
Lo scorso anno il traffico dei passeggeri movimentato da Spezia & Carrara Cruise Terminal, la società partecipata dalle compagnie crocieristiche Royal Caribbean, MSC Crociere e Costa Crociere che gestisce questa tipologia di attività nei porti di La Spezia e Marina di Carrara, è stato di 551.615 crocieristi, con un incremento del +411,6% sul 2021, una crescita del +931,6% sul 2020 quando le operazioni erano particolarmente frenate dalla pandemia di coronavirus e un calo del -15,1% sul 2019 quando la crisi sanitaria non era iniziata.
In particolare, nel 2022 nel solo porto della Spezia i passeggeri sono stati 525.276 (rispettivamente +387,2%, +8728% e -15,7%), di cui 524.109 in transito (+427,3%, +910,6% e -15,4%) e 1.167 come home port (-86,2%, -45,3% e -69,6%). Lo scorso anno il traffico crocieristico nel porto di Marina di Carrara è stato di 26.339 passeggeri, attività che nel 2021 e nel 2020 era ferma a causa della pandemia, mentre nel 2019 il traffico era stato di 26.565 crocieristi.
Spezia & Carrara Cruise Terminal ha reso noto che per il 2023 è attesa un'ulteriore crescita con 179 scali di navi da crociera nel solo porto porto spezzino rispetto a 172 nell'anno appena trascorso. La società ha evidenziato, inoltre, che «quote sempre più consistenti di crocieristi non scelgono più, come era agli inizi, il porto della Spezia, e ora di Marina di Carrara e il Golfo dei Lerici, come luoghi per raggiungere altre mete come le città d'arte, ma soggiornano nelle località del territorio con le ricadute che, come riporta Confcommercio La Spezia nel suo annuario 2023, sono di 80-100 euro in media per ogni passeggero e per ogni componente degli equipaggi in libera uscita dalle navi». «Altro elemento positivo di ricaduta sull'economia del territorio - ha sottolineato l'azienda - è l'estensione del calendario crocieristico ai mesi non solo estivi e primaverili, ma anche autunnali e invernali che consentono di prolungare la stagione turistica a tutto l'arco dell'anno».