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Il Tar Liguria ha respinto i ricorsi di Grendi e Spinelli contro l'aggiudicazione del Multipurpose ai gruppi Messina e Gavio
Sono stati dichiarati in parte inammissibili e in parte sono stati respinti
22 aprile 2011
La Sezione Seconda del Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria, con sentenza depositata ieri che pubblichiamo di seguito, ha dichiarato in parte inammissibili e in parte ha respinto i ricorsi presentati da Centro Servizi Derna Srl, società del Gruppo Spinelli, e dal Gruppo Grendi contro l'Autorità Portuale di Genova e nei confronti della società armatoriale Ignazio Messina & C. Spa e della società terminalista Terminal San Giorgio controllata dal Gruppo Gavio per l'annullamento del bando di gara del 26 ottobre 2009 per l'assentimento in concessione demaniale delle aree e delle banchine per oltre 300.000 metri quadri poste tra Ponte Canepa e Calata Tripoli, che fanno parte del compendio terminalistico Multipurpose del porto di Genova, e per l'annullamento del provvedimento del 12 aprile 2010 dell'Autorità Portuale di aggiudicazione provvisoria della gara al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dal gruppo armatoriale Messina e dalla Terminal San Giorgio (inforMARE del 1° giugno 2010).


REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria
(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 6 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Centro Servizi Derna Srl, rappresentato e difeso dagli avv. Piermario Gatto, Paolo Turci, Giovanni Acquarone, Lorenzo Acquarone, con domicilio eletto presso Lorenzo Acquarone in Genova, via Corsica,21/18-20;

contro

Autorita' Portuale di Genova, rappresentato e difeso dagli avv. Alessandra Busnelli, Antonella Traverso, con domicilio eletto presso Antonella Traverso in Genova, via della Mercanzia 2;

nei confronti di

Ignazio Messina & C. Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Luigi Cocchi, Francesco Munari, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8; Tirrenia Navigazione Spa, Grendi Trasporti Marittimi Spa, Terminal San Giorgio Srl;

sul ricorso numero di registro generale 11 del 2010, proposto da:
Grendi Trasporti Marittimi Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Giuseppe Inglese, Elisa Moro, con domicilio eletto presso Giuseppe Inglese in Genova, via Porta D'Archi 3;

contro

Autorita' Portuale di Genova, rappresentato e difeso dagli avv. Alessandra Busnelli, Antonella Traverso, con domicilio eletto presso Antonella Traverso in Genova, via della Mercanzia 2;

nei confronti di

Ignazio Messina & C. S.P.A, rappresentato e difeso dagli avv. Luigi Cocchi, Francesco Munari, Gerolamo Taccogna, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8; Terminal San Giorgio Srl;

sul ricorso numero di registro generale 261 del 2010, proposto da:
Grendi Trasporti Marittimi Spa, Centro Servizi Derna, Angelo Pastorino Srl, rappresentati e difesi dall'avv. Giuseppe Inglese, con domicilio eletto presso Giuseppe Inglese in Genova, via Porta D'Archi 3;

contro

Autorita' Portuale di Genova, rappresentato e difeso dall'avv. Alessandra Busnelli, con domicilio eletto presso Alessandra Busnelli in Genova, via della Mercanzia, 2;

nei confronti di

Ignazio Messina & C. Spa, Terminal San Giorgio Srl;

sul ricorso numero di registro generale 354 del 2010, proposto da:
Grendi Trasporti Marittimi Spa, Grendi Trasporti Marittimi Spa Mandataria Capogruppo Ati, rappresentati e difesi dall'avv. Giuseppe Inglese, con domicilio eletto presso Giuseppe Inglese in Genova, via Porta D'Archi 3;

contro

Autorita' Portuale di Genova, rappresentato e difeso dall'avv. Antonella Traverso, con domicilio eletto presso Antonella Traverso in Genova, via della Mercanzia 2;

nei confronti di

Ignazio Messina & C. Spa e Mandataria Rti Terminal San Giorgio, rappresentato e difeso dagli avv. Luigi Cocchi, Francesco Munari, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8;

per l'annullamento

quanto al ricorso n. 6 del 2010:
del bando di gara del 26/10/09 indetta dall'Autorità Portuale di Genova per l'affidamento della concessione di aree e banchine in Genova nonché della nota dell'Autorità Portuale prot. 8586/P del 12/04/10 recante aggiudicazione provvisoria della gara al RTI Messina s.p.a. – Terminal San Giorgio s.r.l.;.
quanto al ricorso n. 11 del 2010:
BANDO DI GARA PER ASSENTRIMENTO IN CONCESSIONE AREE E BANCHINE TRA PONTE CANEPA E CALATA TRIPOLI.
quanto al ricorso n. 261 del 2010:
PROVVEDIMENTO DI ASSENTIMENTO CONCESSIONE DEMANIALE.
quanto al ricorso n. 354 del 2010:
PROVVEDIMENTO RECANTE COMUNICAZIONE DELL'AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA DI GARA PER L'ASSENTIMENTO IN CONCESSIONE, AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL'ART. 18, L. 84/94 DELLE AREE E BANCHINE IN GENOVA SAMPIERDARENA NEL COMPENDIO COMPRESO TRA PONTE CANEPA E CALATA TRIPOLI, PER UN COMPLESSO DI SUPERFICI DI MQ. 306.550 CIRCA..

Visti i ricorsi i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Autorita' Portuale di Genova e di Ignazio Messina & C. Spa e di Autorita' Portuale di Genova e di Ignazio Messina & C. S.P.A e di Autorita' Portuale di Genova e di Autorita' Portuale di Genova e di Ignazio Messina & C. Spa e Mandataria Rti Terminal San Giorgio;

Visto l'atto di costituzione in giudizio ed il ricorso incidentale proposto dal ricorrente incidentale Ignazio Messina § C. Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Luigi Cocchi, Francesco Munari, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8;

Visto l'atto di costituzione in giudizio proposto dal ricorrente incidentale Ignazio Messina & C. S.p.A. (Ric. Inc), rappresentato e difeso dagli avv. Luigi Cocchi, Francesco Munari, Gerolamo Taccogna, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8;

Visto l'atto di costituzione in giudizio proposto dal ricorrente incidentale Ignazio Messina & C. Spa (Ric. Inc.), rappresentato e difeso dall'avv. Luigi Cocchi, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8;

Visto l'atto di costituzione in giudizio proposto dal ricorrente incidentale Ignazio Messina & C. Spa (Ric. Inc.), rappresentato e difeso dagli avv. Luigi Cocchi, Francesco Munari, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 - 8;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 7 aprile 2011 il dott. Davide Ponte e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO

Con il gravame introduttivo del giudizio la società Centro servizi Derna, quale impresa operatrice del settore marittimo per lo svolgimento di operazioni portuali, nel ricostruire le vicende anche giudiziarie che hanno coinvolto il compendio portuale detto multiporpose, evidenziava di aver ottenuto in data 27\7\2006 atto concessorio e di aver sottoscritto in data 17\6\2009 atto di sottomissione per l'anticipata occupazione, ai sensi dell'art. 38 cod nav nelle more della definizione di un titolo concessorio definitivo, di un'area ivi compresa pari a 20.000 mq; ottenuta la revoca del sequestro penale dell'area l'autorizzazione all'anticipata occupazione era oggetto di successive proroghe. In tale contesto l'esponente veniva a conoscenza del bando con cui l'intimata autorità portuale indiceva la gara in oggetto, per l'affidamento della concessione di aree e banchine in Genova Sampierdarena nel compendio compreso tra ponte canepa e ponte tripoli, per un complesso di superfici di circa 306.500 mq che, salvo quelle di nuova formazione per riempimenti di specchi acquei, erano già presenti nella concessione rilasciata al consorzio multiporpose nel 1996.

Avverso il bando di gara si muovevano pertanto le seguenti censure:

- violazione dell'art. 18 l. 84\1994 e dei principi concorsuali per l'affidamento di concessioni demaniali marittime e dei principi di legalità, eccesso di potere per erroneità nei presupposti, difetto di istruttoria e di motivazione, travisamento, illogicità ed ingiustizia manifesta, contraddittorietà, in quanto viene messa a gara nel compendia anche l'area assentita a Derna di cui pertanto l'autorità affidante non aveva la disponibilità;

- violazione dei principi di buon andamento ed efficienza dell'azione amministrativa e di conservazione degli atti, eccesso di potere per illogicità, contraddittorietà, difetto di motivazione ed erroneità dei presupposti, violazione del principio di tutela dell'affidamento ingenerato in capo al privato con l'avviso pubblico datato 23\10\2003 a cui l'autorità avrebbe dovuto dare corso;

- violazione dell'art. 38 cod nav, difetto di istruttoria e di motivazione, illogicità, erroneità dei presupposti, per analoghi profili in relazione all'autorizzazione all'anticipata occupazione;

- analoghi profili di violazione per illegittimità del bando nella parte in cui non prevede clausole di restituzione della somma anticipata a titolo di indennizzo per il precedente consorzio (euro 411.400,00).

L'amministrazione intimata e la società controinteressata si costituivano in giudizio e, contro deducendo punto per punto, chiedevano il rigetto del gravame.

