L'INSEAN (Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale), l'unico ente pubblico di ricerca italiano nel campo dell'idrodinamica navale, noto anche come Vasca Navale, chiede alle massime istituzioni dello Stato di non consentire la dispersione del patrimonio di conoscenza e di capacità tecnico-scientifiche dell'istituto che verrebbe determinata dallo smembramento dell'ente previsto dal decreto-legge di manovra economica varato nei giorni scorsi dal governo, che fra le varie misure include la soppressione dell''INSEAN con riallocazione delle sue risorse umane, strumentali e finanziarie presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del personale dell'istituto con profilo di ricercatore e tecnologo presso gli enti e le istituzioni di ricerca.-
- In una nota, il presidente dell'INSEAN, Giano Pisi, evidenzia come l'istituto sia «ben consapevole delle difficoltà che il Paese tutto è chiamato ad affrontare in questo momento ed è disponibile alla sua parte di sacrifici». L'istituto - prosegue Pisi - «ritiene tuttavia che la soluzione individuata (riallocamento in parte nel MIT ed in parte in enti di ricerca) porti di fatto allo smembramento dell'istituto con un concreto rischio di paralisi degli impianti (del valore di circa 200 milioni di euro) ed un conseguente danno per l'erario». L'INSEAN propone quindi un'altra soluzione: «l'eventuale riallocazione nel Consiglio Nazionale delle Ricerche - spiega Pisi - consentirebbe all'istituto di non disperdere conoscenze, di realizzare economie di gestione, di proseguire l'attività e continuare ad acquisire autonomamente risorse».
-
- In una lettera inviata al presidente della Repubblica, che pubblichiamo di seguito, il direttore scientifico dell'INSEAN, Emilio Campana, conferma la volontà di tutto il personale ed i dirigenti dell'istituto «di non essere smembrati e di confluire unitariamente (personale, impianti e attrezzature) all'interno del CNR».
-
|
- Signor Presidente della Repubblica
-
Palazzo del Quirinale
-
00187 Roma
|
- Roma, 31 Maggio 2010
-
- Signor Presidente,
-
- il Decreto-Legge del 31 Maggio 2010, numero 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, sancisce all'articolo 7 comma 21, la soppressione dell'Istituto Nazionale per gli Studi e le Esperienze di Architettura Navale (INSEAN). Tale dicitura, risalente ad un decreto Regio del 1946, nasconde le più moderne parole di Istituto Nazionale per le ricerche di idrodinamica. Siamo la Vasca Navale Italiana e l'Ente di ricerca scientifica e tecnologica che si occupa di ingegneria navale e marittima.
-
- L'attività svolta nella nostra Istituzione abbraccia i temi relativi all'ambiente marino e marittimo, con particolare attenzione ai settori della sicurezza della navigazione e della sostenibilità ambientale dei veicoli marini; della gestione sostenibile della fascia costiera e protezione delle coste; della lotta all'inquinamento dell'ambiente marino e dello sviluppo di tecnologie innovative per i veicoli marini ed estrazione di energie rinnovabili dal mare (eolico off-shore, correnti, onde).
-
- Negli anni, l'INSEAN ha saputo tessere una fitta rete di rapporti internazionali ed oggi i suoi 140 ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo (di cui 20 precari) sono impegnati nello sviluppo e gestione di 70 progetti di ricerca finanziati, tra gli altri, dalla Commissione Europea, dall'European Defence Agency (EDA), dall'Office of Naval Research (ONR) del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.
-
- Presso l'Istituto, si svolge inoltre attività di consulenza tecnico scientifica in favore di cantieri navali nazionali (Fincantieri), società del settore meccanico (Finmeccanica) e gruppi internazionali (Thyssen-Krupp - Germania, General Dynamics - USA, Rolls Royce Marine - UK, ed altri). Inoltre, l'INSEAN svolge consulenza per la Marina Militare Italiana tramite progetti di ricerca e sviluppo; ha collaborato al progetto di tutti i più grandi consorzi italiani di Coppa America (Azzurra, il Moro di Venezia, Luna rossa); sta preparando con il CONI e la Ferrari le Olimpiadi del 2012 per l'attività attinente le Federazioni di canoa, canottaggio. vela e sci d'acqua; è coinvolto in settori diversi da quello navale quali quello aeronautico (con Airbus, Alenia, Boeing, Piaggio), ed aerospaziale (con CIRA).
