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Migliorano i risultati finanziari della Europe Combined Terminals
Nel 2000 l'utile netto è stato di 15,3 milioni di fiorini olandesi, contro un passivo di 40,8 milioni di fiorini nell'anno precedente. Annunciata la fusione della ECT Duisburg Terminal GmbH con la Duisburg Container Terminal Company (DeCeTe)
28 febbraio 2001
La società terminalista Europe Combined Terminals (ECT) di Rotterdam ha registrato nel 2000 un utile netto, incluse le voci straordinarie, di 15,3 milioni di fiorini olandesi (6,94 milioni di euro), contro un passivo di 40,8 milioni di fiorini nel 1999. L'utile operativo è ammontato a 31,1 milioni di fiorini (19,3 milioni).
Lo scorso anno il gruppo olandese ha movimentato complessivamente 4,4 milioni di teu, con una flessione dell'1% rispetto all'anno precedente.
Il 2000 - ha sottolineato oggi la società - è stato caratterizzato dall'incertezza sulla composizione della compagine azionaria di ECT, che «sembra essersi risolta dopo che, non solo la Hutchison, ma anche la Rotterdam Municipal Port Authority, ABN AMRO Participations e l' ECT Employee Trust hanno preso una quota della società». La ripartizione del capitale dell'ECT è però sotto il mirino di Bruxelles (inforMARE del 26 ottobre 2000). «Più avanti nell'anno - ha ricordato infatti l'impresa terminalista olandese - la Commissione Europea ha avviato un'ulteriore indagine su questa ripartizione, cosicché una soluzione finale sul fronte azionario è attesa nel corso del 2001».
Nel corso del 2000 ECT ha costituito con la Maersk Benelux una nuova società portuale, la Maersk Delta B.V. Quest'impresa terminalista, che opera nella parte settentrionale della penisola Maasvlakte nel porto di Rotterdam, ha iniziato l'attività nello scorso ottobre. La fase d'avvio della società - ha spiegato ECT - «ha comportato il trasferimeno - speriamo temporaneo - di parte dei carichi della Maersk Sealand a Bremerhaven. Il calo del traffico di container a Rotterdam è principalmente dovuto a questo fatto».
E' risultato inoltre analogo a quello del 1999 il traffico nel Delta Terminal, nonostante le compagnie che vi scalano abbiano ottenuto nel 2000 un incremento del 5% dei volumi trasportati. Il mancato incremento - ha rilevato ECT - è dovuto appunto al trasferimento di una quota di traffico nel porto tedesco di Bremerhaven.
E' aumentato invece del 14% il traffico nell'Home Terminal.
Europe Combined Terminals ha inoltre ricordato che la prima fase dell' EuroMax terminal, realizzato in joint venture con la P&O Nedlloyd, diventerà operativa nel 2004. Questo container terminal, posto nella parte nordoccidentale del bacino Maasvlakte, consentirà di alleviare i problemi di mancanza di spazi di cui soffre il porto olandese. Secondo le stime di ECT, gli ultimi ettari del porto di Rotterdam idonei per il traffico container saranno utilizzati entro il 2010.
Nel 2000 le quote di ripartizione del traffico di inoltro dei carichi dal porto di Rotterdam verso i mercati interni sono mutate a vantaggio del trasporto fluviale. La quota riferita al trasporto stradale è calata dal 50% del 1999 al 48%, quella del trasporto ferroviario è diminuita dal 14% al 13%, mentre il trasporto fluviale è salito dal 36% al 39%. La società terminalista ha sottolineato che, nonostante siano state realizzate nuove infrastrutture per il traffico ferroviario, la quota di trasporto su rotaia non potrà essere significativamente aumentata finché non verrà completata (nel 2006, secondo le previsioni) la linea Betuwe, dedicata al trasporto merci.
Lo scorso anno i dipendenti dell'ECT a Rotterdam sono calati del 5% a 2090 unità.
Oggi Europe Combined Terminals ha inoltre annunciato la fusione della sua filiale ECT Duisburg Terminal GmbH con la Duisburg Container Terminal Company (DeCeTe), che da questo mese opereranno sotto la denominazione DeCeTe.
ECT detiene ora una quota del 26,98% della DeCeTe, mentre la United Depots Container Services GmbH (UDCS) di Amburgo - che è interamente controllata dalla Carl Tiedemann GmbH & Co. - continuerà a detenere una quota del 48,01% anche in questa nuova società. Il restante 25,01% della DeCeTe rimarrà alla DB Cargo AG (gruppo Deutsche Bahn AG). «Con ECT Rotterdam come nuovo partner - ha commentato il direttore del gruppo Carl Tiedermann, Carola Zehle - possiamo scalare nuove posizioni strategiche e incrementare le nostre opportunità di mercato nel centro logistico chiave di Duisburg». Si tratta di un'iniziativa molto importante per ECT - ha aggiunto Rob van Eijndhoven, direttore degli hinland terminal e del settore tecnologia della società olandese - «perché le crescenti entrate fornite dai container a Rotterdam significano che c'è una forte necessità di efficienti terminal interni che possano occuparsi della distribuzione dei contenitori provenienti dai porti marittimi».
Nel porto di Duisburg DeCeTe dispone di aree per un totale di 80.000 metri quadrati, adiacenti alla zona di 50.000 metri quadrati in cui opera ECT. «Ambedue i terminal - ha detto l'ex direttore di ECT e attuale direttore di DeCeTe, Leo Mulders - beneficeranno degli effetti sinergici semplicemente perché sono strettamente connessi». Complessivamente i due terminal dispongono di oltre 1.000 metri lineari di banchine e possono utilizzare le stesse attrezzature di movimentazione.
Nel 2000 DeCeTe, che ha 50 dipendenti, ha movimentato circa 150.000 teu, contro 120.000 nell'anno precedente.
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