Con atto di motivi aggiunti depositato in data 26\4\2010 l'impresa ricorrente impugnava l'aggiudicazione provvisoria intervenuta in favore dell'odierna parte contro interessata, estendendo in via derivata i vizi già dedotti nonché deducendo i seguenti:

- violazione degli artt. 38 comma 1 lett c) d.lgs. 163\2006 e 5.1 lett a.1 del bando, 97 Cost. e dei principi di ragionevolezza e par condicio, eccesso di potere per carenza di istruttoria e di motivazione, illogicità, contraddittorietà, disparità di trattamento, ingiustizia grave e manifesta, essendo la relativa dichiarazione resa dalla aggiudicataria priva di sottoscrizione, ed essendo comunque la dichiarazione priva di riferimento ai soggetti cessati dalla carica nel precedente triennio;

- violazione dell'art. 18 comma 7 l. 84 cit. e dei principi in tema di concorrenza e libera circolazione dei servizi, eccesso di potere per errore sui presupposti e travisamento, difetto di istruttoria e di motivazione, contraddittorietà ed illogicità, in quanto l'impresa Ignazio Messina, facente parte del raggruppamento aggiudicatario, non ha raggiunto, salvo che per il 2004, gli obiettivi di movimentazione, non sussistendo quindi i presupposti per l'estensione della concessione già in essere avrebbe dovuto essere esclusa;

- eccesso di potere relativo all'attribuzione del punteggio per la voce investimento infrastrutturale in difetto dell'approvazione del relativo progetto di tombamento da parte del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, violazione dell'art. 5 comma 9 legge n. 84 cit., difetto di istruttoria e ripercussione sugli altri vizi dell'offerta avendo comportato un'alterazione di punteggio pari a 18,902 che sommata ai 25 per investimento infrastrutturale supera la differenza finale tra offerte risultata pari a 28,93 (119,51 a 90,58);

- violazione dell'art. 84 comma 8 d.lgs. 163 cit., per illegittima composizione della commissione giudicatrice in relazione alla nomina del dott Marchesiello, magistrato in quiescenza e quindi non rientrante nelle categorie previste dalla norma invocata.

Anche avverso tali motivi replicavano le parti resistenti concludendo per la declaratoria di inammissibilità ed il rigetto del gravame.

Con ordinanza n. 155 del 30\4\2010 questo Tar respingeva la domanda cautelare proposta.

Con ricorso incidentale la società controinteressata contestava per tale via la mancata esclusione della ricorrente, deducendo le seguenti censure: violazione degli artt. 38 d.lgs. 163 cit. e 3 l. 241\1990 per mancanza di analoga dichiarazione per i soggetti cessati dalla carica, nei medesimi termini dedotti con il ricorso principale; violazione dell'art. 18 l. 84 cit. e diversi profili di eccesso di potere per mancanza dei requisiti di ammissione concernenti il volume d'affari, non avendo le società ricorrenti una struttura idonea a giustificare l'assegnazione di un compendio così vasto, analogamente al motivo di ricorso principale.

Con un secondo atto di motivi aggiunti, depositato in data 14\5\2010 parte ricorrente estendeva le medesime censure ad un ulteriore atto recante verbale di aggiudicazione provvisoria.

Con un atto di motivi aggiunti di ricorso incidentale parte resistente ribadiva le censure predette anche avverso tale ulteriore impugnativa, deducendo altresì le seguenti censure: violazione dell'art. 38 cit e del punto 4.1.b) e 5.1 lett a) del bando, DM 585\1995, per mancanza dichiarazioni dei procuratori con conseguente esclusione dell'ati grendi; analoghi profili per mancanza della sottoscrizione di dichiarazione su precedente penale, oltretutto rilevante in quanto concernente la violazione di norme sull'immigrazione; analoghi profili in ordine ad una condanna per reato ambientale di Giselda Pastorino, reato rilevante sulla moralità professionale ed in ordine al quale l'autorità portuale non ha svolto le dovute verifiche; analoghi profili per la mancanza della necessaria dichiarazione circa la sussistenza o insussistenza di rapporti di controllo o collegamento societario, ovvero in quanto la dichiarazione resa, in termini di insussistenza, era in veritiera in quanto la società odierna ricorrente è controllata da Industrie Rebora, con ciò celando un rapporto di controllo rilevante ai fini dell'operatività della causa di esclusione sub art. 38 lett c in ordine al cessato amministratore Spinelli; analoghi profili di censura per mancanza del requisito di fatturato richiesto dal punto 4.2 del bando, a fronte dell'irrilevanza dell'attività svolta dalle due imprese del raggruppamento diverse da Grendi non qualificabile come terminalistica; violazione del bando punto 5.2 ultimo capoverso per incoerenza col piano regolatore portuale, come accertato peraltro anche dall'organo di gara; violazione del punto 9.2 del bando e dell'art. 3 l. 241 cit., eccesso di potere per contraddittorietà, in quanto le gravi carenze dell'offerta della odierna ricorrente, elencate nel verbale n. 9 del 26\10\2009 da pag 13 in poi, avrebbero dovuto portare all'esclusione.

Con un terzo atto di motivi aggiunti, depositato in data 12\6\2010 parte ricorrente deduceva avverso l'aggiudicazione provvisoria ed il relativo verbale, i seguenti ulteriori motivi: violazione dell'art. 18 l. 84 cit. e della circolare del Ministero dei trasporti e della navigazione n. 41 del 6\5\1996, contraddittorietà, in quanto il previsto tombamento degli specchi acquei non risulta confermato dal piano triennale, oltre alla mancanza del necessario parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici; analoghi profili per la contraddittorietà del tombamento con il piano portuale; violazione dell'art. 18 cit. e della circolare attautiva n. 41 del 6\5\1996 che prevede criteri per la nomina delle commissioni; violazione dell'art. 18 comma 7 l. 84, travisamento, in quanto il concessionario di un'area demaniale non può disporre in forza di identico regime di altri spazi demaniali nello stesso porto; analoghi profili per la mancata valutazione dell'attendibilità dei piani di impresa della vincitrice; violazione degli artt. 38 cit. 3 l. 241 cit., 4.1 a.1 del bando per mancata valutazione dell'ostatività delle condanne patite da consigliere di amministrazione della Messina e dal procuratore della stessa società, nonché dal procuratore speciale direttore tecnico e da amministratore di terminal San Giorgio; violazione dell'art. 18 comma 7 l. 84 cit. e dei principi in tema di concorrenza e libera circolazione dei servizi, eccesso di potere sotto diversi profili, per il favore derivante alla controinteressata dall'avere già in concessione area limitrofa con conseguente ingiustificato favore nella valutazione dell'offerta.

Con un quarto atto di motivi aggiunti, depositato in data 18\6\2010, le censure venivano estese in via derivata e direttamente nei confronti dell'aggiudicazione definitiva. Invero, in tale sede le censure, ribadite quelle dedotte avverso il bando, venivano in tale sede rimodulate nei seguenti termini:

- per l'azzeramento della procedura: violazione art. 84 cit. per illegittima composizione della commissione relativamente sia al pres Marchesiello sia l'avv Contri in quanto individuati al di fuori delle modalità di cui al predetto art. 84; violazione dell'art. 18 cit. e della parimenti citata circolare n. 41\96 sulla nomina delle commissioni giudicatrici in materia;

- per l'esclusione dell'ati Messina: violazione dell'art. 18 comma 7 l. 84 cit. essendo già titolare di concessione nello stesso porto; violazione dell'art. 38 cit. e analoghi profili già dedotti per mancata sottoscrizione della dichiarazione sui requisiti; analoghi profili per la mancata dichiarazione concernente amministratori cessati nel triennio; analoghi profili per il carattere ostativo di condanne patite da consigliere di Messina (per violazione al t.u. in materia di beni culturali e ambientali – rectius paesaggistici) e da procuratore speciale di Messina (emissione assegno senza autorizzazione); analoghi profili per condanne patite da amministratori della Terminal San Giorgio;

- per l'illegittimità delle valutazioni della commissione: violazione del piano regolatore e contraddittorietà e illegittima attribuzione di 25 punti rispetto ad un'opera irrealizzabile in quanto non prevista dal piano triennale ed in assenza dell'approvazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici, con conseguente altresì alterazione del punteggio in favore della contro interessata ati Messina per 18.902 punti; inattendibilità del piano impresa di ati Messina a fronte del trend negativo delle attività in essere; illogicità dei punteggi attribuiti ad ati Messina sotto diversi profili.

Anche avverso entrambi gli atti di motivi aggiunti replicavano le parti resistenti costituite, chiedendo la declaratoria di inammissibilità del gravame nonché il rigetto dello stesso.

Con successivo atto di motivi aggiunti di ricorso incidentale depositato in data 29\6\2010 venivano estese all'aggiudicazione definitiva le censure già dedotte in via incidentale avverso l'ammissione in gara del raggruppamento della ricorrente.

Alla pubblica udienza del 7\4\2011, cui si giungeva su istanza di rinvio delle parti, la causa passava in decisione.

Con l'autonomo ricorso n. 11\2010 Grendi, quale impresa operatrice del porto e concessionaria di un'area di 50.000 mq a ponte Libia, impugnava il medesimo bando di gara deducendo i seguenti motivi:

- violazione dell'art. 18 anche in relazione ai principi di concorrenza e buona fede, violazione degli artt. 1325 ss c.c. e nullità per mancanza dell'oggetto della concessione, violazione del buon andamento, eccesso di potere per irragionevolezza, contraddittorietà e sviamento, per incertezza sull'oggetto della concessione in quanto subordinata all'esito delle vicende giudiziarie pendenti;

- analoghi profili di censura per incertezza dell'oggetto di concessione a fronte degli effetti del previsto tombamento, nonché violazione della par condicio a fronte della scelta del bando di indicare come elemento facoltativo dell'offerta la presentazione del piano infrastrutturale;

- analoghi profili per le ricadute che i censurati vizi di incertezza dell'oggetto hanno in ordine ai criteri di valutazione previsti;

- analoghi profili di censura per l'inopportunità ed inutilità di mettere a gara un intero compendio nonché la prevista possibilità di presentare anche offerte in estensione rispetto ad altre concessioni già presenti.

L'autorità intimata si costituiva in giudizio contro deducendo punto per punto e chiedendo il rigetto del gravame.

