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Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, il ddl sulla portualità è ancora incompleto e non adeguato alle esigenze del settore
L'audizione dei sindacati presso la VIII Commissione del Senato
16 ottobre 2013
Ieri i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti sono stati ascoltati in audizione presso l'Ottava Commissione del Senato sul disegno di legge di riforma della 84/94 in materia portuale attualmente in discussione a Palazzo Madama che - secondo i tre sindacati - «ha il pregio di riunire in un corpus normativo i numerosi provvedimenti contenuti nei decreti Salvaitalia, Crescitalia e Sviluppo, recependo alcune sollecitazioni del sindacato, tese ad aumentare la competitività di sistema attraverso ulteriori strumenti di gestione e pianificazione delle infrastrutture portuali e attraverso il perfezionamento della regolazione del mercato delle imprese che operano all'interno dei porti, riducendo la frammentazione del ciclo portuale».

Nell'intervento presso la Commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato, che pubblichiamo di seguito, Filt-Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno precisato che «il testo, tuttavia, è ancora incompleto e non adeguato alle rinnovate esigenze del settore e rispetto alla tematiche del lavoro non trovano soluzioni alcune problematiche e mancano precisi strumenti di regolamentazione dell'insieme delle imprese che interagiscono nell'intero sistema dei trasporti e per questo - hanno annunciato - presentiamo alcuni emendamenti».





FILT CGIL


FIT-CISL


UILTRASPORTI


SEGRETERIE NAZIONALI

Audizione sui disegni di legge nn. 120 e 370 di riforma della legislazione in materia portuale
Roma, 15 ottobre 2013

Ringraziamo il Presidente ed i Componenti l'VIII Commissione del Senato per aver proceduto a questa audizione durante la quale vi sottoporremo delle osservazioni che, a nostro avviso, si rendono necessarie per il rilancio della portualità italiana, posto che i porti rappresentano un volano per lo sviluppo del Paese.

Riconfermiamo il giudizio espresso nel corso dell'audizione del 10 ottobre 2012 alla IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati sul testo che riunisce in un corpus normativo organico numerosi provvedimenti in materia portuale contenuti nei decreti Salvaitalia, Crescitalia e Sviluppo recepisce alcune “sollecitazioni” politiche, sebbene in maniera insufficiente, mosse dalle nostre Organizzazioni tese ad aumentare la “competitività di sistema” della portualità italiana attraverso l'introduzione di ulteriori strumenti di gestione, pianificazione e realizzazione delle infrastrutture portuali e attraverso il perfezionamento della regolamentazione del mercato delle imprese che operano all'interno dei porti.

Il d.d.l. aggiunge infatti l'articolo 11 bis (sistemi logistico - portuali) che dovrebbe rendere più efficace il processo di pianificazione e realizzazione delle infrastrutture logistiche e portuali, cristallizza i primi elementi di autonomia finanziaria delle Autorità Portuali contenuti nel decreto Sviluppo, successivamente integrati nel decreto Del Fare, e introduce la previsione di un fondo per il finanziamento delle connessioni intermodali ferroviarie e stradali.

Nel testo sono stati inoltre recepiti alcuni elementi presentati dalle nostre Organizzazioni che, configurando in maniera più netta i mercati di riferimento delle imprese portuali (si veda in proposito art. 16 c. 4 e art. 18 c. 13) contribuiscono a ridurre la frammentazione del ciclo portuale e le note conseguenze di natura sociale che ne conseguono confermando come il ricorso a forme di appalto debba riguardare i soli servizi portuali, ovvero le “prestazioni specialistiche, complementari e accessorie al ciclo delle operazioni portuali” e quindi non coincidenti con esse.

In questo senso apprezziamo il lavoro svolto al Senato in merito ai servizi tecnico nautici, e quindi l'art. 14, che essendo servizi di interesse generale ed estremamente specialistici non possono certamente risentire di un concorrenza selvaggia “nel mercato” o tanto peggio “per il mercato”.

