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Corre il porto container di Amburgo, che realizza nel 2000 una crescita del 13,6%
Il comparto containerizzato rappresenta ormai oltre il 93% del traffico del porto tedesco. Flessione delle merci convenzionali
16 febbraio 2001
Lo scorso anno il segmento containerizzato ha rappresentato per la prima volta una quota superiore al 50% del traffico complessivo svolto nel porto di Amburgo, che è stato di 85,1 milioni di tonnellate, con un incremento del 5% rispetto a quello realizzato nel 1999 (inforMARE del 23 febbraio 2000). La movimentazione contenitori ha totalizzato infatti 45,3 milioni di tonnellate e 4.248.000 teu (+13,6%), un volume di traffico che posiziona lo scalo tedesco al nono posto della graduatoria dei porti container mondiali e al secondo posto in quella relativa ai concorrenti europei. Il grado di containerizzazione del traffico portuale ha raggiunto ad Amburgo quota 93,1%, contro l'81% a Brema-Bremerhaven, il 78% a Rotterdam e il 65% ad Anversa.
Il traffico container nel porto di Amburgo è risultato particolarmente sostenuto sia nei confronti dei mercati asiatico, sudamericano e baltico che di quello nordamericano. Secondo l'amministrazione portuale, il 35% del traffico tra il Nord Europa e l'Asia orientale è transitato attraverso il porto di Amburgo. Complessivamente è stato pari a 2.100.000 teu il traffico da e per l'Asia svolto dalle venti compagnie di navigazione impegnate in questi traffici che scalano il porto tedesco, di cui 700.000 teu relativi alla sola Cina (+16%).
Con un totale di 304.000 teu è inoltre aumentato del 25% il traffico da e per il Sud America, pari ad oltre il 30% del traffico registrato tra Nord Europa e America Latina. Il solo Brasile ha rappresentato un traffico di 120.000 teu.
Forte anche la crescita del traffico con le nazioni baltiche: sono stati infatti movimentati 808.000 teu, con un incremento del 20% rispetto al 1999. In questo mercato spicca l'aumento del 50% del traffico tra il porto di Amburgo e quello di San Pietroburgo, ma anche quello da e per la Finlandia (+20%) e le altre nazioni baltiche (+39%). Particolarmente sostenute sono state le esportazioni, con un incremento del 36% verso la Finlandia, del 139% verso la Russia e del 62% verso il Baltico.
Lo scorso anno infine l'inaugurazione dei due servizi Butterfly della Grand Alliance (inforMARE del 4 agosto 2000) ha contribuito notevolmente all'impennata del traffico nordatlantico. Già in crescita del 28% nel primo semestre dell'anno, nell'intero 2000 il porto di Amburgo ha registrato un traffico container originato e destinato in Nord America di 285.000 teu, con un aumento del 47% rispetto a quello dell'anno precedente. Un volume che secondo l'ente portuale consente a Brema di assumere un ruolo di primo piano in queste relazioni di traffico anche nei confronti del rivale Brema-Bremerhaven.
Il traffico container smistato per via ferroviaria è risultato superiore ad un milione di teu.
«Gli attuali dati di traffico - ha detto Thomas Mirow, un senatore dell'amministrazione cittadina tedesca - testimoniano delle prospettive di crescita del porto di Amburgo e della necessità di ampliare la sua capacità con la realizzazione del Container Terminal Altenwerder. L'ultima conferma delle brillanti prospettive di questo progetto è stata l'acquisizione di una quota dell'Altenwerder da parte dell'Hapag-Lloyd (inforMARE del 13 febbraio, ndr). Le previsioni degli esperti indicano che nei prossimi anni il commercio mondiale continuerà a sopravanzare la produzione mondiale. Grazie a questa strategia basata sulla sistematica modernizzazione tecnica e sull'ampliamento della sua gamma di servizi alla merce, il porto di Amburgo è estremamente attrezzato per continuare a partecipare a questa crescita».
Se il comparto container ha mostrato un'estrema vitalità, è viceversa risultato pesante il calo del traffico delle merci convenzionali che, con 3,4 milioni di tonnellate, sono diminuite del 10%.
In flessione anche il settore delle rinfuse, che ha complessivamente totalizzato un traffico di 36,4 milioni di tonnellate, con una riduzione del 2,2% rispetto ai 37,3 milioni di tonnellate del 1999. Il traffico di rinfuse liquide è stato di 11,6 milioni di tonnellate (-12,4%), mentre quello di rinfuse solide è ammontato a circa 24,8 milioni di tonnellate (+3,3%).
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