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Rapporto ICE 98/99 sull'Italia nell'economia internazionale: import +6,1%, export +1,2%
Aumentata la quota del Mezzogiorno sulle esportazioni nazionali
21 luglio 1999
Nel rapporto '98/'99 "L'Italia nell'economia internazionale", presentato oggi a Roma, l'Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) analizza l'andamento degli scambi con l'estero, rilevando un aumento delle importazioni del 6,1% e dell'1,2% delle esportazioni, contro una media mondiale del 3,5%. La produzione è cresciuta dell'1,3% contro una media europea del 2,8%. E' aumentata inoltre la quota del Mezzogiorno sulle esportazioni nazionali, passata dal 9,6% del '97 al 10,2% dello scorso anno.

Riportiamo di seguito una sintesi del rapporto stilata dall'ICE.


L'ITALIA NELL'ECONOMIA INTERNAZIONALE: RAPPORTO ICE 1998-99


Le ripercussioni della crisi asiatica e l'avvio del nuovo ciclo di negoziati multilaterali, aumentano le importazioni dell'Italia rispetto alla domanda interna, le esportazioni in quantità crescono meno della media dei paesi industriali ma in valore la quota dell'Italia migliora, forte riduzione del surplus manifatturiero, continua a salire la quota del Mezzogiorno sulle esportazioni nazionali, prosegue il processo di internazionalizzazione produttiva grazie soprattutto agli investimenti esteri delle PMI, si stabilizza e diversifica l'attività delle imprese esportatrici, diverse le novità introdotte nel quadro delle politiche nazionali di sostegno all'internazionalizzazione

Nel corso del 1998, si sono allentate le tensioni che turbavano lo scenario economico internazionale fino a pochi mesi fa. L'Asia orientale sta recuperando stabilità e le altre aree a cui si è propagata la crisi, in primo luogo America Latina e Russia, sembrano sotto controllo. Nel complesso, l'economia mondiale sta tuttavia attraversando un periodo di marcato rallentamento, che si ripercuote anche sulla dinamica degli scambi internazionali

Le esportazioni italiane di beni e servizi sono lievemente aumentate, ma il tasso di crescita in quantità (1,2%) è rimasto inferiore a quello del commercio mondiale (3,5%). Le importazioni invece, per il secondo anno consecutivo, sono accelerate, a un tasso, in volume, del 6,1%. Nel 1998, il saldo commerciale dell'Italia si è quindi ridimensionato soprattutto a causa dell'andamento degli scambi con i paesi dell'Estremo Oriente. Sono invece migliorati molto i saldi con il Nordamerica, con l'Africa e con il Medio Oriente.

Dal punto di vista territoriale, nel corso del 1998, la distribuzione delle esportazioni italiane è risultata meno concentrata: tutte le cinque principali regioni esportatrici, tranne l'Emilia Romagna, hanno fatto registrare una crescita delle esportazioni inferiore alla media nazionale. Il Mezzogiorno ha continuato ad accrescere la sua partecipazione alle esportazioni nazionali. Tuttavia, la sua presenza sui mercati esteri, e quindi la sua capacità esportativa, resta inferiore a quella delle altre regioni.

Viene confermata l'evoluzione graduale del modello di specializzazione internazionale dell'economia italiana, vale a dire le caratteristiche produttive dell'industria nazionale: i punti di forza dell'economia del nostro paese che si trovano tradizionalmente nei beni di consumo per la persona e per la casa, pur rimanendo molto significativi, si stanno comunque attenuando. Si consolida invece il comparto della meccanica strumentale.

Tra il 1996 e il 1998 si è innalzato il grado di stabilità delle imprese, ovverosia il numero di quelle che hanno esportato continuativamente almeno per gli ultimi cinque anni è salito del 12,5%.

Nel 1998 è stato avviato un progetto di riforma del sistema complessivo delle politiche di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese italiane, che sta modificando la distribuzione delle competenze istituzionali e rinnovando gli strumenti di intervento. Nel luglio 1999, la Cabina di regia del CIPE per l'internazionalizzazione, presieduta dal Ministro del Commercio con l'Estero, ha inoltre varato provvedimenti che vanno soprattutto a favore delle PMI che vogliono entrare sui mercati esteri.IL QUADRO INTERNAZIONALE: Le ripercussioni della crisi asiatica e l'avvio del nuovo ciclo di negoziati multilaterali


Si sono allentate le tensioni che turbavano lo scenario economico internazionale fino a pochi mesi fa: l'Asia orientale si sta avviando verso il recupero della stabilità e della crescita e gli altri focolai di crisi sparsi nel mondo sembrano sotto controllo.

