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I porti italiani sono importanti incubatori di ricchezza e di gettito fiscale
Lo sottolinea uno studio condotto da Certet Bocconi, che evidenzia come gli scali non drenino risorse pubbliche
1 marzo 2007
e non drenano risorse pubbliche. Lo sottolinea uno studio, , di cui pubblichiamo una sintesi, che è stato condotto da Certet Bocconi e che è stato presentato oggi a Milano nella sede della Camera di Commercio alla presenza dei tre presidenti delle Autorità Portuali, Genova, La Spezia e Savona.

Infatti - rileva lo studio - ogni singola nuova infrastruttura produce per lo Stato un gettito fiscale in grado di garantirne l'ammortamento in tempi compatibili con la finanza di progetto e anche di generare ricchezza in modo permanente per il sistema paese.

I soli tre porti liguri producono ogni anno quasi quattro miliardi di euro di gettito fiscale, l'equivalente di una media manovra finanziaria, con un incremento del 26,5% fra il 2005 e il 2006. Una quota consistente di questo gettito è assicurata dai terminal container: basti pensare che la sola entrata in servizio del terminal container di Vado produrrebbe per lo Stato un maggiore gettito per 546 milioni di euro.

Risulta quindi drammatico il bilancio dei danni prodotti dal dirottamento delle merci destinate al mercato italiano e sbarcate nei porti del nord Europa. A fronte di merci importate attraverso il sistema portuale ligure per un valore complessivo di 22,3 miliardi di euro (7,9 miliardi trasportati in container), risulta plausibile - secondo lo studio di Certet Bocconi - che circa il 70% delle merci destinate al nord Italia sbarchi in altri porti comunitari : la perdita di gettito all'agenzia delle dogane è stata di 570 milioni di euro, quella relativa alle tasse portuali di 143 milioni; mentre la perdita di gettito Iva è pari a qualche miliardo di euro all'anno.

La ricerca evidenzia inoltre come da tempo i principali paesi europei abbiano dotato i loro porti di autonomia finanziaria, rovesciando l'approccio che tende a sopravvivere in Italia: i porti sono quindi una risorsa e non un costo.

 


Sintesi del Rapporto Certet:
"Le sfide dei porti liguri: sviluppo dell'intermodalità e della logistica,
autonomia finanziaria e promozione del ruolo dei privati negli investimenti"


 

Il ruolo dei porti liguri




Traffico Container nei principali porti italiani (*1000 TEU)