Con atto di motivi aggiunti depositato in data 21\5\2010 l'impresa ricorrente, quale partecipante in Ati con Derna e Pastorino alla gara indetta dal bando impugnato, impugnava l'aggiudicazione provvisoria intervenuta in favore dell'odierna parte controinteressata, estendendo in via derivata i vizi già dedotti.

Con ricorso incidentale depositato in data 7\6\2010 parte controinteressata contestava per tale via la mancata esclusione della ricorrente, deducendo le seguenti censure: violazione degli artt. 5.1.a) del bando, 38 d.lgs. 163 cit. e 3 l. 241\1990 per mancanza, formale, di dichiarazione per un soggetto cessato dalla carica nel triennio, nonché per mancanza sostanziale della necessaria dissociazione in relazione ad intervenuta condanna di un soggetto avente peraltro il controllo della stessa società Derna; violazione dell'art. 18 l. 84 cit. e diversi profili di eccesso di potere per mancanza dei requisiti di ammissione concernenti il volume d'affari, non avendo le società ricorrenti una struttura idonea a giustificare l'assegnazione di un compendio così vasto, analogamente al motivo di ricorso principale; : violazione dell'art. 38 cit e del punto 4.1.b) e 5.1 lett a) del bando, DM 585\1995, per mancanza dichiarazioni dei procuratori con conseguente esclusione dell'ati grendi; ulteriori censure identiche a quelle già poste a base del ricorso incidentale e dei relativi motivi aggiunti al ricorso n. 6 del 2010, sopra riportati.

Una volta intervenuta l'aggiudicazione definitiva, se per un verso parte ricorrente la impugnava con ulteriore atto di motivi aggiunti (depositato in data 22\6\2010) con cui ribadiva le censure proposte avverso il bando in via derivata, per un altro verso parte controinteressata proponeva ricorso incidentale (depositato in data 6\7\2010) con cui estendeva e ribadiva le censure già proposte.

Dopo alcuni rinvii disposti su istanza delle parti, anche tale ricorso passava in decisione all'udienza del 7\4\2011.

Con ricorso n. 261\2010 la medesima ricorrente Grendi impugnava l'ammissione alla gara dell'Ati composto altresì dalla società controinteressata, deducendo i seguenti motivi, analoghi ad alcuni già dedotti da Derna col primo ricorso: mancanza della sottoscrizione della dichiarazione imposta dall'art. 38 cit. e 5.1 del bando; mancanza della stessa dichiarazione nella parte concernente i soggetti cessati dalla carica nel triennio precedente.

Con atto di motivi aggiunti le censure predette venivano estese al verbale della seduta di gara.

Con due serie di motivi di ricorso incidentale parte controinteressata deduceva le medesime censure sopra riportate, in quanto dedotte nei precedenti ricorsi, avverso la mancata esclusione dell'ati rappresentato dalla ricorrente.

Dopo un rinvio disposti su istanza delle parti, anche tale ricorso passava in decisione all'udienza del 7\4\2011.

Con il quarto ed ultimo ricorso in epigrafe, la stessa ricorrente Grendi impugnava l'aggiudicazione provvisoria deducendo le stesse censure proposte da Derna con il primo gravame. Con due serie di motivi aggiunti l'impugnatzione veniva estesa ai verbali di aggiudicazione provvisoria.

Con ulteriore atto di motivi aggiunti, depositato in data 23\6\2010, l'impugnativa veniva estesa, con riproduzione degli stessi motivi predetti, avverso l'aggiudicazione definitiva.

Analogamente, parte controinteressata riproponeva in tale sede i motivi di ricorso incidentale già dedotti nei precedenti gravami.

Dopo alcuni rinvii disposti su istanza delle parti, anche tale ricorso passava in decisione all'udienza del 7\4\2011.


DIRITTO

1. La presente controversia ha ad oggetto l'impugnativa degli atti di gara, concernenti l'affidamento in concessione del compendio marittimo in questione, da parte delle imprese raggruppate nell'a.t.i. risultato soccombente; in particolare, le contestazioni seguono l'andamento della gara, risultando dirette avverso il bando, gli atti di ammissione dei due concorrenti (odierne controparti private), l'aggiudicazione provvisoria e, infine, quella definitiva.

La gara in contestazione concerne la procedura concorsuale di un'area del porto di Genova, già oggetto di complesse vicende giudiziarie, in ordine alla quale l'Autorità portuale si è determinata a procedere ex novo ad un confronto concorrenziale nei termini imposti dai principi ormai consolidati in tema di affidamento di concessioni. L'amministrazione portuale si è quindi indotta alla pubblicazione del bando, impugnato anch'esso in questa sede, con cui è stata indetta la selezione in questione a cui hanno partecipato soltanto le parti private oggi in causa, costituite in opposti raggruppamenti con altre imprese. L'esito della procedura è stato favorevole alla odierna parte controinteressata, sì che la ricorrente ha esteso la contestazione, già mossa al bando, agli atti di gara; impugnativa alla quale si sono opposte l'autorità portuale e la controinteressata; entrambe hanno espletato un'attività difensiva, mentre l'aggiudicataria ha proposto altresì dei motivi di ricorso incidentale.

2. In via preliminare occorre pertanto disporre la riunione per l'evidente connessione sia soggettiva che oggettiva dei ricorsi, così come riassunti nella narrativa di fatto: nella prima direzione, all'identità anche formale delle parti resistenti (Autorità portuale e società aggiudicataria) si accompagna l'identità sostanziale delle parti ricorrenti e dei relativi interessi, in qualità di imprese portuali autorizzate ad operare nell'ambito interessato e partecipanti alla gara nel medesimo raggruppamento; nella seconda direzione emerge all'evidenza l'identità oltre che degli atti gravati delle censure dedotte, sia in via principale che incidentale.

3. Parimenti in via preliminare vanno dichiarati inammissibili per difetto di interesse concreto ed attuale alla decisione i motivi di ricorso proposti avverso gli atti diversi dal bando e dall'aggiudicazione definitiva. In particolare, infatti, nessun utilità le parti potrebbero trarre dall'eventuale annullamento di atti privi di lesività concreta degli interessi azionati, quali l'ammissione in gara di un concorrente e l'aggiudicazione provvisoria: in ordine alla prima le eventuali contestazioni, laddove non deducibili unicamente avverso il bando, non possono che riverberarsi nei confronti dell'unico atto concretamente lesivo della procedura, l'aggiudicazione definitiva; in ordine al secondo, lo stesso assume natura di atto endoprocedimentale, ad effetti ancora instabili ed interinali, sicché è inidoneo a produrre la definitiva lesione dell'impresa non risultata aggiudicataria che si verifica solo con l'aggiudicazione definitiva, la quale non costituisce atto meramente confermativo della prima (cfr. ad es. Consiglio Stato , sez. III, 11 marzo 2011 , n. 1581) e rispetto al quale solo si concentrano sia gli effetti lesivi che le contestazioni dedotte. Incidentalmente, a quest'ultimo riguardo va evidenziato come la stessa disciplina processuale in tema di appalti pubblici, seppur non direttamente applicabile, evidenzia in termini di principio con riferimento all'impugnativa di procedure di gara, quale quella in esame, come (a parte esclusione e bando) “tutti gli altri atti delle procedure di affidamento sono impugnati con l'aggiudicazione definitiva” (cfr. art. 44 comma 3 lett f l. 88\2009, recante delega per l'attuazione della “nuova” direttiva ricorsi”).

Conseguentemente, analoga sorte seguono i motivi di ricorso incidentale proposti avverso tali atti.

4. Sempre in via preliminare si pone la questione concernente l'ordine di trattazione dei motivi dedotti in sede di ricorso incidentale rispetto a quelli di ricorso principale, in specie a fronte della natura di gara con due soli concorrenti.

In proposito, la tesi già sostenuta dal Collegio trova conforto nella recene giurisprudenza prevalente riassunta nella decisione resa dall'Adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 4 del 2011, a tenore della quale il ricorso incidentale, diretto a contestare la legittimazione del ricorrente principale, mediante la censura della sua ammissione alla procedura di gara, deve essere sempre esaminato prioritariamente, anche nel caso in cui il ricorrente principale alleghi l'interesse strumentale alla rinnovazione dell'intera procedura. Detta priorità logica sussiste indipendentemente dal numero dei partecipanti alla procedura selettiva, dal tipo di censura prospettata dal ricorrente incidentale e dalle richieste formulate dall'amministrazione resistente.

In generale, la stessa giurisprudenza prevalente ritiene che l'esame prioritario del ricorso principale sia ammesso, per ragioni di economia processuale, qualora sia evidente la sua infondatezza, inammissibilità, irricevibilità o improcedibilità; questa facoltà non può essere negata, a priori, sempre che il suo esercizio non incida sul diritto di difesa del controinteressato e consenta un'effettiva accelerazione della definizione della controversia. Invero, nel caso di specie i motivi di ricorso principale avverso l'aggiudicazione, seppur in definitiva non suscettibili di accoglimento, non paiono assumere i connotati della assoluta evidenza presupponendo il relativo rigetto un esame approfondito ed analitico, cosicchè occorre dare preminenza alla regola generale e prendere le mosse, nell'esaminare l'impugnativa dell'aggiudicazione, dai motivi di ricorso incidentale.

Ciò peraltro riguarda il rapporto tra impugnativa dell'aggiudicazione proposta dalle parti private, in quanto i motivi dedotti a monte avverso il bando assumono comunque carattere prioritario; infatti, contestando, almeno per l'area oggetto di previa concessione, la stessa possibilità di procedere a gara, il primo fine perseguito dalle parti non è tanto la rinnovazione quanto il non svolgimento della stessa, per cui l'eventuale accoglimento sarebbe in grado di travolgere l'intera procedura, secondo il noto meccanismo dell'effetto caducante.

5. Nel merito occorre quindi prendere le mosse dalle censure dedotte avverso il bando, dedotte in termini distinti da parte delle imprese poi confluite nel raggruppamento risultato soccombente in gara.

