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28 marzo 2026 - Anno XXX
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SISTEMI LOGISTICI INTEGRATI
ANALISI STRATEGICA ED AZIONI PROPEDEUTICHE ALLO SVILUPPO DEL PORTO DI GENOVA


Premessa: dove sta andando il mondo. Una sintesi

Il cambiamento e la velocità sono le caratteristiche predominanti del momento storico che stiamo vivendo. Lo sviluppo delle tecnologie - insieme all'esplosione demografica, allo spostamento del centro di gravità dell'economia mondiale, alla più grande redistribuzione di ricchezza della storia e ai repentini cambi climatici - ha un forte impatto sulla mobilità delle persone e delle merci, sollecitando i decision makers sia a fornire risposte concrete sia a fare delle scelte valide e adatte a un mondo in costante evoluzione.

1OECD. Communication outlook 2011. Total broadband subscriptions by access technology. http://www.oecd.org/statistics/.


Lo scambio di un'enorme mole di dati e informazioni è ormai una certezza, basti pensare che ogni giorno vengono inviate circa 300 miliardi di e-mail e quasi 30 miliardi di post vengono pubblicati sui social network1. L'analisi e la gestione dei dati è un'industria che vale oggi 100 miliardi di dollari e cresce alla velocità di 10 punti percentuali all'anno. Selezionare le informazioni rilevanti rispetto alla quantità di notizie presenti in rete potrà occupare nell'immediato futuro circa 1,5 miliardi di elaboratori di dati. La crescita dei dispositivi mobili è inarrestabile e il numero degli abbonamenti telefonici va di pari passo con quello della popolazione mondiale, mentre l'ammontare dei pagamenti effettuati via cellulare rappresenta quasi il 25% del Prodotto Interno Lordo di alcuni paesi dell'Africa.

2OECD. Economic outlook Volume 2013 Issue 2. Trade balances for goods and services. http://www.oecd.org/statistics/.

Insieme alla sempre maggiore rapidità con la quale vengono prodotte e scambiate informazioni, stiamo assistendo a un graduale spostamento degli equilibri economici mondiali. Nel 2050 più della metà del prodotto globale avrà origine in Asia e la Cina potrebbe sostituire gli Stati Uniti come maggiore economia mondiale già nel 2018. Questa tendenza si riflette nei flussi economici, dove lo scambio tra i paesi sviluppati è calato di venti punti percentuali, passando dal 58% al 38% in poco più di vent'anni2. I dieci porti maggiori a livello globale sono in Cina e nel Middle East, mentre i tre più grandi porti europei movimentano complessivamente meno container rispetto a quanto faccia Shanghai da solo.

Oggi l'industria manifatturiera può essere definita come un'“industria mondiale” che conta su di un'articolata catena di fornitura per unire le diverse aree produttive, di stoccaggio delle merci e di consumo delle stesse. In questo senso la logistica - di cui le attività portuali fanno parte - ha bisogno di diventare un sistema complicato e flessibile per prevenire e gestire un processo sempre più complesso.


Economia e logistica italiana: l'affidabilità come elemento cruciale del sistema

3SRM. Logistica e sviluppo economico. Scenari economici, analisi delle infrastrutture e prospettive di crescita, 2013.


4Cassa Depositi e Prestiti. Porti e Logistica, 2012.

Nonostante l'Italia goda di un vantaggio geografico, derivante dall'essere il porto più vicino al cuore dell'Europa, solo il 6,3% dei volumi che transitano per il Canale di Suez sbarca nel nostro Paese3. Sono numerose le aziende nazionali che scelgono gli scali esteri per la movimentazione dei loro carichi: considerando il volume di merci con origine/destinazione in Italia che transitano per i porti del Nord Europa, emerge come, con volumi superiori a 440 mila teus, il Northern Range possa essere considerato, in un certo senso, l'ottavo porto container italiano4.

La chiave di questa minore competitività sta nel concetto di rispetto dei tempi pianificati.

La gestione delle scorte è una delle attività strategiche per un'azienda. Nella catena dei rifornimenti ordinare la merce comporta costi variabili, legati principalmente alle spese di spedizione, che potrebbero essere banalmente abbattuti con pochi ordinativi di grandi partite. Mantenere la merce a magazzino, però, ha per l'azienda costi maggiori che interessano sia la gestione e la manutenzione dei magazzini sia gli oneri legati all'immobilizzazione del capitale (costo della merce). Alla luce di queste considerazioni è realistico affermare che le aziende basano la propria politica gestionale su due assunti: che il consumo della merce sia prevedibile e conosciuto nel tempo e che le consegne dei prodotti siano programmate in modo da evitare un esaurimento scorte nei magazzini.

5Drewry. Costs focus to outweight service, 30 dicembre 2013.

Ecco perché nella catena della fornitura l'impatto della scarsa affidabilità è determinante: un giorno di ritardo non pianificato (spesso anche un paio di ore) nella consegna finale a una struttura di distribuzione può causare un esaurimento di scorte (stock out). L'assenza di prodotti sugli scaffali si traduce in una perdita in termini di vendite, che in termini di risk assessment viene calcolato sul valore delle merci nel container, più il loro margine di ricavo. Coprire questo rischio è possibile solo immobilizzando un quantitativo di merce (capitale) pari al maggior numero di giorni di ritardo possibile. Ma, mentre il rischio di rottura di stock è stimato sul valore opportunità della merce, tempi di transito più lunghi - ma certi - invece, incidono solo quale maggior costo del working capital (interessi sul capitale), che rappresenta un importo molto più piccolo rispetto a quello sopra evidenziato5.

6SRM. Logistica e sviluppo economico. Scenari economici, analisi delle infrastrutture e prospettive di crescita, 2013.
I costi maggiori della logistica italiana sono stati quantificati in 40 miliardi di euro-anno. Questo valore in forma aggregata è dato dalla differenza dei costi medi europei sul fatturato industriale che è di circa 16% contro circa 20,5% dell'Italia che vale 920 miliardi di euro. Questo valore èstato validato da Banca d'Italia e da altri organismi internazionali.

I ritardi imprevisti, quindi, concentrano l'attenzione dei proprietari delle merci sul rischio e sull'affidabilità del fornitore logistico. Gli operatori privilegiano sistemi logistici più attendibili anche qualora questo dovesse tradursi in tempi - purché certi - maggiori, perché questa scelta consente loro una migliore e più efficace programmazione logistica.

Rispetto a Germania, Francia e Regno Unito i principali punti di debolezza del sistema logistico italiano appaiono quelli relativi alle infrastrutture e alla puntualità dei servizi. Su quest'ultimo aspetto, il rapporto della World Bank colloca l'Italia al 24o posto nel ranking mondiale per performance logistica. La stessa classifica conta tra le prime dieci posizioni sei Paesi che aderiscono all'Unione Europea. Secondo alcune stime, questa bassa collocazione in classifica costa all'Italia 40 miliardi di inefficienza logistica, un valore intorno al 2,5% del PIL6, che insieme al maggior costo dell'energia e della burocrazia, ha pesato sulla competitività del nostro Paese contribuendo al rallentamento della crescita economica degli ultimi dieci anni.


In questo contesto, a titolo esemplificativo, è interessante riportare le risultanze dello studio AT Kearney-Confetra che approfondisce il tema del vantaggio geografico dell'Italia per la movimentazione di container lungo la rotta Far East-Europa, già ripreso dalla Cassa Depositi e Prestiti nel suo studio “Porti e logistica” del 2012.

Considerando un'ipotetica tratta Singapore-Milano, nelle due varianti via Genova e via Anversa, emerge come, nonostante la posizione geografica favorevole del porto di Genova, che consentirebbe un risparmio di quasi 800 miglia marine (4 gg di navigazione), il transito attraverso lo scalo italiano implichi una maggiore variabilità nel tempo stimato per il trasporto (compreso fra 20 gg e 28 gg), rispetto allo scalo belga (minimo 25 gg, massimo 27 gg). In particolare, l'elemento discriminante, oltre alla tratta terrestre, sembra essere l'attraversamento del porto, che rappresenta un elemento di fragilità del sistema.


Nel caso specifico del porto di Genova, dove l'esigenza di ricavare nuovi spazi per aumentare la capacità si è sempre scontrata con un territorio situato in un contesto geografico difficile, possiamo affermare che l'implementazione di una struttura immateriale, che consenta tempi rapidi e certi nella fase di attraversamento del porto da parte delle merci, equivale a una moltiplicazione degli spazi fisici, quindi dei piazzali e delle banchine, che abbiamo stimato essere circa un terzo rispetto alle strutture oggi esistenti.

La certezza e il miglioramento dei tempi di uscita delle merci dal porto è l'elemento su cui andremo a focalizzare l'attenzione in questo documento, che vuole avanzare un'analisi e una valutazione propositiva sul tema dei corridoi logistici.