Porto




2000


2001


2002


2003


2004


2005


05/04


05/00


Arco del Nord Tirreno




2.949


3.054


3.081


3.208


3.388


3.527


4,1%


19,6%


Genova




1.501


1.527


1.531


1.606


1.619


1.625


0,4%


8,3%


La Spezia




910


975


975


1.007


1.040


1.024


-1,5%


12,5%


Livorno




501


502


520


541


639


658


3,0%


31,3%


Savona




37


50


55


54


90


220


144,4%


494,6%


Arco del Nord Adriatico




685


692


695


638


676


724


7,1%


5,7%


Trieste




202


198


181


118


175


198


13,1%


-2,0%


Ancona




84


90


94


76


41


64


56,1%


-23,8%


Venezia




218


246


262


284


291


293


0,7%


34,4%


Ravenna




181


158


158


160


169


169


0,0%


-6,6%


Porti del Centro-Sud




687


769


853


899


816


834


2,2%


21,4%


Napoli




397


430


444


433


348


374


7,5%


-5,8%


Salerno




276


321


375


417


412


418


1,5%


51,4%


Civitavecchia




13


16


22


25


36


32


-11,1%


146,2%


Bari




1


2


12


24


20


10


-50,0%


900,0%


Porti di transhipment




2.678


2.700


3.555


4.121


4.525


4.537


0,3%


69,4%


Gioia Tauro




2.653


2.488


3.009


3.149


3.261


3.161


-3,1%


19,1%


Taranto




3


186


472


658


763


717


-6,0%


23800,0%


Cagliari




22


26


74


314


501


659


31,5%


2895,5%


Fonte: Elaborazioni CERTeT su dati delle Autorità Portuali
  • Nel 2005 ben il 48,7% della merce containerizzata importata dall'Italia è transitata dai porti liguri.
  • Si calcola che il valore del traffico containerizzato in ingresso nei porti di Genova, La Spezia e Savona è stato pari a 7,9 miliardi di euro nel 2005.
  • Nel caso delle rinfuse energetiche, emerge come il sistema portuale ligure abbia importato risorse energetiche per un valore complessivo di 5,5 miliardi di euro.
  • Il valore complessivo dei cereali e dei prodotti ortofrutticoli importati dal sistema portuale ligure si aggira intorno agli 1,1 miliardi di euro.
  • Infine, l'importazione di merci diverse attraverso i porti liguri ha raggiunto un valore pari a 7,8 miliardi di euro.
  • Complessivamente, il volume totale di merci importate nel 2005 dal sistema portuale della Liguria raggiunge un valore di 22,364 miliardi di euro.
  • Le attività portuali italiane sono una delle principali voci a credito, con un valore delle esportazioni dei servizi portuali pari ad oltre 2,7 miliardi di Euro l'anno di cui circa il 13% grazie al sistema portuale ligure, quota che sale al 15% se si aggiungono le commissioni per agenti o spedizionieri.


 

Il gettito fiscale generato dai porti di Genova, La Spezia e Savona


I porti liguri hanno un'elevata valenza commerciale: la vicinanza di Genova, La Spezia e Savona alle aree a maggiore densità industriale del Paese e conseguentemente alle aree a maggior densità di consumo (Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna in primo luogo, ma anche Veneto e Toscana) fanno dei rispettivi porti una primaria porta d'ingresso per molteplici categorie di beni, la cui importazione si traduce in entrate fiscali - in termini di IVA, dazi, accise ecc. - che hanno un peso assolutamente rilevante nell'ambito del bilancio dello Stato.

Sommando tra loro la totalità dei diritti doganali riscossi dalle tre Agenzie delle Dogane, il gettito fiscale complessivamente generato dai porti liguri passa tra il 2002 e il 2005 da 3,126 a 3,954 miliardi di euro, con un incremento del 26,5%
.

Peraltro non tutte le merci sbarcate nei porti vengono contestualmente sdoganate, bensì parte di esse pagano i diritti doganali in altre province che non sono quelle liguri: in prossimità delle aree a maggiore intensità di consumo e là dove vi è la dotazione di strutture logistiche avanzate che permettano di rendere più efficiente il processo di distribuzione della merce (come gli interporti): è il caso di Rivalta Scrivia in Piemonte, Milano in Lombardia e Bologna in Emilia Romagna.

 

CIO' CHE PERDIAMO



Inoltre, una percentuale rilevante delle merci destinate ai mercati di consumo del Nord Italia transiti dagli scali del Nord Europa, si configura come una perdita di gettito Iva certamente delle Agenzie delle Dogane competenti nelle province dove i porti italiani sono localizzati, ma anche dello Stato nel suo complesso.

La normativa tributaria europea definisce espressamente che i diritti di confine - e quindi i dazi - siano riscossi dal Paese in cui le merci vengono immesse all'interno del territorio comunitario. Tale riscossione confluisce per il 25% nelle casse del Paese in questione, per il restante 75% confluisce, in qualità di "risorsa propria", nelle casse comunitarie.


Considerando plausibile il fatto che circa il 70% delle merci destinate al Nord Italia sbarchi nei porti nord-europei,
la perdita di gettito delle Agenzie delle Dogane liguri nel 2005 è stata almeno pari a 570 milioni di ' tenendo conto solo dei dazi all'importazione mentre quella relativa alle tasse portuali è stata almeno pari a 143 milioni ' ,per quanto concerne la perdita di gettito Iva, la questione è molto complessa e di difficile valutazione, ma l'ordine di grandezza del mancato introito per l'erario nazionale è pari a qualche miliardo di Euro ogni anno.