Tuttavia il d.d.l. appare a nostro avviso ancora incompleto soprattutto in una situazione aggravata dalla sfavorevole congiuntura economica e caratterizzata dal mutamento degli equilibri geo economici e degli scenari della competizione che oggi si gioca sempre di più tra sistemi logistici aperti ed articolati e dove il processo di penetrazione delle compagnie di shipping nella filiera terrestre del trasporto, attraverso l'acquisto di terminal, ha ingenerato meccanismi di distorsione del mercato pericolosi per la tenuta occupazionale.

Ciò è avvalorato dalle note pratiche qualora le compagnie di shipping, seguendo logiche proprie decidono di dirottare traffici su altri scali producendo effetti sociali dirompenti.

Rispetto a tematiche strettamente connesse al lavoro non trovano pertanto soluzione alcuni problemi e rimangono inalterate le condizioni che hanno generato discrezionalità e apertura di contenziosi, e mancano precisi strumenti di regolamentazione dell'insieme delle imprese che interagiscono nell'intero sistema trasportistico.

Va infatti ribadito che la prestazione di lavoro temporanea prevista dall'articolo 17 (legge 84/94), unico soggetto che può avvalersi della somministrazione di manodopera nella operazioni e servizi portuali, integra l'attività dell'impresa terminalista. È questo un passaggio essenziale perché porta con se due implicazioni importanti per i servizi che il porto offre.

La prima prevede che il lavoro temporaneo, per un migliore e corretto funzionamento del porto, possa essere fornito, oltre che per singoli avviamenti, anche in modo pianificato e organizzato per squadre con contratti di durata, che consentano interventi maggiormente strutturati più flessibili e affidabili. Di fatto questo criterio è stato già introdotto dalle legge 84/94 che, non a caso, parla di prestazione di lavoro temporaneo e non di manodopera, stabilendo quindi, che l'impresa o agenzia, non è un reclutatore di manodopera per l'impresa che di fatto la utilizza, ma un fornitore di lavoro sul quale ha una parte di potere organizzativo quando integra l'organizzazione dell'utilizzatore.

La legge 84/94 inoltre non pone limiti di temporaneità nella fornitura di lavoro. Seppure, a nostro parere, questi elementi sono già contenuti nella legge 84/94, vanno meglio precisati in un nuovo testo legislativo, evitando, in questo modo sofismi interpretativi, deroghe e violazioni delle norme.

La seconda riguarda la possibilità dell'utilizzo di mezzi e di attrezzature ausiliari al lavoro portuale che non è impedito dalla legge 84/94, ma va meglio definito : il lavoro portuale non è esclusivamente un lavoro manuale ma, per sua natura, richiede l'ausilio di macchinari rendendo, quindi, sempre più necessaria la razionalizzazione dei mezzi presenti in un porto e sempre più decisive per l'intero sistema portuale regole funzionali, in realtà, alle stesse imprese.

Non deve, poi, essere trascurata la composizioni degli organici. Infatti, per garantire la dovuta flessibilità necessaria al corretto funzionamento dei porti, la forza lavoro complessiva deve avere un giusto equilibrio funzionale alla salvaguardia dei livelli occupazionali complessivi esistenti.

Le imprese o agenzie art. 17 (legge 84/94) non rispondono solo a sé stesse, questo non solo per i vincoli ( tariffari, organizzativi, societari, di mercato ecc.) a cui sono sottoposte, ma in quanto sono allo stesso tempo impresa e fornitore di un servizio generale, un elemento di equilibrio a garanzia di tutti gli operatori e della dinamica dei traffici. Proprio per questa ragione costituiscono un elemento essenziale e di qualificazione per i porti specialmente nell' attuale fase di contrazione dei traffici e di contenimento delle tariffe ma che ha determinato una consistente riduzione della richiesta di lavoro da parte dei

Terminal Operators all'impresa fornitrice di lavoro temporaneo, generando uno squilibrio che mina alle basi l'esistenza stessa di tale soggetto.

In ragione di ciò nonostante la strutturalizzazione dell'IMA avvenuta tramite la L. 92/12 attraverso l'estensione alle imprese ex art. 17 dell'obbligo contributivo di cui all'articolo 9 della L. 407/90 è interesse comune assicurare la loro presenza anche attraverso provvedimenti volti a defiscalizzare i costi aziendali delle imprese che si avvalgono in maniera cospicua del lavoro temporaneo e/o attraverso l'istituzione, da parte delle Autorità Portuali, di una sovrattassa sulle merci imbarcate e sbarcate volta a sostenere precisi processi di riorganizzazione delle imprese ex art. 17 e la formazione e ridefinizione degli organici.

