
Oggi a Fano, all'età di 82 anni, è deceduto
l'armatore Giovanni Montanari che ha ricoperto, tra le altre, le
cariche di vicepresidente del gruppo Navigazione Montanari, di
consigliere della Banca d'Italia dal 2005 al 2015, di presidente
della Confederazione Italiana Armatori dal 2001 al 2004 e di
presidente dell'Autorità Portuale di Ancona dal 2005 al 2009.
«Se ne è andato - ha affermato il presidente di
Confitarma, Mario Zanetti - un protagonista importante della nostra
storia». «Quale rappresentante di Confitarma - ha
ricordato il direttore generale della confederazione Luca Sisto- nel
2001 fu accolto al Quirinale dal presidente della Repubblica Ciampi
che volle riconoscere il merito del prezioso lavoro svolto da
Confitarma in rappresentanza dell'industria armatoriale italiana in
occasione del centenario della nascita della nostra associazione.
L'energia, la passione e gli interventi promossi da Confitarma sotto
la presidenza Montanari, a cominciare dalla legge 51 del 2001, da
lui fortemente voluta, che contribuì, attraverso il
rinnovamento del naviglio petrolifero, a riportare nuovamente la
flotta mercantile italiana ai vertici dello shipping europeo e
mondiale».
L'associazione armatoriale ha ricordato, inoltre, che Montanari
ha partecipato alla vita associativa di Confitarma fin da giovane
curando la rappresentanza del cosiddetto “Naviglio Minore”
e dal 1995 quale presidente della Commissione Gestione Tecnica Navi.
Un percorso che nel tempo lo ha portato a ricoprire tutte le cariche
associative più prestigiose fino all'elezione a presidente
nel 2001.
«La città di Fano - ha dichiarato il sindaco di
Fano, Luca Serfilippi - perde oggi un punto di riferimento nel mondo
dell'imprenditoria. Con grande dolore apprendiamo della scomparsa di
Giovanni Montanari, un capitano d'impresa che ha segnato la storia
economica e sociale del nostro territorio con la sua visione, la sua
generosità e il suo impegno instancabile». «La
famiglia Montanari - ha aggiunto - ha sempre dimostrato un forte
legame con Fano, sostenendo progetti di crescita culturale e
sociale. Il loro impegno si è concretizzato prima con la
realizzazione della Memo e oggi con il nuovo progetto di
riqualificazione della Biblioteca Federiciana, testimoniando
un'attenzione costante al patrimonio culturale della nostra
comunità. A nome mio e dell'intera amministrazione comunale,
esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia Montanari.
La sua scomparsa lascia un grande vuoto, ma il suo esempio e il suo
operato continueranno a essere un'ispirazione per Fano e per chi
crede nel valore dell'impresa al servizio della collettività».