
Dopo il drastico calo del -36,8% del traffico marittimo nel
canale di Suez registrato lo scorso gennaio, l'impatto della crisi
nel Mar Rosso sui transiti navali nella via d'acqua egiziana causata
dai ripetuti attacchi alle navi che attraversano lo stretto di Bab
el-Mandeb condotti dai miliziani Houthi, in corso dalla fine del
2023, si è ulteriormente accentuato a febbraio 2024 quando
nel canale sono transitate solo 1.120 navi, con una flessione del
-42,8% sul febbraio dello scorso anno, di cui 376 navi cisterna
(-43,2%) e 745 navi di altra tipologia (-42,6). Lo scorso febbraio
il tonnellaggio netto SCNT delle navi che hanno attraversato il
canale è stato pari a 45,7 milioni di tonnellate, con una
riduzione del -59,8%.
A risentire degli effetti della crisi nella regione sono anche
gli introiti generati dai pagamenti dei diritti di transito nel
canale egiziano che lo scorso febbraio sono ammontati a 10,6
miliardi di sterline egiziane (219 milioni di dollari), il -53%
circa in meno rispetto a febbraio 2023.
Nel primo bimestre di quest'anno i transiti di navi nel canale
sono stati complessivamente 2.482 per complessive 106,7 tonnellate
SCNT, con cali rispettivamente del -39,7% e -55,0% sullo stesso
periodo del 2023, di cui 836 navi cisterna (-37,5%) e 1.646 navi di
altro tipo (-40,7%).
La forte contrazione del traffico marittimo nel canale egiziano
è proseguita anche a marzo e nella prima metà di
aprile di quest'anno, con dati ufficiosi che indicano riduzioni
giornaliere dei transiti comprese tra il -40% e il -65% circa.