Il gettito fiscale generato dai terminal container di Genova, La Spezia e Savona


Sulla base dei dati di traffico del 2005, è stato stimato il gettito dei diritti marittimi e dell'Iva all'importazione associato ai terminal VTE e SECH di Genova e LSCT della Spezia; inoltre, è stata valutata un'ipotesi del gettito che deriverà dalla realizzazione del nuovo terminal container di Vado Ligure.

I due terminal container di Genova e il terminal container della Spezia movimentano
merci intorno alle 18 milioni di tonnellate, che, a fronte delle 88,5 milioni di tonnellate complessivamente movimentate dai porti liguri nel 2005, rappresentano una quota di circa il 20%. Ciononostante, il contributo degli stessi alla formazione del gettito fiscale è in proporzione molto superiore. I diritti marittimi ammontano a 17,714 milioni di euro, ovvero il 34,5% dei diritti marittimi generati dal sistema portuale ligure nel 2005 (51,417 milioni di euro).

Analogo è il contributo alla generazione del gettito Iva: il valore elevato delle merci tipicamente soggette a containerizzazione ai fini del trasporto, unito al fatto che tali merce, per le loro caratteristiche, sono soggette quasi totalmente alla massima aliquota Iva prevista dalla normativa (20%) fa sì che l'Iva all'importazione generata dai tre terminal sia pari a 1,141 miliardi di euro nel 2005, ovvero il 34,3% dell'Iva complessivamente generata dal sistema portuale ligure nel 2005 (3,327 miliardi di euro).

L'entrata in esercizio del nuovo terminal container da 750 mila Teu a Vado Ligure, garantirebbe
, dopo l'entrata a regime prevista per il 2021, un maggior gettito per lo Stato di 546 milioni di euro, di cui 6 milioni corrispondono a maggiori diritti marittimi e 540 milioni a maggiore gettito Iva.

 




Fonte: Elaborazioni CERTeT su dati delle Agenzia delle Dogane e delle Autorità Portuali


 



Fonte: Elaborazioni CERTeT su dati delle Agenzia delle Dogane e delle Autorità Portuali


 



Fonte: Elaborazioni CERTeT su dati delle Agenzia delle Dogane e delle Autorità Portuali


 



 

 

I porti come catalizzatori di servizi per la logistica


I porti rappresentano un fattore determinante nello sviluppo economico territoriale, e per poter essere valorizzati è necessario un cambiamento nell'approccio all'organizzazione logistica sia a livello portuale che a livello territoriale, attraverso un elevato livello d'integrazione tra strutture portuali e i terminal terrestri. Lo sviluppo dei servizi logistici presso i terminal stessi e la spinta verso i trasporti combinati avrà un ruolo essenziale per la competitività dei porti italiani nei confronti dei loro concorrenti nordeuropei e mediterranei, in particolare per accrescerne la penetrazione sui mercati del Centro e dell'Est Europa.

Le ipotesi di realizzazione di nuove infrastrutture
di collegamento con i porti (ad esempio Terzo Valico, Pontremolese, Corridoio Adriatico), sebbene siano fondamentale per cogliere le possibilità di sviluppo, sono in grado di generare effettivi impatti sull'organizzazione e sui flussi di traffico solo nel lungo periodo (oltre il 2015).

Sono quindi necessarie delle soluzioni che permettano una fluidificazione dei flussi ed una riduzione dei costi del trasporto da e per i porti nel breve periodo, agendo attraverso forme di modernizzazione del servizio di trasporto.
I soggetti che risultano in grado di promuovere iniziative di questo tipo sono le Autorità Portuali e gli Enti Locali.