-
- L'istituto svolge attività di formazione universitaria e postuniversitaria (dottorati e post-doc) in collaborazione con numerose Università italiane e straniere (Francia, Germania, Olanda, Canada, USA, Corea del Sud, Giappone, Cina, Brasile) tramite accordi bilaterali. Il livello qualitativo e quantitativo dell'attività svolta rappresenta oggi, nell'ambito della Ricerca navale e marittima, qualcosa di unico in Italia ed un fiore all'occhiello internazionalmente riconosciuto che dona lustro al Paese. Il lavoro svolto presso l'INSEAN è pubblicato regolarmente su una nutrita collezione di riviste internazionali ed atti di conferenze.
-
- A giudizio del CIVR (il Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca del MIUR), l'INSEAN ha come punti di forza “la qualità scientifica dell'attività svolta, l'internazionalizzazione delle ricerche e la capacità di attrarre risorse”. L'attrazione di finanziamenti, soprattutto internazionali, è oggi un elemento di successo dell'Istituto che, con progetti e consulenze, copre in modo autonomo il 35% del proprio bilancio, con evidente vantaggio per le finanze dello Stato.
-
- L'INSEAN ha imponenti impianti sperimentali (tra i maggiori al mondo per dimensione e importanza nel settore) per un valore stimabile di circa 250 Milioni di Euro. Per poter continuare a svolgere i progetti di ricerca e le attività di consulenza scientifica e tecnologica, il personale dell'Istituto ha necessariamente bisogno di questi impianti sperimentali.
-
- L'abbandono degli impianti, previsto dal Decreto-Legge inerente l'attuale manovra finanziaria, oltre al danno relativo alloro valore economico, comporterebbe la perdita della capacità di attrarre risorse autonomamente (europee ed internazionali). La soppressione dell'Istituto, nelle modalità prefigurate nel Decreto-Legge, si tradurrebbe nella immediata incapacità di ottemperare agli impegni relativi a progetti di ricerca e commesse in atto. Oltre all'evidente danno di immagine verso i finanziatori esteri e nazionali, lo Stato sarebbe costretto a rinunciare ad un flusso di cassa stimabile in 3,5 milioni di euro l'anno.
-
- L'incongruità di tali drammatici effetti rispetto alle finalità di risparmio e sviluppo dichiarate nel dispositivo del Governo appare inspiegabile ed insostenibile, ancorché frutto di non conoscenza delle dinamiche e della ricchezza (sia immateriale che soprattutto materiale) che l'istituto produce ogni giorno. Siamo una realtà vivace e produttiva nel panorama della Ricerca Italiana e la soppressione con smembramento indicata nel Decreto-Legge porterebbe alla perdita di un patrimonio faticosamente costruito negli anni, alla dispersione di professionalità riconosciute a livello internazionale, senza alcun vantaggio, né per il Paese nella sua accezione più alta, né, materialmente, per le sue finanze.
-
- Signor Presidente, Le chiediamo di vigilare ed intervenire, con la sensibilità che La contraddistingue, affinché tali incongruenti, inspiegabili e dannose misure non trovino esistenza. Le chiediamo di impedire che i settori produttivi, che portano al Paese quelle risorse ad alto contenuto scientifico e tecnologico di cui necessita per il suo sviluppo, non vengano soffocati, uccisi, cancellati.
-
- Oggi, il personale ed i dirigenti dell'INSEAN non chiedono investimenti ed oneri per lo Stato. Chiedono di continuare a lavorare, portando il valore e l'eccellenza della Ricerca Italiana allo sviluppo del Paese, come in Europa e nel mondo, riportando allo Stato denari e lustro.
-
- Per continuare a svolgere la propria attività, tutto il personale ed i dirigenti dell'INSEAN chiedono di non essere smembrati e di confluire unitariamente (personale, impianti e attrezzature) all'interno del CNR.
-
- Signor Presidente, in questo momento per noi altamente drammatico, Le chiediamo di muovere il Governo verso quell'attenzione, quella conoscenza e quella sensibilità che i settori nevralgici per lo sviluppo del Paese esigerebbero, per il rilancio del futuro di tutti.
-
- Signor Presidente, ringraziando per la preziosa attenzione, ci piace pensare di stringerci a Lei e condividere la Sua forza nell'operare, oggi come in futuro, scelte difficili e coraggiose, nel solo interesse del Paese,
-
- Con osservanza.
-
|
- Ing. Emilio Campana
-
Direttore Scientifico
-
INSEAN
-
(Istituto Nazionale per gli Studi e le Esperienze di Architettura Navale)

|
|
|