Vi è inoltre un'ulteriore e grave questione in capo alle imprese trasformatesi ai sensi dell'art. 21 co. b della L. 84/94 che attiene alla sfera delle responsabilità connesse all'esposizione all'amianto dei lavoratori. Considerato che la trasformazione è avvenuta per obbligo di legge occorre intervenire affinché gli attuali artt. 17 non siano pertanto costretti a rispondere alle responsabilità in capo agli allora artt. 21 b, cosa che causerebbe loro forti ripercussioni di carattere finanziario.

Rimarchiamo inoltre che, malgrado le pluriennali osservazioni, a tutt'oggi il testo di legge non prevede la presenza in comitato portuale del rappresentante delle imprese autorizzate ai sensi dell' ex art. 17.

Per quanto riguarda, poi, le autorizzazioni specifiche per l'esercizio di operazioni portuali da effettuarsi alla partenza o all'arrivo delle navi, ovvero la cosiddetta autoproduzione, questa deve essere autorizzata solo nei porti dove non è possibile avvalersi dei lavoratori portuali, come già ribadito nei contratti di lavoro internazionali del settore marittimo, e comunque può essere autorizzata esclusivamente quando le navi sono dotate di mezzi adeguati alle operazioni da svolgere, con personale esclusivamente dedicato all'esercizio di tali operazioni, non fungibile, assunto con libretto di navigazione e aggiunto in tabella d'armamento.

Sempre in tema di ricadute in termini occupazionali ed economici occorre superare la controversa ed immotivata applicazione ai dipendenti delle AP, il cui rapporto di lavoro è di natura privata così come chiaramente sancito nella legge 84/94, delle norme di contenimento della spesa pubblica afferenti al pubblico impiego quali il D.L. 78/2010 che il d.d.l. tenta di chiarire, sancendo la non applicabilità delle disposizioni di cui alle Leggi n. 70/75 e n. 165/01 alle A. P., senza a nostro avviso riuscire a dirimere questa “aeterna quaestio”.

Per quanto riguarda la totale assimilazione delle Autorità Portuali agli Enti Pubblici non economici, oltre a ridurre diritti e tutele dei lavoratori dal punto di vista contrattuale, in base ai quali esprimiamo la più totale contrarietà, vanifica ogni opportunità di garantire le specificità di questi Enti. E' assolutamente necessario dare una soluzione definitiva a questo annoso problema nella direzione da noi più volte indicato.

Appare comunque complessivamente rafforzato il ruolo delle A.P., in un settore quale quello portuale, di importanza strategica per il sistema produttivo e distributivo nazionale, che deve potersi qualificare soprattutto per indirizzare ed accompagnare positivamente i cambiamenti che caratterizzano il settore dello shipping e dei trasporti.

Nel testo permangono tuttavia criticità legate alla limitazione dei compiti e delle funzioni attribuite al comitato Portuale. Dare più poteri ai presidenti per la sburocratizzazione di alcuni atti e procedure è una cosa positiva. Velocizzare i tempi di attuazione di molte pratiche evitando di ingolfare i lavori del Comitato Portuale serve a dare più fluidità al lavoro delle A.P. Nonostante ciò, sminuire le competenze dei comitati portuali, attribuendo ai presidenti compiti oggi del comitato portuale, non aiuta la portualità e ci riferiamo alla deliberazione di rilascio delle concessioni demaniali marittime e delle all'esercizio di imprese portuali per una durata inferiore ai quattro anni. Riteniamo opportuno che per le autorizzazioni e concessioni attinenti al lavoro portuale e quindi agli art.16 e 18, il comitato venga preventivamente sentito come previsto dalla attuale legge.

Lasciare la decisione al solo Presidente senza avere almeno sentito il comitato su materie specifiche, che possono interessare ricadute occupazionali e spesso con ripercussioni di carattere sociale, non crediamo che possa favorire un processo di modernizzazione dei porti. Inoltre riteniamo indispensabile nella gestione delle Autorità Portuali, che i requisiti minimi per svolgere un ruolo di così qualificata importanza, restino quelli previsti dall'attuale legge, senza alcuna modificazione.

