dei ricavi, nonostante la cessione di AET a metà anno - ha rilevato NOL - riflette il notevole aumento delle performance della filiale di trasporto marittimo APL e della filiale logistica APL Logistics. APL contribuisce al 75% dei ricavi, mentre APL Logistics genera il 18% del giro d'affari; la quota rimanente è rappresentata dai noleggi operati da AET.
Nel 2003 la compagnia di navigazione APL ha registrato un EBIT di 406 milioni di dollari, contro un EBIT negativo per 72 milioni di dollari nel 2002; i ricavi sono aumentati del 21% a 4,18 miliardi di dollari. Lo scorso anno la compagnia ha totalizzato un volume trasportato pari a 1.516.000 feu, con una progressione dell'1% sul 2002.
APL Logistics ha chiuso il 2003 con un EBIT di 7 milioni di dollari su un fatturato di 975 milioni di dollari, contro un EBIT negativo per 27 milioni di dollari su un fatturato di 813 milioni di dollari nell'esercizio precedente.
«Abbiamo avuto un anno notevole - ha detto David Lim - e ciò non è dovuto solo al rialzo dei noli nelle nostre attività di linea. Il lavoro compiuto per ridurre i costi e gestire la redditività e il mix delle nostre attività hanno contribuito ad oltre il 60% del miglioramento del nostro EBIT».
NOL ritiene che quest'anno i risultati possano essere ulteriormente migliorati. «Prevediamo - ha detto Lim - di fare meglio nel 2004 nonostante non ci siano i ricavi e gli utili derivanti dalle nostre attività in AET. Innanzitutto abbiamo stabilito un ambizioso obiettivo di taglio dei costi per complessivi 100 milioni di dollari, che influenzerà direttamente il nostro risultato economico. In secondo luogo le previsioni per l'industria del trasporto di linea sono favorevoli e noi ci aspettiamo che i noli rimangano stabili e anzi crescano. Perciò prevediamo che quest'anno APL migliori le sue performance. Abbiamo rilevato che le performance del primo trimestre riflettono la crescita e lo slancio di produttività del 2003 e questo slancio durerà per il resto dell'anno. In terzo luogo ci aspettiamo che le nostre attività logistiche continuino a mostrare miglioramenti e a contribuire agli introiti del gruppo. Quest'anno continueremo a valutare nuove opportunità di espansione, specialmente nei mercati in via di sviluppo dell'Asia. Inoltre ci concentreremo su come poter servire i clienti in comune tra le attività di linea e quelle logistiche per generare maggiori ricavi e utili».
APL Liner Volume handled ('000 FEUs)
Region |
4Q03 |
4Q02 |
Change |
FY03 |
FY02 |
Change |
|
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|
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|
Americas |
197 |
192 |
3% |
722 |
718 |
1% |
Trans-Pacific1 |
164 |
162 |
1% |
603 |
600 |
1% |
Latin America |
33 |
30 |
10% |
119 |
118 |
1% |
|
|
|
|
|
|
|
Europe |
108 |
98 |
10% |
401 |
361 |
11% |
Asia Europe2 |
83 |
74 |
12% |
300 |
278 |
8% |
Transatlantic3 |
25 |
24 |
4% |
101 |
83 |
22% |
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|
|
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|
Asia/Middle East* |
114 |
99 |
15% |
393 |
421 |
(7%) |
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|
Total |
419 |
389 |
8% |
1,516 |
1,500 |
1% |
Growth in key headhaul volumes in 2003: |
1 |
Trans-Pacific Eastbound |
7% |
2 |
Asia Europe Westbound |
11% |
3 |
Transatlantic Westbound |
15% |
* Some equipment reallocated to higher yield Trans-Pacific EB and Asia Europe WB trades due to industry-wide equipment shortage, resulting in Intra-Asia short-sea (East Asia) constraints
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APL Liner: Average freight rates (US$/FEU) *
Region |
4Q03 |
4Q02 |
Change |
FY03 |
FY02 |
Change |
|
|
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|
|
|
|
Americas |
$3,200 |
$2,609 |
23% |
$3,091 |
$2,608 |
19% |
|
|
|
|
|
|
|
Europe |
$2,508 |
$2,083 |
20% |
$2,378 |
$1,888 |
26% |
|
|
|
|
|
|
|
Asia/Middle East* |
$1,701 |
$1,496 |
14% |
$1,586 |
$1,389 |
14% |
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|
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|
|
Total |
$2,611 |
$2,194 |
19% |
$2,512 |
$2,092 |
20% |
* Reflects both Eastbound and Westbound blended rates for all trades touching major geographies
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