
Nel corso del convegno internazionale su Ambiente Marino e Costiero nell'Area Euro-Mediterranea, che si è concluso oggi a Genova, il presidente della Federazione del Mare, Corrado Antonini, ha presentato il volume "L'economia del mare per l'ambiente. Best practice del sistema marittimo nella tutela ambientale", curato dalla Federazione del Mare, realizzato da un gruppo di studio del RINA ed edito da Franco Angeli.
Il documento analizza tre aspetti del rapporto del sistema marittimo con l'ambiente marino: il grado di sviluppo delle politiche in campo ambientale e delle loro misure di controllo per ricordare al pubblico che buona parte delle risorse del settore è assorbita da attività di attuazione delle normative, la ricognizione delle iniziative volontarie o best practice dell'industria marittima in campo ambientale e una prima raccolta dei dati di performance ambientale desumibili dagli studi esistenti.
Il volume evidenzia una tendenza alla riduzione degli incidenti marittimi di grandi dimensioni, che sono passati da una media annuale di 25 incidenti negli anni Settanta a 7,8 negli anni Novanta e a 3,5 negli ultimi quattro anni (-86%), e questo nonostante un incremento del traffico marittimo di petrolio di circa il 35%.
Il volume rileva come nel Mar Mediterraneo, che rappresenta solo lo 0,66% della superficie marina globale, transiti il 17% del petrolio trasportato nonché dei traffici marittimi di ogni tipo.
Il documento sottolinea inoltre che, per quanto riguarda il problema dell'inquinamento marino da idrocarburi, i rari studi che hanno sinora affrontato il problema nella sua complessità indicano che il trasporto marittimo è responsabile per il 25-30% del totale degli scarichi, mentre le fonti terrestri e le fuoriuscite naturali ne costituiscono le fonti prevalenti.
Inoltre, sotto un altro profilo di valutazione ambientale, quello dei costi esterni, che considera anche le emissioni in atmosfera. il rumore e la congestione del traffico, gli studi sinora svolti indicano come il trasporto marittimo produca costi esterni medi inferiori alle altre modalità di trasporto. Secondo l'associazione Amici della Terra, il costo esterno del trasporto merci via terra è pari a 0,14 euro per tkm (tonnellata-chilometro), mentre quello medio via mare è di circa 0,01 euro, quindi dieci volte inferiore.
«Lo sviluppo delle attività marittime - ha detto Corrado Antonini - deve essere accompagnato da una politica di governo unitaria e coerente, che chieda al nostro comparto azioni ambientali conformi alle esigenze di tutela, ma anche bilanciate con le opportunità di crescita che questo settore offre al nostro Paese. Non c'è sviluppo senza tutela ambientale e non c'è capacità di tutela ambientale se non c'è sviluppo».