In questo contesto le Autorità Portuali italiane hanno promosso varie iniziative fra le quali:
  • Partecipazioni in società ferroviarie
  • Protocolli d'intesa ed accordi con Trenitalia, RFI, Enti Pubblici Locali, Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e società private di gestione di servizi ferroviari o di centri logistici.
  • Costituzione o partecipazione in società di promozione dell'intermodalità e della logistica
  • Acquisizione di aree dedicate ad attività logistiche
  • Acquisto di mezzi di manovra o di trazione ferroviaria


 

Effetti fiscali dei diversi sistemi di tassazione in vigore nei porti spagnoli, francesi e liguri: una simulazione.


I principali aspetti che emergono dalle analisi condotte circa l'ammontare di gettito fiscale che le navi in ingresso nei diversi porti generano sono i seguenti:
  • il sistema di tassazione italiano genera un gettito complessivo inferiore rispetto ai sistemi spagnolo e francese
  • alle Autorità Portuali italiane spetta una quota ridotta del gettito complessivo, cosa che non avviene in Spagna e Francia


Il primo aspetto conferma l'inadeguatezza del sistema di tassazione attualmente in vigore nell'ordinamento italiano. Importi unitari dei diritti marittimi non aggiornati, unitamente ad uno sbilanciamento del sistema di tassazione verso i canoni demaniali, fa sì che il prelievo fiscale legato ai traffici marittimi sia limitato e inferiore rispetto alle altre realtà europee.

Il secondo aspetto mette in evidenza un'ulteriore problematica dell'ordinamento italiano, vale a dire quella relativa alla ripartizione del gettito dei diritti marittimi tra Stato e Autorità Portuali. Ciò riduce drasticamente le risorse finanziarie a disposizione delle Autorità Portuali e rende queste ultime maggiormente dipendenti dai finanziamenti statali, ostacolando la programmabilità della gestione.

 

Gli investimenti nei porti liguri: un confronto con le tasse introitate


La comparazione con le principali realtà a livello europeo, hanno messo in chiara luce come le Autorità Portuali italiane siano dotate di risorse finanziarie di natura corrente che appaiono inadeguate rispetto a quelle che sono le reali esigenze di crescita. Lo sviluppo delle attività portuali si trova così a dipendere fortemente dai trasferimenti dello Stato in conto capitale, cui vengono demandati i compiti di coprire gli investimenti in infrastrutture, impianti e macchinari, le opere di dragaggio ed altri interventi e manutenzioni straordinarie. Tale contesto ha l'importante conseguenza di limitare l'autonomia di gestione e la capacità di programmazione delle Autorità Portuali.
  • autofinanziamento e fonti private contribuiscono in modo marginale alla realizzazione degli investimenti: mediamente, tra il 2002 e il 2005, queste due voci coprono il 9% del fabbisogno
  • ;
  • i contributi pubblici in conto capitale hanno un peso molto maggiore in ogni anno di osservazione: mediamente, tra il 2002 e il 2005, questa voce copre il 91% del fabbisogno
  • .


I contributi pubblici
in conto capitale, ovvero la fonte dalla quale attualmente dipende il futuro dei porti, subiscono forti variazioni nel corso del periodo di osservazione. Il loro valore oscilla infatti, senza una logica apparente, tra un minimo di 23 milioni di euro nel 2003 e un massimo di 246 milioni nel 2004.

In definitiva, la realtà attuale fa emergere l'immediata necessità di dotare le Autorità Portuali di risorse finanziarie più adeguate al rilancio infrastrutturale di cui i porti necessitano e di garantire a tali risorse maggiore continuità e stabilità.

La prima strada percorribile in tal senso è fare in modo che le Autorità Portuali siano messe nella condizione di autofinanziarsi. Ciò è possibile tramite un incremento delle entrate correnti che, garantendo maggiori flussi di cassa, permetta alle Autorità Portuali di aprire linee di credito bancarie in grado di alimentare piani di investimento pluriennali.

La devoluzione della totalità dei diritti marittimi riscossi nei porti rappresenterebbe un primo e significativo passo in tal senso, generando risorse aggiuntive di natura corrente e fortemente correlate con i traffici marittimi per diversi milioni di euro. Prendendo a riferimento l'ultimo anno di osservazione e prevedendo una completa devoluzione dei diritti marittimi di competenza dello Stato in favore delle Autorità Portuali, le risorse che a queste ultime attualmente derivano dalle diverse forme di tassazione sui traffici marittimi verrebbero più che triplicate. Le entrate delle Autorità Portuali liguri passerebbero infatti da 15,4 a 51,4 milioni di euro.

