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Nel 2014 il gruppo ABB ha registrato un incremento del +7% dei nuovi ordini
Per ABB Italia la crescita è stata del +17%, con un fatturato che è ammontato a 2,4 miliardi di euro (+13%)
5 febbraio 2015
Lo scorso anno i nuovi ordini ottenuti dal gruppo elvetico ABB, che opera nel settore delle tecnologie per l'energia e l'automazione, hanno totalizzato un valore di 41,5 miliardi di dollari, con un incremento del +7% rispetto al 2013. Il valore del portafoglio ordini dell'azienda al 31 dicembre scorso si è attestato a 24,9 miliardi di dollari, in calo del -4,4% rispetto ad oltre 26,0 miliardi di dollari al 31 dicembre 2013.
Nell'esercizio economico 2014 il gruppo ha registrato un utile netto di 2,6 miliardi di dollari su ricavi per 39,8 miliardi di dollari, con contrazioni rispettivamente del -7% e del -5% sull'esercizio precedente. L'utile operativo è ammontato a 4,2 miliardi di dollari (-5%).
Nel solo quarto trimestre dello scorso anno, periodo in cui ABB ha incamerato nuovi ordini per quasi 9,4 miliardi di dollari con una diminuzione del -6% sul trimestre ottobre-dicembre del 2013, il gruppo ha registrato un utile netto di 680 milioni di dollari (+29%) e un utile operativo di un miliardi di dollari (+27%) su ricavi per 10,3 miliardi di dollari (-9%).
«Il 2014 - ha commentato l'amministratore delegato di ABB, Ulrich Spiesshofer - è stato un anno impegnativo nel quale abbiamo dovuto risolvere le difficoltà della divisione Power Systems e della limitata consistenza del portafoglio ordini». «Attraverso le nostre iniziative di crescita organica e la continua attenzione agli investimenti nell'innovazione e alle vendite - ha sottolineato - abbiamo aumentato gli ordinativi più rapidamente rispetto al mercato in uno scenario estremamente volatile. Ciò ha portato ad un consolidamento del portafoglio ordini».
Lo scorso anno ABB Italia, la filiale italiana del gruppo, ha registrato ordini per 2,5 miliardi di euro (+17% sul 2013) e un fatturato di 2,4 miliardi di euro (+13%). Precisando che questo dato tiene conto delle recenti acquisizioni, ABB Italia ha spiegato che la redditività è stata sostanzialmente stabile e positiva, mentre è cresciuta la percentuale dell'export sui ricavi che si assestata al 67% rispetto al 63% del 2013.
Mario Corsi, che dal 1° gennaio ha assunto la carica di amministratore delegato di ABB Spa e anche il ruolo di responsabile dell'area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele, ha sottolineato che l'azienda ha chiuso bene «un anno molto impegnativo e, al tempo stesso, molto soddisfacente. Per ottenere i risultati che annunciamo oggi - ha aggiunto - abbiamo potuto contare sulla nostra forte posizione nei comparti dell'energia e dell'automazione, sul contributo delle recenti acquisizioni così come sull'eccellenza operativa delle nostre fabbriche e sulla vicinanza al mercato delle nostre persone. Tra gli altri fattori di successo va citata la nostra capacità di servire efficacemente i mercati internazionali testimoniata da un'importante crescita della quota di export. Importanti ordini, tra cui quello in Tunisia nel settore dell'oil & gas per la realizzazione dell'impianto di trattamento gas di Nawara, consolidano ulteriormente la nostra presenza all'estero. Oltre all'oil and gas, tra i settori trainanti del 2014 si segnala la robotica, che ha registrato un vero e proprio record di vendite di robot industriali, l'efficienza energetica, che ha segnato un incremento sull'ordinato del 28% rispetto all'anno precedente, il comparto dell'energia e l'automazione, sia nei contesti infrastrutturali che in quelli dell'industria e delle utility». Corsi ha specificato che anche il business del service, che rappresenta il 12% dell'ordinato, con un incremento del 5,4% rispetto all'anno precedente, ha dato un significativo contributo al risultato di fine anno.
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