inforMARE - Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell'Ispema (Istituto di Previdenza per il Settore Marittimo) denuncia lo sperpero degli esigui risparmi determinati dalla soppressione dell'istituto e del suo accorpamento con l'INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) per effetto della legge n. 122/10.-
- Nella seduta tenutasi venerdì scorso il CIV dell'Ipsema ha approvato un ordine del giorno, che pubblichiamo di seguito, nel quale evidenzia come i risparmi ipotizzati con la soppressione dell'ente risultino vanificati dal ricorso ad una società di consulenza esterna che impiegherà tempi lunghi ed eccessive risorse finanziarie per redigere il piano della nuova organizzazione.
-
- Secondo il CIV, «l'incarico ad una società di consulenza esterna vanifica, tra l'altro, le indicazioni del Parlamento per l'assorbimento nell'INAIL in quanto comporta l'assunzione di costi che limitano il già esiguo risparmio di euro 600.000, individuato dalla legge finanziaria - decreto legge 78/2010 - derivante dalla soppressione dell'Ipsema. Le indicazioni del Parlamento al governo erano, in ogni caso, fornite anche dall'ordine del giorno A.C. 3725 attraverso il quale la Camera dei Deputati ha impegnato il governo ad adottare appositi provvedimenti normativi finalizzati a disciplinare l'organizzazione, la gestione e il funzionamento dell'organismo autonomo denominato Ufficio Italiano della Navigazione, in cui far confluire le risorse umane, strumentali, organizzative e finanziarie dell'Ipsema ed a subentrarne nelle funzioni». (iM)
-
Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'Ipse ma nella seduta del 5 novembre 2010 |
visto |
il d. lgs. 479/94; |
visto |
l'art. 7 del d.l. 78 del 31 maggio 2010, convertito nella legge 122/10, che ha previsto la soppressione dell'Ipse ma ed il trasferimento delle relative funzioni all'INAIL; |
vista |
la direttiva del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 23 giugno 2010 in materia di soppressione ed incorporazione di enti e istituti vigilati; |
visto |
l'ordine del giorno adottato da questo Consiglio di Indirizzo e Vigilanza nella seduta del 22 ottobre 2010; |
visto |
l'ordine del giorno A.C. 3725, approvato dalla Camera dei Deputati in data 30 settembre 2010, con cui il Parlamento ha impegnato il Governo ad adottare appositi interventi normativi finalizzati a disciplinare l'organizzazione, la gestione e il funzionamento, nell'ambito dell'INAIL, dell'organismo autonomo denominato Ufficio Italiano della Navigazione, in cui far confluire le risorse umane, strumentali, organizzative e finanziarie dell'Ipse ma ed a subentrarne nella funzioni; |
visti |
gli atti parlamentari relativi alla discussione del disegno di legge A.C. 1441; |
|
richiama e conferma |
|
integralmente i contenuti del predetto ordine del giorno adottato dal CIV nella seduta del 22 ottobre 2010 circa le conseguenze derivanti dalla soppressione dell'Ipse ma, quale Ente di riferimento per il settore; |
|
prende atto |
|
delle dichiarazioni del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali On.le Maurizio Sacconi alla Camera dei Deputati in data 18 ottobre 2010, dove, riguardo all'IPSEMA ed all'ISPESL, ha espresso la volontà del Governo di riconoscere autonomia alle attività svolte dagli istituti; |
|
rileva |
|
di non essere stato a tutt'oggi posto in condizione, a motivo della mancata nomina del Commissario - preannunciata da oltre tre mesi -, di adempiere all'obbligo di deliberare ed approvare il bilancio consuntivo 2009 e il bilancio di chiusura al 31 maggio 2010, quale organo competente ai sensi dell'art. 3 del d.lgs. 479/94 e come espressamente richiesto dalla Direttiva del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 23 giugno 2010 e dalle successive note del Segretario Generale dello stesso Ministero del 16 luglio e del 4 agosto 2010; |
|
sottolinea |
|
l'obbligo da parte del CIV di deliberare i bilanci di cui al citato art. 7 e la conseguente necessità che il Direttore Generale “continui ad assicurare il necessario raccordo tra le strutture amministrative degli enti”; |
|
esprime perplessità |
|
sulle modalità con le quali si sta realizzando il riassorbimento delle funzioni dell'Ipse ma, contrariamente a quanto espresso dal Parlamento, dal Governo e dallo stesso CIV INAIL. Il ricorso ad una società di consulenza esterna vanifica il già esiguo risparmio di Euro 600.000 individuato dal d.l. 78/10 derivante dalla soppressione dell'IPSEMA; |
|
evidenzia |
|
il ruolo fondamentale delle parti sociali e la necessità che venga garantita negli organi di vigilanza la rappresentanza del settore; |
|
dà mandato |
|
al Presidente e al Vice-Presidente del Civ di assumere tutte le iniziative, anche di natura giurisdizionale, per assicurare il rispetto delle norme di legge e delle direttive ministeriali, anche a tutela delle prerogative degli Organi. |
Il Segretario (Pier Luigi Ghiglione) |
Il Presidente (dott. Giovanni Guerisoli) |
|