Il futuro sbarca a Genova. Sistemi logistici integrati

Tenuto conto che in questi ultimi anni si è lavorato e fatto molto, soprattutto dal punto di vista informatico, sul lato nave e procedure portuali in generale con una continua miglioria ed affinamento degli strumenti messi a disposizione degli operatori dalle amministrazioni come la Capitaneria di Porto (Sistema PMIS2), dalla Dogana (Aida) e dalla stessa Autorità Portuale di Genova (Sistema E-port), con il presente documento si vuole analizzare e valutare con spirito propositivo il miglioramento della fase di inoltro delle merci nel territorio retroportuale e non solo, affrontando il tema dei corridoi logistici.

L'evoluzione della logistica e del trasporto negli ultimi anni ha confermato, infatti, che la competitività di uno scalo è oggi strettamente connessa ad un modello di inoltro e distribuzione efficace ed efficiente. Organizzazione, tecnologia e nuove infrastrutture, anche informative, rappresentano oggi elementi cardine per la competitività di ogni porto che ambisca a consolidare il proprio ruolo di gateway e che voglia soddisfare adeguatamente le richieste del mondo armatoriale incentrato sempre più sulla crescita dimensionale delle navi e sulla concentrazione degli operatori.

Il porto di Genova, in qualità di porto gateway, costituisce un nodo logistico complesso rappresentando uno snodo cruciale del ciclo delle merci: in una prospettiva di inoltro a destino delle stesse, in termini di concentrazione dei traffici, gestione delle attività e delle criticità operative ed organizzative.

Il sistema logistico che oggi fa capo al Porto di Genova si caratterizza, a geometrie commerciali invariate, quale principale porta di accesso per le merci in import ed export destinate, prevalentemente, a quattro regioni italiane Lombardia (49%), Piemonte (19,5%) Emilia Romagna (8%), Veneto (7,5%) che rappresentano, nella loro dimensione di sistema economico macroregionale, partners strategici per un ulteriore sviluppo di servizi logistici alla merce.

Questo scambio commerciale si è concretizzato lo scorso anno con l'approdo nel porto di Genova di 6.069 navi, di cui 1.476 portacontainer.

Con riferimento a questi mercati domestici ed alla possibilità di un ulteriore allargamento del raggio di influenza del porto di Genova, anche oltre i nostri confini, deve collocarsi un ragionamento ambizioso e di prospettiva che vuole da subito fare di Genova il Porto di Expo 2015 e, da qui, il Porto di riferimento per l'Europa meridionale e per i Paesi bagnati dal Mediterraneo.

Compito del presente documento è dunque quello di illustrare premesse, condizioni ed azioni propedeutiche alla creazione di un sistema logistico organico ed integrato sia da un punto di vista infrastrutturale ed informatico che operativo, organizzativo e commerciale in sintonia con le principali linee guida delle organizzazioni mondiali delle nostre categorie, puntando ad una forte sburocratizzazione delle procedure ed alla de-materializzazione della documentazione a favore di sistemi informatici evoluti.

La sfida che le categorie intendono raccogliere vuole proiettare il porto di Genova ad affermare il proprio ruolo non solo di gateway di entrata ideale per i traffici mercantili destinati al Nord Italia/Sud Europa ma anche gateway in uscita per i beni e le merci prodotte in Europa e destinate, in una prospettiva di short seashipping, ai mercati dell'area mediterranea.

In un'ottica di rottura degli usuali schemi relazionali che hanno, ad oggi, impedito all'utenza portuale genovese di guardare con spirito propositivo a tutto ciò che si trovava al di là dell'Appennino, si vuole, anche attraverso questo documento, dichiarare la convinzione e determinazione degli operatori logistici con sede a Genova (Terminalisti, Agenti Marittimi, Spedizionieri, Trasportatori ed MTO) che solo con lo sviluppo di nuove alleanze strategiche con retroporti, interporti, piattaforme logistiche e magazzini - già oggi aree di destinazione delle merci sbarcate nel porto di Genova - si possa arrivare a dare al nostro scalo una dimensione operativa ed una funzionalità commerciale adatta a raccogliere le sfide lanciate dai mercati internazionali.


Azioni propedeutiche ad EXPO 2015 e all'integrazione organica tra comunità portuali e retroportuali

Assunto che l'attuale fase di spinta, offerta da Expo 2015, alla creazione di nuovi modelli disciplinari, lato Pubbliche Amministrazioni, e commerciali, lato imprese, si stia dimostrando in tutta la sua positiva forza propulsiva, è bene evidenziare ed avere memoria di quelle che devono essere le premesse e condizioni operative in grado di trasformare l'occasione di un evento in un modello di integrazione stabile e di successo. E' bene osservare come tale relazione non possa essere data per scontata né possa essere immaginata quale sistema organizzativo calato dall'alto di qualche “tavolo politico”. La sua realizzazione necessariamente richiede una convinta partecipazione di tutti gli operatori portuali.

Proviamo ad individuare, dunque, quelle che dovrebbero essere le premesse e condizioni all'interno delle quali calare un progetto ulteriormente ambizioso e di prospettiva sul porto di Genova. Un progetto dunque in grado di attrarre e coinvolgere significativamente gli operatori, tanto nella fase di sviluppo e consolidamento quanto in quella gestionale, in un nuovo “Port Community System” che associ ad un piano strategico ed organizzativo del porto di Genova le migliori esperienze nel campo dell'IT portuale, sia pubblica che privata.

Non vi è dubbio che tra le premesse citate rientrino a pieno titolo i seguenti punti:

1) il pre-clearing o meglio, secondo l'attuale declinazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, lo “sdoganamento in mare”;

2) lo “Sportello Unico Doganale” con le sue programmate evoluzioni strutturali di eccellenza legate al

3) PED ed al

4) PEDDINO;

5) la telematizzazione totale delle procedure in uscita delle merci (dallo svincolo telematico alla telematizzazione dei varchi portuali) e di entrata (preavviso di arrivo, telematizzazione delle procedure di accreditamento al varco, imbarco ed emissione polizza), per giungere, infine,

6) ad un sistema telematico portuale E-port che sia sintesi non solo operativa, tra i vari utenti, ma anche processuale tra sistemi di matrice privata e sistemi di matrice pubblica.

Il sistema portuale, così come descritto, deve poter ambire a presentarsi all'amministrazione doganale come capace di offrire un “Gate Out Port of Genoa” in grado di sistemizzare esigenze di tracciabilità dei contenitori per qualunque soggetto sia interessato, perché autorizzato, a rilevarne il dato.

La composizione armonica tra tutti questi elementi, nella declinazione che a breve verremo a dare, unitamente ad una apertura degli operatori locali ad accordi commerciali con le realtà retroportuali, potranno garantire il giusto terreno entro cui verranno adeguatamente sostenuti

7) i c.d. “corridoi doganali” che dal Porto di Genova potranno diramarsi guardando tanto al mercato interno quanto a quello europeo.


Lo sdoganamento in mare delle merci

Con l'attivazione, in via sperimentale, dello sdoganamento via mare l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inteso fornire un nuovo ed importante impulso al rilancio della competitività del sistema portuale nazionale che il Porto di Genova e le categorie dell'utenza non intendono lasciarsi scappare.

Evoluzione non solo culturale ma anche operativa del pre-clearing7, sostenuto proceduralmente sia dalle semplificazioni introdotte dallo Sportello Unico Doganale, di cui sono necessario complemento, che dal sistema di monitoraggio del traffico navale garantito dalle Capitanerie di Porto8, lo sdoganamento via mare accoglie e traduce proceduralmente la necessità degli operatori economici e degli operatori portuali di vedere quanto più possibile anticipata la fase di presentazione/accettazione della dichiarazione doganale anche quando la stessa coinvolga merci per le quali è prevista la certificazione di competenza di altre amministrazioni (i c.d. Presidi).

La nuova disciplina, che trova ampia ed esauriente trattazione nella circolare Prot. 121784/RU del 25 Ottobre 2013, richiede la contemporanea esistenza di tre condizioni:

a) che la nave oggetto della procedura sia monitorata dalla Capitaneria di Porto;

b) che nel porto di sbarco sia attivo e funzionante lo Sportello Unico Doganale;

c) che i Terminal di sbarco delle merci utilizzino le procedure telematiche per la Gestione della Temporanea Custodia

Con riferimento alla condizione a) è convinzione degli operatori che, al fine di garantire il massimo delle potenzialità insite nel processo di sdoganamento via mare, tale procedura debba consentire la convalida di tutti i manifesti delle navi destinate al porto di Genova a prescindere dal principio, restrittivo, della “effettiva partenza della nave dall'ultimo scalo ”. Tale principio, infatti, per effetto degli scali intermedi che effettuano molte navi oceaniche che entrano nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez e lo Stretto di Gibilterra, ridurrebbe la reale possibilità di utilizzo dello sdoganamento in mare ad una percentuale inferiore al 50% di quelle totali, con il rischio di veder spostare rilevanti percentuali di traffico su altri scali, probabilmente anche stranieri. Il superamento del citato principio consentirebbe, a garanzie amministrative invariate,un forte impulso all'attivazione anticipata di tutte le procedure di svincolo, sia amministrativo che poi commerciale, dei contenitori consentendo una adeguata pianificazione di ricarico e di successiva consegna.
In questa fase le categorie degli agenti marittimi e degli spedizionieri hanno la possibilità di svolgere un ruolo da protagonisti. Ai primi, infatti, spetta il compito di dichiarare la nave che effettuerà lo sdoganamento in mare di concerto con l'armatore, affermando in tal modo il ruolo di interlocutore primario con le Istituzioni che anche a livello europeo, in ambito EMSA (European Maritime Safety Agency), sono state individuate insieme al Comando Generale delle Capitanerie di Porto in fase di implementazione e sperimentazione della National Single Window, di cui l'Italia è tra i Paesi che prendono parte a questa prima fase di prova; mentre ai secondi, invece, spetta l'incombenza pratica di anticipare le operazioni doganali innescando questo importante processo.