Nel complesso, l'economia mondiale sta attraversando un periodo di marcato rallentamento, che si ripercuote anche sulla dinamica degli scambi internazionali. Accenni di miglioramento economico sono visibili in Asia e in Europa, mentre continua la fase di prosperità dell'economia nordamericana, ma, secondo le stime dell'OCSE, nel 1999 il tasso di crescita della produzione mondiale non dovrebbe superare di molto quello dell'anno scorso, attestandosi al 2,4%, mentre l'espansione dei flussi commerciali potrebbe subirebbe un ulteriore rallentamento, passando dal 4,5% al 3,9%.

Nel 1998, per la prima volta dopo oltre un decennio la crescita degli scambi internazionali è tornata a concentrarsi nei paesi industriali, mentre prima aveva caratterizzato le aree emergenti. La dinamica del commercio mondiale è stata infatti sostenuta soprattutto dall'andamento economico delle seguenti aree:
  • Nordamerica, dove le importazioni degli Stati Uniti, sospinte dal ciclo favorevole e dall'apprezzamento del dollaro, sono aumentate dell'11% in termini reali.
  • Continente europeo. Seppure in misura inferiore rispetto agli Stati Uniti, data la diversa situazione congiunturale, anche l'Unione Europea ha contribuito a sostenere il commercio mondiale: le sue importazioni di beni e servizi sono cresciute nel 1998 a un tasso (8%) superiore al doppio di quello della sua domanda interna, mentre le esportazioni (5%) hanno risentito meno di quelle statunitensi della decelerazione della domanda estera.


Il 1998 è stato anche l'anno delle celebrazioni del cinquantenario dell'Accordo generale sulle tariffe e il commercio (GATT): il sistema di regole sugli scambi internazionali, oggi amministrato dall'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), sembra aver resistito bene alle insidie della crisi economica delle aree emergenti. Sono stati avviati i preparativi per un nuovo ciclo di negoziati internazionali, che potrebbe assumere la denominazione di Millennium Round. Oltre a temi, come l'agricoltura e i servizi, sui quali la ripresa delle trattative era già in agenda, i negoziati potrebbero estendersi ad argomenti nuovi, come gli investimenti e le politiche della concorrenza, la cui interconnessione con le politiche commerciali si fa sempre più evidente.


sono aumentate le importazioni dell'Italia RISPETTO ALLA DOMANDA INTERNA


I risultati conseguiti dall'Italia, fra il 1998 ed i primi mesi del 1999, non sono stati molto soddisfacenti, malgrado il raggiungimento dell'obiettivo di partecipare all'introduzione dell'euro fin dalla prima fase. La crescita della produzione è rimasta fiacca (1,3%), decisamente inferiore alla media europea (2,8%) e del tutto inadeguata a dare slancio alla pur incipiente ripresa dell'occupazione.

Nel 1998 le importazioni italiane di beni e servizi sono aumentate in quantità a un tasso (6,1%) decisamente superiore a quello della domanda interna (2,5%), facendo innalzare il loro grado di penetrazione sul mercato italiano, che resta comunque inferiore a quello degli altri principali paesi europei.

Peraltro, i prezzi delle importazioni sono sensibilmente diminuiti soprattutto per effetto del calo delle quotazioni internazionali delle materie prime.

I processi di integrazione economica internazionale favoriscono la tendenza a soddisfare la domanda interna con prodotti importati: tuttavia in Italia il fenomeno è stato rafforzato non soltanto dalla maggiore convenienza di prezzo delle importazioni, ma anche da alcuni fattori congiunturali. Ad esempio, nel primo semestre dell'anno, un intenso processo di accumulazione di scorte di materie prime e semilavorati, accanto al perdurare degli incentivi pubblici per l'acquisto di automobili, hanno accelerato la crescita delle importazioni.

Nel corso dell'anno, poi, l'effetto di questi fattori si è progressivamente esaurito e la dinamica delle importazioni ha quindi subito un rallentamento.


Le previsioni disponibili indicano per il 1999 che il tasso di crescita delle importazioni italiane sara' inferiore a quello del '98.