5.1 Con il primo motivo di gravame, tra quelli dedotti da Derna, si lamenta l'illegittimità dell'aver messo a gara nel più vasto compendio anche l'area assentita alla ricorrente di cui, pertanto, l'autorità affidante non avrebbe avuto la disponibilità.

L'infondatezza del rilievo emerge sia alla luce di precedenti statuizioni giurisprudenziali rese in fattispecie analoga, sia in base a considerazioni logico giuridiche derivanti dall'analisi degli atti.

Sotto il primo profilo, vanno richiamate le considerazioni svolte dalla sentenza n. 4413 del 2009 del Consiglio di Stato cui si rinvia integralmente.

Sotto il secondo profilo, se da un lato sarebbe dirimente già la constatazione che la concessione vantata veniva a scadenza in data 31\12\2009 (art 6 della stessa), quindi ben prima dell'esito della gara in questione e del conseguente affidamento, dall'altro lato in ogni caso la previsione di cui al punto 2.4 appare invocata a sproposito da parte ricorrente, in quanto statuizione non irragionevole in specie a fronte della peculiare situazione venutasi a creare in merito all'affidamento delle aree in questione.

In proposito, dinanzi alla situazione di incertezza derivante dal sovrapporsi di diverse statuizioni giudiziarie, è pienamente comprensibile che l'autorità chiamata alla fruttuosa gestione nell'interesse pubblico di aree strategiche, quale quelle in oggetto, cerchi il sistema di premunirsi rispetto all'eventuale possibile mutamento futuro dello scenario preso in considerazione. Senza riaprire versanti ormai conclusi, è evidente che, a fronte della (mera) illegittimità riconosciuta (ed acclarata, nonostante la curiosa messa in dubbio dell'interesse ad agire di operatori autorizzati del medesimo ristretto settore, sulla scorta della consolidata nozione di interesse strumentale) di un accordo teso a chiudere una precedente gara per l'affidamento del compendio, la strada maestra che l'autorità si è trovata a percorrere non poteva che essere quella della nuova gara; in tale contesto, parimenti ragionevole è la predisposizione di clausole di tutela, rispetto a futuri ed incerti sviluppi giudiziari, nel perseguimento dei medesimi interessi pubblici, come invero implicitamente desumibile dalla stessa decisione di appello sopra richiamata.

5.2 Con il secondo ordine di rilievi si lamenta violazione del principio di tutela dell'affidamento ingenerato in capo al privato con l'avviso pubblico datato 23\10\2003 a cui l'autorità avrebbe dovuto dare corso.

Le considerazioni sopra svolte e l'esito della precedente impugnativa dell'accordo del 2004 impongono il rigetto anche di tale motivo, non potendo comunque attribuirsi rilevanza ad un presunto affidamento, privo dei necessari requisiti tali da limitare ovvero escludere l'esercizio dei poteri autoritativi di affidamento delle aree in capo all'autorità regolatrice. Nel bilanciamento delle opposte posizioni la clausola contestata, e sopra richiamata, pare costituire un ragionevole compromesso rispetto ad una situazione invero peculiare. Inoltre, rispetto al trascorrere di numerosi anni è parimenti logica la determinazione dell'autorità di procedere ad una nuova gara, nel solco del pieno rispetto del principio concorrenziale sopra richiamato.

5.3 Quanto sin qui evidenziato comporta prima facie l'infondatezza altresì del terzo ordine di rilievi, con cui si estendevano analoghe considerazioni rispetto ad un atto, quale l'autorizzazione all'anticipata occupazione, parimenti privo dei caratteri propri dell'invocato affidamento, essendo limitato nel tempo ad un'epoca anteriore all'esito della gara in questione nonché basato su presupposti interinali privi di consistenza secondo quanto già evidenziato.

Peraltro, in termini di specifica infondatezza della censura va altresì evidenziato come l'atto invocato sia ex se privo di caratteri di stabilità tali da garantire quanto auspicato da parte ricorrente: infatti, l'art. 38, Cod. Nav. ammette che possa farsi luogo ad assegnazioni temporanee di beni demaniali, le quali pero, proprio perché intrinsecamente transitorie, non solo non sono capaci di radicare affidamenti meritevoli di protezione in capo ai titolari, ma preludono necessariamente all'avvio di procedure comparative in vista dell'assegnazione definitiva (cfr. ad es. Consiglio Stato , sez. VI, 29 dicembre 2010 , n. 9574).

5.4 Infine, parimenti prima facie destituito di fondamento è il quarto ordine di rilievi dedotti da Derna avverso il bando che sarebbe illegittimo nella parte in cui non prevede clausole di restituzione della somma anticipata a titolo di indennizzo per il precedente consorzio (euro 411.400,00). Infatti, come correttamente contro dedotto dalla difesa dell'Autorità portuale nessuna previsione doveva sul punto essere inserita nel bando, essendo la questione rimessa alla diversa sede della chiusura dei rapporti eventualmente aperti, anche in termini di debito credito, in ordine a precedenti rapporti concessori.

5.5 Sempre avverso il bando anche l'altra società del raggruppamento poi risultato soccombente ha proposto una serie di censure che, seppur connesse alle precedenti (cosicchè sono in gran parte richiamabili anche le considerazioni sin qui svolte), vanno esaminate separatamente in ordine ad ulteriori profili dedotti.

Con un primo ordine di rilievi si contesta sia la mancanza dell'oggetto della concessione, non avendo l'autorità la disponibilità delle aree, sia l'incertezza sull'oggetto della concessione in quanto subordinata all'esito delle vicende giudiziarie pendenti. Mentre nella prima direzione è sufficiente richiamare quanto sopra evidenziato in ordine agli effetti di precedenti concessioni parziali (sia in termini di spazio che di tempo), nella seconda direzione assumono carattere dirimente le considerazioni svolte in ordine alla ragionevolezza della determinazione adottata dall'ente gestore di aree strategiche sotto diversi profili che, nel perseguimento degli interessi pubblici di cui lo stesso è titolare, ha provveduto a mettere a gara l'affidamento delle aree medesime in termini, per un verso, pienamente rispondenti allo stato attuale delle stesse e, per un altro verso, dettando clausole tese a porre eventuale rimedio al sopravvenire di avvenimenti che, per propria natura, assumono il carattere di incertezza.

5.6 Con un secondo ordine di rilievi viene contestata l'incertezza dell'oggetto di concessione a fronte degli effetti del previsto tombamento, nonché la violazione della par condicio a fronte della scelta del bando di indicare come elemento facoltativo dell'offerta la presentazione del piano infrastrutturale.

La censura è in parte inammissibile, relativamente alla contestazione di profili che fuoriescono dai limiti di ammissibilità dell'impugnativa di un atto generale quale è il bando di gara, ed in parte infondata.

Sotto il primo profilo, in linea generale la prevalente giurisprudenza, fatta propria dalla recente decisione della Plenaria già richiamata e condivisa dal Collegio, ritiene che la legittimazione al ricorso, nel caso di ricorsi in materia di procedure di gara (analogicamente applicabile alla gara in questione), deve essere correlata ad una situazione differenziata, in modo certo, per effetto della partecipazione alla stessa procedura oggetto di contestazione. Tale regola, ormai consolidata, subisce alcune deroghe, concernenti, rispettivamente: a) la legittimazione del soggetto che contrasta, in radice, la scelta della stazione appaltante di indire la procedura; b) la legittimazione dell'operatore economico "di settore", che intende contestare un "affidamento diretto" o senza gara; c) la legittimazione dell'operatore che manifesta l'intenzione di impugnare una clausola del bando "escludente", in relazione alla illegittima previsione di determinati requisiti di qualificazione. Tali deroghe, che si connettono ad esigenze e a ragioni peculiari, sono tuttavia inidonee a determinare l'affermazione di una nuova regola generale di indifferenziata titolarità della legittimazione al ricorso, basata sulla mera qualificazione soggettiva di imprenditore potenzialmente aspirante all'indizione di una nuova gara.

In tale ottica, sub a) la legittimazione del soggetto che impugna la decisione di indire una gara è ammessa nei soli casi in cui questi dimostri una adeguata posizione differenziata, costituita, per esempio, dalla titolarità di un rapporto incompatibile con il nuovo affidamento contestato; nel caso di specie ciò sussiste in merito ai motivi predetti in cui è venuta in contestazione la stessa sussistenza dell'oggetto di gara o il rapporto con le concessioni in essere, non in ordine ai motivi in esame relativi alle previsioni sul tombamento, cioè a clausole di contenuto e merito del bando, non riguardanti la facoltà stessa di procedere a gara.

Irrilevante la questione sub b), nel caso di specie si pone la problematica dell'impugnabilità diretta del bando, sub c), ammissibile unicamente in relazione alle cc.dd. clausole escludenti. Orbene i motivi in esame non riguardano all'evidenza clausole e disposizioni del bando comportanti la non ammissione in gara delle imprese che contestano le clausole stesse. Nella misura in cui poi invece le clausole del bando in contestazione si possano riverberare sul prosieguo della gara e quindi sull'aggiudicazione definitiva, riprendono pieno vigore le considerazioni che ritengono all'uopo preliminare l'esame del ricorso incidentale.

Sotto il secondo profilo, le censure dedotte appaiono peraltro infondate in quanto il bando, dopo aver previsto l'estensione dell'oggetto della concessione, comprensiva dello spazio acqueo, ha previsto la facoltà di presentare piani di investimento infrastrutturale, in termini sufficientemente dettagliati (cfr. punto 2.6 del bando), prevedendo poi in sede di predeterminazione dei criteri di aggiudicazione la possibilità di ottenere un punteggio massimo secondo una misura che, nei limiti di sindacato delle disposizioni di bando, non appare manifestamente irragionevole.