Entrambe le categorie, inoltre, attraverso il progetto congiunto di sviluppo dei buoni di consegna telematici, realizzato da Hub Telematica, metteranno al servizio della comunità portuale un ulteriore strumento in grado di sfruttare al meglio le opportunità di riduzione dei tempi di uscita delle merci dal porto offerte dallo sdoganamento in mare.

Tali aspetti, si osserva, sono altresì funzionali a porre le condizioni operative per il passaggio da una cultura che classifica convenzionalmente il trasporto su “gomma” e/o su “ferrovia” ad una più avanzata prospettiva che deve qualificare il trasporto come “binario-stradale”.

Parimenti si ritiene necessario superare il principio della convalida manuale del manifesto da parte dell'ufficio doganale al fine di procedere alla presa in carico delle partite di merci sul registro A3 rendendo le stesse dichiarabili per le successive pratiche doganali. In una realtà di Port Community System costruita sulle certificazioni del dato elettronico ed in una prospettiva ulteriormente evoluta di comunione informativa tra sistemi pubblici e privati, ogni dato acquisito e gestito dal sistema deve arrivare ad essere “certificato” per definizione.

Il momento della dichiarabilità della merce e degli obblighi di assolvimento ascrivibili a questa fase, fanno emergere la necessità che anche la Dogana di Genova possa al più presto contare sul pagamento per bonifico dei diritti doganali. Anche questo elemento costituisce un indispensabile pre-requisito di semplificazione procedurale in grado di incidere positivamente sui tempi di svincolo delle merci e loro inoltro a destino. Ma non solo. Anche la componente privata, attraverso il ricorso ai pagamenti bancari elettronici, garantirebbe una piena tracciabilità di tutte le operazioni di importazione ed esportazione.


Lo Sportello Unico Doganale

Istituito con la Legge n. 350 del 24 dicembre 2003, sollecitato con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 242/2010, ed a lungo atteso dagli operatori genovesi nella sua fase attuativa, lo Sportello Unico Doganale si affaccia, sebbene in versione limitata, all'interno dello scenario operativo del Porto di Genova attraverso il protocollo di intesa intervenuto tra Agenzia delle Dogane, USMAF e PIF divenuto effettivo a partire dall'11/12/2013.

Come già ricordato in numerose occasioni, lo Sportello Unico Doganale potrà assicurare il massimo della sua efficienza operativa nel momento in cui vedranno la luce le seguenti condizioni:

a) estensione a tutti gli uffici di Presidio del coordinamento operativo e funzionale che ad oggi vede l'esclusivo coinvolgimento di USMAF e Veterinario;

b) realizzazione delle programmate evoluzioni strutturali di eccellenza legate nel Porto di Genova al PED (Porto Vecchio) ed al PEDDINO (Porto di Voltri);

c) garanzia di uniformità operativa degli orari degli uffici di presidio e dell'Agenzia delle Dogane al fine di garantire, in fase di verifica, il contemporaneo controllo di tutte le autorità chiamate per legge alla fase ispettiva.

Con riferimento al punto b) è urgente pervenire alla fase di realizzazione strutturale e di definizione delle linee analitiche da importare all'interno della struttura. Sul punto le categorie chiedono maggiore incisività all'azione dell'Autorità Portuale che pare in difficoltà nella fase di messa a cantiere dell'opera. Altro tema riguarda l'analisi della sostenibilità economica di strutture che devono avere, per le amministrazioni coinvolte, un impatto nei conti economici pari a zero. Su questo specifico punto sarà compito delle categorie più direttamente coinvolte, in primis gli spedizionieri quali rappresentanti degli importatori/esportatori, attribuire una valorizzazione economica a tale fase che possa essere capita ed assorbita dal mercato.

L'attività di servizio pubblico a pagamento, in fase di ponderazione per quanto concerne le attività analitiche di presidio, induce però ad un ulteriore livello di ragionamento su quella che potrebbe essere una ristrutturazione complessiva dei controlli sulle merci coinvolgenti, dunque, anche il ruolo fondamentale dell'Agenzia delle Dogane. E' avvertita la necessità di approfondire modelli organizzativi che, a fronte della valorizzazione economica complessiva di un ciclo del controllo, i cui costi ricadranno sulle merci, siano comunque in grado di garantire un miglioramento complessivo di tempi e modi del servizio.

Le garanzie di ordine temporale richiamate dal punto c) costituiscono un obiettivo di ordine non solo amministrativo - mirato a far lavorare con uniformità di orario uffici diversi - ma anche operativo al fine di accelerare la successiva fase di svincolo delle merci. Sul punto deve esservi necessariamente una forte presa di posizione dei ministeri competenti che declinino, con vincolo obbligatorio per gli uffici territoriali, tempi e modalità di servizio delle strutture territoriali armonizzandole alla filosofia di un “ufficio unico”. Le categorie ritengono infatti che per quanto possa essere condivisa o assecondata tale cultura a livello locale da parte dei direttori delle amministrazioni coinvolte, debba esservi una chiara linea di indirizzo da parte delle direzioni centrali e/o dai ministeri competenti.


E-port e la telematizzazione delle procedure portuali. Competenze pubbliche ed iniziative private

La rilevanza del sistema E-port per il porto di Genova è tale da non richiedere, sul punto, ulteriore specifico dettaglio. Restano però alcuni importanti punti da chiarire:

a) l'effettiva capacità di Autorità portuale di Genova di sostenere economicamente nel tempo un progetto di telematizzazione allargata delle procedure portuali che dovrà costantemente, e con rapidità, adeguarsi al mutare degli standard operativi sia quando questi siano imposti da norme che dal mercato;

b) il superamento della fragilità gestionale ad oggi palesata dall'attuale modello organizzativo che non ha saputo individuare partners tecnologici all'altezza del compito affidato loro, così ripiegando sull'esperienza operativa di gestori locali;

c) il ruolo e la perimetrazione del sistema E-port rispetto all'insieme, pubblico e privato, di servizi alla merce.

Sui citati punti le categorie hanno maturato una loro precisa opinione in grado di tradursi in proposta organizzativa. Prima però di arrivare ad illustrare questa “visione” organizzativa è bene ricordare alcuni ulteriori rilevanti aspetti.

Il porto di Genova è il solo scalo italiano a poter vantare un sistema telematico realmente all'avanguardia ed in grado di garantire un rilevante grado di efficienza, frutto dell'impegno di APGE, delle categorie dell'utenza portuale e di soggetti privati tra cui certamente merita menzione Hub Telematica. Non solo, il sistema telematico del porto di Genova ha saputo sviluppare negli anni importanti relazioni con Uirnet, con alcuni importanti caricatori ed attori dello scenario logistico del Paese. Attraverso la partecipazione a bandi europei, il sistema E-port ha mostrato la sua possibilità di crescita unitamente alle politiche europee di sviluppo delle reti di trasporto trans-europee.

Oltre il perimetro pubblico di E-port esiste una serie importante di funzionalità di matrice privata, sviluppate negli anni dagli operatori, che possono considerarsi, lato utenza, sia un completamento dello stesso che un suo ulteriore potenziamento; lato pubblico, come elementi su cui prevedere lo sviluppo di ulteriori importanti funzionalità legate anche, come nel caso del buono di consegna elettronico (import) o del preavviso di arrivo al Terminal, ad elementi di Security.

Dopo la felice sperimentazione ed entrata in produzione del servizio di rimessa in termini elettronica dei buoni di consegna, avviata e conclusa positivamente la fase di sperimentazione dello svincolo, gli operatori, agenti e spedizionieri, si accingono ad avviare la messa in produzione anche di questo importante ultimo tassello (svincolo telematico), che favorirà una ulteriore accelerazione delle procedure di importazione delle merci una volta superata la fase autorizzativa doganale. Questo sistema consentirà infatti alle case di spedizione di stampare in house il buono di consegna ottemperando in tempo reale al pagamento di quanto dovuto all'agenzia marittima.

Idealmente, e relativamente ai contenitori non oggetto di controllo da parte dell'amministrazione sanitaria o doganale, questo ulteriore elemento consentirà uno svincolo (sia doganale che commerciale) del contenitore completamente on-line eliminando totalmente ogni fase di gestione cartacea.

