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Il cluster marittimo e portuale italiano chiede al mondo politico una nuova governance che affronti insieme infrastrutture, trasporti e ambiente
La Federazione del Mare è favorevole alla riunificazione dei ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture in un dicastero di cui possa far parte anche il ministero dell'Ambiente
19 marzo 2008
In un documento unitario - che pubblichiamo di seguito - la Federazione del Mare, che rappresenta il cluster marittimo e portuale italiano, ha chiesto al mondo politico una nuova governance che affronti insieme i temi delle infrastrutture, dei trasporti e dell'ambiente.

«In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile e delle successive attività governative e parlamentari - ha spiegato oggi la Federazione - per la prima volta un documento unitario del cluster marittimo e portuale segnala le aspettative ai candidati premier e alle forze politiche di questo fondamentale asset della nostra economia. In particolare, viene posto l'accento sulla specialità delle attività di questo settore, specialità che deve trovare un suo riflesso anche nell'ordinamento».

La Federazione ha sottolineato la necessità che «anche in Italia, come già in Europa, si giunga ad una politica che affronti in modo globale e intersettoriale tutti gli aspetti delle questioni marittime e portuali».

La Federazione ha espresso il proprio parere favorevole alla riunificazione dei ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture, «auspicando anzi - ha precisato il cluster - che anche il ministero dell'Ambiente possa far parte di un nuovo grande dicastero, in seno al quale si risolvano “a monte” le questioni di sostenibilità ambientale delle infrastrutture ritenute necessarie».

Inoltre la Federazione ritiene utile che «siano meglio chiarite le competenze concorrenti fra Stato e Regioni e fra queste istituzioni e le Autorità Portuali, il cui ruolo va rafforzato».

Infine, «ritiene necessario e indispensabile che nell'ambito del ricostituito ministero unitario vi sia, a livello politico, un interlocutore unico dotato di effettivi poteri su tutte le materie marittime e portuali».

Nel documento inviato ai candidati ed alle segreterie delle principali forze politiche sono indicate anche priorità più articolate per i vari settori: armamento, cantieristica mercantile e da diporto, pesca marittima, portualità, terziario. Un'attenzione particolare è richiesta per la ricerca e l'innovazione nonché per le risorse umane, specialmente per i naviganti, «nei confronti dei quali - ha rilevato l'organizzazione - un segno significativo sarebbe quello di assicurare esercizio del voto, essendo essi rimasti ormai gli unici italiani cui tale diritto è precluso, benché la nave sia territorio dello Stato».

Il cluster marittimo e portuale italiano produce ogni anno beni e servizi per oltre 40 miliardi di euro e dà occupazione a quasi 400.000 addetti.

«L'interscambio marittimo italiano - ha osservato la Federazione - è il maggiore dell'Unione Europea e i porti rappresentano una dotazione chiave per un paese trasformatore come l'Italia. La flotta di bandiera italiana è tra le prime in Europa e ai vertici mondiali per le navi traghetto (passeggeri e merci) e chimichiere. Posizione di leader l'Italia ha nella costruzione di navi da crociera, di grandi traghetti e di mega-yacht, mentre nella ricerca partecipa al coordinamento della piattaforma tecnologica europea Waterborne».




FEDERAZIONE DEL MARE


IL CLUSTER MARITTIMO E PORTUALE
IL SUO CONTRIBUTO ALLO SVILUPPO DELL'ECONOMIA ITALIANA
LE SUE ASPETTATIVE DI MODIFICA DEL QUADRO NORMATIVO

Roma
12 marzo 2008


Premessa

La Federazione del Mare raggruppa le principali componenti imprenditoriali e istituzionali del mondo marittimo e portuale. Infatti, ad essa aderiscono:

  • per l'armamento privato e pubblico: CONFITARMA (Confederazione Italiana Armatori), FEDARLINEA (Associazione italiana dell'armamento di linea), COLLEGIO CAPITANI (Collegio nazionale capitani di lungo corso e di macchina), CONS.A.R. (Consorzio Armatori per la ricerca) e T.M.C.R. (Associazione nazionale per la promozione del trasporto marittimo a corto raggio);
  • per la cantieristica mercantile e del diporto nautico: ASSONAVE (Associazione nazionale dell'industria navalmeccanica) e UCINA (Unione nazionale cantieri industrie nautiche e affini);
  • per la pesca: FEDERPESCA (Federazione nazionale delle imprese di pesca);
  • per la portualità (terminalisti e compagnie portuali): ASSOLOGISTICA (Associazione italiana delle imprese di logistica, magazzini generali/frigoriferi, terminal operator portuali, interportuali e aereoportuali) e ANCIP (Associazione nazionale compagnie imprese portuali);
  • per i servizi nautici: ASSORIMORCHIATORI (Associazione italiana armatori di rimorchiatori) e FEDEPILOTI (Federazione italiana piloti dei porti);
  • per il terziario: FEDERAGENTI (Federazione nazionale agenti raccomandatari marittimi, agenti aerei e mediatori marittimi), RINA (Registro Italiano Navale); ANIA (Associazione nazionale tra le imprese di assicurazione), AIDIM (Associazione italiana di diritto marittimo);
  • per le Istituzioni portuali e previdenziali: ASSOPORTI (Associazione porti italiani, rappresentativa di Autorità Portuali e Camere di Commercio Marittime) e IPSEMA (Istituto di previdenza per il settore marittimo).
In forza della sua rappresentatività e della specialità delle attività del cluster marittimo e portuale, la Federazione sente il dovere di prospettare ai principali Partiti politici del Paese, che si accingono a confrontarsi nelle prossime elezioni, ciò che esso rappresenta per l'Italia, come contribuisca allo sviluppo e come se ne possano difendere e incrementare le posizioni acquisite.

Il cluster: PIL, occupazione e trend di sviluppo

Iniziamo da poche, ma significative, cifre:

    1 III Rapporto sull'economia del mare curato congiuntamente dalla Federazione del Mare e dal Censis e pubblicato da FrancoAngeli, consultabile sul sito della Federazione: www.federazionedelmare.it
  • il PIL generato dal cluster marittimo e portuale è stato stimato nel III Rapporto sull'economia del mare pubblicato nel 20061 pari al 2,7% del PIL nazionale. Per dare un senso comparativo a tale percentuale, ricordiamo come il PIL marittimo superi quello della agricoltura di oltre 4 miliardi di euro e sia circa il quadruplo di quello generato dal settore automobilistico;
  • l'occupazione costituisce invece l'1,6% dell'occupazione totale, essendo il comparto capital intensive e caratterizzato da una elevata produttività.
Ma, più delle cifre, appare interessante il fatto che il sistema delle attività marittime ha seguito da oltre un decennio un percorso di progressiva e costante crescita, anticiclico rispetto alle fasi di stagnazione che hanno invece caratterizzato quasi tutte le altre realtà industriali. E' una caratteristica che riguarda soprattutto le industrie marittime manifatturiere (costruzioni e riparazioni navali, sia della cantieristica maggiore sia della nautica da diporto), l'armamento e, sia pure in misura più contenuta, la portualità, la pesca e il qualificato terziario che ruota intorno alle attività marittimo-portuali (servizi tecnico-nautici, logistica, intermediazione, assicurazioni e finanza).

