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9 settembre 2026 - Anno XXX
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e della Logistica


SISTEMI LOGISTICI INTEGRATI
ANALISI STRATEGICA ED AZIONI PROPEDEUTICHE ALLO SVILUPPO DEL PORTO DI GENOVA


Premessa: dove sta andando il mondo. Una sintesi

Il cambiamento e la velocità sono le caratteristiche predominanti del momento storico che stiamo vivendo. Lo sviluppo delle tecnologie - insieme all'esplosione demografica, allo spostamento del centro di gravità dell'economia mondiale, alla più grande redistribuzione di ricchezza della storia e ai repentini cambi climatici - ha un forte impatto sulla mobilità delle persone e delle merci, sollecitando i decision makers sia a fornire risposte concrete sia a fare delle scelte valide e adatte a un mondo in costante evoluzione.

1OECD. Communication outlook 2011. Total broadband subscriptions by access technology. http://www.oecd.org/statistics/.


Lo scambio di un'enorme mole di dati e informazioni è ormai una certezza, basti pensare che ogni giorno vengono inviate circa 300 miliardi di e-mail e quasi 30 miliardi di post vengono pubblicati sui social network1. L'analisi e la gestione dei dati è un'industria che vale oggi 100 miliardi di dollari e cresce alla velocità di 10 punti percentuali all'anno. Selezionare le informazioni rilevanti rispetto alla quantità di notizie presenti in rete potrà occupare nell'immediato futuro circa 1,5 miliardi di elaboratori di dati. La crescita dei dispositivi mobili è inarrestabile e il numero degli abbonamenti telefonici va di pari passo con quello della popolazione mondiale, mentre l'ammontare dei pagamenti effettuati via cellulare rappresenta quasi il 25% del Prodotto Interno Lordo di alcuni paesi dell'Africa.

2OECD. Economic outlook Volume 2013 Issue 2. Trade balances for goods and services. http://www.oecd.org/statistics/.

Insieme alla sempre maggiore rapidità con la quale vengono prodotte e scambiate informazioni, stiamo assistendo a un graduale spostamento degli equilibri economici mondiali. Nel 2050 più della metà del prodotto globale avrà origine in Asia e la Cina potrebbe sostituire gli Stati Uniti come maggiore economia mondiale già nel 2018. Questa tendenza si riflette nei flussi economici, dove lo scambio tra i paesi sviluppati è calato di venti punti percentuali, passando dal 58% al 38% in poco più di vent'anni2. I dieci porti maggiori a livello globale sono in Cina e nel Middle East, mentre i tre più grandi porti europei movimentano complessivamente meno container rispetto a quanto faccia Shanghai da solo.

Oggi l'industria manifatturiera può essere definita come un'“industria mondiale” che conta su di un'articolata catena di fornitura per unire le diverse aree produttive, di stoccaggio delle merci e di consumo delle stesse. In questo senso la logistica - di cui le attività portuali fanno parte - ha bisogno di diventare un sistema complicato e flessibile per prevenire e gestire un processo sempre più complesso.


Economia e logistica italiana: l'affidabilità come elemento cruciale del sistema

3SRM. Logistica e sviluppo economico. Scenari economici, analisi delle infrastrutture e prospettive di crescita, 2013.


4Cassa Depositi e Prestiti. Porti e Logistica, 2012.

Nonostante l'Italia goda di un vantaggio geografico, derivante dall'essere il porto più vicino al cuore dell'Europa, solo il 6,3% dei volumi che transitano per il Canale di Suez sbarca nel nostro Paese3. Sono numerose le aziende nazionali che scelgono gli scali esteri per la movimentazione dei loro carichi: considerando il volume di merci con origine/destinazione in Italia che transitano per i porti del Nord Europa, emerge come, con volumi superiori a 440 mila teus, il Northern Range possa essere considerato, in un certo senso, l'ottavo porto container italiano4.

La chiave di questa minore competitività sta nel concetto di rispetto dei tempi pianificati.

La gestione delle scorte è una delle attività strategiche per un'azienda. Nella catena dei rifornimenti ordinare la merce comporta costi variabili, legati principalmente alle spese di spedizione, che potrebbero essere banalmente abbattuti con pochi ordinativi di grandi partite. Mantenere la merce a magazzino, però, ha per l'azienda costi maggiori che interessano sia la gestione e la manutenzione dei magazzini sia gli oneri legati all'immobilizzazione del capitale (costo della merce). Alla luce di queste considerazioni è realistico affermare che le aziende basano la propria politica gestionale su due assunti: che il consumo della merce sia prevedibile e conosciuto nel tempo e che le consegne dei prodotti siano programmate in modo da evitare un esaurimento scorte nei magazzini.

5Drewry. Costs focus to outweight service, 30 dicembre 2013.