Esistono dunque in nuce elementi importanti per poter immaginare la trasmigrazione, sul Porto di Genova, di modelli organizzativi ed operativi che hanno decretato il successo e l'efficienza di molti porti europei, anche ma non solo, direttamente concorrenti di quello di Genova. E' il caso per esempio dell'esperienza di Amburgo dove esiste da oltre trent'anni una società privata (Dakosy) partecipata da tutte le componenti operative del porto. Questa realtà ha saputo divenire dapprima elemento di sintesi tra operatori pubblici e privati, per poi proporsi come società a cui è stato affidato il compito di implementare sulla comunità portuale di Amburgo strumenti informativi e servizi tra operatori strettamente connessi all'efficientamento del modello operativo.

Come si diceva, restano però diversi punti da chiarire, su cui la comunità degli operatori portuali sente di potersi pronunciare nel seguente modo.

In relazione al primo punto sull'effettiva capacità di APGE di sostenere economicamente nel tempo un progetto di telematizzazione allargata delle procedure portuali che dovrà costantemente, e con rapidità, adeguarsi al mutare degli standard operativi sia quando questi siano imposti da norme che dal mercato. L'evidenza dei fatti storici dimostra come l'esperienza delle addizionali sulle merci non possa essere ulteriormente proposta. Parimenti la capacità gestionale di APGE, a modelli normativi invariati per quanto riguarda le Autorità Portuali, ha mostrato significativi elementi di criticità incompatibili con una gestione “moderna” ed all'“avanguardia dei mercati”. E' necessario ripensare un modello gestionale che faccia della comunità degli operatori portuali soggetto attivo nella gestione del sistema informatico garantendo, al pari della P.A., trasparenza e terzietà.

Strettamente connesso al primo punto vi è poi il tema successivo legato al superamento della fragilità gestionale ad oggi palesata dall'attuale modello organizzativo che non ha saputo individuare partners tecnologici all'altezza del compito affidatogli. Le esperienze ad oggi maturate hanno mostrato, talvolta impietosamente, come il know-how necessario a gestire e tradurre operativamente una macchina complessa come il porto di Genova risieda primariamente, se non esclusivamente, nella comunità degli operatori. E' dunque lecito chiedersi se sia ancora il caso di disperdere energie intellettuali, votate ogni volta a trasferire queste conoscenze, ed economiche, a favore di soggetti solo “teoricamente competenti” ma alla prova dei fatti dalla cultura portuale molto fragile e lacunosa, per non dire solo abbozzata. O invece, anche qui, avviare un significativo cambio di marcia ed assegnare alla comunità di tutti gli operatori coinvolti il compito di strutturarsi adeguatamente da un punto di vista organizzativo (consorzi, associazioni temporanee di impresa, imprese di servizi portuali) così da rendere possibile un intervento diretto nella gestione della complessa macchina portuale assegnando, magari, ai servizi un valore economico che il mercato possa accogliere, con ciò garantendo quell'apporto finanziario necessario a soddisfare la piena e perfetta aderenza alle evoluzioni organizzative, operative, normative e telematiche. Una parte importante della sfida che gli operatori sentono di poter raccogliere sta anche in questa prova di maturità del comparto marittimo portuale genovese ad autogestire la propria crescita rispetto alle necessità dei mercati.

Terzo ed ultimo punto riguarda il ruolo e la perimetrazione del sistema E-port rispetto all'insieme, pubblico e privato, di servizi alla merce. Ad oggi lo sviluppo di E-port ha garantito non solo un indispensabile allineamento tra il sistema telematico del Porto di Genova e le più rilevanti novità introdotte dalla P.A. ma anche un adeguato livello di efficientamento del sistema organizzativo del porto di Genova ai migliori standard europei. Nel tempo tale processo di adeguamento ha mostrato però alcuni limiti ed è per questo che le categorie degli operatori portuali hanno ritenuto necessario avviare una seria valutazione su quello che potrebbe essere un modello gestionale di nuova concezione che, nel responsabilizzare direttamente gli operatori (direttamente o per il tramite delle principali associazioni di categoria), garantisca il necessario apporto conoscitivo e soprattutto la necessaria integrazione tra sistemi privati e pubblici affinché il sistema telematico del porto di Genova possa essere disegnato e costantemente aggiornato sulle esigenze complessive dei suoi utilizzatori. In tale ottica gli operatori, qui rappresentati dalle Associazioni di riferimento, esprimono la volontà di avviare un celere dialogo al fine di proporre un modello gestionale che possa garantire il più efficiente sviluppo a parità di garanzie di legge, di trasparenza e di trasversalità dei servizi.

Pertanto in funzione di quella che potrebbe essere un'ulteriore sintesi propositiva, il processo di maturazione relazionale e tecnologica della componente portuale, la sua partecipazione attiva - anche attraverso la testimonianza di questo documento - ai piani di sviluppo e crescita organizzativa del porto, il confronto con modelli di successo sorti nei principali porti europei, inducono le stesse categorie a candidarsi per la gestione diretta (attraverso idonea forma societaria) alla gestione del sistema operativo E-port. Questo ulteriore momento evolutivo, rispetto all'attuale assetto, sosterrebbe un sincero orientamento degli utenti portuali verso un modello di Port Community System di nuova generazione.

L'insieme degli elementi precedenti e degli intenti espressi, la trasversalità degli operatori coinvolti, anche attraverso la gestione diretta di E-port, garantirebbe una telematizzazione totale delle procedure in atto. Tale ulteriore evoluzione potrebbe concretamente favorire logiche di certificazione dei flussi di importazione ed esportazione delle merci, tanto treno che gomma, aumentando ulteriormente i livelli di efficienza produttiva portandoli al pari dei modelli nord europei.

In tale prospettiva, sostenuti dall'azione politica dell'Autorità Portuale di Genova, le categorie degli operatori portuali potrebbero guardare alla retroportualità quale ulteriore opportunità di crescita e possibilità di capacità competitiva. Si potrebbero infatti immaginare e realizzare opportuni accordi commerciali, la cui tipologia può essere individuata a seconda delle specifiche finalità, miranti a sostenere l'azione commerciale del porto e dei suoi operatori in un'ottica reale di “sistema portuale macroregionale” o di “distretto portuale macroregionale”.


I corridoi doganali e la loro funzione di sviluppo della retroportualità

L'ultimo tassello del mosaico fino ad ora descritto, di cui i singoli elementi costituiscono una premessa indispensabile, è costituito dal sostegno che le categorie degli operatori potranno garantire rispetto al progetto dei c.d. “corridoi doganali” in fase di maturazione progettuale tra Agenzia delle Dogane ed Autorità Portuali.

A tal riguardo ricordiamo come:

a) l'aver espresso la volontà di giungere ad un sistema operativo E-port di proprietà pubblica ma gestito attraverso le competenze e la sensibilità operativa e commerciale dei privati;

b) il sostegno ad una nuova visione del porto di Genova che faccia del Port Community System un elemento di forte valorizzazione culturale e progettuale che in prospettiva potrebbe portare addirittura alla certificazione AEO Port of Genoa;

c) il sostegno alla realizzazione di progetti che portano verso l'implementazione del “binario-stradale”

siano componenti, operanti su diversi livelli, ma tutte orientate a rendere possibile non solo in linea teorica, ma pratico-produttiva, la trasmigrazione dai“corridoi logistici” ai più competitivi “corridoi doganali” di matrice europea secondo una fase processuale di realizzazione per step che potrebbe seguire idealmente il seguente schema.


FASE 1 (ATTUALE)


Dove ogni attore pubblico e privato interviene con proprie esigenze e modelli organizzativi sui due assi (corridoi strada e ferrovia), al netto dei controlli amministrativi e di presidio in grado di incidere sulla ottimizzazione dei flussi, sui tempi di produzione e dunque depotenziare un sistema che dovrebbe invece mirare a potenziare i propri acceleratori commerciali.

FASE DUE (PRIMA EVOLUZIONE)


La fase due, qui di seguito illustrata, ove si avvia una fase di avvicinamento processuale ed amministrativo intermedio rispetto alla realizzazione di veri e propri corridoi doganali di ispirazione nord europea. In questa fase avremmo un Port Community System realmente integrato ed integrante, tra componente pubblica e privata, che potrà già contare, attraverso la telematizzazione dei varchi portuali, sul “Gate Out Port Of Genoa” e sul consolidamento dell'idea di “binario-stradale”. La merce è però destinata a magazzini di TC predeterminati con cui gli operatori del porto di Genova avranno regolato rapporti di tipo commerciale.

FASE TRE. PORT COMMUNITY SYSTEM PAN-EUROPEO


La terza ed ultima fase del processo include la realizzazione di un sistema di piena integrazione portuale e retroportuale in grado di allineare il “compiuto corridoio doganale italiano”con i già operanti corridoi doganali che caratterizzano l'attività dei principali porti europei.


Conclusioni

In sintesi e per concludere, le Associazioni vedono nel pieno compimento di normative già esistenti, nell'esecuzione di opere già deliberate e nell'evoluzione della piattaforma telematica del porto i presupposti per potersi avvantaggiare dei mutamenti in corso dei quali Expo 2015 rappresenta solo il primo passo.