5.7 Le considerazioni sin qui svolte rendono evidente l'inammissibilità (non trattandosi di clausole escludenti) ed infondatezza altresì dei restanti vizi dedotti, sia per le presunte le ricadute che i censurati vizi di incertezza dell'oggetto avrebbero in ordine ai criteri di valutazione previsti, sia la presunta inopportunità ed inutilità di mettere a gara un intero compendio ovvero di presentare anche offerte in estensione rispetto ad altre concessioni già presenti.

Invero, a quest'ultimo riguardo nonché in via più generale rispetto alle contestazioni mosse alla lex specialis in oggetto, anche reputando superabili le perplessità derivanti da una censura dedotta in termini di inopportunità della scelta amministrativa (attraverso quindi il ricorso ad un concetto relativo al merito amministrativo, escluso dal presente sindacato giurisdizionale), non può che rinviarsi a quanto già statuito dal Collegio in ordine allo stesso bando (cfr. sentenza 1215\2010): “Invero, se per un verso la normativa vigente non pone alcuna limitazione nella individuazione delle aree da mettere a gara, per un altro verso non possono che valere gli ordinari principi tesi a regolare l'esercizio della discrezionalità amministrativa. Nel caso in esame, a fronte della rilevanza del porto di Genova nonché della consistenza, collocazione e conformazione del compendio interessato, la determinazione contestata non pare né basata su di un travisamento dei dati di fatto né su elementi o considerazioni viziati di manifesta irragionevolezza. La giurisprudenza invocata da parte ricorrente, se da un lato appare pienamente condivisibile in quanto ribadisce quanto sostenuto da questo tribunale in varie statuizioni degli ultimi anni in ordine alla valenza dei principi concorrenziali in tema di concessioni anche portuali (CdS 362\2007 che non a caso confermava una pronuncia di questo Tar), per un altro verso nessun rilievo assume ai fini auspicati, in quanto la messa a gara di un compendio esteso ma ragionevolmente modulato rispetto alla rilevanza del porto ed alla sua conformazione, appare pienamente rispettoso dei principi richiamati. Tutti gli operatori portuali autorizzati, eventualmente raggruppati, hanno la possibilità quantomeno teorica di partecipare alla gara; inoltre, l'Autorità portuale deve svolgere le proprie considerazioni in ordine alla individuazione e delimitazione delle aree nel primario interesse non tanto delle imprese quanto del miglior funzionamento e resa, sia economica che sociale a fronte della pluralità di interessi pubblici coinvolti, del porto e delle relative attività. Né appare viziata la prevista possibilità di affidare aree in estensione ad altra concessionaria limitrofa, secondo una facoltà consentita nella misura in cui non si deroghi, come non si deroga nella specie, alla regola del confronto concorrenziale ed alla necessità di possesso dei necessari requisiti”.

6. Secondo la cornice tracciata in via preliminare occorre procedere all'esame dei motivi di ricorso incidentale, dedotti avverso l'aggiudicazione definitiva da parte dell'impresa controinteressata e tesi a contestare l'illegittimità degli atti di gara nella parte in cui non è stata disposta l'esclusione del raggruppamento costituito, tra le altre, dalle imprese odierne ricorrenti.

6.1 Al fine di un ordinato e completo esame degli stessi occorre prendere le mosse da quelli dedotti, in termini analoghi ma non coincidenti, tanto da portare ad esiti diversi, ad alcune delle censure di ricorso principale, in asserita violazione degli artt. 38 d.lgs. 163 cit. e 4 ss. del bando, relativamente alle dichiarazioni rese in ordine alla sussistenza dei requisiti “giuridico morali professionali”.

Pur se la gara in esame, avente ad oggetto l'affidamento di una concessione demaniale marittima e non un contratto di appalto, non era formalmente soggetta ad ogni puntuale regola dettata dal codice dei contratti pubblici, il bando ha perseguito la strada dell'espresso richiamo alla norma in questione nei termini seguenti: al punto 4.1. del bando, intitolato requisiti giuridico morali professionali, viene statuito come primo punto (a) che “la partecipazione è riservata alle imprese in possesso dei requisiti di cui all'art. 38 …In particolare i partecipanti devono dimostrare di non essere incorsi in una delle cause di esclusione di cui all'art. 38 comma 1 lett a)b)c)d)e)f)g)h)i)l)m)m-ter e comma 2 d.lgs. 163/06”.

Invero, alla luce del predetto inquadramento dell'oggetto di gara e della formulazione del richiamo alla norma invocata, se ne impone un'applicazione conforme alla ratio della normativa.

In linea di diritto, ed in tale ottica, anche in sede di gara d'appalto tout court questa sezione ha già più volte avuto modo di evidenziare come l'analisi della questione debba prendere le mosse dal dato normativo dell'art. 38 cit. invocato, il quale, dopo aver dettato (comma 1) che "sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti" che si trovino in una serie di situazioni individuate dalla norma (secondo un elenco ripreso dal bando tranne la lett m quater introdotta nelle more dell'adozione del bando stesso), prevede (comma 2) che il possesso di tali requisiti possa essere attestato mediante dichiarazione.

In generale, va quindi ribadito, specie in casi come quello in esame, che la ratio della normativa di cui all'art. 38 risiede nella esigenza di verificare la affidabilità complessivamente considerata dell'operatore economico che andrà a contrattare con la p.a. per evitare, a tutela del buon andamento dell'azione amministrativa, che quest'ultima entri in contatto con soggetti privi di affidabilità morale e professionale (cfr. ad es. Tar Liguria 962 e 9201\2010).

Le singole lex specialis dettano regole di specificazione di tale onere che, se da un lato assumono il valore di vincolo per la stessa stazione appaltante e per gli aspiranti partecipanti, dall'altro devono sottostare agli ordinari criteri della chiarezza di redazione e della ragionevolezza di applicazione.

In proposito, va altresì ricordata la prevalente opinione giurisprudenziale (cfr. ad es. Consiglio di Stato Sez. VI 4.8.2009, n. 4906, 22.2.2010, n. 1017) da ultimo in via consolidamento, che si muove nella medesima ottica sopra evidenziata, a tenore della quale il comma 1 dell'art. 38 cit. ricollega l'esclusione dalla gara al dato sostanziale del mancato possesso dei requisiti indicati, mentre il comma 2 non prevede analoga sanzione per l'ipotesi della mancata o non perspicua dichiarazione: da ciò discende che solo l'insussistenza, in concreto, delle cause di esclusione previste dall'art. 38 comporta, "ope legis", l'effetto espulsivo. Quando, al contrario, il partecipante sia in possesso di tutti i requisiti richiesti e la "lex specialis" non preveda espressamente la pena dell'esclusione in relazione alla mancata osservanza delle puntuali prescrizioni sulle modalità e sull'oggetto delle dichiarazioni da fornire, facendo generico richiamo all'assenza delle cause impeditive di cui alla normativa in esame, l'omissione o l'incompletezza in ordine a tali elementi non produce alcun pregiudizio agli interessi presidiati dalla norma, ricorrendo un'ipotesi di mero formalismo come tale insuscettibile, in carenza di una espressa previsione legislativa o - si ripete - della legge di gara, a fondare l'esclusione, le cui ipotesi sono tassative (cfr. Consiglio Stato , sez. V, 9 novembre 2010 , n. 7967). In senso conforme alla prospettata soluzione depone anche l'art. 45 della direttiva 2004/18/CE che ricollega l'esclusione alle sole ipotesi di grave colpevolezza di false dichiarazioni nel fornire informazioni, non rinvenibile nel caso in cui il concorrente non consegua alcun vantaggio in termini competitivi , essendo in possesso di tutti i requisiti previsti (cfr. Cons. St. n. 1017/2010 cit.).

6.2 In tale ottica nel caso di specie occorre evidenziare la laconicità del bando il quale riserva la partecipazione alle imprese in possesso dei requisiti di cui all'art. 38, dimostrando di non essere incorsi in una delle cause di esclusione predette.

Nel caso di specie vanno quindi reputati infondati i vizi e le contestazioni riguardanti non tanto la sussistenza dei requisiti quanto la formale assenza di dichiarazione da parte di alcuni dei soggetti interessati. Ciò anche in ordine alla figura specifica dei procuratori speciali delle società i quali, pur muniti di poteri di rappresentanza, non rientrano del novero dei soggetti tenuti alle dichiarazioni sostitutive finalizzate alla verifica del possesso dei requisiti di moralità della società stessa (cfr. ad es. Consiglio Stato , sez. V, 25 gennaio 2011 , n. 513).

6.3 A diverse conclusioni si giunge per ciò che concerne invece il rilievo sostanziale, concernente la sussistenza dei predetti requisiti, in specie laddove si contesta la dichiarazione in ordine alla sussistenza di una causa di esclusione in capo ad un amministratore cessato dalla carica nel corso del triennio, rispetto al quale tuttavia, secondo la difesa di parte ricorrente, sarebbero intervenute idonee misure di dissociazione, consistenti nell'approvazione in data 11\1\2010 (cioè il giorno prima della dichiarazione stessa allegata alla domanda di partecipazione) di un codice etico.

La tesi difensiva della ricorrente principale non convince. Invero, a fronte di un dato normativo chiaro nel richiedere che l'impresa “dimostri di aver adottato atti o misure di completa dissociazione della condotta penalmente sanzionata”, il mero richiamo all'approvazione di un codice etico (sconosciuto alla stazione appaltante peraltro) il giorno prima della presentazione della domanda stessa esclude la possibilità di attribuire a tale elemento il carattere di dissociazione da una condotta, penalmente sanzionata, di cui non si da neppure atto o richiamo nella dichiarazione stessa. Invero, al fine di dimostrare l'attivazione di una “completa” dissociazione occorre fornire alcuni elementi, a partire dalla condotta sanzionata, tali da evidenziare quanto posto in essere in direzione opposta e la relativa efficacia; nel caso di specie, invece, il soggetto dichiarante ha omesso di richiamare specificamente il precedente, pur ammettendolo rilevante, così non ponendo in condizione l'amministrazione di valutare il punto, richiamando come dissociazione unicamente un elemento talmente recente (del giorno precedente), oltre che del tutto genericamente invocato, da escludere che nella specie possa essere già intervenuta la dissociazione imposta ex lege.