Ecco perché nella catena della fornitura l'impatto della scarsa affidabilità è determinante: un giorno di ritardo non pianificato (spesso anche un paio di ore) nella consegna finale a una struttura di distribuzione può causare un esaurimento di scorte (stock out). L'assenza di prodotti sugli scaffali si traduce in una perdita in termini di vendite, che in termini di risk assessment viene calcolato sul valore delle merci nel container, più il loro margine di ricavo. Coprire questo rischio è possibile solo immobilizzando un quantitativo di merce (capitale) pari al maggior numero di giorni di ritardo possibile. Ma, mentre il rischio di rottura di stock è stimato sul valore opportunità della merce, tempi di transito più lunghi - ma certi - invece, incidono solo quale maggior costo del working capital (interessi sul capitale), che rappresenta un importo molto più piccolo rispetto a quello sopra evidenziato5.

6SRM. Logistica e sviluppo economico. Scenari economici, analisi delle infrastrutture e prospettive di crescita, 2013.
I costi maggiori della logistica italiana sono stati quantificati in 40 miliardi di euro-anno. Questo valore in forma aggregata è dato dalla differenza dei costi medi europei sul fatturato industriale che è di circa 16% contro circa 20,5% dell'Italia che vale 920 miliardi di euro. Questo valore èstato validato da Banca d'Italia e da altri organismi internazionali.

I ritardi imprevisti, quindi, concentrano l'attenzione dei proprietari delle merci sul rischio e sull'affidabilità del fornitore logistico. Gli operatori privilegiano sistemi logistici più attendibili anche qualora questo dovesse tradursi in tempi - purché certi - maggiori, perché questa scelta consente loro una migliore e più efficace programmazione logistica.

Rispetto a Germania, Francia e Regno Unito i principali punti di debolezza del sistema logistico italiano appaiono quelli relativi alle infrastrutture e alla puntualità dei servizi. Su quest'ultimo aspetto, il rapporto della World Bank colloca l'Italia al 24o posto nel ranking mondiale per performance logistica. La stessa classifica conta tra le prime dieci posizioni sei Paesi che aderiscono all'Unione Europea. Secondo alcune stime, questa bassa collocazione in classifica costa all'Italia 40 miliardi di inefficienza logistica, un valore intorno al 2,5% del PIL6, che insieme al maggior costo dell'energia e della burocrazia, ha pesato sulla competitività del nostro Paese contribuendo al rallentamento della crescita economica degli ultimi dieci anni.


In questo contesto, a titolo esemplificativo, è interessante riportare le risultanze dello studio AT Kearney-Confetra che approfondisce il tema del vantaggio geografico dell'Italia per la movimentazione di container lungo la rotta Far East-Europa, già ripreso dalla Cassa Depositi e Prestiti nel suo studio “Porti e logistica” del 2012.

Considerando un'ipotetica tratta Singapore-Milano, nelle due varianti via Genova e via Anversa, emerge come, nonostante la posizione geografica favorevole del porto di Genova, che consentirebbe un risparmio di quasi 800 miglia marine (4 gg di navigazione), il transito attraverso lo scalo italiano implichi una maggiore variabilità nel tempo stimato per il trasporto (compreso fra 20 gg e 28 gg), rispetto allo scalo belga (minimo 25 gg, massimo 27 gg). In particolare, l'elemento discriminante, oltre alla tratta terrestre, sembra essere l'attraversamento del porto, che rappresenta un elemento di fragilità del sistema.


Nel caso specifico del porto di Genova, dove l'esigenza di ricavare nuovi spazi per aumentare la capacità si è sempre scontrata con un territorio situato in un contesto geografico difficile, possiamo affermare che l'implementazione di una struttura immateriale, che consenta tempi rapidi e certi nella fase di attraversamento del porto da parte delle merci, equivale a una moltiplicazione degli spazi fisici, quindi dei piazzali e delle banchine, che abbiamo stimato essere circa un terzo rispetto alle strutture oggi esistenti.

La certezza e il miglioramento dei tempi di uscita delle merci dal porto è l'elemento su cui andremo a focalizzare l'attenzione in questo documento, che vuole avanzare un'analisi e una valutazione propositiva sul tema dei corridoi logistici.


Il futuro sbarca a Genova. Sistemi logistici integrati

Tenuto conto che in questi ultimi anni si è lavorato e fatto molto, soprattutto dal punto di vista informatico, sul lato nave e procedure portuali in generale con una continua miglioria ed affinamento degli strumenti messi a disposizione degli operatori dalle amministrazioni come la Capitaneria di Porto (Sistema PMIS2), dalla Dogana (Aida) e dalla stessa Autorità Portuale di Genova (Sistema E-port), con il presente documento si vuole analizzare e valutare con spirito propositivo il miglioramento della fase di inoltro delle merci nel territorio retroportuale e non solo, affrontando il tema dei corridoi logistici.