Inoltre la modifica apportata all'art. 9 della legge 84/94, non la condividiamo. Riteniamo non equo limitare i mandati dei rappresentanti dei lavoratori.

Tra le altre importanti criticità sono la non facile interpretazione delle nuove disposizioni inerenti al Piano regolatore portuale e la non chiarezza circa le distinte attribuzioni all'Autorità Marittima e A.P. di funzioni di controllo e regolamentazione tecnica ai fini della sicurezza delle attività portuali.

Nel valutare positivamente che dopo dieci anni di dibattito finalmente si intraveda l'opportunità di addivenire ad una riforma della legislazione in materia portuale, si ritiene comunque che la lunga “gestazione” dell'iter legislativo avrebbe potuto produrre un testo più attuale, che desse maggiore organicità e competitività al sistema, e quindi maggiormente rispondente alle esigenze della portualità.

Per rispondere alle esigenze manifestate dal settore portuale, pena la definitiva marginalizzazione nel panorama europeo, occorrono a nostro avviso scelte precise di politica infrastrutturale a livello nazionale (inquadrate nel più ampio scenario di sviluppo a livello europeo) a cui corrispondano coerenti strumenti e modelli di gestione dei porti.

La dimensione globale dei mercati e degli operatori rende sempre più complesso per il soggetto pubblico governare le scelte di politica portuale, sia in fase di “selezione” dei futuri concessionari, sia nello sviluppo delle attività di impresa che si estendono in un orizzonte temporale di lungo periodo.

I vigenti meccanismi di revoca o decadenza delle concessioni, infatti, sembrano inadeguati in una situazione in cui il soggetto pubblico non dispone di elementi “oggettivi” per valutare la responsabilità del concessionario (salvo casi estremi) così come di strumenti per interpretare l'agire strategico dell'impresa terminalista, tanto più quando essa si inserisce in un network globale del quale rappresenta soltanto uno dei possibili centri di profitto.

La competitività è infatti giocata fra “sistemi logistici aperti e articolati” per i quali le risorse da attivare e i soggetti da coinvolgere trascendono i confini locali verso le macro regioni economiche di riferimento. Il “sistema porto” deve poter rappresentare un elemento determinante per poter indirizzare i processi. In questi ultimi anni, anche per effetto della crisi che ha indotto un notevole calo di traffici lungo la direttrice est - ovest, la competizione si è invece spesso giocata seguendo i meccanismi perversi della contrazione dei costi del lavoro a scapito delle tutele sociali e della sicurezza del lavoro portuale.

I recentissimi fatti che hanno investito gli scali di transhipment del sud Italia rappresentano senza alcun dubbio un esempio di come le scelte infrastrutturali in materia di trasporti a livello nazionale e l'inadeguatezza degli strumenti (anche normativi) di governo dei porti, si scontrino con un “mercato” in profonda e rapida evoluzione dove la concorrenza sul costo del lavoro e sul sistema delle “regole” spiazza rapidamente interi segmenti della nostra portualità.

Questi fattori “esterni”, destinati a condizionare pesantemente la competitività dei traffici di transhipment , si combinano con le strategie dei grandi operatori internazionali che, se da un lato possono determinare lo sviluppo di un porto, dall'altro ne inducono una immediata “crisi” quando le convenienze produttive si spostano da un'area all'altra. I provvedimenti sino ad ora assunti dal Governo non sono risolutivi del problema , aprono ulteriori contraddizioni in un settore gia duramente provato dalla crisi. E' invece evidente la necessità di introdurre una specifica normativa di carattere fiscale per i traffici di transhipment a fronte di specifiche garanzie, da parte delle imprese, in termini di mantenimento dei volumi e dell'occupazione nei porti italiani.

Oggi, vista l'evoluzione che ha interessato il testo predisposto dalla Commissione del Senato, e richiamati i recentissimi fatti che hanno interessato la portualità nazionale, è importante sintetizzare alcuni punti che debbono ritenersi indispensabili per avviare un reale confronto e un aperto dibattito sulla riforma del settore.

