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Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti tedeschi è tornato a crescere (+2,3%)
Risulta ancora inferiore al livello pre-Covid, così come il solo traffico dei container che è stato pari a 13,3 milioni di teu (+4,9%)
Wiesbaden
18 marzo 2025
Lo scorso anno i porti tedeschi hanno movimentato 273,9 milioni
di tonnellate di merci, con un incremento - ha reso noto oggi
l'ufficio federale di statistica della Germania - pari al +2,3% sul
2023. Le sole merci allo sbarco sono ammontate a 166,5 milioni di
tonnellate (+2,9%) e quelle all'imbarco a 107,4 milioni di
tonnellate (+1,3%). La crescita complessiva del traffico si è
generata nella seconda metà dell'anno: dopo un primo semestre
in cui le merci erano risultate stabili e pari a 136,3 milioni di
tonnellate, nel secondo semestre del 2024 il traffico è
salito del +4,6% attestandosi a 137,6 milioni di tonnellate rispetto
a 131,6 milioni di tonnellate nella seconda metà dell'anno
precedente.
Il rialzo dei volumi totali di carichi movimentati nel 2024
segue due anni in cui il traffico aveva registrato una flessione
essendo nel 2022 e nel 2023 risultato pari rispettivamente a 279,2
milioni e 267,8 milioni di tonnellate, con cali del -3,2% e -4,1%
sugli anni precedenti. L'ufficio tedesco di statistica ha
specificato che, tuttavia, il traffico movimentato nel 2024 è
comunque rimasto del -6,7% al di sotto del livello di 293,5 milioni
di tonnellate del 2019 precedente alla pandemia di coronavirus.
Lo scorso anno il porto tedesco con il traffico più
elevato è stato ancora una volta Amburgo con un traffico di
97,0 milioni di tonnellate (-2,6%), seguito da Bremerhaven (42,5
milioni di tonnellate, +8,6%), Wilhelmshaven (34,5 milioni di
tonnellate, +15,7%) e Rostock (23,2 milioni di tonnellate,
-2,8%).
Come nel 2023, anche nel 2024 il Paese partner più
importante nel commercio marittimo tedesco sono stati gli Stati
Uniti con un traffico di 29,8 milioni di tonnellate, con un aumento
significativo del +6,7% rispetto all'anno precedente. Più di
due quinti delle merci movimentate con gli USA (13,7 milioni di
tonnellate) sono state combustibili fossili. Nella classifica dei
partner commerciali più importanti seguono Norvegia (25,8
milioni di tonnellate, +2,6%), Svezia (23,8 milioni di tonnellate,
+3,3%) e Cina (19,1 milioni di tonnellate, -4,9%).
Nel 2024 i porti marittimi tedeschi hanno ricevuto dall'estero
complessivamente 40,1 milioni di tonnellate di carbone, petrolio
greggio e gas naturale, il +5,6% in più rispetto al 2023.
L'ufficio statistico ha ricordato che il commercio marittimo di
combustibili fossili era già aumentato in modo significativo
nel 2023 (+5,3% rispetto al 2022); tuttavia, anche nel 2024 si sono
registrati sviluppi differenti relativamente alle diverse fonti
energetiche: il traffico di carbone è nuovamente diminuito
del -8,0% rispetto all'anno precedente attestandosi a 6,7 milioni di
tonnellate, mentre il traffico di petrolio greggio è
aumentato del +9,7% totalizzando 28,5 milioni di tonnellate e
l'afflusso di gas naturale (principalmente gas naturale liquefatto),
che era aumentato da 317mila tonnellate nel 2022 a 4,8 milioni di
tonnellate nel 2023 a seguito della crisi energetica seguita
all'attacco della Russia all'Ucraina, è continuato a crescere
del +4,0% nel 2024 raggiungendo 5,0 milioni di tonnellate. Nel 2024
il fornitore di gas naturale più importante sono stati gli
Stati Uniti con 4,3 milioni di tonnellate, seguiti dalla Norvegia
(294mila tonnellate) e dall'Angola (137mila tonnellate). I
principali fornitori di petrolio greggio sono stati la Norvegia (7,7
milioni di tonnellate), gli Stati Uniti (7,4 milioni di tonnellate)
e il Regno Unito (4,6 milioni di tonnellate).
Lo scorso anno il solo traffico container nei porti tedeschi è
stato pari a 13,3 milioni di teu (+4,9% sul 2023), contro un livello
pre-Covid di 15,0 milioni di teu nel 2019. Nel 2024, quasi un quinto
del traffico container tedesco (2,6 milioni di teu, +0,8%) è
stato scambiato con la Cina, seguita dagli Stati Uniti con poco meno
di un decimo del totale (1,3 milioni di teu, -3,0%). Il traffico
containerizzato con i Paesi partner dell'Unione Europea (3,6 milioni
di teu), invece, è cresciuto in modo significativo del +17,7%
rispetto al 2023 (3,1 milioni di teu) e rappresenta ormai più
di un quarto del traffico container dei porti tedeschi.
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