
L'accesso all'alimentazione elettrica da terra per i traghetti e
le navi che sostano nei porti è essenziale per l'ulteriore
sviluppo e implementazione di una propulsione navale sostenibile
basata sulle batterie elettriche e, in ultima analisi, per la
decarbonizzazione del settore marittimo. Lo hanno sottolineato i
rappresentanti delle compagnie di navigazione che operano flotte di
traghetti intervenendo ieri al seminario dal titolo “Shore
Power offers promising carbon cuts - but are we on track?”
organizzato dall'Interferry, l'associazione internazionale che
rappresenta questi vettori marittimi, nell'ambito dell'European
Shipping Summit in svolgimento a Bruxelles.
Al fine di moltiplicare l'installazione nei porti dei sistemi di
Onshore Power Supply, che permettono alle navi di collegarsi alla
rete elettrica di terra e spegnere i motori di bordo riducendo le
emissioni, i dirigenti delle compagnie di navigazione di traghetti
hanno sollecitato un aumento significativo dei finanziamenti
indispensabili per dotare le banchine portuali di questi impianti.
Inoltre i rappresentanti dei vettori marittimi di traghetti
hanno evidenziato che gli attuali modelli di finanziamento spesso si
concentrano esclusivamente sulla connessione Onshore Power Supply
all'ormeggio, sottovalutando l'importanza per i traghetti di poter
caricare le batterie di bordo necessarie per alimentare la
propulsione elettrica durante la navigazione, ed hanno evidenziato
la necessità di un cambiamento di strategia che comprenda
finanziamenti per l'intera filiera energetica, dalla centrale
elettrica al porto, compresi gli investimenti nella rete elettrica
del porto e nell'intera infrastruttura energetica.
«Gli
investimenti nell'infrastruttura OPS - ha rilevato Johan Roos,
direttore degli Affari Regolamentari di Interferry - sono
fondamentali per la transizione energetica delle attività dei
traghetti in Europa e nel mondo, supportando l'adozione della
tecnologia delle batterie e riducendo la dipendenza dalle limitate
risorse dei combustibili alternativi. Concentrandosi solo sulla nave
in porto si perde di vista il quadro generale. Abbiamo bisogno di
una notevole fornitura di energia per caricare le batterie sulle
navi per la propulsione, in modo da poter sfruttare appieno il
potenziale tecnologico dell'OPS». «I fondi - ha aggiunto
- devono essere stanziati per ammodernare l'intera infrastruttura
portuale e gli Stati membri dell'Unione Europea possono fare da
apripista e diventare il punto di riferimento per lo sviluppo
globale».
«Il settore dei traghetti - ha
affermato il CEO di Interferry, Mike Corrigan - rappresenta un
traino nello sviluppo di soluzioni di propulsione sostenibili per
l'intero settore del trasporto marittimo, come possiamo vedere dal
gran numero di progetti e investimenti effettuati dalle nostre
compagnie associate. L'energia da terra è una pietra angolare
degli sforzi di decarbonizzazione del nostro settore e dobbiamo
garantire che i finanziamenti supportino l'intera gamma di esigenze
infrastrutturali. Abbiamo bisogno di un approccio olistico per
ottenere significative riduzioni del carbonio».