Il primo tema importante è quello degli strumenti per gestire nel modo più efficace possibile il processo di pianificazione e realizzazione delle infrastrutture portuali.

Il ruolo di coordinamento di Autorità Portuale va infatti anche apprezzato rispetto alla capacità di rappresentare un elemento di velocizzazione degli interventi infrastrutturali.

Un cambiamento, quello contenuto nel d.d.l., che favorisce l'attuazione delle opere, pubbliche e private, da realizzare in ambito portuale e che va accompagnato con un'effettiva possibilità, per le Autorità Portuali, di rappresentare un elemento di impulso e stimolo per gli strumenti di concertazione tra i diversi soggetti coinvolti nell'attuazione degli interventi previsti dai Piani Regolatori Portuali, per i quali servono tempi certi di approvazione.

A questo proposito, il tema è quello del “governo” del rapporto pubblico-privato che diventa particolarmente delicato quando si tratta di investimenti di ampio respiro e di rilevante valenza strategica come quelli in nuove infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali o logistiche.

Meglio sarebbe una “Authority di Sistema”, partecipata da più soggetti istituzionali che sia in grado da un lato di attivare le risorse finanziarie necessarie per lo sviluppo e, non meno importante, aumentare il peso delle scelte di politica infrastrutturale in modo tale da trascendere le dimensioni locali. Una sorta di semi-federalismo con centralizzazione delle decisioni e delle scelte a livello di macro regioni economiche. In questo quadro auspichiamo che la revisione del Titolo V della Costituzione assegni alle competenze legislative esclusive dello Stato la disciplina portuale.

Forse questo modello potrebbe in parte risolvere il problema della frammentazione delle decisioni e favorire le necessarie concentrazioni su progetti di rilevanza internazionale. In questo modello i soggetti finanziatori e le imprese interessate potrebbero sicuramente entrare ma in una logica di “concertazione”.

In sintesi occorre ripensare nuovi strumenti per pianificare e realizzare le infrastrutture portuali e il relativo sistema logistico e del trasporto, senza il quale un porto non può più considerarsi competitivo.

L'altro argomento da affrontare è senz'altro quello relativo alla qualificazione della presenza pubblica in ambito portuale; non solo sotto il profilo della Governance dell'Autorità Portuale ma anche con riguardo alla Governance dell'intero “sistema porto”.

Le riflessioni che sino ad oggi si sono sviluppate non hanno infatti dedicato la dovuta attenzione al contesto “pubblico dei porti” nel quale l'Autorità Portuale opera.