L'evoluzione della logistica e del trasporto negli ultimi anni ha confermato, infatti, che la competitività di uno scalo è oggi strettamente connessa ad un modello di inoltro e distribuzione efficace ed efficiente. Organizzazione, tecnologia e nuove infrastrutture, anche informative, rappresentano oggi elementi cardine per la competitività di ogni porto che ambisca a consolidare il proprio ruolo di gateway e che voglia soddisfare adeguatamente le richieste del mondo armatoriale incentrato sempre più sulla crescita dimensionale delle navi e sulla concentrazione degli operatori.

Il porto di Genova, in qualità di porto gateway, costituisce un nodo logistico complesso rappresentando uno snodo cruciale del ciclo delle merci: in una prospettiva di inoltro a destino delle stesse, in termini di concentrazione dei traffici, gestione delle attività e delle criticità operative ed organizzative.

Il sistema logistico che oggi fa capo al Porto di Genova si caratterizza, a geometrie commerciali invariate, quale principale porta di accesso per le merci in import ed export destinate, prevalentemente, a quattro regioni italiane Lombardia (49%), Piemonte (19,5%) Emilia Romagna (8%), Veneto (7,5%) che rappresentano, nella loro dimensione di sistema economico macroregionale, partners strategici per un ulteriore sviluppo di servizi logistici alla merce.

Questo scambio commerciale si è concretizzato lo scorso anno con l'approdo nel porto di Genova di 6.069 navi, di cui 1.476 portacontainer.

Con riferimento a questi mercati domestici ed alla possibilità di un ulteriore allargamento del raggio di influenza del porto di Genova, anche oltre i nostri confini, deve collocarsi un ragionamento ambizioso e di prospettiva che vuole da subito fare di Genova il Porto di Expo 2015 e, da qui, il Porto di riferimento per l'Europa meridionale e per i Paesi bagnati dal Mediterraneo.

Compito del presente documento è dunque quello di illustrare premesse, condizioni ed azioni propedeutiche alla creazione di un sistema logistico organico ed integrato sia da un punto di vista infrastrutturale ed informatico che operativo, organizzativo e commerciale in sintonia con le principali linee guida delle organizzazioni mondiali delle nostre categorie, puntando ad una forte sburocratizzazione delle procedure ed alla de-materializzazione della documentazione a favore di sistemi informatici evoluti.

La sfida che le categorie intendono raccogliere vuole proiettare il porto di Genova ad affermare il proprio ruolo non solo di gateway di entrata ideale per i traffici mercantili destinati al Nord Italia/Sud Europa ma anche gateway in uscita per i beni e le merci prodotte in Europa e destinate, in una prospettiva di short seashipping, ai mercati dell'area mediterranea.

In un'ottica di rottura degli usuali schemi relazionali che hanno, ad oggi, impedito all'utenza portuale genovese di guardare con spirito propositivo a tutto ciò che si trovava al di là dell'Appennino, si vuole, anche attraverso questo documento, dichiarare la convinzione e determinazione degli operatori logistici con sede a Genova (Terminalisti, Agenti Marittimi, Spedizionieri, Trasportatori ed MTO) che solo con lo sviluppo di nuove alleanze strategiche con retroporti, interporti, piattaforme logistiche e magazzini - già oggi aree di destinazione delle merci sbarcate nel porto di Genova - si possa arrivare a dare al nostro scalo una dimensione operativa ed una funzionalità commerciale adatta a raccogliere le sfide lanciate dai mercati internazionali.


Azioni propedeutiche ad EXPO 2015 e all'integrazione organica tra comunità portuali e retroportuali

Assunto che l'attuale fase di spinta, offerta da Expo 2015, alla creazione di nuovi modelli disciplinari, lato Pubbliche Amministrazioni, e commerciali, lato imprese, si stia dimostrando in tutta la sua positiva forza propulsiva, è bene evidenziare ed avere memoria di quelle che devono essere le premesse e condizioni operative in grado di trasformare l'occasione di un evento in un modello di integrazione stabile e di successo. E' bene osservare come tale relazione non possa essere data per scontata né possa essere immaginata quale sistema organizzativo calato dall'alto di qualche “tavolo politico”. La sua realizzazione necessariamente richiede una convinta partecipazione di tutti gli operatori portuali.

Proviamo ad individuare, dunque, quelle che dovrebbero essere le premesse e condizioni all'interno delle quali calare un progetto ulteriormente ambizioso e di prospettiva sul porto di Genova. Un progetto dunque in grado di attrarre e coinvolgere significativamente gli operatori, tanto nella fase di sviluppo e consolidamento quanto in quella gestionale, in un nuovo “Port Community System” che associ ad un piano strategico ed organizzativo del porto di Genova le migliori esperienze nel campo dell'IT portuale, sia pubblica che privata.