Elementi intrinseci alla natura del cluster che ne hanno favorito lo sviluppo

Il preesistere di un considerevole grado di internazionalizzazione ha consentito anzitutto ai singoli settori - attraverso una elevata flessibilità - di assecondare le trasformazioni imposte dall'economia globalizzata e di riorganizzare sia i processi produttivi interni di matrice industriale sia quelli della logistica e dei trasporti.

La portualità italiana rappresenta poi la principale chiave logistica del Paese, in quanto il 63% delle merci importate e il 46% di quelle esportate (in quantità) dall'Italia transitano via mare. Se si guarda al solo commercio dell'Italia con Paesi al di fuori dell'Unione Europea, la modalità marittima acquisisce ulteriore rilievo: oltre l'80% delle quantità di merci importate e quasi l'80% di quelle esportate dall'Italia transitano attualmente via mare, facendo del settore dei trasporti marittimi un sistema essenziale di vettori e rendendo i porti snodi essenziali della rete di interscambi in cui l'Italia è inserita.

Esistono infine risorse umane altamente qualificate, non solamente nel management e nei quadri ma anche in settori lavorativi tradizionali, come quello navalmeccanico (e il suo indotto) o quello navigante, la cui conservazione e rinnovo nei Paesi altamente industrializzati costituisce un elemento di irrinunciabile know-how. E l'impegno del cluster a difendere tali competenze è testimoniato da casi di eccellenza come quello dell'Accademia Italiana della Marina Mercantile di Genova, istituita nel 2005, che registra una confluenza sinergica da parte delle Istituzioni e delle organizzazioni rappresentative dell'armamento mercantile, del diporto, della pesca.


Elementi esterni: la politica marittima dell'Unione Europea e il rinnovato quadro legislativo italiano

La politica dell'Unione Europea nei confronti del mare è stata contraddistinta da due fasi.

Una prima fase è stata caratterizzata da una serie di rilevanti interventi settoriali:
  • la politica di aiuti alla cantieristica durata sino agli anni Novanta e sostituita successivamente da incentivi alla ricerca e innovazione a seguito dell'affermazione del settore in segmenti ad alta tecnologia, come le navi passeggeri;
  • l'indirizzo antimonopolistico che ha costituito la premessa per l'abbattimento dei monopoli nei porti italiani (legge n. 84 de 1994), con conseguenze estremamente positive per la produttività delle operazioni portuali;
  • il regime degli aiuti di Stato perseguita in sede europea, che ha favorito i provvedimenti legislativi degli Stati membri tendenti a rendere competitiva l'industria armatoriale ed evitare la delocalizzazione delle flotte. In Italia è stato introdotto il cosiddetto Registro Internazionale (legge n. 30 del 1998), che ha contribuito in modo determinante al rilancio della nostra flotta mercantile, con riflessi positivi anche per la pesca e per il diporto nautico.
  • l'abbattimento della storica barriera fra infrastrutture terrestri e marittime attraverso l'inserimento delle autostrade del mare nella rete dei progetti prioritari dell'Unione europea (cosiddette Reti TEN).
Una seconda fase della politica comunitaria, tuttora in corso, è iniziata nel marzo 2005 con l'emanazione da parte del Presidente della Commissione europea Barroso e del Commissario Borg di una Comunicazione sulla futura politica marittima dell'Unione ed è proseguita con la pubblicazione nell'ottobre 2007 del cosiddetto Libro Blu (Una politica marittima integrata dell'Unione Europea).
La vera novità della nuova politica europea è il rigetto dell'approccio settoriale sinora seguito dall'Unione e dagli Stati membri (e cioè: una politica per gli armatori, una per i porti, una per i cantieri, una per l'ambiente, una per la pesca, una per il diporto, ecc.), per affermare invece la necessità di una politica “olistica”, che affronti globalmente ed intersettorialmente tutti gli aspetti delle problematiche marittime.

La presente iniziativa della Federazione del Mare costituisce una proiezione in sede nazionale di tale politica europea, che peraltro non ha trovato sinora nella situazione di governance comunitaria e nazionale una corrispondente


PROPOSTE DEL CLUSTER

Il positivo sviluppo delle attività marittime e portuali richiede ora una rinnovata attenzione della politica, che ne favorisca il proseguimento e ne riconosca la specialità: a tal fine, prima di indicare le proposte relative ai principali settori e alle tematiche trasversali del cluster, si segnala la assoluta necessità di affrontare preliminarmente i problemi di “governance” del comparto, anche alla luce delle recenti esperienze.


PROBLEMI DI “GOVERNANCE”

Il cluster marittimo e portuale è favorevole alla riunificazione dei Ministeri dei Trasporti e delle Infrastrutture: anzi, auspicherebbe che anche il Ministero dell'Ambiente possa far parte di un nuovo grande dicastero, in seno al quale si risolvano “a monte” le sostenibilità ambientali delle infrastrutture ritenute necessarie. Ritiene altresì utile - come accennato più oltre, trattando i temi della portualità - che siano meglio chiarite le competenze concorrenti fra Stato e Regioni e fra queste Istituzioni e le Autorità Portuali, il cui ruolo va rafforzato.

Il cluster ritiene infine necessario che nell'ambito del ricostituito Ministero unitario vi sia, a livello politico, un interlocutore unico dotato di effettivi poteri su tutte le materie marittime e portuali, ivi compresa la individuazione delle infrastrutture relative ai porti nazionali.

La necessità di questa specifica autorità deriva dalla particolare specialità del settore, che si manifestò in passato nell'ordinamento attraverso una particolare normativa (codice della navigazione) e un ministero ad hoc ( Marina mercantile); essa è tuttora attuale in campo previdenziale, con l'attribuzione all'Istituto di Previdenza del Settore Marittimo (IPSEMA) delle competenze infortunistiche in ambito marittimo, competenze che occorrerebbe salvaguardare ed anzi estendere a tutti i settori marittimi, lacuali/lagunari e della piccola pesca.


ARMAMENTO

Particolarmente eclatante è stata l'evoluzione della flotta mercantile italiana, che, sulla base del quadro legislativo introdotto nel 1998 (Registro Internazionale) e di una politica di concertazione con i sindacati di categoria, si è tempestivamente inserita, con massicci ordinativi di navi nuove, nel trend ascensionale dei traffici marittimi mondiali, raddoppiando sostanzialmente la flotta nell'ultimo decennio.

La crescita del naviglio continua, registrando alla fine del 2007 un incremento del 6% rispetto all'anno precedente. Si prevede inoltre che gli ordini di nuove navi da parte di imprese armatoriali italiane raggiungano quest'anno i 7 miliardi di dollari e i 9 miliardi nel 2009. A questi investimenti bisogna aggiungere quelli effettuati dalle imprese armatoriali che esercitano nei porti i servizi tecniconautici (rimorchio - pilotaggio, etc.), i cui investimenti sono stati valutati in circa 100 milioni di euro nell'ultimo triennio.