In generale, relativamente all'art. 38 comma 1 lett c) in esame, il giudizio d'inidoneità morale degli imprenditori persone giuridiche poggia sulla convinzione che vi sia la presunzione che la condotta penalmente riprovevole di quelle persone fisiche che svolgono o abbiano svolto di recente un ruolo rilevante all'interno dell'impresa, abbia inquinato l'organizzazione aziendale: tale presunzione è assoluta nel caso in cui il soggetto ancora svolga un ruolo all'interno dell'organizzazione di impresa, mentre è relativa, consentendo così all'impresa di fornire la prova contraria, nel caso in cui questo sia cessato dalla carica e non sia ancora trascorso quel lasso di tempo, che ragionevolmente consente di ritenere il venir meno dell'influenza negativa recata dal soggetto medesimo. Orbene, nel caso di specie la carenza di elementi dichiarati esclude che l'impresa abbia fornito la necessaria prova contraria.

Conseguentemente, sotto tale profilo (motivo n. 2) il ricorso incidentale appare fondato.

6.4 Sempre in ordine alle dichiarazioni richieste e rese ai sensi della normativa in esame, sotto il profilo sostanziale del possesso dei richiesti requisiti, mentre le dedotte mancate dichiarazioni di procuratori speciali sono irrilevanti al pari della mancata sottoscrizione di un allegato (peraltro siglato) alla più ampia dichiarazione resa dall'interessato con indicazione del reato e della conseguente irrilevanza, parimenti fondato appare il motivo dedotto in ordine alla dichiarazione di Pastorino Giselda: infatti, a fronte della espressa dichiarazione resa da tale soggetto in qualità di amministratore delegato della impresa omonima in ordine alla sussistenza di condanna, piuttosto recente oltretutto, per reati di rilievo ambientale, appare evidente come l'amministrazione avrebbe dovuto svolgere i necessari approfondimenti in ordine alla gravità ed alla incidenza sulla moralità professionale. Invero, a quest'ultimo riguardo, l'epoca e soprattutto la natura e la pluralità dichiarata di violazioni in una materia palesemente coinvolta dall'attività portuale (operandosi in termini imprenditoriali in ambito marino e quindi in ambiente soggetto a specifica e puntuale tutela sotto i profili in questione), avrebbero imposto una specifica considerazione e valutazione in ordine alla sussistenza di ragioni tali da escludere la rilevanza ex art. 38 comma 1 lett c), risultando prima facie insufficienti le mere generiche affermazioni contenute nell'autodichiarazione, prive di qualsiasi considerazione o anche solo elemento di sostegno.

6.5 A diverse conclusioni deve giungersi relativamente: alla censura concernente la carenza di dichiarazione sulla situazione di controllo, in quanto relativa a soggetti diversi dai partecipanti; alla censura concernente la compatibilità col piano portuale, in specie alla luce delle condivisibili valutazioni svolte dall'autorità e dalla commissione in sede di gara; alla censura relativa alle presunte carenze dell'offerta (elencate nel verbale n. 9 da pag 13) le quali hanno correttamente comportato l'attribuzione di un punteggio inferiore.

6.6 Infine, appare fondata la rimanente censura incidentale, dedotta in termini di carenza del requisito del fatturato, richiesto dal bando a pena di esclusione.

In proposito, a fronte del bando che richiedeva, quale requisito di capacità economico finanziaria e tecnica (punto 4.2 I.a), “un fatturato in attività terminalistica ex artt. 16 e 18 l. 84 cit. e\o logistico/intermodali/trasporto marittimo, complessivamente realizzato negli ultimi due esercizi non inferiore ad euro 50.000.000,00, la cui componente terminalistica non potrà, a pena di esclusione, essere inferiore ad euro 15.000.000,00”, solo Grendi svolge attività pacificamente terminalistica (ma con importo insufficiente : 12.328.182,53), mentre le restanti due (Derna dichiarante 8.361.207,29, e Pastorino, dichiarante 1.136.320,00) svolgono attività inerenti al porto ma non terminalistiche. A conferma di ciò la stessa commissione (cfr. verbale n. 5 a pag 7) dà per acquisito che solo Grendi sia operatore terminalista facente parte dell'ati.

La censura appare fondata alla luce della chiara dizione del bando, dettata espressamente ed in neretto a pena di esclusione, specie laddove distingue tra le attività portuali in generale, individuate chiaramente con il richiamo agli artt. 16 e 18 l. 84 cit. per le quali richiede un fatturato non inferiore a 50 milioni, e quella strettamente terminalistica, svolta unicamente da un'impresa e per un importo inferiore ai 15 milioni richiesti. Ad ulteriore sostegno della censura, rispetto a quanto già evidenziato dalla stessa Commissione e sopra richiamato, emerge la natura dell'attività svolta da Derna in termini di centro smistamento merci e quindi, pur rilevante ai fini del limite dei 50 milioni, non qualificabile in termini di attività terminalistica in senso stretto così come chiaramente specificati dal bando

7. Alla luce delle considerazioni che precedono, la fondatezza del ricorso incidentale sotto i richiamati profili, comporta l'inammissibilità dei ricorsi proposti da Derna e Grendi avverso l'aggiudicazione definitiva.

Sussistono giusti motivi, a fronte della complessità delle questioni affrontate, per disporre la compensazione delle spese tra le parti.


P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda)
definitivamente pronunciando: disposta la riunione dei ricorsi di cui in epigrafe, li dichiara in parte inammissibili ed in parte li respinge.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Genova nella camera di consiglio del giorno 7 aprile 2011 con l'intervento dei magistrati:
Enzo Di Sciascio, Presidente
Raffaele Prosperi, Consigliere
Davide Ponte, Consigliere, Estensore