A fronte di 3,954 miliardi di euro tra Iva, dazi, diritti marittimi e altre imposte incassati dalle Agenzie delle Dogane delle tre province, i 15,4 milioni di diritti marittimi di competenza delle Autorità Portuali hanno un peso che si aggira intorno allo 0,39%.


La seconda strada percorribile per fare in modo che le Autorità Portuali siano dotate di risorse adeguate alle necessità di sviluppo infrastrutturale e maggiormente stabili e continue, è quella di creare le condizioni politiche e sociali che permettano un maggiore coinvolgimento dei soggetti privati, siano essi terminalisti o compagnie armatoriali, negli investimenti infrastrutturali nell'ambito portuale e nell'ambito logistico a servizio dei porti.

Gli investimenti in alcune realtà europee


Ciò che emerge dai dati è così riassumibile:
  • nei porti europei le risorse per gli investimenti,
  • a parità di movimentazione, sono mediamente più elevate che nei porti liguri;
  • nei porti europei le risorse si caratterizzano per una stabilità molto maggiore che nei porti liguri;
  • nei porti europei, e in particolare in quelli spagnoli, tende a prevalere il ruolo dell'autofinanziamento, mentre è pressoché nullo nei porti liguri;


Considerando la media dei valori registrati negli ultimi due anni osservati, i porti spagnoli dispongono mediamente di oltre 4 euro per ogni tonnellata movimentata da destinare annualmente agli investimenti, ovvero un valore doppio rispetto alla disponibilità media dei porti liguri: 2 euro per tonnellata.

La voce mutui e altri debiti finanziari è pressoché inesistente nei porti liguri, mentre ben più cospicuo è il ricorso dei porti francesi e soprattutto spagnoli a capitale di debito: Nei porti di Barcellona, Valencia e Marsiglia i mutui rappresentano circa il 23% delle risorse complessivamente disponibili; nei tre porti liguri tale valore si avvicina allo 0,02%.

 

 

APPENDICE

COME ORGANIZZARE LE RISORSE E UNA CONCLUSIONE



Il finanziamento di nuovi terminal container: autonomia finanziaria e partenariato pubblico privato


Sono state svolte alcune simulazioni relative al finanziamento di nuovi terminal attraverso lo sfruttamento del partenariato pubblico-privato, con l'obiettivo di stimare l'entità delle risorse finanziarie aggiuntive di cui dovrebbe godere l'Autorità Portuale al fine di poter contribuire a fondo perduto all'investimento privato per la costruzione e gestione di un nuovo terminal, determinando in tal modo un incremento di redditività tale da rendere l'operazione appetibile per il terminalista.

Tale valutazione ha comportato la definizione di tre diversi scenari:
  1. il primo scenario
  2. ripercorre la situazione delineata nella proposta di Legge Finanziaria per il 2007, vale a dire il trasferimento della totalità dei diritti marittimi in capo alle Autorità Portuali;
  3. il secondo scenario, oltre a prevedere il trasferimento dei diritti marittimi, ne ipotizza l'incremento pari al 60%
  4. del loro valore unitario secondo gli standard emersi dall'analisi di benchmark in relazione ai porti spagnoli
  5. il terzo scenario
  6. - in aggiunta allo Scenario 1, ma in alternativa allo Scenario 2 - ipotizza il trasferimento parziale di una quota del gettito IVA sulle importazioni che si prevede si genererà nel terminal in esame


