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TRASPORTO MARITTIMO
Nel periodo aprile-giugno i ricavi della Hapag-Lloyd sono diminuiti del -50,9%
Utile netto in flessione del -77,6%. I carichi containerizzati trasportati dalla flotta sono calati del -2,0%
Amburgo
10 agosto 2023
L'accentuarsi del calo del valore dei noli marittimi, che nel
terzo trimestre del 2023 è diminuito del -47,8% rispetto al
-27,9% del trimestre precedente seguito a 12 periodi trimestrali di
crescita, per metà di questo arco temporale assai sostenuta,
ha determinato una forte contrazione dei ricavi registrati nel
periodo aprile-giugno di quest'anno dalla compagnia di navigazione
containerizzata tedesca Hapag-Lloyd che sono ammontati a 4,42
miliardi di euro, con un calo del -50,9% sul secondo trimestre del
2022. L'effetto della riduzione del valore delle tariffe di
trasporto marittimo è stato parzialmente compensato da una
diminuzione del -17,8% dei costi operativi attestatisi a 2,82
miliardi di euro, tra cui 1,35 miliardi di costi per la
movimentazione dei carichi (-19,3%), 603,5 milioni di spese per la
gestione delle navi e dei viaggi (+2,9%), 519 milioni per l'acquisto
del combustibile per le navi (-33,9%) e 234 milioni di euro di spese
per il personale (+8,0%).
Hapag-Lloyd ha archiviato il secondo trimestre del 2023 con un
margine operativo lordo di 1,28 miliardi di euro (-75,8%), un utile
operativo di 808,3 milioni (-83,2%) e un utile netto di 1,00
miliardi di euro (-77,6%).
Nel secondo trimestre di quest'anno la flotta di portacontainer
della compagnia tedesca ha trasportato volumi di carichi
containerizzati pari a 2,96 milioni di teu, con una flessione del
-2,0%, registrando un valore medio dei noli pari a 1.533 dollari/teu
(-47,8%). Sulle sole rotte in Atlantico (mercato che include anche i
traffici intra-europei) la flotta ha trasportato 511mila teu
(-9,2%), attività che ha generato ricavi pari a 934,9 milioni
di euro (-38,4%) e mercato in cui il valore medio dei noli è
risultato pari a 1.997 dollari/teu (-31,0%). I volumi di merci
trasportate dai servizi con l'America Latina sono stati pari a
726mila teu (-3,3%), attività che è stata realizzata
praticando un nolo medio del valore di 1.700 dollari/teu (-37,3%) e
che ha generato complessivamente ricavi pari a 1,13 miliardi di euro
(-40,6%). Sulle rotte con l'Estremo Oriente le navi della
Hapag-Lloyd hanno trasportato 573mila teu (0%), traffici per i quali
il nolo medio è stato di 1.321 dollari/teu (-59,3%) e che
hanno fruttato ricavi pari a 694,1 milioni di euro (-60,2%). I
servizi transpacifici della compagnia hanno trasportato 433mila teu
(+0,7%), attività che ha prodotto ricavi pari a 680,7 milioni
di euro (-57,7%) con un valore medio del nolo che è stato
pari a 1.714 dollari/teu (-57,2%). I servizi marittimi
intra-asiatici hanno trasportato 188mila teu (+22,1%) totalizzando
ricavi pari a 137,8 milioni di euro (-50,9%) con un nolo medio di
800 dollari/teu (-58,7%). Sulle rotte con il Medio Oriente i volumi
trasportati sono stati pari a 356mila teu (-8,2%), con conseguenti
ricavi pari a 329,0 milioni di euro (-61,6%) e con un nolo medio che
è risultato pari a 1.010 dollari/teu (-57,1%). I servizi con
l'Africa hanno trasportato 178mila teu (+7,2%), attività che
ha generato ricavi pari a 256,5 milioni di euro (-35,6%) con un nolo
medio del valore di 1.574 dollari/teu (-38,5%).
Commentando i risultati conseguiti nel secondo trimestre e
nell'intero primo semestre del 2023 l'amministratore delegato della
Hapag-Lloyd,m Rolf Habben Jansen, ha evidenziato che
«l'indebolimento della domanda e noli più bassi stanno
avendo un impatto assai evidente sui profitti». Il Ceo ha
ricordato che negli ultimi mesi la compagnia ha notevolmente
ampliato la propria presenza nel mercato dei terminal portuali,
espansione attuata - ricordiamo - acquisendo il 49% del capitale del
gruppo italiano Spinelli e il 40% del capitale dell'indiana J M Baxi
Ports & Logistics
(
del 12
gennaio e 19
aprile 2023), operazioni a cui è seguito nei giorni
scorsi il completamento dell'acquisizione dei terminal portuali
della cilena SAAM
(
dell'1
agosto 2023).
Hapag-Lloyd prevede di chiudere l'intero esercizio annuale 2023
registrando un lieve incremento dei volumi di carichi trasportati
dalla flotta rispetto agli 11,84 milioni di teu imbarcati
nell'esercizio 2022, con una più rilevante flessione del
costo per il consumo del fuel che nel 2022 era stato pari a 753
dollari/tonnellata, con un marcato calo del valore medio dei noli
che nell'esercizio precedente era stato pari a 2.863 dollari/teu, e
con valori dell'EBITDA e dell'EBIT pari rispettivamente a circa
4,0-6,0 miliardi e 2,0-4,0 miliardi di euro contro un EBITDA di
19,23 miliardi e un EBIT di 17,52 miliardi di euro nel 2022.
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