Con 14 milioni di tonnellate di stazza, la flotta italiana è nel gruppo delle principali marine mercantili, posizionandosi al 1° posto in Europa tra i grandi paesi industriali e al 13° nel mondo, con posizioni di leadership nella graduatoria di alcune tipologie di navi sofisticate, come quelle ro - ro, quelle passeggeri, quelle chimichiere.

Per mantenere questo trend positivo sarebbero opportune modifiche normative atte a:

  • completare il processo di internazionalizzazione dello shipping italiano e rendere strutturali gli interventi in materia di oneri sociali per l'intera flotta di cabotaggio, in modo da completare la riforma anche per questo settore, così importante per la nostra penisola;
  • favorire scelte ambientali sostenibili, promovendo sia il trasferimento del trasporto delle merci dalla strada al mare sulle rotte europee e nazionali con il rafforzamento degli strumenti esistenti a sostegno della autostrade del mare, sia una ulteriore riduzione delle emissioni in campo navale attraverso un sostegno alle attività di ricerca e di rinnovamento tecnologico, sulla base di quanto già previsto per le navi passeggeri;
  • adottare anche in Italia una normativa che agevoli l'introduzione di strumenti finanziari innovativi quali i fondi di investimento navale, atti a facilitare da un lato il reperimento presso il pubblico degli ingenti capitali oggi richiesti dai processi di concentrazione delle imprese e di crescita dimensionale delle navi, dall'altro la possibilità per i risparmiatori di investire in un settore in crescita;
  • lavorare ad una incisiva e celere semplificazione delle norme nazionali sulla navigazione, un campo in cui si possono raggiungere senza oneri per l'Erario risultati significativi per accentuare la competitività internazionale della navigazione italiana, come dimostra l'attività della commissione regole e competitività istituita da Confitarma, cui partecipano imprese e istituzioni;
  • assicurare un più organico supporto pubblico alle attività di formazione in campo marittimo, specialmente per il personale di stato maggiore di coperta e di macchina, secondo quanto deriva dalla divisione internazionale del lavoro nel settore;
  • confermare International Labour Organisation (ILO) e International Maritime Organisation (IMO) quali sedi privilegiate per la definizione di normative nel settore marittimo in materia sociale e di sicurezza della navigazione, evitando fenomeni di stratificazione normativa dovuti ad interventi del legislatore comunitario e nazionale sulle medesime materie già disciplinate in sede internazionale;
  • dare il senso di una maggiore attenzione alle professioni della navigazione, ad esempio introducendo al più presto una specifica normativa elettorale che consenta ai marittimi imbarcati su navi italiane di esercitare il diritto di voto.


CANTIERISTICA

Cantieristica mercantile
Gli elementi intrinseci al cluster sopra richiamati ed in specie la visione internazionale dei mercati, l'accentuata flessibilità, la riorganizzazione dei processi produttivi hanno avuto ricadute positive nei vari segmenti del comparto.

La cantieristica mercantile italiana si è posizionata, da parecchi anni, nei segmenti di produzione delle navi passeggeri (navi da crociera e ferry), in quanto caratterizzati da elevati contenuti tecnologici, da spiccata qualità di realizzazione e da un forte grado di personalizzazione sulla base delle esigenze del cliente. Tale scelta competitiva ha permesso alla cantieristica italiana, da un lato di affrancarsi dalle produzioni di massa e standardizzate del naviglio più semplice (bulk carrier, tanker, general cargo, ecc.), dove fa premio il basso costo di produzione, dall'altro di valorizzare le competenze tecnologiche e di design tipiche del “made in Italy”, anche attraverso un ampio coinvolgimento dell'indotto.

Come conseguenza di questa selezione di campo, la cantieristica italiana ha acquisito posizioni di leadership in campo internazionale: infatti, i cantieri nazionali detengono il 44% del mercato mondiale, sia nel settore delle navi da crociera che in quello dei ferry maggiori.

Coerentemente con questa impostazione, la cantieristica italiana ha privilegiato, come strategia competitiva, l'attività di ricerca e innovazione per migliorare con continuità caratteristiche e performance dei propri prodotti ed innalzare barriere all'ingresso di possibili concorrenti, specie del Far East. Tali attività si sono realizzate anche attraverso forme di collaborazione con istituzioni scientifiche ed enti di ricerca, nonchè con la rete dei fornitori, che partecipa in misura rilevante allo sviluppo del prodotto nave.

In relazione a tutto ciò, la cantieristica italiana si è impegnata con successo, sia a livello europeo che nazionale e regionale, perché venissero attivati strumenti di sostegno all'attività di ricerca e innovazione nel proprio settore, a difesa di una produzione che rappresenta un asset fondamentale dell'industria nazionale.

E' essenziale che questo tipo di attenzione permanga anche in futuro, a maggior ragione ove si considerino le recenti mosse ostili da parte di un cantiere coreano intenzionato ad entrare nel comparto delle navi cruise; e ciò per offrire al settore una continuità di supporto all' attività di ricerca e innovazione, che costituisce un elemento essenziale per il mantenimento delle posizioni di leadership acquisite e rappresenta un tema trasversale al cluster, del quale trattiamo sotto il titolo Ricerca e innovazione.

Cantieristica da diporto
L'industria nautica italiana conferma ormai da quasi un decennio la sua condizione di leadership internazionale: la cantieristica nazionale dei grandi yacht è prima al mondo; il complesso della produzione nautica italiana è primo in Europa e secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti.

La produzione italiana è caratterizzata da un forte export, superiore al 70% del fatturato, conseguito grazie sia ad una forte diversificazione sui mercati internazionali (con forti investimenti nella creazione di reti di leadership) sia, soprattutto, a consistenti programmi di ricerca tecnologica e di innovazione del prodotto.

Il settore, tuttavia, ritiene strategico promuovere e valorizzare il mercato nazionale attraverso un vero e proprio sistema-paese del turismo nautico, che preveda:
  • il potenziamento della capacità ricettiva portuale turistica interna, soprattutto attraverso la valorizzazione delle strutture esistenti, con una particolare attenzione alle porzioni già infrastrutturate dei waterfront cittadini e delle coste;
  • la semplificazione della burocrazia (tema trasversale a tutti i settori del cluster) e della fiscalità, con l'obiettivo di favorire l'immatricolazione sotto bandiera italiana di più unità prodotte in Italia;
  • una normativa omogenea ed integrata per il noleggio e la locazione delle unità da diporto;
  • una fruizione compatibile della costa, con particolare attenzione ad una nuova normativa, in linea con gli altri Paesi europei, relativa alla gestione delle aree marine protette;
  • la promozione di un sistema nazionale di formazione rivolto alle aziende e agli operatori della nautica, con la creazione di programmi specifici per gli equipaggi del diporto;
  • il sostegno allo sviluppo della piccola nautica attraverso un progetto integrato e, più in generale, la promozione del diportismo e del turismo nautico.