Infatti, tenuto conto della capacità di monitoraggio che è stata sviluppata per la merce in ambito portuale, tenuto conto dello sviluppo delle relazioni con Agenzia delle Dogane e il Corpo delle Capitanerie di Porto, avuto riguardo al livello di monitoraggio sviluppato con il sistema di gestione della piattaforma logistica nazionale, il porto di Genova e le nostre associazioni si candidano a rappresentare uno dei primi nodi logistici complessi all'interno dei quali sperimentare corridoi doganali sicuri con le strutture retro portuali/ basi logistiche di nostro interesse. In questa chiave, un ottimo terreno di sperimentazione potrà essere rappresentato, sulla base delle indicazioni che verranno a riguardo formulate dai diversi Enti interessati, dal ruolo da assumere nell'ambito dei traffici merci indotti dall'evento espositivo del 2015.
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DALLA PRIMA PAGINA
Stabile il grado di connessione dei porti italiani alla rete di servizi marittimi containerizzati mondiali
Stabile il grado di connessione dei porti italiani alla rete di servizi marittimi containerizzati mondiali
Ginevra
In crescita l'indice PLSCI dei sette primi porti italiani più connessi al network
Nel primo bimestre del 2026 il traffico delle merci nei porti marittimi cinesi è cresciuto del +6,7%
Il traffico con l'estero è aumentato del +9,2%. Container in rialzo del +9,8%
Nel quarto trimestre del 2025 i ricavi della Hapag-Lloyd sono diminuiti del -15,2%
Amburgo
Il traffico containerizzato movimentato dalla flotta della compagnia tedesca è aumentato del +5,5%
La futura Autorità doganale dell'Unione Europea avrà sede a Lille, in Francia
Bruxelles
Si prevede impiegherà circa 250 persone
Il governo rumeno si starebbe preparando a nazionalizzare il cantiere navale di Mangalia
Bucarest
Fincantieri segna risultati finanziari e commerciali annuali record
Trieste
Nel 2025 i ricavi sono cresciuti del +13,1% e il valore delle nuove commesse è aumentato del +32,4%
Damen e gli altri creditori hanno respinto il piano di riorganizzazione del cantiere navale rumeno di Mangalia
Mangalia
Federagenti, la realizzazione delle opere strategiche nei porti è ovunque in ritardo
Genova
Pessina chiede di conoscere i «tempi veri» dello stato di avanzamento delle infrastrutture
Metrans (gruppo HHLA) acquisirà il 50% del terminal intermodale rumeno di Arad
Amburgo
La società attiverà sino a tre treni settimanali tra Budapest e Arad
Dal prossimo primo maggio l'accordo UE-Mercosur sarà applicato in via provvisoria
Bruxelles
Sefcovic: un passo importante per dimostrare la nostra credibilità come importante partner commerciale
Gli armatori tedeschi propongono il servizio sulle navi mercantili quale alternativa al servizio militare
Amburgo
Kröger: una nazione resiliente ha bisogno non solo di soldati, ma anche di marittimi che assicurano i rifornimenti
ICTSI e DP World cedono le loro partecipazioni nella cinese Yantai International Container Terminal
Manila
La società diverrà di intera proprietà della Yantai Port Holdings
Il gruppo cinese CSSC costruirà altre due navi da crociera per Adora Cruises
Shanghai
Opzione per una terza unità. Oggi il varo della “Adora Flora City”
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nel porto di Palermo è diminuito del -9,6%
Palermo
Crocieristi in calo del -18,7%
Delibera del Consiglio dell'IMO per istituire un corridoio sicuro nello Stretto di Hormuz, ma con «mezzi pacifici e su base volontaria»
Londra
Dominguez: necessarie azioni concrete da parte di tutti i Paesi e le parti interessate
Nell'ultimo trimestre del 2025 i ricavi di COSCO Shipping Holdings sono calati del -12,2%
Hong Kong
I volumi containerizzati trasportati dalla flotta sono cresciuti del +5,1%
Quest'anno il perdurare del conflitto in Medio Oriente potrebbe accentuare l'atteso rallentamento dei commerci mondiali
Quest'anno il perdurare del conflitto in Medio Oriente potrebbe accentuare l'atteso rallentamento dei commerci mondiali
Ginevra
Gli economisti della World Trade Organization prospettano due scenari
Nel 2025 i terminal di CK Hutchison hanno movimentato un traffico record di 90,1 milioni di container (+3%)
Hong Kong
Il presidente del gruppo cinese conferma la difficoltà delle trattative per cedere gran parte del portafoglio portuale a MSC e BlackRock
Assiterminal, preoccupazione per gli effetti della crisi in Medio Oriente sull'attività dei terminal portuali
Genova
Ferrari: coinvolto anche il settore delle crociere
Altre due navi sono state colpite da proiettili nella regione dello Stretto di Hormuz
Londra/Southampton
Incidenti nei pressi delle coste di Emirati Arabi Uniti e Qatar
Notificata l'operazione per il controllo congiunto della Sinokor da parte di MSC e Ga-Hyun Chung
Atene/Nicosia
Proposta di istituzione di un corridoio marittimo sicuro per evacuare le navi bloccate nel Golfo Persico
Londra
È stata avanzata da Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Messico, Panama e Singapore
Dominguez chiede al Consiglio dell'IMO deliberazioni non formali e la definizione di misure pratiche per sbloccare la crisi di Hormuz
Londra
Dalle dichiarazioni presentate, improbabile che si vada al di là di dichiarazioni di principio
Per rispondere agli shock geopolitici, lo shipping deve disporre di dati operativi affidabili
Londra/Rotterdam
Lloyd's Register e OneOcean e PortXchange fanno il punto su digitalizzazione e intelligenza artificiale del settore
Sul conto economico della cinese COSCO Shipping Ports grava l'aumento dei costi operativi
Hong Kong
Lo scorso anno i ricavi hanno raggiunto la quota record di quasi 1,7 miliardi di dollari
Colpita una nave cisterna nei pressi dello Stretto di Hormuz
Portsmouth
Un proiettile ha causato lievi danni. Illeso l'equipaggio
Nel porto di Barcellona forte aumento dei container in trasbordo
Barcellona
A febbraio il traffico complessivo delle merci è aumentato del +8,1%
PPC denuncia che la Repubblica di Panama sta dilazionando i tempi dell'arbitrato presso l'ICC
Panama
La società cinese continua a ribadire l'illegittimità sequestro dei terminal portuali di Balboa e Cristóbal
Alessandro Becce è il nuovo segretario generale dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna
Cagliari
Bagalà: necessario cancellare l'applicazione dell'EU ETS per le isole minori e maggiori
Al momento il mandato dell'Operazione Aspides non sarà esteso allo Stretto di Hormuz
Bruxelles
Lo ha reso noto l'alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari esteri, Kaja Kallas
No di Grecia e Italia all'estensione dell'Operazione Aspides all'area dello Stretto di Hormuz
Le navi delle due nazioni costituiscono la forza navale della missione europea
Ruote Libere, il governo ha tradito la sua promessa sulle accise sui carburanti
Modena
Franchini: continuare a trattare l'autotrasporto come un bancomat fiscale è semplicemente irresponsabile
Pessina (Federagenti): lo shipping supererà anche la crisi dello Stretto di Hormuz
Genova
Speriamo - ha precisato - che a breve si vada nella direzione di una progressiva normalizzazione
La costa israeliana nel Mediterraneo orientale è stata designata area ad alto rischio per la sicurezza delle navi e degli equipaggi
Londra
Delibera dell'International Bargaining Forum
Nel quarto trimestre del 2025 i ricavi della Evergreen Marine Corporation sono calati del -26,0%
Taipei
Utile netto trimestrale in diminuzione del -71,8%
Sostegno di Commissione UE e BEI ai progetti di investimento dei porti di piccole e medie dimensioni
Nel secondo semestre del 2025 i ricavi della OOIL sono diminuiti del -20,0%
Hong Kong
Utile netto in calo del -67,9%
Nel trasporto merci transalpino attraverso la Svizzera la ferrovia sta perdendo ulteriori quote di mercato rispetto all'autotrasporto
Berna
Sviluppo drammatico - sottolinea un rapporto - dal punto di vista delle politiche elvetiche di trasferimento modale
Il 18 e 19 marzo si terrà un consiglio straordinario dell'IMO per discutere della situazione in Medio Oriente
Londra
A ieri gli attacchi alle navi hanno tra gli equipaggi la morte di otto marittimi e il ferimento di dieci, a cui si aggiungono tre dispersi
Nel 2025 il traffico combinato strada/rotaia movimentato da Hupac è cresciuto del +4,3%
Chiasso
Ribadita la necessità di prolungare l'applicazione dei contributi al trasporto combinato transalpino oltre il 2030
Yang Ming ordinerà sei nuove portacontainer dual-fuel a GNL da 13.000 teu
Keelung
Il quarto trimestre del 2025 è stato archiviato con un utile netto in calo del -81,2%