La simulazione relativa ha preso in esame un terminal standard con le caratteristiche riportate di seguito.
  • Periodo di cantiere pari a 3 anni e costi di costruzione pari a 250,0 M', di cui 150,0 M' relativi alle infrastrutture, 50,0 M' relativi alle opere complementari e 50,0 M' relativi alle sovrastrutture per complessivi 450 metri di nuova banchina.
  • Valore residuo economico dell'opera pari a 80,0 M'.
  • Capacità massima del terminal pari a 500.000 TEU, equivalenti a 4,4 Mtonn effettivamente movimentate, sfruttata per 2/3 nel primo anno di esercizio e saturata dopo una fase di ramping della domanda di 5 anni.
  • Gettito dell'IVA valutato in relazione a un valore medio della merce pari a 709 '/tonn, per una quota di import pari al 45% del totale complessivo della merce movimentata e un'aliquota media pari al 20%.


-Il primo scenario
che prevede il trasferimento integrale della titolarità dei diritti marittimi all'Autorità Portuale, consente di stimare in 56,0 M' la capacità di indebitamento aggiuntiva di quest'ultima (pari al 22% del costo di investimento complessivo). Tale valore, portato proporzionalmente in detrazione dei costi di investimento a titolo di contributo a fondo perduto, consente di portare la redditività del terminalista privato fino al 2,6%, risultato tuttavia inferiore anche alla più bassa delle minori delle soglie di redditività richieste per l'effettivo coinvolgimento dell'attore privato.

-Nel secondo scenario,
tuttavia, si osserva come la capacità di indebitamento aumenti significativamente, sino a raggiungere il valore di 89,6 M' (pari al 36% del costo di investimento complessivo). In questo caso, portando nuovamente tale grandezza in riduzione proporzionale dei costi di investimento in capo al terminalista a titolo di contributo a fondo perduto, anche la redditività dell'attore privato aumenta sino a raggiungere un valore del 3,9%, attestandosi nuovamente al di sotto della soglia minima di redditività.

-Nel terzo scenario
, in cui il gettito IVA è preso in considerazione in alternativa all'incremento del valore unitario dei diritti marittimi si evidenzia come il trasferimento di una sua quota minima in capo alle Autorità Portuali consentirebbe di portare la redditività complessiva del terminalista oltre la soglia più alta di remuneratività postulata come eventuale obiettivo da raggiungere.

Infatti, il soggetto privato potrebbe contare su una redditività del 20% qualora la compartecipazione diretta dell'Autorità Portuale salisse fino al livello garantito da un trasferimento del gettito IVA pari all'3,97% che porterebbe la capacità di indebitamento a 213,2 M' (pari all'85% del costo di investimento complessivo). Naturalmente, obiettivi meno ambiziosi in termini di redditività per il terminalista conducono a quote di trasferimento del gettito IVA inferiori: in particolare, è stimato un trasferimento minimo dell'3,59% per determinare una redditività pari al 15%, del 2,88% per determinare una redditività del 10% e soltanto dello 1,38% per determinare una redditività pari al 5%.

