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Lo scorso anno il traffico marittimo mondiale è calato del -10,4%
I porti italiani sono stati scalati da 200mila navi (-14,2%), di cui 86mila nel primo semestre (-21,0%) e 114mila nel secondo (-8,2%)
15 marzo 2021
Lo scorso anno il numero di scali delle navi nei porti mondiali è diminuito del -10,4% essendo state complessivamente 3,91 milioni le toccate di unità navali agli approdi portuali rispetto a 4,36 milioni nel 2019 quando era stato segnato un incremento del +6,1% rispetto all'anno precedente. Lo evidenzia l'ultima rilevazione sul traffico marittimo mondiale resa nota dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (UNCTAD). La flessione è stata determinata da una riduzione del -10,9% degli scali avvenuta nella prima metà del 2020 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con un totale di 1,86 milioni di toccate, seguita da una contrazione del -10,0% nel secondo semestre con 2,04 milioni di toccate.
Globalmente lo scorso anno i soli porti europei sono stati scalati da 1,95 milioni di navi, con un calo del -11,1% sul 2019 quando era stata registrata una crescita del +3,4% sull'anno precedente. Nel primo semestre del 2020 gli scali sono stati 898mila (-14,8%) e nei successivi sei mesi 1,05 milioni (-7,6%).
Nell'intero 2020 i soli porti del Nord Europa, area che include quella baltica, quella scandinava, il Regno Unito e l'Islanda, sono stati scalati da 1,00 milioni di navi (-7,6%), di cui 470mila nel primo semestre (-12,0%) e 533mila nel secondo (-3,4%). Lo scorso anno i soli porti dell'Europa occidentale sono stati toccati da 296mila navi (-13,3%), di cui 140mila nella prima metà del 2020 (-16,6%) e 156mila nella seconda (-10,1%).
Nell'anno 2020 i soli porti dell'Europa meridionale sono stati toccati da 552mila navi (-16,3%), di cui 242mila nel primo semestre (-19,9%) e 310mila nel secondo (-13,2%). Nella prima e nella seconda metà dell'anno gli scali di navi passeggeri sono stati pari rispettivamente a 171mila (-23,7%) e 237mila unità (-15,1%), quelli di navi cisterna a 21mila (-2,5%) e 22mila unità (-6,6%), quelli di portacontainer a 16mila (-6,7%) e 17mila unità (-0,8%), gli scali di navi per merci generali 16mila (-12,0%) e 16mila unità (-5,0%), quelli di navi ro-ro 11mila (-15,9%) e 11mila unità (-15,1%), quelli di rinfusiere 4mila (-12,7%) e 4mila unità (-7,9%), gli scali di navi per gas di petrolio liquefatto 2mila (-14,8%) e 2mila unità (-8,5%) e quelli di navi per gas naturale liquefatto 224 (+1,8%) e 206 unità (-21,7%).
Lo scorso anno i sol. Rispettivamente la prima e seconda metà del 2020 le navi passeggeri sono state 69mila (-23,3%) e 96mila (-8,9%), le navi cisterna 4mila (-3,5%) e 5mila (-6,4%), le portacontenitori 4mila (-4,6%) e 4mila (-1,3%), le navi ro-ro 4mila (-11,5%) e 5mila (-2,2%), le navi per merci generali 3mila (-17,8%) e 3mila (-8,8%), le rinfusiere 933 (-19,0%) e 878 (-10,2%) e le navi per gas di petrolio liquefatto 403 (-32,0%) e 505 (-4,7%).
Nell'intero 2020 i porti dell'Europa orientale hanno accolto 100mila navi (-6,5%), di cui 46mila nel primo semestre (-7,9%) e 54mila nel secondo (-5,2%).
Lo scorso anno il traffico marittimo nei porti delle Americhe è stato di 496mila navi (-12,8%), di cui 245mila nel primo semestre (-9,7%) e 251mila nel secondo (-15,7%). Rispettivamente nella prima e seconda metà del 2020 i porti nordamericani hanno accolto 168mila (-9,2%) e 183mila navi (-13,5%), i porti caraibici 16mila (-12,7%) e 11mila navi (-37,0%), gli scali portuali centroamericani 17mila (-11,4%) e 17mila navi (-19,4%) e i porti sudamericani 44mila (-9,8%) e 40mila navi (-16,2%).
Nell'intero 2020 il traffico marittimo in Asia è stato di 1,29 milioni di navi (-7,9%), di cui 634mila nella prima metà (-4,9%) e 658mila nella seconda metà dell'anno (-10,6%). Rispettivamente nel primo e secondo semestre i porti dell'Asia orientale hanno accolto 322mila (-0,8%) e 326mila navi (-10,7%), i porti del sud-est asiatico 168mila (-6,5%) e 177mila navi (-10,1%), quelli dell'Asia meridionale 26mila (-10,5%) e 28mila navi (-6,6%), i porti dell'Asia centrale oltre mille (+3,4%) e quasi 2mila navi (+2,9%) e i porti dell'Asia occidentale 117mila (-11,7%) e 126mila navi (-12,0%).
Lo scorso anno il traffico marittimo in Africa è stato di 84mila navi (-17,6%), di cui 43mila nel primo semestre (-13,7%) e 41mila nel secondo (-21,3%).
Nell'intero 2020 gli scali delle navi nei porti dell'Oceania sono stati 84mila (-12,5%), di cui 43mila nella prima metà (-12,6%) e 41mila nella seconda metà dell'anno (-12,3%).
L'Autorità del Canale di Suez ha annunciato
l'applicazione di supplementi alle tariffe di transito nel canale
egiziano per la gran parte delle principali tipologie di navi che
trasportano merci, che entreranno in vigore dal prossimo 15 luglio.
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