La ripresa del traffico navale attraverso Suez non sembra subire gli effetti del blocco nello Stretto di Hormuz
Il Cairo/Southampton/Washington/Genova
Se a gennaio le navi sono aumentate del +1,9%, successivamente la crescita nel canale è stata più sostenuta. Sequestro di materiale bellico nel porto di Genova
Gli USA si preparano ad attaccare i porti iraniani
Tampa/Muscat
Il Centcom avvisa i civili ad evitare immediatamente tutte le strutture portuali. Droni sul porto di Salalah
MSC realizzerà un container terminal nell'area portuale Snake Island Port a Lagos
Ginevra
Contratto di concessione della durata di 45 anni con Nigerdock
Ripresa degli attacchi alle navi nello Stretto di Hormuz
Southampton/Ginevra
Danni ad una portacontainer. Su un'altra nave è divampato un incendio. Allarme dell'UNCTAD per gli effetti dell'interruzione del traffico marittimo nella regione
Dispersi tre membri dell'equipaggio di una rinfusiera colpita nello Stretto di Hormuz
Bangkok
Venti marittimi sono stati sbarcati in Oman
La quota della ONE nella Poseidon (Seaspan Corporation) salirà al 48,9%
Singapore/Toronto
Investimento del valore di 1,07 miliardi di dollari
Accordo FS Logistix - Grimaldi Euromed per sviluppare soluzioni di trasporto integrate mare-ferro
Verona
Confitarma chiede il possibile dislocamento di unità della Marina Militare italiana nell'area del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz
Roma
Zanetti: segnale concreto di attenzione alla tutela degli interessi strategici del Paese
In Scozia si dibatte sull'eventualità di tassare le navi da crociera
Tre quinti degli intervistati si sono dichiarati favorevoli alla concessione alle autorità locali della facoltà di introdurre un'imposta
Lo scorso anno il traffico delle merci nei porti tedeschi è stato di 284,4 milioni di tonnellate (+3,8%)
Wiesbaden
Le importazioni sono aumentate del +5,3%
A gennaio il traffico delle merci nei porti di Genova e Savona-Vado Ligure è calato del -4,9%
Genova/Ravenna
Nel porto di Ravenna è stata registrata una crescita del +12,5%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Nel 2025 i ricavi della ZIM sono calati del -18,1%
Haifa
Più accentuata la diminuzione nel quarto trimestre (-31,5%). Glickman: la fusione con Hapag-Lloyd è assai positiva per gli azionisti
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Lo scorso anno il traffico delle merci nel porto di Brema è aumentato del +5,4%
Brema
Nel solo quarto trimestre la crescita è stata del +5,4%, con un +11,8% dei carichi in container
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
Nel 2025 il porto di La Spezia ha movimentato 12,6 milioni di tonnellate di merci (+3,3%)
La Spezia
Al porto di Marina di Carrara il traffico è stato di 4,8 milioni di tonnellate (-0,7%)
PPC e CK Hutchison avvertono che faranno valere tutti i loro diritti e chiederanno a Panama il pieno risarcimento dei danni
Hong Kong
Nel 2025 il gruppo terminalista PSA ha registrato ricavi record
Singapore
Utile operativo in crescita del +19,0% e utile netto del +0,5%
Nel 2025 l'utile per gli azionisti del gruppo CMA CGM è calato del -58,1%
Marsiglia
Ricavi in calo del -2,0% (-5,2% nel solo quarto trimestre)
Il 2025 è stato il miglior esercizio annuale della Global Ship Lease
Atene
Positivo l'andamento anche nel quarto trimestre
Nel quarto trimestre del 2025 il traffico delle merci nei porti di Napoli e Salerno è cresciuto del +2,0%
Napoli
Il calo del -1,0% accusato nello scalo del capoluogo regionale è stato più che colmato dalla crescita del +6,3% a Salerno
La Federazione del Mare promuove a pieni voti le nuove strategie dell'UE per i settori marittimo e portuale
Roma
Mattili: siamo disponibili a contribuire all'EU Industrial Maritime Value Chains Alliance
CK Hutchison annuncia di aver intensificato le azioni legali contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
Presentato un'integrazione alla notifica di controversia presso l'ICC
I terminal crociere di Global Ports Holding registrano traffici record
Istanbul
Lo scorso anno i passeggeri sono stati 18,1 milioni (+8,5%)
Interferry, la strada per la decarbonizzazione dei traghetti indicata dalla Commissione UE è quella giusta
Victoria
Roos: bene raccomandare che i fondi dell'ETS vengano utilizzati esattamente dove vengono raccolti
CLECAT promuove la strategia dell'UE per il sistema marittimo, portuale e logistico europeo
Bruxelles
Posto l'accento anche sulla necessità di evitare che operatori integrati possano limitare l'accesso dei concorrenti a infrastrutture, servizi o clienti
ESPO approva la nuova strategia dell'UE per i porti
Bruxelles
Tra gli elementi più apprezzati, l'impegno ad attuare una revisione dell'EU ETS e del regolamento FuelEU Maritime
Colpita una nave cisterna nei pressi della costa del Kuwait
Southampton/Kuwait City
Un proiettile ha colpito anche una portacontainer nello Stretto di Hormuz
Armatori e produttori navali europei plaudono alla strategia dell'UE per il settore. Meno convinti della proposta gli operatori portuali tedeschi
Bruxelles/Roma/Amburgo
WSC apprezza le strategie per l'industria marittima e i porti proposte dalla Commissione Europea
Washington
Tuttavia, secondo l'associazione, non sono sufficientemente attente alla semplificazione degli scambi commerciali
La Commissione Europea presenta due strategie per promuovere la competitività, la sostenibilità, la sicurezza e la resilienza dei porti, dei trasporti marittimi e della cantieristica navale dell'UE
Bruxelles
Verrà istituito un consiglio di alto livello
Esplosioni e un incendio su una nave russa che è affondata presso la Libia
Mosca/Tripoli
A dicembre un attacco ad una petroliera russa nella stessa regione era stato rivendicato dall'Ucraina
Si susseguono gli attacchi alle navi nella regione dello Stretto di Hormuz
Southampton/Battaramulla
Lanci di proiettili e danni segnalati da tre unità navali. Colpita una fregata iraniana nello Sri Lanka
Viking ordina a Fincantieri due nuove navi da crociera expedition e fissa un'opzione per due navi oceaniche
Trieste
Valore degli accordi superiore a due miliardi di euro
Nel 2025 il traffico dei container nel porto maltese di Marsaxlokk è rimasto stabile
Kalafrana/Hong Kong
La cinese CMPort ha sottoscritto un accordo del 70% del terminal petrolifero brasiliano Vast Infraestrutura
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
T&E, entro il 2035 oltre metà dei traghetti europei potrebbero diventare elettrici
Bruxelles
Klann: i traghetti elettrici sono anche già più economici su molte tratte e nei prossimi anni lo diventeranno sempre di più
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
ITF, JNG e IBF hanno designato lo Stretto di Hormuz e le acque circostanti come High Risk Area
Londra
Prossimo possibile passaggio della zona a Warlike Operations Area
Nautilus International esorta Stati e operatori dello shipping a garantire la sicurezza e i diritti dei marittimi
Londra/Bruxelles
L'International Trade Union Confederation sollecita un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti
Stretto di Hormuz, morto un marittimo di una nave attaccata da un'imbarcazione drone
Muscat
Ventuno membri dell'equipaggio sono stati evacuati
Norwegian Cruise Line Holdings chiude un 2025 record palesando però qualche difficoltà con i costi non operativi
Miami
La crisi bellica in Medio Oriente colpisce anche i porti
Dubai/Muscat/Washington
Kramek (WSC): lo shipping di linea ha dimostrato di saper reagire a situazioni di emergenza, come quella nel Mar Rosso
ICS, ECSA e ASA preoccupate per la sicurezza dei marittimi in Medio Oriente
Londra/Bruxelles/Singapore
Si tratta - hanno sottolineato - di una situazione in rapida evoluzione e imprevedibile
Hapag-Lloyd e Maersk le prime ad aver annusato aria di guai in Medio Oriente. Colpita una tanker sanzionata dagli USA
Amburgo/Copenaghen/Southampton/
Washington/Muscat
Venerdì le due compagnie hanno avvisato i clienti di modifiche ai propri servizi nella regione. Feriti quattro marittimi della “Skylight”
A causa dello sciopero nazionale dei giornalisti proclamato dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, a cui la nostra redazione aderisce, oggi nessuna notizia verrà pubblicata dal nostro giornale
Apprezzamento di Confitarma per l'iniziativa legislativa per il settore marittimo
Roma
Bene la semplificazione normativa, elemento essenziale per rafforzare la competitività dell'armamento nazionale
Assarmatori, bene l'ok del Senato al disegno di legge “Valorizzazione della Risorsa Mare”