In conclusione si è ampiamente dimostrato che il 10% del gettito generato da un'infrastruttura quale quella di un terminale contenitori ,impegnato per 15 anni,permette il suo completo finanziamento senza il ricorso ai fondi ordinari di bilancio.
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Bruxelles
La proposta di revisione rafforza il meccanismo SMAP ma lascia a AFIR e FuelEU Maritime la partita di reti e infrastrutture portuali
Morto un marittimo a bordo di una rinfusiera attaccata nello Stretto di Hormuz
Nuova Delhi/Southampton/Teheran
Gli altri membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo
Il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado continua a oscillare tra segnali di ripresa e frenate
Genova
A luglio volumi in crescita in entrambi gli scali liguri
Trasportounito propone un sistema automatico per adeguare le tariffe dell'autotrasporto al prezzo del gasolio
Roma
Marittimi, cinque anni dopo il Codice di Condotta resta il divario tra policy e realtà
Londra
Cresce la conformità delle compagnie di navigazione, ma restano criticità su fatica, sicurezza psicologica, reclami e commissioni di reclutamento
Lo scorso mese il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +26,9%
Ismailia
Nei primi otto mesi del 2026 è stato attraversato da 9.602 navi (+17,4%)
Slitta ancora la decisione su una tratta ferroviaria cruciale in Germania del Corridoio Scandinavo-Mediterraneo
Amburgo
Gli operatori portuali tedeschi chiedono di accelerare sia sulla nuova infrastruttura sia sugli interventi di potenziamento della linea esistente
Kuehne+Nagel concorda una collaborazione strategica a lungo termine con Amazon
Schindellegi
L'accordo include una call option su azioni già in circolazione del gruppo logistico
MSC in trattative per acquisire il controllo del gruppo tedesco di cantieristica navale Meyer Werft
New York
Attualmente l'80,73% del capitale è detenuto dal governo federale tedesco e dal Land della Bassa Sassonia
Trafigura crea una nuova compagnia di navigazione dedicata al trasporto petrolifero
Ginevra
Inizialmente Volare Shipping è dotata di una flotta di sei VLCC più otto in costruzione
Gli armatori invitano gli Stati dell'UE a dare l'ok all'inclusione di due cantieri indiani nell'elenco europeo degli impianti di riciclaggio navale
Bruxelles
Inaugurata a Genova la nuova sede dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile
Genova
Porti francesi, secondo trimestre in equilibrio tra cali e aumenti
Parigi
Traffico complessivo a 71,1 milioni di tonnellate (-0,2%). Container +8,1%
Piano Regolatore Portuale di Genova, banchina di Pra' e depositi chimici di Multedo i nodi più spinosi del confronto con operatori e territorio
Genova
Crosetto: la Marina Militare garantirà il transito in sicurezza delle navi italiane nello Stretto di Bab el-Mandeb
La Spezia
Abbiamo - ha sottolineato il ministro della Difesa - le capacità per proteggerne il passaggio
Assiterminal, necessari certezza dei fondali e dragaggi programmati per la competitività dei porti
Genova
Mordeglia: non serve soltanto una norma più semplice, serve una regola prevedibile
La Germania riforma l'Iva per rendere più competitivi i suoi porti
Amburgo
La Conferenza dei ministri delle Finanze approva il modello di compensazione che dovrebbe eliminare dal 2030 il prefinanziamento dell'imposta
L'Arabia Saudita denuncia che gli Houthi stanno perseguendo una politica volta a «strangolare gli stretti», tenendo in ostaggio la comunità internazionale
New York
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu si spacca tra condanne e appelli al negoziato
WTO, una riforma del sistema commerciale potrebbe far crescere il Pil mondiale del 3% entro il 2050
Ginevra
Il World Trade Report 2026 mette in guardia dai costi della frammentazione: fino al 7% di Pil mondiale in meno nello scenario di un mondo dominato dagli accordi di libero scambio
Container, uno su dieci non è a norma
Washington
Il WSC pubblica i dati 2025 sulle ispezioni: su 93.079 unità controllate in sette paesi, 9.645 presentavano carenze
Maersk e Hapag-Lloyd riporteranno quattro servizi sulla rotta che attraversa il canale di Suez
Copenaghen/Amburgo
Le linee collegano l'Asia con l'Europa/Mediterraneo
Ai gruppi Neri e Nova Marine Carriers il controllo del Terminal Calata Orlando
Lugano
Il terminal livornese sarà oggetto di un consistente investimento
Accordo Cavotec-EVIAS per la ricarica di mezzi portuali elettrici in movimento
Stoccolma
L'azienda svedese diventa distributore e installatore esclusivo per il settore portuale delle tecnologie della società francese
