
Nei primi quattro mesi di quest'anno il numero dei passeggeri che hanno effettuato crociere nel Nord America si è attestato a 2,3 milioni di unità, con una crescita del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2003. Lo ha reso noto lunedì scorso la statunitense Maritime Administration (Marad), sottolineando che . Tuttavia è stata registrata anche una notevole crescita delle crociere con partenze dai porti più vicini ai luoghi di provenienza dei crocieristi: ad esempio, lo scorso anno, nel corso del primo trimestre - ha spiegato Marad - i quattro porti di New York, Jacksonville, Houston e Norfolk non hanno offerto partenze di servizi crocieristici, mentre ora queste città sono classificate tra i primi 15 porti crocieristici di partenza degli Stati Uniti. Un particolare incremento dell'attività è stato registrato nei porti di Charleston (+54%), New Orleans (+46%), Galveston (+31%) e San Diego (+200%).
Viceversa, nel primo quadrimestre di quest'anno, il porto di Miami ha registrato un calo del 15% del traffico passeggeri e la sua quota di mercato è scesa dal 30% al 22%; tale flessione - ha precisato Marad - è stata determinata in parte dal trasferimento delle partenze delle crociere verso altri porti. Inoltre il porto di Los Angeles ha scavalcato quello di Tampa nella classifica dei porti crocieristici, insediandosi al quinto posto.
«Le compagnie crocieristiche - ha detto il segretario statunitense ai Trasporti, Norman Y. Mineta - hanno continuato ad investire in nuove navi da crociera e con la ripresa dell'economia gli americani hanno tratto vantaggio dall'aumento dell'offerta crocieristica che prevede partenze più vicine a casa».