PESCA MARITTIMA

Un tradizionale segmento delle attività economiche legate al mare è costituito dalla pesca e, più in generale, dalla produzione, lavorazione e conservazione di prodotti della pesca e a base di pesce. Gli addetti nell'intero comparto, secondo stime aggiornate al 2007, sfiorano le 85.000 unità, mentre nel settore della pesca marittima risultano occupate circa 38.000 unità. Il settore è caratterizzato da una flotta in larga parte vetusta, livelli di produttività stazionari a fronte di un notevole aumento della domanda, che viene però soddisfatta, al 65%, dalle importazioni.

Semplificazione e modernizzazione del settore. Il settore sconta un'eccessiva produzione normativa di livello comunitario, nazionale, regionale, di rango primario e secondario, con aree di sovrapposizione e duplicazioni di interventi che costituiscono veri e propri oneri impropri per le imprese, oltre a generare sconcerto e confusione tra gli operatori.
  • C'è quindi necessità di un'opera di semplificazione legislativa ed amministrativa, con l'obiettivo di migliorare la competitività delle imprese, attraverso una riduzione sia dei costi che dei vincoli.
  • Si deve portare a compimento il processo di modernizzazione con la piena assimilazione dell'imprenditore ittico a quello agricolo, per estendere al primo regimi propri dei settori primari, come quello dell'IVA forfetizzata agricola e l'applicazione di un adeguato sistema di ammortizzatori sociali.
  • Inoltre, contrariamente all'attuale regolamentazione, è necessario consentire una gestione maggiormente flessibile delle attività di pesca assegnando ad ogni impresa un plafond annuo di giornate pescabili, che a parità di sforzo di pesca, garantisce l'approvvigionamento continuo dei mercati con prodotto nazionale, significativi risparmi sui costi di gestione, in primis il gasolio, e maggiore sicurezza del lavoro.
Rapporti con gli organi comunitari e relazioni internazionali. La politica comunitaria della pesca (PCP) è da anni incentrata precipuamente sulla necessità di ridurre la capacità di pesca del naviglio comunitario, ritenuta sovreccedente rispetto alle risorse ittiche disponibili, un'opera di destrutturazione unilaterale della flotta da pesca comunitaria che ha indebolito il comparto nei confronti delle flotte pescherecce di Paesi terzi, segnando anche una caduta verticale dei posti di lavoro.
  • Appare indispensabile riequilibrare le politiche gestionali riassegnando centralità anche agli aspetti economici e sociali e non solo a quelli puramente ambientali e biologici.
  • Inoltre occorre tutelare i legittimi interessi della categoria, compromessi dalle istituzioni unilaterali di zone di inibizione della pesca proclamate da diversi Stati rivieraschi del Mediterraneo.


PORTUALITA'

Abbiamo già sottolineato come la portualità italiana sia il principale snodo logistico del Paese. Precisiamo ulteriormente che l'Italia è il primo dei Paesi dell'Unione Europea per quantità di merci importate extra-Ue via mare (con oltre 206 milioni di tonnellate di merce e con grande distacco dalla Spagna, seconda in classifica e dal Regno Unito, terzo nella lista); trattandosi per lo più di materie prime utilizzate dalle imprese nazionali, si comprende il ruolo determinante che i servizi di trasporto marittimo e le infrastrutture portuali e retroportuali hanno attualmente nei processi produttivi del Paese.

Se si tiene conto, inoltre, che le stime più accreditate mettono in evidenza incrementi di traffico merci e passeggeri nei prossimi dieci anni di almeno il 40% rispetto agli attuali livelli; che, nel medesimo periodo, nel Mediterraneo la movimentazione di container, in termini di TEU, aumenterà del 75%, così come presumibilmente aumenteranno le unità di carico movimentate con navi ro-ro, si comprende meglio l'attenzione che i porti debbono avere per lo sviluppo dell'economia italiana.

L'importanza dell'indirizzo politico e del conseguente quadro legislativo nel quale operano le imprese trova una significativa testimonianza nel decollo che i nostri porti hanno avuto successivamente alla legge n. 84 del 1994, che ha consentito uno sviluppo delle attività portuali, mediante l'innervamento delle Autorità Portuali e il sorgere dei cosiddetti “terminalisti”, i quali, operando in zone portuali loro attribuite per concessione, gestiscono in modo imprenditoriale lo sbarco, l'imbarco e la ridistribuzione delle merci.

Il cluster ritiene che un aggiornamento di tale legge sia ormai necessario, anche per evitare interventi legislativi estemporanei che non siano frutto di un approfondito dibattito parlamentare.

C'è un generale consenso nel cluster sull'opportunità di stanziare nuove risorse per potenziare le dotazioni infrastrutturali nei principali porti commerciali e che sia quindi data piena ed effettiva applicazione all'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali, avviata con la legge n° 296 del 2006. Tale autonomia dovrebbe consentire di svincolare i necessari processi di potenziamento delle dotazioni infrastrutturali nei porti dalle defatiganti procedure esistenti per l'assegnazione dei fondi destinati alle infrastrutture stesse. Essa dovrebbe altresì consentire di realizzare gli onerosi, ma indispensabili, interventi in opere quali dighe foranee, altre di difesa, aree portuali di uso ed utilità generale, attualmente non previste nello schema di decreto in itinere di cui al comma 990, art. 1, della legge n. 296 del 2006.

Fra le infrastrutture da adeguare appaiono certamente prioritari i dragaggi e le altre opere atte ad adeguare fondali e spazi acquei ai pescaggi e alle dimensioni delle navi di nuova generazione; a questo proposito è necessario che sia finalmente emanato dal Ministero dell'Ambiente il decreto attuativo della norma sui dragaggi, previsto dalla legge n° 296 del 2006 (art. 1, c. 996). Il problema dell'impossibilità di effettuare dragaggi nel nostro Paese, unico tra quelli dell'Unione Europea, costituisce un caso emblematico ed estremo della necessità di risolvere i problemi di governance del settore.

L'auspicato potenziamento dell'autonomia finanziaria delle Autorità Portuali dovrebbe peraltro - secondo l'opinione degli utenti portuali - essere correlata ad una norma che garantisca l'effettivo impiego delle nuove risorse per la realizzazione delle infrastrutture. A questo riguardo è opinione di tutto il cluster che occorre una semplificazione delle procedure di pianificazione e realizzazione delle opere portuali, nonché stabilire normativamente tempi certi per le diverse fasi dell'iter di perfezionamento del Piano Regolatore Portuale e unificare l'esame tecnico del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con le procedure di Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA). E' inoltre opportuno accelerare, semplificare ed effettuare in modo contestuale i controlli aventi natura e finalità diverse che si svolgono nei porti (esempio: controlli doganali, sanitari, di security, ecc.).

