
Il presidente dell'Autorità Portuale di Genova, Giovanni Novi, ha firmato l'ordinanza relativa agli accessi controllati in porto. Dall'inizio di questo mese, d'intesa con la Capitaneria, è partito un piano di security per selezionare il traffico sia di persone che di mezzi in tutta l'area portuale. Il programma - ha spiegato oggi l'ente portuale - prevede la messa in sicurezza delle infrastrutture generali della zona attraverso l'adeguamento tecnologico delle procedure di controllo degli accessi ai varchi portuali di mezzi, merci e persone, e anche il potenziamento del sistema di sorveglianza nei diversi settori commerciale, industriale e passeggeri. Per la gestione del progetto è stata istituita una apposita anagrafe portuale, infrastruttura preposta al rilascio di tessere che consentano la verifica univoca dell'identità delle persone tramite foto e informazioni biometriche.
Il piano viene introdotto in tre fasi: la prima, in via di realizzazione e da concludersi entro il mese di settembre, prevede il rilascio della tessera di identificazione per i soci delle compagnie portuali, per i dipendenti dei terminal, per gli addetti alle manovre ferroviarie e per oltre 2.000 autotrasportatori che accedono abitualmente al porto di Genova; la seconda fase prevede il rilascio della nuova tessera di identificazione a tutti gli utenti del distretto industriale (area riparazioni navali), mentre la terza fase prevede la fornitura della tessera ai restanti membri della comunità portuale.