La compagnia greca Costamare, che è proprietaria di una flotta di 70 portacontainer inclusa una di nuova costruzione che verrà presa in consegna nel secondo trimestre di quest'anno, navi che sono poste a noleggio presso altre compagnie, ha archiviato il 2017 con una flessione dei risultati economici. I ricavi sono ammontati a 412,4 milioni di dollari, in calo del -11,9% sul 2016. Utile operativo e utile netto si sono attestati rispettivamente a 137,0 milioni di dollari (-17,5%) e 72,9 milioni di dollari (-10,8%).-
- Nel solo quarto trimestre del 2017 i ricavi sono stati pari a 100,6 milioni di dollari, con una flessione del -8,6% sul corrispondente periodo dell'anno precedente. L'utile operativo è stato di 17,8 milioni di dollari (+210,1%) e l'utile netto di 2,7 milioni di dollari rispetto ad una perdita netta di -11,0 milioni di dollari nel trimestre ottobre-dicembre del 2016.
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- Commentando i risultati registrati nel 2017, il direttore finanziario di Costamare, Gregory Zikos, ha sottolineato che il 2018 è iniziato con un deciso rialzo del mercato del trasporto marittimo containerizzato: «sinora - ha specificato - le navi di maggiore dimensione hanno catturato gran parte della ripresa e si confida che ciò darà un ulteriore impulso alle navi di minor dimensione». La flotta della compagnia greca è infatti costituita da portacontenitori della capacità compresa tra circa 1.100 teu e 14.400 teu, per una capacità media di 6.600 teu. Le navi di minor capacità di Costamare sono state costruite quasi tutte tra il 1991 e il 1999, mentre negli anni successivi la compagnia ha progressivamente iniziato a dotarsi di unità con una capacità di carico crescente, incluse le cinque navi di maggior portata - tutte in grado di trasportare oltre 14.400 teu, che sono state costruite nel 2016.

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