LE ESPORTAZIONI IN QUANTITA' SONO CRESCIUTE MENO DELLA MEDIA DEI PAESI INDUSTRIALI, MA IN VALORE LA QUOTA DELL'ITALIA E' MIGLIORATA


Il volume delle esportazioni di beni e servizi è aumentato soltanto dell'1,2%, assai meno di quello delle importazioni (6,1%). Sul risultato aggregato delle esportazioni ha inciso la sensibile flessione registrata nei servizi (-2%), ma nelle merci l'incremento delle quantità esportate (1,6%) è risultato comunque decisamente inferiore alla dinamica del commercio mondiale, che le ultime stime dell'OCSE collocano al 4,5%. Si è dunque verificata una contrazione della quota di mercato mondiale detenuta dai prodotti italiani. Il fenomeno è confermato dal confronto con gli altri principali paesi industriali, le cui esportazioni di beni e servizi sono aumentate a tassi decisamente superiori a quello dell'Italia (fa eccezione soltanto il Giappone, ovviamente molto più esposto agli effetti della crisi asiatica).

Inoltre, è ormai dal 1996 che le esportazioni italiane crescono più lentamente del commercio mondiale. Le ragioni di questo declino della quota derivano da diversi fattori: gli effetti ritardati della perdita di competitività di prezzo dei prodotti italiani, dovuta al forte apprezzamento reale della lira nel 1996, che tuttavia aveva corretto solo parzialmente il suo precedente indebolimento; la successiva stabilizzazione del tasso di cambio nominale si è accompagnata al persistere di un sia pur lieve differenziale inflazionistico sfavorevole e la svalutazione delle monete dei paesi in crisi ha accentuato i problemi di competitività delle imprese italiane; particolare sensibilità delle esportazioni italiane agli effetti della crisi delle aree emergenti.

Considerando le principali aree geografiche, emerge chiaramente che il saldo commerciale dell'Italia nel 1998 si è ridimensionato soprattutto a causa dell'andamento degli scambi con i paesi dell'Estremo Oriente. Sono invece migliorati molto i saldi con il Nordamerica, con l'Africa e con il Medio Oriente, principalmente per effetto del calo dei prezzi delle materie prime.

Valutate a prezzi correnti, le quote di mercato delle esportazioni italiane sono aumentate in quasi tutte le principali aree. Fanno eccezione proprio quelle più intensamente coinvolte nella crisi: il gruppo delle quattro economie asiatiche di recente industrializzazione (le NIEs), i paesi in via di sviluppo dell'Estremo Oriente e i paesi in transizione dell'Est europeo. Sembra quindi che, ancora una volta, le imprese italiane abbiano rapidamente ridotto la propria presenza nei mercati dove la congiuntura ha avuto un'evoluzione negativa.


Per il 1999 le stime circa l'andamento delle esportazioni italiane scontano un miglioramento nel secondo semestre.



FORTE RIDUZIONE DEL SURPLUS MANIFATTURIERO


La maggior parte dei settori produttivi ha dato un contributo negativo all'andamento del saldo commerciale. Nell'industria estrattiva si è ridotto il disavanzo, soprattutto per effetto della caduta dei prezzi internazionali delle materie prime. Il settore manifatturiero ha subito una marcata riduzione del surplus, dovuta alla diminuzione delle esportazioni del "sistema moda". Il contributo principale al deterioramento del saldo è tuttavia venuto, oltre che dagli autoveicoli, dai settori che producono beni capitali, le cui esportazioni sono state frenate dalla caduta della domanda nelle aree emergenti, mentre in Italia la ripresa degli investimenti ha suscitato un forte incremento degli acquisti dall'estero.

Negli scambi di servizi, che vanno acquistando un peso sempre maggiore sul totale delle transazioni internazionali, il surplus dell'Italia si è dimezzato, soprattutto per l'andamento negativo dei saldi nei servizi per le imprese (tecnologici e informatici).


continua a salire la quota del mezzogiorno SUlle esportazioni nazionali


La distribuzione territoriale delle esportazioni italiane tende a farsi meno concentrata: nel 1998, per il secondo anno consecutivo, tutte le cinque principali regioni esportatrici, tranne l'Emilia Romagna, hanno fatto registrare una crescita delle esportazioni inferiore alla media nazionale.

La crisi asiatica ha penalizzato maggiormente le regioni del Centro-Nord, in particolare Lombardia, Toscana e Liguria più esposte in quei mercati.

Il Mezzogiorno ha continuato ad accrescere la sua partecipazione alle esportazioni nazionali con una quota del 10,2% (era del 9,6% nel 1997), anche nel primo trimestre 1999. L'anno scorso il contributo principale a questo risultato è venuto dai mezzi di trasporto, ma vi hanno concorso anche settori in cui è più elevato il peso degli imprenditori locali. Tuttavia, l'apertura internazionale del Mezzogiorno resta inferiore a quella delle altre ripartizioni territoriali.

