
Con l'arrivo della stagione delle piogge e la progressiva
rimozione dei limiti al pescaggio delle navi introdotti da oltre un
anno a causa degli effetti della mancanza di precipitazioni
atmosferiche nella regione che ha determinato una forte riduzione
del volume delle acque nei laghi Gatún e Alhajuela, il
traffico marittimo nel canale di Panama sta intensificandosi anche
se è ancora lontano dai livelli dello scorso anno quando già
i transiti erano ridotti per l'applicazione delle misure di
risparmio del consumo di acqua. A pochi giorni dalla celebrazione
dell'ottavo anniversario dell'inaugurazione dei lavori di
ampliamento della via d'acqua centroamericana con il transito della
portacontainer
COSCO Shipping Panama attraverso le chiuse di
Agua Clara e Cocolí
(
del
27
giugno 2016), l'Autorità del Canale di Panama ha
annunciato la programmazione di nuovi aumenti del pescaggio
consentito delle navi in transito che è stato elevato nei
giorni scorsi a 47 piedi e che sarà portato a 48 piedi
dall'11 luglio per salire a 35 piedi dal prossimo 5 agosto, data
dalla quale sarà incrementata a 35 navi al giorno la quota di
unità che potranno transitare nelle chiuse Neopanamax
rispetto a 32-23 transiti giornalieri dal prossimo 11 luglio e a 34
transiti dal 22 luglio.
Nei primi cinque mesi del 2024 il canale è stato
attraversato complessivamente da 4.491 navi, di cui 3.706 navi di
elevato pescaggio, con diminuzioni rispettivamente del -27,4% e
-30,4% sul corrispondente periodo dello scorso anno. Si tratta di
riduzioni di transiti attenuatesi nel corso del periodo
gennaio-maggio essendo nel solo mese di gennaio del 2024 state
registrate flessioni dei transiti complessivi di navi e di quelle di
elevato pescaggio pari rispettivamente a -33,4% e -37,8% sul gennaio
2023, cali che sono progressivamente risultati meno rilevanti a
febbraio (-26,9% e -33,5%), marzo (-31,6% e -32,9%), aprile (-24,6%
e -26,8%) e maggio scorso (-19,2% e -20,4%).
Nei primi cinque mesi di quest'anno il volume di merci
trasportato dalle navi transitate nel canale panamense è
diminuito del -37,0% essendo stato pari a 76,4 milioni di
tonnellate. In flessione sono risultati anche gli introiti generati
dai diritti di transito delle navi che sono ammontati a 1,23
miliardi di dollari (-14,5%).