
Il prossimo 3 agosto il gruppo armatoriale Mitsui O.S.K. Lines (MOL) e Jaxport, l'Autorità Portuale del porto di Jacksonville, formalizzeranno un'intesa che assegna al gruppo armatoriale giapponese la concessione trentennale di un nuovo container terminal nell'area di Dames Point, nella zona nordorientale di Jacksonville. Il terminal - ha precisato ieri Jaxport - sarà a circa 10 miglia dall'Atlantico e a circa un miglio dal Blount Island Marine Terminal.
Il nuovo terminal - ha spiegato Jaxport - creerà oltre 1.800 posti di lavoro diretti e complessivamente 5.600 posti di lavoro tra diretti ed indiretti. Secondo un'analisi di Martin Associates, il container terminal avrà un impatto economico sulla comunità di Jacksonville pari a 870 milioni di dollari all'anno.
Jaxport ha osservato come il porto americano, nonostante lo scalo sia stato storicamente utilizzato per le importazioni di autoveicoli dall'Asia, non abbia mai avuto un servizio marittimo regolare per l'esportazione di merci verso l'Asia.
«Riteniamo - ha detto il vicepresidente di MOL, Hiroyuki Sato - che il nuovo terminal a Dames Point diverrà un importante gateway per i servizi tra i crescenti mercati tra il sud-est degli USA e l'Asia e tra gli USA e l'America Latina».
Secondo le previsioni, il nuovo terminal determinerà un incremento del 50% del traffico dei container nel porto di Jacksonville, facendo rientrare lo scalo nella dozzina di porti americani che movimentano oltre un milione di container all'anno. Lo scorso anno il porto di Jacksonville ha movimentato 727.000 teu; si prevede che il nuovo terminal movimenterà 360.000 teu all'anno, con possibilità di crescita fino ad oltre 800.000 teu all'anno.
La prima fase del progetto prevede che Jaxport e MOL finanzino la costruzione del terminal su un'area di 158 acri attrezzata con due banchine per complessivi 1.200 metri lineari dotate di sei gru di banchina post-Panamax. In fasi successive il terminal potrà essere ampliato fino ad oltre 200 acri.
Il costo per la costruzione del terminal ammonterà a circa 200 milioni di dollari incluso l'acquisto delle gru e di altre attrezzature. I lavori inizieranno nei prossimi mesi e dureranno due anni. Il terminal sarà operato dalla società terminalista Trans Pacific Container Service Corporation (TraPac) di proprietà del gruppo MOL.