L'Italia nord-occidentale - e in particolare la Lombardia - ha perso quote sulle esportazioni nazionali di merci, mentre ne ha guadagnate su quelle di servizi, riflettendo la terziarizzazione della propria economia e quindi una propensione alla erogazione di servizi. Nell'insieme del Centro-Nord i risultati molto differenziati da regione a regione potrebbero nascondere i diversi esiti che stanno avendo i processi di ristrutturazione dei distretti industriali. Pressati dalle maggiori tensioni del contesto economico internazionale in cui si muovono, alcuni sistemi produttivi locali stanno rinnovando con successo le proprie caratteristiche, in termini di tecnologia e gamma merceologica, conservando tuttavia la vitalità dei propri legami con le comunità e le istituzioni locali. Altri distretti sembrano invece affaticati dalla difficoltà di individuare una via originale di crescita e la loro crisi incide in misura non trascurabile sul rallentamento complessivo delle esportazioni italiane.CONTINUA IL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PRODUTTIVA GRAZIE SOPRATTUTTO AGLI INVESTIMENTI ESTERI DELLE PMI


Gli investimenti diretti all'estero costituiscono uno dei canali attraverso i quali si sta attenuando la specializzazione italiana nei beni di consumo tradizionali: le imprese spostano all'estero le linee produttive a più alta intensità di lavoro non qualificato, concentrando le attività che restano in Italia sulle fasce alte dei mercati. D'altro canto gli investimenti esteri in Italia si orientano in misura relativamente elevata sui settori ad alta intensità di ricerca tecnologica, contribuendo a ridurre lo svantaggio comparato dell'Italia in questo comparto.


si è STABILIZZATA E DIVERSIFICATA L'attività delle imprese ESPORTATRICI


In base ai dati sulle imprese esportatrici censite dall'Istat nel 1996, è stato delineato un quadro dei principali cambiamenti strutturali che hanno coinvolto le imprese esportatrici italiane nel periodo 1994-98. In base al criterio del fatturato all'esportazione (a prezzi costanti), si nota una chiara tendenza alla crescita delle dimensioni dei soggetti: il peso delle aziende minori (fino a 15 miliardi di vendite all'estero) sul valore delle esportazioni è sceso dal 38% al 34% e il valore medio delle esportazioni per impresa è passato in cinque anni da 1,8 a 2,4 miliardi. Inoltre è aumentata la diversificazione geografica delle esportazioni: è salito il numero medio di mercati in cui vende ogni impresa ed è cresciuta in misura notevole la popolazione di imprese capaci di esportare in aree relativamente difficili come l'America Latina, l'Africa, il Medio Oriente e l'Est europeo. Parallelamente si è innalzato il grado di stabilità delle imprese: il numero di quelle che hanno esportato continuativamente almeno per gli ultimi cinque anni è salito del 12,5% tra il 1996 e il 1998.

Si stima inoltre che siano almeno una decina di migliaia le imprese che, oltre ad esportare, svolgono all'estero varie forme di attività produttiva, che includono la distribuzione, l'assistenza post-vendita, la collaborazione industriale con imprese locali, i traffici di perfezionamento. Tra di esse, circa un migliaio sono presenti con investimenti diretti in attività produttive.


I CASI AZIENDALI


Per la prima volta il Rapporto ICE 1998-99: L'Italia nell'economia internazionale prende in esame sei diversi casi aziendali che hanno consentito di tratteggiare i criteri e le motivazioni che hanno portato le imprese ad internazionalizzarsi. Si tratta di: Antresud, Coeclerici, FIAT, Indena, Natuzzi, Parmalat.

La prima è una "piccola multinazionale" delle telecomunicazioni, con pochi addetti in Italia e un investimento in Romania. La sua storia costituisce un caso esemplificativo di successo delle PMI: un aspetto importante del percorso dell'Antresud è anche l'utilizzo di strumenti finanziari e programmi della UE per il supporto degli IDE (investimenti diretti esteri).

Coeclerici , attiva nel settore dei trasporti e quindi esempio significativo di impresa operante nel terziario, è tradizionalmente incline a una proiezione internazionale e vanta un'esperienza decennale sui mercati esteri, di tipo quasi esclusivamente commerciale. Alla crisi del mercato dei noli l'azienda ha reagito con una recente ristrutturazione che ha interessato le principali aree di business.