Roma
Messina: supera un limite del Codice della Navigazione che consente l'iscrizione alla Gente di Mare esclusivamente ai cittadini italiani e comunitari
Il sistema portuale di Venezia e Chioggia genera un valore della produzione pari a circa 15 miliardi di euro
Venezia
Gli addetti diretti sono 26.898 e, includendo l'indotto, salgono a 218.853
Via libera agli aiuti per la riattivazione dell'Autostrada Ferroviaria Alpina Orbassano-Aiton
Bruxelles
La Commissione Europea autorizza a sovvenzionare il servizio
Fit Cisl Savona, allarme per la possibile ripercussione sui posti di lavoro del calo del traffico a Vado Gateway
Savona
Ok del Comitato di gestione dell'AdSP di Gioia Tauro al rimborso delle tasse d'ancoraggio
Gioia Tauro
Stanziati 1,5 milioni di euro
Joint venture di Prologis e GIC di Singapore per investire 1,6 miliardi di dollari in nuovi centri logistici negli USA
San Francisco/Singapore
Il portafoglio iniziale è di circa 380mila metri quadri
Il Comitato di Gestione dell'AdSP di Genova e Savona-Vado ha preso atto dell'accordo quadro con PSA
Genova
Approvato l'aggiornamento del Piano Integrato di Attività e Organizzazione
Hanwha Ocean e ONEX siglano un accordo per le costruzioni navali militari
Seul/Eleusi
Primo progetto in vista sono i sottomarini per la Marina greca
L'Antitrust non avvia un'istruttoria sull'acquisizione del gruppo Fagioli da parte di CEVA Logistics
Roma
L'AGCM ritiene che l'operazione non ostacolerà la concorrenza né creerà una posizione dominante
La singaporiana ONE acquisisce una partecipazione nella Dongwon Pusan Container Terminal
Singapore
La società opera alle banchine Gammam e Singamman del porto di Busan
La BEI finanzia l'installazione di impianti di shore power nel porto di Rotterdam
Rotterdam
Concesso un prestito di 90 milioni di euro
Esoscheletri high-tech per alleviare il lavoro dei portuali nel porto di Livorno
Livorno
Sperimentazione in collaborazione con la Compagnia Portuale di Livorno
È deceduto ieri ad Ischia l'armatore campano Salvatore Lauro
Napoli
È stato senatore della Repubblica dal 1996 al 2005
Ad APM Terminals il 49% della vietnamita Hateco Hai Phong International Container Terminal
L'Aia/Hanoi
Avviata la terza fase di costruzione del terminal messicano di Lázaro Cárdenas
Nel trimestre dicembre-febbraio i ricavi della FedEx sono aumentati del +8,3%
Memphis
L'utile netto trimestrali è stato di 1,06 miliardi di dollari (+16,2%)
Da Londra 746 milioni di sterline per la ristrutturazione dei due porti nigeriani di Apapa e Tin Can Island a Lagos
Londra
Accordo tra l'UK Export Finance e la Nigerian Ports Authority
Fabrizio Urbani è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Tirreno Centro Settentrionale
Civitavecchia
Delibera unanime del Comitato di gestione
Nel quarto trimestre del 2025 i porti francesi hanno movimentato 74,2 milioni di tonnellate di merci (+7,2%)
La Défense
Presentate al MIT le prassi di riferimento UNI/Fermerci sulla formazione del personale
Roma
Il Consiglio di Stato ha bocciato lo spostamento dei depositi chimici di Genova
Roma/Genova
L'AdSP si dichiara pronta ad un confronto tecnico nell'ambito di una specifica iniziativa da parte dell'amministrazione comunale
FS Logistix e Nurminen Logistics inaugurano un nuovo servizio ferroviario settimanale tra Svezia e Italia
Roma
Tratta di 2.500 chilometri
Hapag-Lloyd sigla un accordo di cooperazione marittima con il governo indiano
Amburgo
Prevede di portare navi sotto la bandiera indiana e collaborare allo sviluppo del riciclaggio delle navi e del porto di Vadhavan
Finanziato un progetto per la trasformazione digitale e lo sviluppo tecnologico del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
All'AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio risorse per quasi due milioni di euro
Cerimonia di posa della chiglia e delle monete di un nuovo traghetto in costruzione per Actv
Piombino
Si è svolta nel cantiere di Piombino Industrie Marittime
Nel 2025 Touax Container Services ha incrementato del +36% le vendite di contenitori
Parigi
Nell'anno i ricavi sono diminuiti del -5%
Nel 2024 il traffico internazionale di merci via mare ha raggiunto la quota record di 24,1 miliardi di tonnellate
Ginevra
Nuovo picco storico dei carichi secchi
Medlog (gruppo MSC) rileverà da Logistics Project Italia il restante 29% di MVN
Roma
L'operazione è stata notificata all'Antitrust
Il gruppo greco Attica Holdings prosegue il piano di rinnovamento della flotta
Atene
Acquisto di due catamarani per 15 milioni di euro. Noleggio a lungo termine del traghetto “GNV Bridge”
La tedesca Arvato ha acquisito la canadese THINK Logistics
Mississauga/Gütersloh
L'azienda, fondata nel 2012, ha sede a Mississauga, nell'Ontario
Arrivate al terminal PSA SECH due nuove gru ship-to-shore di ultima generazione
Genova
Saranno operative da giugno
Finanziamento da 55 milioni di euro di Banco BPM a Grimaldi Euromed
Napoli/Milano
Copre parzialmente l'acquisto della nuova nave “Grande Inghilterra”
Stolt-Nielsen cede alla NYK Line il 50% della Avenir LNG
Oslo/Tokyo
La società opera nel settore del bunkeraggio di gas naturale liquefatto
Solo il 7% degli addetti nelle imprese portuali e nei terminal di La Spezia e Marina di Carrara sono donne
La Spezia
Costa cancella le crociere originariamente previste in Medio Oriente
Genova
Al momento la compagnia non ha alcuna nave in servizio nella regione
Nel 2025 i ricavi base time charter della d'Amico International Shipping sono diminuiti del -29,0%
Lussemburgo
Attenuazione della flessione del quarto trimestre
NYK diventerà unica proprietaria della norvegese Saga Welco
Tokyo/Tønsberg
La compagnia di Tønsberg ha una flotta di 48 navi open-hatch
Alla Valencia Terminal Europa del gruppo Grimaldi la gestione del nuovo terminal per auto del porto di Sagunto
Valencia
Grimaldi ha preso in consegna la nuova PCTC Grande Seoul
Napoli
È la nona unità ammonia-ready del gruppo armatoriale partenopeo
A breve al pontile di Giammoro di Milazzo approderà il servizio Cagliari-Algeria di Maersk e Grendi
Messina
Avrà frequenza settimanale
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Falteri (Federlogistica): solo in fase embrionale le conseguenze della guerra in Iran
Genova
È in atto - ha sottolineato - un congestionamento drammatico di prodotti deperibili negli aeroporti hub del Golfo
DP World ha registrato risultati operativi ed economici annuali record
Dubai
Nel 2025 il traffico dei container è aumentato del +5,8% e i ricavi del +22,0%
Due ulteriori nuove navi cisterna Medium Range 2 per d'Amico Tankers
Lussemburgo
Esercitate opzioni con il cantiere cinese Jiangsu New Yangzi Shipbuilding Co.
La giapponese MOL ha acquisito il 25% della V.Ships France
Tokyo/Londra
Il restante 75% del capitale rimane alla V.Ships
ICTSI registra performance economiche e operative annuali e trimestrali record
Manila
Lo scorso anno i terminal portuali del gruppo hanno movimentato 14,5 milioni di container (+11,0%)
Nel 2025 i ricavi della Wan Hai Lines sono diminuiti del -13,3%
Taipei
La compagnia comprerà quattro nuove portacontainer da 6.000 teu e due da 9.200 teu
Osservatorio sulla presenza femminile nel settore della blue economy
Milano
Iniziativa di WISTA Italy e della Federazione del Mare
Il 2 aprile partirà il primo treno dall'Interporto di Pordenone
Pordenone
Ausserdorfer (InRail): abbiamo già ricevuto nuove richieste e contratti per aumentare i collegamenti
Tripla cerimonia per Explora Journeys nel cantiere di Sestri Ponente della Fincantieri
Genova
Varo tecnico di “Explora IV”, cerimonia della moneta di “Explora V” e inizio della costruzione di “Explora VI”
Rinnovato il direttivo del Propeller Club dei Porti della Spezia e di Marina di Carrara
La Spezia
Gianluca Agostinelli e Federica Maggiani confermati presidente e vicepresidente
Il governo tunisino decide di avviare la costruzione del porto di Enfidha
Tunisi
Prevista la creazione di 52.000 posti di lavoro
Fermi nel porto di Genova centinaia di container di prodotti alimentari vegetali a temperatura controllata
Genova
Lo denuncia Spediporto
L'Associazione degli Spedizionieri della Spezia ha costituito la sezione degli spedizionieri terminalisti
La Spezia
Lo scopo è il rafforzamento della rappresentanza e la valorizzazione della logistica retroportuale
FHP Intermodal attiva un servizio ferroviario dal nord Italia verso Bari e Catania
Foggia
Previste inizialmente le partenze di due coppie di treni settimanali
