Nel primo semestre del 2014 il traffico delle merci attraverso le Alpi svizzere è ammontato a 19,8 milioni di tonnellate, con una progressione del +2,9% rispetto a 19,3 milioni di tonnellate nella prima metà dello scorso anno. L'incremento è stato determinato dalla crescita del +5,3% dei trasporti su ferrovia che hanno totalizzato 13,4 milioni di tonnellate raggiungendo - ha spiegato l'Ufficio federale di trasporti della Svizzera - una quota di mercato del 67,5%, la più alta dall'introduzione nel 2001 della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e con un aumento di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2013. Il traffico merci su strada è invece diminuito sia per numero di autocarri, con un totale di 567mila veicoli pesanti (-1,3%), sia per volume di trasporto, che si è attestato a quasi 6,5 milioni di tonnellate (-1,6%).-
- Da segnalare la decisa contrazione della crescita del traffico merci transalpino registrata tra il primo e il secondo trimestre di quest'anno. Nel periodo gennaio-marzo del 2014 i volumi complessivamente trasportati sono ammontati a 9,8 milioni di tonnellate (+5,4% sul primo trimestre 2013), di cui 6,7 milioni di tonnellate per via ferroviaria (+8,4%) e 3,1 milioni di tonnellate su strada (-0,6%) con il transito di 269mila veicoli pesanti (-0,6%). Nel secondo trimestre del 2014 i volumi trasportati sono stati globalmente pari a quasi 10,1 milioni di tonnellate (+0,6% sul secondo trimestre 2013), di cui 6,7 milioni di tonnellate su rotaia (+2,3%) e 3,3 milioni di tonnellate su strada (-2,6%) con un totale di 297mila veicoli pesanti (-2,0%).
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- Con riferimento ai valichi alpini, nel primo semestre del 2014 sull'asse del San Gottardo la ferrovia ha trasportato il 5,8% di merci in più rispetto al primo semestre del 2013, mentre sull'asse del Sempione l'aumento è stato del 4,5%. Il traffico merci stradale ha segnato una flessione soprattutto nei transiti sul San Bernardino (-4,8%) e sul Gran San Bernardo (-3,1%). Oltre che all'incerta ripresa economica in Italia - ha rilevato l'Ufficio federale di trasporti - l'evoluzione negativa nel trasporto su strada è dovuta alla capacità degli operatori del trasporto su rotaia di imporsi con offerte interessanti in un difficile contesto congiunturale; inoltre hanno inciso le forti nevicate dell'inverno scorso e la conseguente chiusura delle strade.

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