La proiezione internazionale della FIAT è nota, ma l'esame delle sue modalità è reso attuale dalla forte competizione scatenatasi nel settore automobilistico a causa di una serie di fattori, non ultimi la liberalizzazione del commercio estero e l'ingresso in scena di nuovi, competitivi produttori localizzati nei paesi emergenti. Universalmente noto, il caso Fiat è stato ripreso nel Rapporto, sia perché il gruppo ha intensificato negli ultimi anni la propria connotazione transnazionale, sia per esaminare se e come siano mutate le strategie di insediamento produttivo in aree strategicamente importanti ma recentemente colpite da crisi economiche e/o finanziarie (in particolare America Latina e Russia).

Indena, ha seguito un percorso di internazionalizzazione basata principalmente sulle esportazioni che rappresentano il 90% del fatturato. La sua competitività internazionale di basa soprattutto su competenze specifiche connesse all'attività di ricerca e ad una forte capacità di innovazione del prodotto unita ad una efficiente assistenza tecnica ai clienti. Anche la rete internazionale di approvvigionamento delle materie prime costituisce uno dei fattori di competizione per il cui ampliamento l'Indena sta studiando la possibilità di effettuare investimenti diretti all'estero.

Natuzzi, grande produttrice di divani, rappresenta il caso emblematico di una azienda del Mezzogiorno che esporta verso 140 paesi e la scelta di mantenere la produzione in Italia, nonostante la non trascurabile incidenza dei costi di trasporto, è basata sull'esigenza di rendere possibile uno stretto controllo sulla qualità e di garantirsi il contributo di manodopera specializzata.

Parmalat, contrariamente ai due casi precedenti ha costruito la propria espansione attraverso ingenti investimenti esteri, "esportando" quindi nei mercati di sbocco l'azienda, con le sue modalità organizzative e operative. Grazie alla rapida crescita dei suoi IDE è passata, tra il 1989 e il 1997, dal trentacinquesimo al terzo posto nella graduatoria delle multinazionali italiane, in termini di addetti nelle controllate.


sono state introdotte diverse novità nel quadro delle politiche nazionali di sostegno All'internazionalizzazione


Nel 1998 è stato avviato un progetto di riforma del sistema complessivo delle politiche di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese italiane, che sta modificando la distribuzione delle competenze istituzionali e rinnovando gli strumenti di intervento. Il quadro che va emergendo è il seguente:
  • la gestione degli incentivi finanziari viene concentrata nelle mani della Simest, che opera ora su tutte le forme di internazionalizzazione, dalle esportazioni agli investimenti diretti;
  • l'assetto della SACE viene rinnovato, al fine di accrescerne la capacità di operare a sostegno delle piccole e medie imprese;
  • viene rafforzato il ruolo dell'ICE nella produzione e distribuzione di servizi reali per l'internazionalizzazione delle imprese;
  • viene promosso un più intenso coinvolgimento delle Regioni nelle politiche di sostegno all'internazionalizzazione, viste come un aspetto essenziale delle politiche di sviluppo locale;
  • comincia ad operare, all'interno del CIPE, un centro di coordinamento strategico di tutti gli organismi che operano nel campo delle politiche di sostegno all'internazionalizzazione.


Date queste premesse, all'inizio di luglio 1999, la Cabina di regia del CIPE per l'internazionalizzazione, presieduta dal Ministro del Commercio con l'Estero, ha inoltre varato provvedimenti che vanno soprattutto a favore delle PMI che vogliono entrare sui mercati esteri. Le "nuove misure a sostegno delle esportazioni e dell'internazionalizzazione del sistema Italia" riguardano:
  • nuovi profili di applicazione della legge Ossola sui crediti agevolati;
  • innalzamento del contributo concesso con la legge Ossola sui tassi di interesse relativi al forfaiting;
  • abbattimento dei tassi fissi di interesse applicati alle imprese che usufruiscono delle agevolazioni che vengono erogate in base alle leggi 394 (che riguarda la penetrazione commerciale nei paesi extra-UE) e 304 (per la partecipazione a gare all'estero).