Per quanto riguarda poi i servizi tecnico-nautici, è interessante sottolineare come il cluster marittimo abbia raggiunto al suo interno un accordo fra gli utenti dei servizi (armatori italiani ed esteri) e i titolari di tali servizi (Rimorchiatori, Piloti, Ormeggiatori e battellieri), volto a inserire nella revisione della legge n. 84 del 1994 sull'ordinamento portuale una serie di misure migliorative, muovendo dalla premessa di mantenerne la natura di servizi di interesse generale, atti a garantire la sicurezza della navigazione e dell'approdo: accordo sottoscritto ed avallato anche da Assoporti e condiviso dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.

E' del tutto evidente che i problemi della portualità non si esauriscono nell'ambito dei porti e che anzi le maggiori criticità siano al confine e all'esterno dei porti stessi. Per questo tutto il cluster marittimo chiede con forza che siano considerati prioritari ai fini degli investimenti in infrastrutture le connessioni tra i principali scali marittimi e le reti stradali e ferroviarie, nonché con i nodi interportuali, con particolare attenzione al c.d. “ultimo miglio”, che spesso risulta essere cruciale ai fini di un ottimale flusso e deflusso dei traffici portuali.

Appare peraltro altrettanto evidente come, data la ristrettezza delle disponibilità finanziarie, le scelte dei singoli porti e le politiche regionali debbano essere in qualche modo inquadrate in una visione logistica nazionale o almeno interregionale, che possa individuare gli snodi cruciali per il Paese, tenendo conto degli obiettivi strategici del Piano Generale della Mobilità e degli atti di pianificazione vigenti. Tale necessità può comportare lo scioglimento di due nodi: da un lato, una più precisa definizione delle competenze concorrenti fra Stato e Regioni nei porti e, dall'altro, una nuova classificazione dei porti (e dei sistemi portuali), che sia realmente rispondente alle loro funzioni determinate dal mercato e non frutto di pressioni locali prive di reali riscontri commerciali superando l'attuale legislazione di fine ottocento: in primo luogo, occorre distinguere tra porti di trasbordo e porti di destinazione finale, premessa indispensabile per successivi interventi coerenti con la necessità di competere su mercati diversi.
In tale ottica, l'obiettivo di ottimizzazione a vantaggio della nautica delle strutture commerciali dimesse o di ridotto interesse strategico per il Paese risulta perfettamente sinergico con il necessario processo di razionalizzazione del network commerciale primario sopra citato.


RICERCA E INNOVAZIONE

La ricerca industriale e l'innovazione tecnologica costituiscono un importante strumento per mantenere ed incrementare la competitività del settore marittimo, vitale per la competitività del sistema paese e oggetto di una politica commerciale assai aggressiva da parte dei paesi in via di sviluppo.

La stessa Commissione Europea, già nel 2005 ha individuato nel settore uno dei principali asset industriali sui quali impostare il Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo. Da ciò è nata la Piattaforma Tecnologica Europea Waterborne, che, coordinata dal RINA - Registro Italiano Navale (unica Piattaforma Tecnologica Europea a coordinamento italiano), ha prodotto il piano strategico di Ricerca e Sviluppo del settore come contributo alla programmazione dei bandi di ricerca e sviluppo europei.

Nel ricordare che il RINA, grazie alle sue attività legate al controllo tecnico della sicurezza della navigazione ed alla certificazione di prodotti, processi e servizi (attività svolta in tutto il mondo per la quale è delegata da oltre 70 Amministrazioni Nazionali), riveste un ruolo super partes, tale ente su suggerimento del Ministero dei Trasporti ha messo a punto, coordinandola, una analoga iniziativa a livello nazionale, la Piattaforma Tecnologica Nazionale Marittima, che vede la partecipazione di tutte le organizzazioni industriali marittime e ha definito per la prima volta nella storia del settore un piano sinergico di ricerca ed innovazione traguardato al 2020.

Ciò premesso, si ritiene che una politica industriale del settore marittimo non possa non contemplare azioni focalizzate sia nel rispetto della continuità (già da diversi anni il Governo Italiano ha dimostrato una tangibile sensibilità a detti aspetti) sia nell'ottica di utilizzare al meglio il piano messo a punto dall'industria.
In particolare:

  • il già citato Libro Blu 2007 della Commissione Europea, tra gli altri temi, pone l'accento sull'eccellenza nei campi della ricerca, della tecnologia e dell'innovazione quali strumenti indispensabili al settore. Questa linea, che i settori economici nazionali del mare hanno da sempre condiviso e proposto, è assolutamente fondamentale che sia fatta propria dalla futura azione di governo e possa rapidamente tradursi nella costituzione di un tavolo istituzionale di integrazione delle diverse competenze amministrative e nella definizione di un programma condiviso di azioni sinergiche, con particolare riferimento ad un ruolo guida sul Mediterraneo che l'Italia ha tutti gli elementi per assumere;
  • un primo importante ambito di attuazione del piano di ricerca messo a punto dal settore, in piena sintonia con il sistema di ricerca pubblico (CNR, ENEA, ICRAM ed altri enti), è la proposta per un Programma nazionale di ricerca per il Mare (RITMARE). E' importante che questa esperienza venga consolidata nel corso della prossima legislatura e che le proposte formulate possano trovare un adeguato spazio nella politica di ricerca delle amministrazioni centrali;
  • la legge finanziaria 2008 ha provveduto all'istituzione presso il Ministero dei Trasporti di un fondo destinato, tramite interventi di ricerca ed innovazione, a migliorare l'efficienza energetica e ridurre le emissioni in atmosfera delle navi passeggeri in navigazione. Detto fondo è oggi in corso di notifica presso la Commissione Europea, che ha intravisto in esso una forma tempestiva di recepimento, seppure in un ambito specifico, della nuova Disciplina comunitaria degli aiuti di stato per la tutela dell'ambiente, fatto di cui si ravvisa la positività. In questa linea, è importante che il futuro strumento attuativo del fondo sia concretamente orientato al supporto della sostenibilità ambientale dell'armamento e della produzione cantieristica nazionale, e che lo stesso possa trovare stanziamenti, anche incrementali, per progetti/programmi portuali orientati all'uso di fonti energetiche rinnovabili, nonchè per accelerare i processi di miglioramento della qualità della vita nelle città portuali.
Per l'armamento si propone, inoltre, lo sviluppo di soluzioni di comunicazione a banda larga per la nave, anche da diporto, economici, accessibili e a basso costo, con questi obiettivi collegati:
  • aumento dell'appeal del mestiere di navigante per le nuove generazioni;
  • favorire lo sviluppo della telemedicina potenziando il Centro Internazionale Radio Medico (CIRM), che fornisce assistenza medica gratuita ai marittimi;
  • ottimizzazione della gestione nave con integrazione effettiva dell'unità produttiva ‘nave' nel network aziendale;
  • supporto qualificato e continuo da terra al personale di bordo e viceversa, a superamento delle esigenze di crescenti molteplicità di competenze e conoscenze richieste al personale marittimo e terrestre;
  • formazione, educazione e aggiornamento continuo del personale;
  • informatizzazione delle funzioni e delle attività di bordo;
  • gestione delle emergenze; sicurezza, prevenzione e contenimento degli inquinamenti; security.
Per la cantieristica, anche da diporto, ulteriormente si propone:
  • la prosecuzione del sostegno pubblico ai progetti innovativi di processo e di prodotto sviluppati dalle imprese cantieristiche, in linea con la disciplina degli aiuti di stato alla costruzione navale adottata dall'Unione europea nel 2003, di cui si auspica - come proposto dalla Commissione stessa - il prolungamento sino a tutto il 2011;
  • il supporto agli istituti di ricerca (INSEAN e CETENA) operanti nel settore navale;
  • la concreta ripresa del sostegno pubblico agli investimenti impiantistici nei cantieri di costruzione e riparazione navale, attraverso l'accesso agli strumenti orizzontali (anche nell'ambito dei contratti di programma) e settoriali autorizzati dalla Commissione europea.