In altri termini, non è proponibile un riassetto del sistema che non guardi anche al ruolo svolto dalla Autorità Marittima, dalla stessa Agenzia delle Dogane e dai diversi Istituti che, a diverso titolo, concorrono a definire il complessivo assetto del processo produttivo portuale. Da questo punto di vista un efficace coordinamento delle diverse amministrazioni pubbliche presenti in ambito portuale può assicurare una maggiore capacità del sistema di rispondere alle esigenze di efficientamento ed organizzazione e sicurezza del ciclo del trasporto.
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Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
Empire buys back: After Tata, Adani can rewrite India's colonial past
(The Economic Times)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Fabrizio Marilli sarà il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale
Ancona
Il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio dell'ente
AdSP del Mar Ligure Occidentale, adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028
Genova
Le proiezioni al 2028 indicano una crescita di circa 150 addetti nei porti del sistema
AdSP del Tirreno Meridionale e Ionio, approvata la variazione di assestamento di bilancio
Gioia Tauro
Registra maggiori entrate e maggiori spese per 1,69 milioni di euro
Un milione e mezzo di euro per la formazione nei porti toscani
Livorno
L'AdSP del Tirreno Settentrionale ha presentato il piano formativo 2026-2028
Dal prossimo anno Terminali Italia gestirà il terminal intermodale di Orte
Roma
Dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali e di tre binari
Italia e Tunisia sottoscrivono un accordo di collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica
Roma
Un'altra nave della saudita Bahri attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Riyadh
Il portavoce dei miliziani yemeniti ha rivendicato l'attacco contro la chimichiera “NCC Ghazal”
Abbattuto oggi l'ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brennero
Bolzano
Collegati i due cantieri a circa 1.400 metri sotto il passo del Brennero
Nel secondo trimestre i ricavi della UPS sono aumentati del +7,6%
Atlanta
L'utile netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%)
Nel 2025 i ricavi dell'azienda logistica italiana Nord Ovest sono cresciuti del +13,6%
Cuneo
Utile netto in calo del -8,3%
In crescita il traffico trimestrale delle merci nei porti di Algeciras e Barcellona. Calo a Valencia
Algeciras/Barcellona/
Valencia
Accentuato l'aumento dei container nello scalo catalano
Fincantieri, sottoscritto l'accordo con i soci reinvestitori di NextGeo
Trieste
L'operazione nell'ambito della strategia di sviluppo nel segmento della subacquea
Adottato l'aggiornamento al DPSS dei porti della Sardegna
Cagliari
Delibera del Comitato di gestione dell'Autorità di Sistema Portuale
ICTSI acquisisce i terminal per rinfuse ATU12 e ATU18 del porto brasiliano di Aratu
San Paolo/Manila
Saranno ceduti da SIMPAR per circa 355 milioni di dollari
Konecranes registra un calo delle performance finanziarie trimestrali mentre aumentano gli ordini
Helsinki
Il valore delle commesse relative ai mezzi portuali è cresciuto del +17%
Quattordici regioni favorevoli e cinque contrarie al Ddl sulla riforma della governance portuale
Roma
Rixi: proseguiamo ora il percorso istituzionale con l'obiettivo di arrivare a una riforma equilibrata
Nel secondo trimestre il fatturato netto di Kuehne+Nagel è cresciuto del +8%
Schindellegi
Marcato il miglioramento delle performance nel segmento delle spedizioni aeree
Rinnovata la squadra direttiva di Assagenti
Genova
La composizione del comitato esecutivo e i presidenti delle commissioni
DP World sigla un accordo preliminare per realizzare due terminal nel porto di Fujairah
Dubai
Rinnovato il Cda di VIO - Interporto di Vado Ligure
Genova
Pierangelo Olivieri è stato nominato presidente
Nel secondo trimestre il fatturato della Kalmar è cresciuto del +14%
Helsinki
Stabile il valore dei nuovi ordini
Saipem, nuovo contratto di perforazione offshore al largo della Costa d'Avorio
Milano
È stato assegnato da Eni Côte d'Ivoire
Performance trimestrali della DSV in crescita e sospinte ancora dall'acquisizione della Schenker
Hedehusene
Nel periodo aprile-giugno del 2026 registrato un utile netto di 2,6 miliardi di corone danesi (+11,5%)
Falteri (Federlogistica) è stato cooptato nel Board dell'European Logistics Association
Genova
Protocollo di collaborazione internazionale sulla logistica integrata con ACLI Terra
Il GCC esorta la comunità internazionale a proteggere il trasporto marittimo contro le minacce degli Houthi
Riyadh
Reazione all'annuncio di un embargo marittimo contro l'Arabia Saudita
Fincantieri, accordo in Qatar per la gestione operativa del Training and Simulation Centre
Trieste
Il centro è destinato all'addestramento del personale navale della Marina Militare qatariota
Sequestrati oltre 770 chili di cocaina nel porto di Vado Ligure
Savona
Immessa sul mercato, la droga avrebbe assicurato alle organizzazioni criminali guadagni pari a 250 milioni di euro
Nel secondo trimestre Wärtsilä registra un deciso rialzo del valore dei nuovi ordini
Helsinki
Il fatturato netto ha segnato una flessione del -2%
Yang Ming ordina a Hanwha Ocean la costruzione di sei portacontainer dual-fuel da 13.000 teu
Keelung
Commessa del valore sino ad oltre 1,2 miliardi di dollari
Si aggrava il bilancio degli attacchi alle navi nel Mar Nero
Odessa
Dieci morti a bordo di una nave che stava partendo dal porto di Odessa
Oggi un nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
La product tanker Kavomaleas della greca Dynacom Tankers Management si è incendiata
Confitarma delusa dalla proposta di revisione dell'EU ETS presentata dalla Commissione
Roma
Zanetti: il grande assente è il tema della competitività dell'industria armatoriale italiana ed europea
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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Direttore responsabile Bruno Bellio
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