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Roma
Le associazioni dell'autotrasporto denunciano ritardi e incertezze sull'attuazione dell'intesa del 22 maggio e chiedono una convocazione urgente
Porto di Taranto, Gugliotti rinnova la richiesta al governo di fondi per l'hub eolico portuale
Taranto
Il progetto - ha sottolineato - non può né essere ridimensionato né rinviato
Attacco ad una nave al centro del Golfo Persico
Southampton
L'UKMTO ha reso noto che diversi proiettili hanno causato vittime tra i membri dell'equipaggio
Gioia Tauro, approvato l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti
Gioia Tauro
L'analisi consentirà di valutare le esigenze occupazionali e di organico della Port Agency
Navi in coda, fuel sprecato: come l'attesa all'ancora può diventare risparmio
Copenaghen
Il Global Maritime Forum pubblica i risultati dei test di Cargill su 16 viaggi reali. Rallentare e arrivare quando l'ormeggio è libero riduce consumi ed emissioni
ZIM rialza le previsioni per l'intero esercizio annuale 2026
Haifa
Attesi EBITDA ed EBIT rettificati pari a 2,7/3,0 miliardi e 1,4/1,7 miliardi di dollari
Gabriele Sangiorgi nominato segretario generale facente funzioni dell'AdSP di Ravenna
Ravenna
Scaduto il mandato di Fabio Maletti
Porto di Genova, un'ora di sciopero per un mese dei lavoratori del Messina Terminal
Genova
L'azienda denuncia che una delle componenti sindacali non si è presentata all'ultimo incontro nell'ambito della procedura di raffreddamento prevista dal Ccnl
Porto di Taranto, accordo per partecipare allo sviluppo dell'Interporto Valbasento di Ferrandina
Matera/Taranto
Entro 180 giorni l'elaborazione di un masterplan logistico-funzionale
Attica, il rosso si riduce grazie soprattutto a plusvalenze e coperture
Kallithea
Primo semestre con meno traversate e ricavi in lieve crescita
Da inizio anno passeggeri e merci sulle navi di GNV sono aumentati del +2% e +5%
Marrakech
Partnership strategica triennale con l'Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebra il suo 20° anniversario
Barcellona
Viaggio via mare nel Mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Palermo e Genova
Filt Cgil, riconoscere il lavoro marittimo e portuale come usurante
Roma
Il sindacato chiede l'inserimento di una norma chiara nella prossima legge di bilancio
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
Quest'anno oltre 2.000 grandi yacht hanno operato lungo le coste italiane
Roma
Più 10% per le imbarcazioni di proprietà e un andamento sostanzialmente stabile per quelle in charter
Martedì a Roma l'evento “Cyber-resilienza nel settore marittimo: difesa, regolamentazioni e cooperazione europea”
Roma
È organizzato da Var Group e Confitarma
Smeup, con l'acquisizione di HTG, amplia il portafoglio nel settore della logistica e dei trasporti
Erbusco
L'azienda torinese è specializzata nello sviluppo di software proprietari
Porti dell'Arabia Saudita, rinfuse liquide in forte calo nel 2025
Riyadh
Il traffico complessivo è sceso a 298,3 milioni di tonnellate (-10,9%)
Una delegazione del porto lituano di Klaipeda ha visitato il porto di Livorno
Livorno
Confronto approfondito sui rispettivi piani di sviluppo infrastrutturale
Nuovo servizio di OOCL tra il Mediterraneo Occidentale e il Canada
Hong Kong
Collaborazione con le compagnie della Ocean Alliance e con altri vettori
Il futuro del porto al centro dell'evento per gli 80 anni di Assosped Venezia e Asamar Veneto
Venezia
Venerdì un convegno sarà il momento clou della festa
Aumento dei lavoratori portuali negli scali di Monfalcone e Milazzo
Roma
Via libera della Direzione Generale per Porti, Logistica e Intermodalità del MIT
In deciso calo il traffico delle merci nei porti greci
Pireo
Stagnazione del numero di passeggeri
Mercitalia Shunting & Terminal ha acquistato otto locomotive bimodali Eurolight Dual
Roma
Lo scorso mese il traffico dei container nel porto di Hong Kong è cresciuto del +22,1%
Hong Kong
Invariato il totale dei primi otto mesi del 2026
Il prossimo mese a Piacenza si terrà AGV Expo, nuova fiera europea dedicata ai veicoli a guida automatica
Genova
L'evento ospiterà anche un ricco programma di conferenze
Scoperta maxi-frode transnazionale nel settore dell'autotrasporto
Chieti
Impiego irregolare di manodopera extra-unionale
Ad agosto il traffico delle merci nel porto di Singapore è diminuito del -4,9%
Singapore
Nei primi otto mesi del 2026 lo scalo ha movimentato 30,7 milioni di contenitori (+4,2%)
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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