L'ESTENSORE


IL PRESIDENTE


DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 21/04/2011
IL SEGRETARIO
(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)
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Gli armatori spagnoli chiedono che le entrate dell'EU ETS marittimo vengano reinvestite nello shipping
Madrid
Boluda: entro il 2030 le compagnie spagnole riverseranno oltre cinque miliardi di euro nel sistema
Gli Stati mediorientali del Gulf Cooperation Council reclamano la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz
Gli Stati mediorientali del Gulf Cooperation Council reclamano la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz
Manama
Respinto qualsiasi pedaggio, tassa o tentativo di esercitare il controllo sullo Stretto
L'IMO sospende le operazioni di evacuazione delle navi in attesa di transitare nello Stretto di Hormuz
Londra/Taipei
Evergreen specifica che la sua portacontainer è stata colpita mentre seguiva la rotta raccomandata dall'UKMTO
Quattro i soggetti prequalificati per la concessione dei terminal merci del porto ucraino di Chornomorsk
Danzica
Si tratta di APM Terminals, Mariner/TAS, Yilport Holding e AD Ports/SKF Holdings UK
Nuovo attacco ad una nave in transito nello Stretto di Hormuz
Southampton
La portacontainer Ever Lovely è stata colpita da un proiettile presso la costa dell'Oman
Nel 2025 sono stati 1.478 i container persi in mare su un totale di 280 milioni trasportati dalle navi
Washington
Il primo gennaio è entrata in vigore la norma IMO che rende obbligatoria la segnalazione dei box persi in mare
L'ultimo rapporto di BIMCO e ICS sulla forza lavoro marittima rilancia l'allarme per la carenza di ufficiali
Londra/Bagsværd
Nel 2026 mancano 39.100 ufficiali certificati STCW
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Kombiverkehr è diminuito del -13,5%
Francoforte sul Meno
Ricavi annuali in calo del -8,3%
La proposta del governo di aggiornamento delle norme in materia di governance portuale solleva più di una perplessità
Roma
Costa: l'assenza di pianificazione infrastrutturale non si risolve con una Spa
MSC Crociere e Meyer Werft non hanno ancora siglato i contratti per quattro nuove navi da crociera più due in opzione
Papenburg/Ginevra
Le aziende si sono dette fiduciose di poter concludere con successo le negoziazioni nelle prossime settimane
Ancora in crescita l'indice LSCI di connessione dell'Italia al network globale dei servizi marittimi containerizzati
Ancora in crescita l'indice LSCI di connessione dell'Italia al network globale dei servizi marittimi containerizzati
Ginevra
Nel secondo trimestre del 2026 è risultato pari a 290,0 (+2,3%)
AD Ports ha completato l'acquisizione dell'81% del capitale di Global Feeder Shipping
Abu Dhabi
Nel 2025 le navi della compagnia hanno trasportato 2,8 milioni di contenitori
Definito un piano di evacuazione delle navi ancora in attesa di transitare nello Stretto di Hormuz
Londra/Muscat
Dominguez (IMO): l'operazione sarà realizzata in stretta collaborazione con l'Iran, l'Oman, tutti gli altri Stati costieri della regione, gli USA e l'industria marittima
Il gruppo crocieristico Carnival registra ricavi record per il trimestre marzo-maggio
Il gruppo crocieristico Carnival registra ricavi record per il trimestre marzo-maggio
Miami
I costi del fuel salgono a livelli prossimi a quelli record del 2022
Riduzione della velocità di navigazione e ottimizzazione degli scali portuali sono la chiave per la decarbonizzazione dello shipping
Copenaghen
Lo evidenzia un nuovo studio del Global Maritime Forum
ECSA e A4E ribadiscono la necessità di destinare gli introiti dell'EU ETS alla decarbonizzazione di navi e aerei
Bruxelles
Essenziale per colmare il divario di prezzo tra carburanti sostenibili e convenzionali
Rigettata una nuova offerta di AD Ports per ottenere il controllo dell'egiziana ALCN
Il Cairo
Presentata una nuova proposta del valore di circa 580 milioni di dollari
John Denholm è il nuovo presidente dell'International Chamber of Shipping
Roma
Subentra a Emanuele Grimaldi, che ha concluso il proprio mandato quadriennale
Nel Mar Nero una nave è stata colpita da un drone
Odessa
Morto uno dei nove membri dell'equipaggio
Porto della Spezia, al via i dragaggi del terzo bacino portuale e del canale navigabile
La Spezia
Ieri 25 navi sono transitate attraverso Hormuz, il numero giornaliero più alto dal 18 aprile
Singapore
Da marzo la media è stata di 7,6 transiti al giorno
Interferry chiede all'UE un'applicazione pragmatica dell'EES, o di sospenderlo
Victoria
L'imminente alta stagione estiva - ha denunciato l'associazione - rischia di subire gravi disagi
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti francesi è aumentato del +3,8%
Parigi
In crescita le merci varie e le rinfuse solide. Stabili le rinfuse liquide
BIMCO e Intertanko sottolineano che sussistono ancora notevoli rischi per l'attraversamento di Hormuz
Copenaghen/Londra
Ad aprile il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado Ligure è cresciuto del +1,7%
Genova
Rinnovati i Cda di Ente Bacini e Stazioni Marittime
Dopo oltre 100 giorni nel Golfo Persico, la PCTC Grande Torino di Grimaldi ha attraversato Hormuz
Napoli
Transito autorizzato dal Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran
Sottoscritto l'accordo USA-Iran che prevede il ripristino del traffico navale attraverso Hormuz
Islamabad/Teheran
Rimozione del blocco navale americano e sminamento delle acque
Assocostieri, la riforma della governance portuale tenga conto della specificità delle infrastrutture energetiche strategiche nei porti
Confitarma, no a qualunque forma di pedaggio nello Stretto di Hormuz
Napoli
Zanetti: ribadiamo il principio fondamentale della libertà di navigazione
Federagenti propone di allocare in proporzione i canoni di concessione su Porti d'Italia e sulle AdSP per finanziare la nuova Spa
Roma
DP World in trattative per realizzare un container terminal nel porto texano di Corpus Christi
Charlotte/Los Angeles
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è cresciuto del +17,2%
Assarmatori critica Bruxelles, ma anche Roma, per quanto stanno facendo per decarbonizzare lo shipping
Roma
Messina: un ritorno alla normalità nello Stretto di Hormuz non sarà immediato
La statunitense Enstructure compra la rete di terminal portuali americani della Logistec
Wellesley/New York/Montreal
Opera complessivamente 84 terminal negli USA
Sfruttare la revisione del regolamento di esenzione per categoria per incoraggiare gli investimenti privati nei porti
Costanza
Lo sollecita FEPORT
L'Autorità Portuale di Anversa-Bruges collaborerà allo sviluppo del porto di Misurata
Misurata
Progetto per un nuovo terminal per rinfuse
CMPort segna nuovi record di traffico mensile, trimestrale e semestrale dei container
Hong Kong
Nel primo semestre del 2026 ne sono stati movimentati 78,3 milioni (+4,6%)
Nella prima metà di quest'anno il porto di Singapore ha movimentato 22,7 milioni di container (+4,7%)
Singapore
Record storico di vendite semestrali di bunker
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di Long Beach è aumentato del +10,3%
Long Beach
Nel primo semestre del 2026 è stata registrata una crescita del +1,7%
Nominato il nuovo consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane
Roma
Tommaso Tanzilli confermato presidente. Il nuovo CEO è Gianpiero Strisciuglio
Porto di Gioia Tauro, avviata la gara per il completamento delle attività di dragaggio
Gioia Tauro
La durata prevista dell'appalto è di 60 giorni
Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nei porti turchi è stato di 279,1 milioni di tonnellate (+1,5%)
Ankara
I soli carichi con l'Italia sono ammontati a 23,4 milioni di tonnellate (-2,5%)
Taglio della prima lamiera della nave da crociera Carnival Destiny
Monfalcone
Fincantieri e Carnival celebrano il trentesimo anniversario della loro collaborazione
NatPower Marine acquisisce Aqua superPower per accelerare l'elettrificazione di porti e marine
Monaco
Opera la più estesa rete internazionale di punti di ricarica elettrica in Europa
Istituito l'European Logistics Observatory
Bruxelles
L'obiettivo è di rafforzare competitività, resilienza e sostenibilità della logistica europea
Raggiunta al Mimit l'intesa con JSW per rilancio polo siderurgico di Piombino
Roma/Livorno
Gariglio: rafforzamento dell'integrazione tra le banchine portuali e le aree industriali
Accordo tra Fincantieri e i cantieri navali croati Brodotrogir Cruise e Iskra Shipyard
Trieste
Iniziativa nell'ambito del programma per due corvette promosso dal Ministero della Difesa croato
Tornano a crescere i ricavi trimestrali di Evergreen, Yang Ming e WHL
Keelung/Taipei
Alle spalle quattro trimestri consecutivi di flessione
Progetto per un collegamento ferroviario diretto tra il porto di Gioia Tauro e l'Interporto D'Abruzzo
Pescara
PSA Genova Pra', revocato lo stato di agitazione con l'esito positivo della procedura di raffreddamento
Genova
Frode fiscale sulla manodopera nel settore della logistica
Milano
Sequestro di 28 milioni di euro a quattro società milanesi
ZPMC consegna nuove gru portuali ad altissima resistenza al vento
Shanghai
Realizzate anche le reach stacker su rotaia per container vuoti più alte al mondo
Joint venture di Peninsula e Itochu per il bunkeraggio di ammoniaca nei porti europei
Gibilterra
L'iniziativa in risposta alla crescente domanda di combustibili a zero emissioni di carbonio
Konecranes ha annunciato il proprio ingresso in Giappone
Helsinki/Tokyo
Acquisizione del 70% della Mitsubishi Electric FA Industrial Products
Saipem, contratto in Indonesia del valore di circa due miliardi di dollari
Milano
Presentati sette coordinatori regionali dell'IMO che forniranno supporto tecnico agli Stati membri dell'organizzazione
Londra
Jadrolinija ha inaugurato il proprio nuovo servizio marittimo veloce Ancona-Zara
Ancona/Zara
Prevede cinque partenze settimanali e una traversata di circa quattro ore
Hapag-Lloyd riorganizzerà i servizi in Adriatico
Amburgo
Il porto di Ancona, rimosso dalla linea ADX, continuerà ad essere toccato dal servizio IAS
Undici candidature per la diciottesima edizione dell'ESPO Award
Bruxelles
Il tema di quest'anno sono i progetti a duplice uso porto-città
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Jotun COSCO Marine Coatings firma un accordo con COSCO Shipping Bulk per 125 nuove navi
Sandefjord
Verranno implementate soluzioni avanzate per le prestazioni dello scafo
Maersk emette un primo ordine per l'acquisizione di nuovi container prodotti in India
Copenaghen
La produzione locale è stata stimolata dall'introduzione di incentivi
Lo scorso maggio il traffico delle merci nel porto di Ravenna è cresciuto del +3,4%
Ravenna
A giugno atteso un aumento del +10,6%
AdSP della Sardegna, spesi di circa 157 milioni di euro di fondi PNRR
Cagliari
Raggiungimento dei target previsti al 30 giugno 2026
L'8 luglio Hannibal inaugurerà un nuovo servizio intermodale Melzo-Rotterdam Europoort
Melzo
Programmati sei treni settimanali che potranno trasportare fino a 38 unità di carico
PSA realizzerà e gestirà un container terminal nel porto vietnamita di Lach Huyen
Singapore
Accordo con Lach Huyen International Logistics & Industrial Park