RISORSE UMANE

La valorizzazione delle risorse umane ha costituito un impegno collegiale del cluster. Una dettagliata descrizione delle iniziative assunte dai singoli settori insieme o autonomamente è contenuta in un Rapporto redatto dalla Federazione del Mare con la collaborazione dell'UPI- Unione Province Italiane e dell'ISFORT pubblicato nel 2007 dalla Franco Angeli.

Data la complessità della materia si ritiene opportuno fare riferimento al testo del Rapporto che viene allegato al presente documento. Quello che qui si vuole sottolineare è la conoscenza “internazionale” che caratterizza la stragrande maggioranza dei lavoratori del cluster, non solamente dei vertici e dei quadri delle imprese ma di molti operatori e anche spesso del personale adibito a mansioni meramente esecutive. Basti pensare ai dipendenti degli agenti marittimi, dei broker, degli armatori, del settore commerciale, della cantieristica, degli assicuratori, dei finanziatori, del personale navigante, di quello delle Autorità Portuali e delle imprese portuali: tutte risorse umane proiettate in un mondo globalizzato per la natura stessa della loro attività quotidiana.

E' facile comprendere come risponda agli interessi generali del nostro Paese, oltre che naturalmente a quello delle imprese del cluster, favorire e sostenere la preparazione scolastica e formativa di tale personale al fine di rafforzare - attraverso le diversificate attività del cluster stesso - la penetrazione dell'Italia nei mercati del mondo. Questo sostegno avviene già in molteplici campi (abbiamo già citato il caso dell'Accademia della Marina Mercantile di Genova), ma occorre che l'impegno sinergico fra Istituzioni e imprese venga ulteriormente generalizzato e assunto come indirizzo politico.