Gestire le spedizioni marittime in uno scenario reso assai complesso dalla crisi in Medio Oriente
Genova
Botta (Spediporto) e l'avvocato Guidi suggeriscono come comportarsi per gestire le difficoltà
A Marghera la consegna della nuova nave da crociera Norwegian Luna
Trieste
È la seconda unità della classe “Prima Plus” costruita da Fincantieri
Assiterminal, bene la strategia per i porti definita dall'UE
Genova/Bruxelles
Seas At Risk, One Planet Port e IFAW preoccupate per il riferimento alla proposta di regolamento sull'accelerazione delle valutazioni di impatto ambientale
Completata nel porto di Gioia Tauro la prima cabina elettrica dedicata al sistema di cold ironing
Gioia Tauro
Ad aprile il primo collegamento di una portacontainer ad una presa mobile
Nel 2025 i ricavi della Konecranes sono rimasti stabili
Helsinki
Il valore dei nuovi ordini è cresciuto del +9,7%, con un +21,3% per i mezzi portuali
Nel 2025 l'utile netto di Finnlines è cresciuto del +50,7%
Helsinki
Ricavi in aumento del +2,0%
Ravenna è stata designata Capitale del mare 2026
Roma
Petri (Assoporti): il suo porto costituisce un nodo strategico per l'economia nazionale
Ingente carico di munizioni e detonatori sequestrato nel porto di Ancona
Ancona
Stava per essere imbarcato su una nave traghetto destinata al trasporto esclusivo di passeggeri
2025 record per il gruppo crocieristico americano Viking Holdings
Los Angeles
I ricavi sono cresciuti del +21,9%
UECC ha ordinato a China Merchants Jinling la costruzione di due PCTC
Oslo
Avranno una capacità di 3.000 ceu e saranno prese in consegna nel 2028
Kuehne+Nagel programma più corposi tagli al personale
Schindellegi
Peggioramento dei risultati economici nel quarto trimestre del 2025
Avviso pubblico dell'AdSP del Tirreno Settentrionale per selezionare il nuovo segretario generale
Livorno
La procedura non ha natura concorsuale e non è previsto alcun processo selettivo
KKCG Maritime pubblica l'Opa parziale per accrescere dal 14,5% al 29,9% la propria partecipazione in Ferretti
Milano/Hong Kong/Praga
L'offerta non è finalizzata al delisting delle azioni
Focolaio di norovirus su una seconda nave da crociera della Holland America Line
Hong Kong
Colpiti 65 passeggeri e 11 membri dell'equipaggio della “Westerdam”
SOS LOGistica, autolesionista destinare solo il 10% dei 590 milioni per l'autotrasporto ai veicoli a zero emissioni
Roma/Milano
Testi: parlare oggi di un mercato BEV pesante che “decolla” resta un miraggio
Nel cantiere di Muggiano della Fincantieri l'impostazione del primo sottomarino U212NFS
Trieste
La consegna della prima unità è prevista per il 2029
Pubblicata la nuova gara per le manovre ferroviarie nei porti di Savona e Vado Ligure
Genova
L'importo a base d'appalto ammonta a 14,8 milioni di euro
La cinese LC Logistics ordina due nuove portacontenitori da 11.000 teu
Hong Kong
Commessa del valore complessivo di 236 milioni di dollari
Palumbo Superyachts realizzerà un nuovo polo per la cantieristica navale in metallo ad Ortona
Ortona
Area in concessione nello scalo portuale abruzzese
Kuehne+Nagel compra le attività nel segmento del trasporto stradale della tedesca Lohmöller
Schindellegi
Nel 2024 avevano generato un fatturato di circa 23,5 milioni di euro
Rolls-Royce registra performance economiche annuali record
Londra
Lo scorso anno i ricavi sono aumentati del +12,2%
Ad Ancona la Fincantieri ha consegnato lo yacht da crociera ultra-lusso Four Seasons I
Trieste
Con la nave debutta anche il programma Navis Sapiens
Quasi 12 milioni di tonnellate di CO2 evitate nel 2025 per le imbarcazioni rivestite con i prodotti della Jotun
Muggia
Stimato un risparmio sui costi del carburante di circa due miliardi di dollari
Nel 2025 il traffico intermodale movimentato da Interporto Padova è stato pari a 381.031 teu (-7,5%)
Padova
Registrato un valore della produzione record
Nel 2025 l'interporto di Nola ha movimentato 2.000 treni
Nola
Atteso un incremento del +50% nel 2026
Un pilota del porto di Livorno perde la vita in una collisione
Livorno
La dinamica dell'incidente è ancora in fase di accertamento
Studio sui fuel navali alternativi quali potenziali inquinanti marini e sull'efficacia delle misure di risposta
Lisbona
È stato commissionato dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima
A Taranto la prima riunione in presenza del gruppo di lavoro internazionale “Cruises & Port Cities”
Taranto/La Spezia
Pisano (AdSP Liguria Orientale): strategico il rapporto tra città e porto, in particolare in relazione al traffico crocieristico
Variabile nel quarto trimestre del 2025 l'andamento del commercio di merci nelle nazioni del G20
Parigi
In crescita il commercio di servizi
Proroga degli incentivi alla manovra ferroviaria merci nei porti
Roma
Carta (Fermerci): il comparto tuttavia continua a soffrire e lo dimostrano i dati complessivi del 2025
Saipem si è aggiudicata un ulteriore contratto offshore in Arabia Saudita
Milano
Commessa del valore di circa 500 milioni di dollari
Nel 2025 i ricavi della MPC Container Ships sono diminuiti del -4,3%
Oslo
L'utile netto è stato di 236,4 milioni di dollari (-11,4%)
Inaugurati i nuovi uffici dell'AdSP della Sicilia Orientale nel porto di Pozzallo
Pozzallo
Appalto del valore di circa 750mila euro
Finmar nominata agente in Italia della United Global Ro-Ro
Genova
Programmati due servizi con scali al porto di Genova
Aggiudicati i lavori di ampliamento del Molo San Cataldo nel porto di Bari
Bari
Saranno eseguiti dall'Rti Fincantieri Infrastructure Opere Marittime, Boskalis Italia, Zeta ed e-Marine
L'anagrafe digitale dei lavoratori marittimi e il libretto di navigazione digitale sono legge
Genova
L'articolo 11 del decreto-legge 19/2026 istituisce l'AGEMAR
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Il 19 gennaio a Genova un convegno sul congestionamento del sistema logistico del Nord Ovest
Genova
Si terrà presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria
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RASSEGNA STAMPA
Shipbuilding's Spring Illusion: Backbone Collapses
(The Chosun Daily)
Russian shipbuilding holding USC designing high ice-class container ship for Rosatom for Northern Sea Route
(Interfax)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
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DB Cargo programma il taglio di circa 6.000 posti di lavoro
Berlino
A breve l'avvio delle trattative con i rappresentanti dei dipendenti
Nel 2025 i container trasportati dalla flotta della RCL sono aumentati del +8,8%
Bangkok
I ricavi determinati da questa attività sono cresciuti del +5,2%
Sulla nomina di Tardini a presidente dell'AdSP della Sicilia Occidentale, Salvini e Schifani hanno (per ora) sotterrato l'ascia di guerra
Palermo
Traffico annuale dei container in crescita del +5,4% nei terminal portuali di HHLA
Amburgo
Previsti ricavi record pari a 1,76 miliardi di euro (+9,9%)
Nel 2025 il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +2,3%
New York
Significativo aumento dei contenitori pieni all'esportazione
Politica e Assiterminal festeggiano la proroga del bonus portuale
Roma/Genova
Ferrari: intuito il valore della progettualità che stava dietro alla riformulazione della norma
A gennaio il traffico dei container nel porto di Hong Kong è diminuito del -3,2%
Hong Kong
Sono stati movimentati 1,13 milioni di teu
Costamare si assicura ricavi pari a 940 milioni di dollari dal noleggio di 12 portacontainer
Monaco
CMA CGM ha ordinato al cantiere navale Cochin Shipyard sei portacontainer a GNL da 1.700 teu
Marsiglia
Entro fine anno saliranno a 1.500 i marittimi indiani imbarcati sulle navi del gruppo francese
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Singapore è cresciuto del +13,0%
Singapore
I container sono stati pari a 3.892.370 teu (+11,3%)
Filt Cgil, incontro sull'importanza dell'articolo 17 della legge 84/94
Roma
Si terrà domani a Roma presso il Centro Congresso Frentani
Britta Weber è stata nominata nuovo chief executive officer del gruppo Hupac
Chiasso
È l'attuale vicepresidente di UPS Healthcare per l'Europa e l'Asia
Saipem acquisirà un'unità di perforazione offshore mobile per 272,5 milioni di dollari
Milano
Accordo con la norvegese Deep Value Driller
Il 20 febbraio a Genova si terrà la 59ma edizione del Premio San Giorgio
Genova
La Targa San Giorgio sarà conferita a Gian Enzo Duci
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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Direttore responsabile Bruno Bellio
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