Sandro Bucchioni e Andrea Fontana confermati presidenti degli spedizionieri e degli agenti marittimi spezzini
La Spezia
Nuovo mandato biennale
Konecranes ha acquisito il segmento dei servizi ai settori nucleare e portuale della spagnola Coapsa
Hyvinkää
L'azienda ha un fatturato annuo di circa quattro milioni di euro
PSA Italy ha presentato il Report di Sostenibilità 2025
Genova
Il documento sottolinea tra l'altro i dati occupazionali e le ricadute economiche sul territorio
L'AdSP dell'Adriatico Centro Settentrionale conferma l'ultimazione dei progetti finanziati dal PNRR
Ravenna
Mirco Carloni si è insediato alla presidenza dell'Autorità di Sistema Portuale dell'Adriatico Centrale
Ancona
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Oriente
Napoli
Sarà immessa sulla rotta Asia-Europa
Porto di La Spezia, i 60 lavoratori di Sea Log riassorbiti da altre aziende portuali
La Spezia
Pisano (AdSP): molto soddisfatto della positiva conclusione di questa vertenza
L'AdSP dell'Adriatico Centrale annuncia di aver raggiunto i propri obiettivi nell'ambito del PNRR
Ancona
Sono ammontati a 39,6 milioni di euro i fondi provenienti dal piano finanziato dall'Unione Europea
A Londra un workshop sul cold ironing e sui rischi e le soluzioni assicurative connesse
Londra
Rossi (ADVANT-Nctm): una efficace infrastrutturazione deve tenere giocoforza conto degli aspetti legali e assicurativi
Fincantieri, accordo in Albania per la formazione nel settore della cantieristica navale
Trieste
Sviluppo delle competenze per la crescita del nuovo polo industriale navale di Pashaliman
Riorganizzazione delle aree a servizio del traffico ro-pax nel porto di Catania
Catania
I traghetti non saranno più ormeggiati sullo sporgente centrale o lungo la diga di levante
Maersk ritocca al rialzo le previsioni per l'esercizio annuale 2026
Copenaghen
Prosecuzione della crescita della domanda di trasporto marittimo containerizzato e aumento dei noli spot
Via libera all'affidamento del servizio di manovra ferroviaria nei porti di Savona e Vado
Nuova area di sosta per l'autotrasporto nel porto di Genova
Mercoledì a Napoli si terrà l'assemblea dell'Associazione dei Porti Italiani
Roma
Al centro dei lavori il confronto sulla riforma della governance portuale
Iscrizione alle matricole della gente di mare aperta ai cittadini stranieri extra-comunitari residenti in Italia
Genova
Vidotto (Fondazione Accademia Italiana della Marina Mercantile): un passo di civiltà
Prevista un'accelerazione del progetto per costruire un cantiere navale nel porto di Tartous
Damasco
Incontro tra una delegazione della Kuzey Star Shipyard e i vertici della siriana General Authority for Ports and Customs
Porto di Gioia Tauro, conclusi i lavori per riattivare le attività di alaggio e varo
Gioia Tauro
Tali operazioni erano ferme dal 2024
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
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RASSEGNA STAMPA
World's first floating fusion reactor-powered vessel could become reality with new project
(Interesting Engineering)
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
In Spagna assegnati 11,8 milioni di euro di eco-incentivi per l'uso delle autostrade del mare
Madrid
Sovvenzionate 163.672 spedizioni effettuate da 32 aziende
ABB ha siglato un accordo per comprare la società norvegese di automazione navale Høglund
Zurigo
Attualmente il sistema di automazione integrato dell'azienda di Tønsberg è installato su oltre 600 navi
Porto di Gioia Tauro, avviata la gara per la riqualificazione delle banchine ro-ro
Gioia Tauro
Del valore di 5,6 milioni di euro, i lavori avranno una durata di 210 giorni
Grimaldi conferma il ruolo rilevante del porto di Catania nelle proprie strategie
Catania
L'obiettivo è di incrementare i servizi e rendere ancora più efficienti quelli già esistenti
Attesa in Adriatico una crescita annuale del +6% del traffico crocieristico e del +2% dei traghetti
Venezia
È l'unica regione mediterranea ad aver registrato una flessione delle crociere nel periodo 2019-2025
Costituita PSA Padova per lo sviluppo e la gestione del terminal intermodale di Padova
Padova
I soci di Interporto Padova e di Padova Hall hanno approvato il progetto di fusione
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
Spediporto ha inaugurato un proprio ufficio di rappresentanza a Hong Kong
Genova
Giachero: l'apertura di questo desk è anche un'opportunità per i giovani
Arcese, Conti e Cosulich costituiscono una società per la logistica portuale dei veicoli finiti
Livorno
HMM ordina otto navi portarinfuse e due navi gasiere
Seul
Investimento di circa 1,1 miliardi di dollari
MPC Container Ships ha comprato quattro portacontainer da 7.000 teu costruite tra il 2023 e il 2024
Oslo
Investimento di 340 milioni di dollari
FedEx registra ricavi trimestrali e annuali record
Memphis
Nell'anno fiscale 2026 totalizzati 94,7 miliardi di dollari (+7,7%)
L'incertezza geopolitica è diventata il rischio principale per lo shipping
Monaco di Baviera
Evergreen acquista 140.500 nuovi container in Cina
Taipei
Investimenti pari ad un totale di 358,9 milioni di dollari
Ieri lo Stretto di Hormuz è stato attraversato da 42 navi commerciali
Parigi
Per la prima volta dall'inizio del conflitto sono transitate diverse metaniere in entrata nel Golfo Persico
Protocollo d'intesa per l'avvio dell'impiego di droni nel porto di Palermo
Palermo
Presentazione della richiesta di istituzione dello U-Space
Saipem, nuovo contratto offshore in Angola del valore di un miliardo di dollari
Milano
È stato assegnato da Azule Energy per il progetto Greater PAJ
Porto di Ancona, iniziati i lavori di dragaggio del fondale della banchina 22
Ancona
Saranno rimossi circa seimila metri cubi di sedimenti
Confitarma, bene i chiarimenti sulla gestione del ritiro rifiuti delle navi
Roma
Evidenziata la necessità di un'applicazione omogenea della normativa su tutto il territorio nazionale
Il Fondo Sviluppo Cooperazione Toscana investe in Uniport Livorno
Livorno
Operazione per un totale 880mila euro realizzata insieme al co-investitore Coopfond
Fit-Cisl, riconoscere il lavoro portuale come usurante è una priorità
Genova
Pagnotta: non si tratta di una rivendicazione corporativa, ma di una questione di giustizia sociale
Hupac incrementa a quattro le rotazioni settimanali tra Anversa e Busto Arsizio via Francia
Chiasso
Introdotte due ulteriori partenze del servizio intermodale
Da luglio l'importo della tariffa per il transito navale negli stretti turchi salirà del +14,9%
Istanbul
Sarà elevata a 6,70 dollari per tonnellata netta
Accordo Fincantieri - Republikorp per la costruzione di navi militari multiruolo in Indonesia
Parigi
Prevista la costituzione di una joint venture
Studio sulle divergenze tra il regolamento dell'UE sul riciclaggio delle navi e la Convenzione di Hong Kong
Bruxelles/Londra
È stato pubblicato da ECSA e ICS
Approvato il POT 2026-2028 dell'AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio
Gioia Tauro
Ok anche alla variazione di bilancio di previsione 2026 e all'aggiornamento del Piano dell'Organico del Porto
Navigazione autonoma, accordo tra ABS, Polaris Shipping, HHI e AVIKUS
Atene
Sarà sperimentata su una VLOC in determinate condizioni a basso rischio
Domani a Sant'Agnello (Napoli) l'evento di inaugurazione dell'Italy Branch del The Nautical Institute
Londra
Si parlerà di transizione energetica dell'industria marittima, di istruzione e formazione marittima
Il Comune di Bologna riprende in esame la dismissione della sua partecipazione in Interporto Bologna
Bologna/Bentivoglio
Una delegazione istituzionale delle Fiandre ha visitato l'interporto
Accordo Eni - Fincantieri per la valorizzazione di tecnologie innovative per il monitoraggio subacqueo
Milano/Trieste
Intesa incentrata sulla tecnologia “Clean Sea” di Eni
Nel 2025 in Italia i consumi di GNL sono cresciuti del +11% trainati da industria e nuovi usi, con il debutto nel segmento navale
Roma
Amadei (Gruppo GNL di Federchimica): usare i proventi ETS e FuelEU per sostenere investimenti e diffusione di combustibili a minore intensità carbonica
RT&L si allea con la cinese Guangzhou Salvage per rafforzare il segmento del project cargo
Genova
Bizzarri: il settore è caratterizzato da ampi margini di sviluppo e di redditività
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti greci è stato di 140,8 milioni di tonnellate (-1,5%)
Pireo
Invariati i volumi di merci nel solo quarto trimestre
Rinnovati il consiglio e l'organo direttivo del Centro Internazionale Studi Containers
Genova
Confermati Filippo Gallo alla presidenza e Paolo Pessina alla vicepresidenza
Catani (GNV): destinare i proventi dell'ETS allo sviluppo delle filiere produttive dei carburanti sintetici
Roma
Risorse - ha precisato - anche alle infrastrutture portuali e alla riduzione del differenziale di costo rispetto ai fuel tradizionali
Avviata una consultazione sui progetti di ampliamento delle aree portuali di Fos
Marsiglia
L'obiettivo è di coinvolgere i residenti e gli stakeholder locali
Somec, contratti con un cantiere navale finlandese per un valore di 60 milioni di euro
San Vendemiano
Intervento tra i più articolati mai affidati alla divisione Horizons
È deceduto Daniele Rossi, ex presidente del porto di Ravenna
Roma
Ha guidato l'ente portuale per oltre otto anni
ONE rimuoverà gli scali in Grecia e Turchia dal servizio Adriatic Service 1
Singapore
In Italia tocca i porti di Venezia e Ancona
Inaugurata la prima fase del terminal di APM Terminals nel porto di Suape
Suape
Diventerà operativo nella seconda metà di quest'anno
A maggio traffico dei container in crescita nei porti di Singapore e Hong Kong
Singapore/Hong Kong
A Singapore record dei bunkeraggi di gas naturale liquefatto e di biodiesel puro B100
Vavassori confermato presidente dell'Associazione Lombarda Spedizionieri e Autotrasportatori
Milano
Albertina Schiavoni e Mario Zini sono stati nominati vicepresidenti
Al presidente dell'Angopi il primo certificato professionale di competenza da ormeggiatore
Savona
L'attestato deve essere rinnovato ogni cinque anni
Fincantieri ha consegnato la nuova nave da crociera Mein Schiff Flow alla TUI Cruises
Amburgo/Monfalcone
Con una stazza lorda di circa 160.000 tonnellate, ha una capacità di circa 4.000 passeggeri
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nel porto di Palermo è diminuito del -6,3%
Palermo
Calo anche nei porti di Termini Imerese, Trapani e Licata. Aumenti a Porto Empedocle e Gela
Ok non definitivo dell'Antitrust all'acquisizione di attività e beni della Armas da parte della Baleària
Barcellona
Imposte una serie di condizioni
Martedì a Roma l'assemblea annuale di Assarmatori
Roma
L'evento ha per tema “Istruzioni per non navigare nel buio”
VARD costruirà un peschereccio di nuova generazione
Trieste
È stato ordinato dalla società norvegese Rosund Drift
Concentrazione nel settore della cantieristica navale del Regno Unito
Londra
Baleana compra la APCL Group (A&P Tyne, Cammell Laird e A&P Falmouth and Falmouth Docks and Engineering)
Royal Caribbean ha preso in consegna la nuova nave da crociera Legend of the Seas
Miami
Costruita da Meyer Turku, può ospitare 5.610 passeggeri
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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