Roma, 12 marzo 2008
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DALLA PRIMA PAGINA
IMO, ancora stallo sul Net-Zero Framework: manca l'accordo sul carbon pricing
Londra
38 Stati favorevoli e 17 contrari. L'adozione formale slitta a dicembre
Bruxelles lancia l'Alleanza marittima industriale
Bruxelles
Nasce l'EMA, il nuovo strumento UE per coordinare industria, Stati membri e investitori nel settore marittimo
La sicurezza e sostenibilità delle operazioni di riciclaggio navale devono essere garantite anche nelle fasi di lavoro a valle della filiera
Ginevra
Lo sottolineano i rappresentanti dei sindacati che aderiscono ad IndustriALL Global Union
Studio per la creazione di un corridoio marittimo tra Regno Unito e USA con portacontainer a propulsione nucleare
Londra
Morti due marittimi filippini della nave attaccata lunedì nello Stretto di Hormuz
Riyadh
Colpita la VLCC Sidr della Bahri
Le associazioni armatoriali plaudono alla proposta di includere due cantieri indiani nell'elenco UE degli impianti di riciclaggio navale
Bruxelles
BIMCO, ECSA, ICS, Intercargo, Intertanko e WSC la considerano un passo importante verso la risoluzione della carenza strutturale di capacità nell'elenco europeo
A Panama è stata abrogata la disposizione che tutelava la riservatezza dei contratti di concessione portuale
Balboa
L'Autoridad Marítima de Panamá ha accolto la richiesta di trasparenza avanzata dal presidente José Raúl Mulino
Accordo Fincantieri - TKMS per rafforzare la collaborazione nel segmento underwater
Trieste/Kiel
L'intesa non prevede fusioni o acquisizioni
Il gruppo terminalista filippino ICTSI acquisirà la società portuale africana TLG
Manila
L'azienda opera in Mozambico, Namibia e Sud Africa
Gli impianti UE di riciclaggio navale lavorano ben al di sotto della loro capacità mentre le navi europee continuano ad essere smantellate in Asia
Bruxelles
Lo denuncia uno studio di Shipbreaking Platform e Transport & Environment
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto marocchino di Tanger Med ha segnato un nuovo record
Anjra
Nei primi sei mesi del 2026 registrata una crescita del +6%
La ripresa del mercato dello shipping containerizzato traina i risultati trimestrali di COSCO Shipping Holdings
La ripresa del mercato dello shipping containerizzato traina i risultati trimestrali di COSCO Shipping Holdings
Hong Kong
Il gruppo cinese ha ordinato 12 nuove portacontainer da 22.000 teu e sei da 3.200 teu
Il commercio del G20 accelera nel secondo trimestre
Parigi
Importazioni di merci e scambi di servizi trainano la crescita, mentre l'export mantiene un ritmo sostenuto
La Spezia Container Terminal investe 90 milioni in mezzi portuali per il nuovo Terminal Ravano
La Spezia
Sui risultati semestrali di OOIL pesano le performance negative del primo trimestre
Hong Kong
Il periodo gennaio-giugno è stato archiviato con un utile netto di 729,3 milioni di dollari (-23,6%)
Porto di Livorno, il TAR ha annullato l'estensione del vincolo paesaggistico di fascia costiera alle aree portuali e retro-portuali
Firenze/Livorno
Nel primo semestre SBB CFF FFS Cargo è tornata all'utile
Berna
I treni del gruppo elvetico hanno trasportato oltre sei milioni di passeggeri (+1,3%)
La Casa Bianca denuncia la pratica del transhipment portuale “illegale” per eludere i dazi statunitensi
Washington
L'IMO sollecita missioni navali per contrastare la recrudescenza della pirateria nel Golfo di Aden
Londra/Riyadh/Southampton
Attaccata nel Mar Rosso la very large crude carrier “Amzan” della compagnia saudita Bahri
CMA CGM e Red Sea Gateway Terminal finalizzano l'accordo per il Terminal 4 del porto di Jeddah
Parigi
L'investimento previsto ammonta a circa 434 milioni di dollari
Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali
Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali
Pechino
A luglio il traffico complessivo è diminuito del -3,4%, con una contrazione che non riguarda più soltanto gli scambi interni, ma inizia a interessare anche le merci con l'estero
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Brema/Bremerhaven è cresciuto del +6,0%
Brema
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
Fincantieri e Viking trasformano in ordine le opzioni per due nuove navi da crociera
Trieste
Una nave è stata abbordata da pirati nel Golfo di Aden
Southampton
L'unità è stata costretta a dirigersi verso la Somalia
CK Hutchison avvia un procedimento arbitrale internazionale contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
L'azione segue quella analoga della controllata PPC. Chiesti risarcimenti pari a due miliardi ed oltre 1,5 miliardi di dollari
Hapag-Lloyd acquisirà il 25% del capitale della APM Terminals Maasvlakte II
Amburgo
La società del gruppo Maersk manterrà il controllo operativo del terminal olandese
La compagnia tedesca Hapag-Lloyd ha siglato un accordo con la APM Terminals, la società terminalista del gruppo armatoriale A.P. Møller-Mærsk, per
Anche ZIM registra una ripresa nel secondo trimestre
Anche ZIM registra una ripresa nel secondo trimestre
Haifa
L'acquisizione da parte di Hapag-Lloyd attesa entro fine anno
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Civitavecchia è cresciuto del +3,6%
Civitavecchia
Nel primo semestre di quest'anno il totale è stato di 3,93 milioni di tonnellate (+1,5%)
Lo scorso mese il porto di Singapore ha movimentato quattro milioni di container (+3,1%)
Singapore/Hong Kong
Nel porto di Hong Kong registrata una flessione del -1,6%
A.P. Moller Capital acquisirà una quota di maggioranza della Globex Investissement
Copenaghen/Casablanca
Colpita una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Morto un membro dell'equipaggio della “Minoan Dignity”
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Barcellona è diminuito del -6,5%
Barcellona
A luglio sono stati movimentati 300.961 container (-13,2%)
Offerta del fondo sovrano di Abu Dhabi per acquisire l'intero capitale di AD Ports
Abu Dhabi
Attualmente ne possiede una quota pari al 75,42%
Nel primo semestre del 2026 il traffico delle merci nel porto della Spezia è cresciuto del +2,0%
La Spezia
In decisa crescita il traffico delle merci nei porti tunisini
Nel trimestre aprile-giugno è stato di 7,4 milioni di tonnellate (+8,8%)
Il porto di Koper accusa una diminuzione del -5,6% del traffico trimestrale delle merci
Lubiana
A giugno la flessione è stata del -18,9%
La crisi dello Stretto di Hormuz ha un forte impatto sulle performance finanziarie e operative di DP World
Dubai
Nei primi sei mesi del 2026 il traffico dei container nei terminal di CK Hutchison è calato del -1%
Hong Kong
Con l'esclusione delle operazioni a Panama, i volumi sono aumentati del +5%
Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nel porto di Amburgo è calato del -3,1%
Amburgo
I container sono stati pari a quattro milioni di teu (-3,7%)
Nel secondo trimestre i ricavi della HMM sono aumentati del +29,7%
Seul
Utile netto in calo appesantito da minori proventi finanziari
Nel trimestre aprile-giugno l'utile netto di Evergreen ha registrato una crescita del +43,9%
Taipei
Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato
Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato
Copenaghen/Amburgo
La compagnia danese segna performance trimestrali migliori rispetto a quelle del partner tedesco della Gemini Cooperation
Stabile il traffico delle merci nei porti di Genova e di Savona-Vado nel secondo trimestre
Genova
Calo dei passeggeri in entrambi gli scali portuali
Nel secondo trimestre Yang Ming ha registrato un utile netto in crescita del +610,7%
Keelung
Stabili i ricavi nella prima metà del 2026
Attaccate due navi nel Golfo di Oman e al largo dello Yemen
Southampton
Una portacontainer sarebbe stata colpita da un elicottero americano
La Northern Sea Route non è affatto competitiva rispetto alla rotta marittima che attraversa Suez
Basilea
Studio di due ricercatori della Mokpo National Maritime University
Si attende l'asta del 28 agosto per una conferma dell'interesse di Rheinmetall-MSC per il cantiere romeno Mangalia
Bucarest
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Panama è cresciuto del +9,6%, ma si è ridotto notevolmente a giugno
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Panama è cresciuto del +9,6%, ma si è ridotto notevolmente a giugno
Panamá/Balboa
L'ACP introduce nuove limitazioni al pescaggio delle navi e non esclude anche riduzioni del numero giornaliero dei transiti
In vigore il contratto con Fincantieri per la costruzione di una terza nave da crociera per Crystal
Monaco/Miami
La consegna è prevista nel 2034
Ancora esplosioni nell'area dello Stretto di Hormuz
Southampton/Teheran
Proseguono le trattative Iran-Oman, ma la riapertura ai transiti delle navi sembra ancora lontana
Le associazioni dello shipping ribadiscono il loro no a pedaggi e tariffe obbligatorie per il transito nello Stretto di Hormuz
Attaccate due navi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Nuova Delhi
Affondata l'indiana “Faize Noore Oliya”, mentre gli Houthi rivendicano di aver colpito la “NCC Wafa”