Hapag-Lloyd si accorda con DP World per assicurarsi capacità terminalistica in Africa
Amburgo
L'intesa riguarda i porti di Dakar, Luanda, Dar es Salaam, Banana e Maputo
Cresce la minaccia alle navi nel Mar Rosso con gli Houthi che conquistano l'isola di Perim
Cresce la minaccia alle navi nel Mar Rosso con gli Houthi che conquistano l'isola di Perim
San'a'/Amburgo
Gli armatori tedeschi avvertono che l'ipotesi di tornare alla rotta che attraversa Suez si allontana ulteriormente
Attacco ad una nave al centro del Golfo Persico
Southampton
L'UKMTO ha reso noto che diversi proiettili hanno causato vittime tra i membri dell'equipaggio
Gioia Tauro, approvato l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti
Gioia Tauro
L'analisi consentirà di valutare le esigenze occupazionali e di organico della Port Agency
Navi in coda, fuel sprecato: come l'attesa all'ancora può diventare risparmio
Copenaghen
Il Global Maritime Forum pubblica i risultati dei test di Cargill su 16 viaggi reali. Rallentare e arrivare quando l'ormeggio è libero riduce consumi ed emissioni
ZIM rialza le previsioni per l'intero esercizio annuale 2026
Haifa
Attesi EBITDA ed EBIT rettificati pari a 2,7/3,0 miliardi e 1,4/1,7 miliardi di dollari
Gabriele Sangiorgi nominato segretario generale facente funzioni dell'AdSP di Ravenna
Ravenna
Scaduto il mandato di Fabio Maletti
Porto di Genova, un'ora di sciopero per un mese dei lavoratori del Messina Terminal
Genova
L'azienda denuncia che una delle componenti sindacali non si è presentata all'ultimo incontro nell'ambito della procedura di raffreddamento prevista dal Ccnl
Porto di Taranto, accordo per partecipare allo sviluppo dell'Interporto Valbasento di Ferrandina
Matera/Taranto
Entro 180 giorni l'elaborazione di un masterplan logistico-funzionale
Attica, il rosso si riduce grazie soprattutto a plusvalenze e coperture
Kallithea
Primo semestre con meno traversate e ricavi in lieve crescita
Da inizio anno passeggeri e merci sulle navi di GNV sono aumentati del +2% e +5%
Marrakech
Partnership strategica triennale con l'Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebra il suo 20° anniversario
Barcellona
Viaggio via mare nel Mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Palermo e Genova
Filt Cgil, riconoscere il lavoro marittimo e portuale come usurante
Roma
Il sindacato chiede l'inserimento di una norma chiara nella prossima legge di bilancio
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
Quest'anno oltre 2.000 grandi yacht hanno operato lungo le coste italiane
Roma
Più 10% per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente stabile per quelle in charter
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Smeup, con l'acquisizione di HTG, amplia il portafoglio nel settore della logistica e dei trasporti
Erbusco
L'azienda torinese è specializzata nello sviluppo di software proprietari
Porti dell'Arabia Saudita, rinfuse liquide in forte calo nel 2025
Riyadh
Il traffico complessivo è sceso a 298,3 milioni di tonnellate (-10,9%)
Una delegazione del porto lituano di Klaipeda ha visitato il porto di Livorno
Livorno
Confronto approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale
Nuovo servizio di OOCL tra il Mediterraneo Occidentale e il Canada
Hong Kong
Collaborazione con le compagnie della Ocean Alliance e con altri vettori
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
Aumento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo
Roma
Via libera della Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT
In deciso calo il traffico delle merci nei porti greci
Pireo
Stagnazione del numero di passeggeri
Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato otto locomotive bimodali Eurolight Dual
Roma
Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +22,1%
Hong Kong
Invariato il totale dei primi otto mesi del 2026
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
Scoperta maxi-frode transnazionale nel settore dell'autotrasporto
Chieti
Impiego irregolare di manodopera extra-unionale
Ad agosto il traffico delle merci nel porto di Singapore è diminuito del -4,9%
Singapore
Nei primi otto mesi del 2026 lo scalo ha movimentato 30,7 milioni di contenitori (+4,2%)
Joint venture di Cochin Shipyard e Drydocks World per il nuovo centro internazionale di riparazioni navali di Cochin
Mumbai
Una nave commerciale iraniana è stata colpita nello Stretto di Hormuz
Teheran/Southampton
Morto un marittimo e feriti altri quattro membri dell'equipaggio
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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