Prologis avanza un'offerta da 18,8 miliardi di dollari per comprare la Segro
San Francisco
Dalla combinazione nascerà un colosso europeo nel settore della proprietà e gestione di immobili logistici
Nel trimestre aprile-giugno ONE registra un miglioramento delle performance finanziarie
Singapore
Nel periodo la flotta ha trasportato quasi 3,3 milioni di container (+2,9%)
Nel primo semestre di quest'anno i ricavi della Global Port Holdings sono cresciuti del +27%
Istanbul
Margine operativo lordo in aumento del +22%
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +16,5%
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +16,5%
Il Cairo
Nella prima metà del 2026 la crescita è stata del +14,0%
Nel secondo trimestre del 2026 lo Stretto del Bosforo è stato attraversato da 10.082 navi (+0,5%)
Ankara
Nella prima metà dell'anno il traffico navale è calato del -0,5%
Un rapporto dell'Assemblea nazionale francese prende atto del declino competitivo dell'ecosistema portuale statale
Parigi
Nella prima metà del 2026 il segmento del trasporto merci di FS ha registrato un calo del -2,7% dei ricavi operativi
Roma
I volumi di traffico sono stati pari a circa 8,8 miliardi di tonnellate-km (-7,3%)
L'Observatorio EU-ETS conferma che il sistema di scambio di quote di emissioni sta avendo un impatto negativo sui porti dell'UE
Madrid
I correttivi proposti sono l'ampliamento dei criteri per la designazione dei porti di trasbordo di container limitrofi e un fattore di riduzione percentuale applicato al volume di emissioni di CO2 delle navi
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Norwegian Cruise Line Holdings sono aumentati del +4,9%
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi di Norwegian Cruise Line Holdings sono aumentati del +4,9%
Miami
Nuovo record storico dei passeggeri imbarcatisi sulle navi della flotta
Stabili i ricavi semestrali di Fincantieri
Trieste
Utile netto in crescita del +191,4%. Calo del -58,5% dei nuovi ordini
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti albanesi è cresciuto del +8,9%
Tirana
Il think tank statunitense Open Markets Institute propone l'istituzione di un vettore marittimo containerizzato pubblico
Washington
Rao: oggi gli Stati Uniti dipendono da un cartello di sei compagnie di navigazione straniere
Royal Caribbean registra ricavi record per il trimestre aprile-giugno
Miami
Nel primo semestre del 2026 nuovo picco storico del volume d'affari
Nel secondo trimestre i ricavi del gruppo CMA CGM sono aumentati del +19,2%
Marsiglia/New York/Los Angeles
Completata la creazione della joint venture United Ports con Stonepeak
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti belgi è calato del -4,0%
Bruxelles
Sbarchi e imbarchi in diminuzione rispettivamente del -2,0% e -6,4%
Al via un programma di incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Sistema dei porti di Genova e Savona-Vado
Genova
Definito il nuovo atto concessorio con la Amico & Co Spa
MacGregor celebrerà a Genova il 65° anniversario della sua filiale italiana
Genova
L'azienda ha sede nell'area delle Riparazioni Navali del porto genovese
Porto di Ravenna, approvata la manutenzione straordinaria del tratto “camionabile” di via Baiona
Ravenna
Un sistema di propulsione eolica della Anemoi verrà installato su una portacontainer della Maersk
Londra
L'obiettivo è di incrementare l'efficienza energetica della nave e di ridurre le sue emissioni
Avviata la fase di selezione del nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Ravenna
Manifestazioni di interesse da inviare entro il 21 settembre
MacGregor inaugura un nuovo centro di assistenza tecnica a Trieste
Stoccolma
Focus principale sarà l'area europea, compreso il settore specializzato dei megayacht
Una nave cisterna colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un incidente anche nell'Oceano Indiano
Floriana Gallucci è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mar Ionio
Taranto
Il Comitato di gestione dell'ente ha approvato la nomina
Arrestato l'equipaggio del traghetto affondato a Cipro Nord
Nicosia
Otto persone morte nell'incidente. Altri 17 passeggeri risultano dispersi
Singamas, utile dimezzato nel primo semestre del 2026
Hong Kong
L'azienda cinese punta sui container per l'energia. Nel periodo il fatturato dei contenitori specializzati supera per la prima volta quello dei box standard
CIMC vende più container, ma i profitti crollano
Hong Kong
L'utile semestrale in questo segmento d'attività è calato del -81,2%
Nel primo semestre di quest'anno la cinese China
COSCO Shipping Ports registra ricavi trimestrali e semestrali record
Hong Kong
L'utile netto dei primi sei mesi del 2026 è stato di 276,6 milioni di dollari (+23,2%)
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di CMPort sono cresciuti del +13%
Hong Kong
Utile netto in aumento del +7,4%
Nel 2025 i ricavi di Meyer Werft sono cresciuti del +107%
Papenburg
L'esercizio annuale è stato archiviato con una perdita netta di -383,8 milioni di euro
A settembre Messina avvierà il nuovo servizio di linea West Med Line
Genova
Riunirà i servizi esistenti per Algeria e Libia
A Marghera è stato celebrato il varo della nave da crociera di lusso Oceania Sonata
Trieste
La consegna dell'unità è prevista per il 2027
Tarros includerà il porto di Salerno nel servizio Italy Libya Express
La Spezia
Sulla rotta verrà immessa la nave “Vento di Zefiro”
MPCC registra risultati trimestrali in calo nel quadro del piano di rinnovamento della flotta
Oslo
È morto il presidente onorario della Kuehne+Nagel
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Fabrizio Marilli sarà il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale
Ancona
Il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio dell'ente
AdSP del Mar Ligure Occidentale, adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028
Genova
Le proiezioni al 2028 indicano una crescita di circa 150 addetti nei porti del sistema
AdSP del Tirreno Meridionale e Ionio, approvata la variazione di assestamento di bilancio
Gioia Tauro
Registra maggiori entrate e maggiori spese per 1,69 milioni di euro
Un milione e mezzo di euro per la formazione nei porti toscani
Livorno
L'AdSP del Tirreno Settentrionale ha presentato il piano formativo 2026-2028
Dal prossimo anno Terminali Italia gestirà il terminal intermodale di Orte
Roma
Dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali e di tre binari
Italia e Tunisia sottoscrivono un accordo di collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica
Roma
Un'altra nave della saudita Bahri attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Riyadh
Il portavoce dei miliziani yemeniti ha rivendicato l'attacco contro la chimichiera “NCC Ghazal”
Abbattuto oggi l'ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brennero
Bolzano
Collegati i due cantieri a circa 1.400 metri sotto il passo del Brennero
Nel secondo trimestre i ricavi della UPS sono aumentati del +7,6%
Atlanta
L'utile netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%)
Nel 2025 i ricavi dell'azienda logistica italiana Nord Ovest sono cresciuti del +13,6%
Cuneo
Utile netto in calo del -8,3%
In crescita il traffico trimestrale delle merci nei porti di Algeciras e Barcellona. Calo a Valencia
Algeciras/Barcellona/
Valencia
Accentuato l'aumento dei container nello scalo catalano
Fincantieri, sottoscritto l'accordo con i soci reinvestitori di NextGeo
Trieste
L'operazione nell'ambito della strategia di sviluppo nel segmento della subacquea
Adottato l'aggiornamento al DPSS dei porti della Sardegna
Cagliari
Delibera del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale
ICTSI acquisisce i terminal per rinfuse ATU12 e ATU18 del porto brasiliano di Aratu
San Paolo/Manila
Saranno ceduti da SIMPAR per circa 355 milioni di dollari
Konecranes registra un calo delle performance finanziarie trimestrali mentre aumentano gli ordini
Helsinki
Il valore delle commesse relative ai mezzi portuali è cresciuto del +17%
Quattordici regioni favorevoli e cinque contrarie al Ddl sulla riforma della governance portuale
Roma
Rixi: proseguiamo ora il percorso istituzionale con l'obiettivo di arrivare a una riforma equilibrata
Nel secondo trimestre il fatturato netto di Kuehne+Nagel è cresciuto del +8%
Schindellegi
Marcato il miglioramento delle performance nel segmento delle spedizioni aeree
Rinnovata la squadra direttiva di Assagenti
Genova
La composizione del comitato esecutivo e i presidenti delle commissioni
DP World sigla un accordo preliminare per realizzare due terminal nel porto di Fujairah
Dubai
Rinnovato il Cda di VIO - Interporto di Vado Ligure
Genova
Pierangelo Olivieri è stato nominato presidente
Nel secondo trimestre il fatturato della Kalmar è cresciuto del +14%
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini
Saipem, nuovo contratto di perforazione offshore al largo della Costa d'Avorio
Milano
È stato assegnato da Eni Côte d'Ivoire
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
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