Non vi è dubbio che tra le premesse citate rientrino a pieno titolo i seguenti punti:

1) il pre-clearing o meglio, secondo l'attuale declinazione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, lo “sdoganamento in mare”;

2) lo “Sportello Unico Doganale” con le sue programmate evoluzioni strutturali di eccellenza legate al

3) PED ed al

4) PEDDINO;

5) la telematizzazione totale delle procedure in uscita delle merci (dallo svincolo telematico alla telematizzazione dei varchi portuali) e di entrata (preavviso di arrivo, telematizzazione delle procedure di accreditamento al varco, imbarco ed emissione polizza), per giungere, infine,

6) ad un sistema telematico portuale E-port che sia sintesi non solo operativa, tra i vari utenti, ma anche processuale tra sistemi di matrice privata e sistemi di matrice pubblica.

Il sistema portuale, così come descritto, deve poter ambire a presentarsi all'amministrazione doganale come capace di offrire un “Gate Out Port of Genoa” in grado di sistemizzare esigenze di tracciabilità dei contenitori per qualunque soggetto sia interessato, perché autorizzato, a rilevarne il dato.

La composizione armonica tra tutti questi elementi, nella declinazione che a breve verremo a dare, unitamente ad una apertura degli operatori locali ad accordi commerciali con le realtà retroportuali, potranno garantire il giusto terreno entro cui verranno adeguatamente sostenuti

7) i c.d. “corridoi doganali” che dal Porto di Genova potranno diramarsi guardando tanto al mercato interno quanto a quello europeo.


Lo sdoganamento in mare delle merci

Con l'attivazione, in via sperimentale, dello sdoganamento via mare l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha inteso fornire un nuovo ed importante impulso al rilancio della competitività del sistema portuale nazionale che il Porto di Genova e le categorie dell'utenza non intendono lasciarsi scappare.

Evoluzione non solo culturale ma anche operativa del pre-clearing7, sostenuto proceduralmente sia dalle semplificazioni introdotte dallo Sportello Unico Doganale, di cui sono necessario complemento, che dal sistema di monitoraggio del traffico navale garantito dalle Capitanerie di Porto8, lo sdoganamento via mare accoglie e traduce proceduralmente la necessità degli operatori economici e degli operatori portuali di vedere quanto più possibile anticipata la fase di presentazione/accettazione della dichiarazione doganale anche quando la stessa coinvolga merci per le quali è prevista la certificazione di competenza di altre amministrazioni (i c.d. Presidi).

La nuova disciplina, che trova ampia ed esauriente trattazione nella circolare Prot. 121784/RU del 25 Ottobre 2013, richiede la contemporanea esistenza di tre condizioni:

a) che la nave oggetto della procedura sia monitorata dalla Capitaneria di Porto;

b) che nel porto di sbarco sia attivo e funzionante lo Sportello Unico Doganale;

c) che i Terminal di sbarco delle merci utilizzino le procedure telematiche per la Gestione della Temporanea Custodia

Con riferimento alla condizione a) è convinzione degli operatori che, al fine di garantire il massimo delle potenzialità insite nel processo di sdoganamento via mare, tale procedura debba consentire la convalida di tutti i manifesti delle navi destinate al porto di Genova a prescindere dal principio, restrittivo, della “effettiva partenza della nave dall'ultimo scalo ”. Tale principio, infatti, per effetto degli scali intermedi che effettuano molte navi oceaniche che entrano nel Mediterraneo attraverso il Canale di Suez e lo Stretto di Gibilterra, ridurrebbe la reale possibilità di utilizzo dello sdoganamento in mare ad una percentuale inferiore al 50% di quelle totali, con il rischio di veder spostare rilevanti percentuali di traffico su altri scali, probabilmente anche stranieri. Il superamento del citato principio consentirebbe, a garanzie amministrative invariate,un forte impulso all'attivazione anticipata di tutte le procedure di svincolo, sia amministrativo che poi commerciale, dei contenitori consentendo una adeguata pianificazione di ricarico e di successiva consegna.
In questa fase le categorie degli agenti marittimi e degli spedizionieri hanno la possibilità di svolgere un ruolo da protagonisti. Ai primi, infatti, spetta il compito di dichiarare la nave che effettuerà lo sdoganamento in mare di concerto con l'armatore, affermando in tal modo il ruolo di interlocutore primario con le Istituzioni che anche a livello europeo, in ambito EMSA (European Maritime Safety Agency), sono state individuate insieme al Comando Generale delle Capitanerie di Porto in fase di implementazione e sperimentazione della National Single Window, di cui l'Italia è tra i Paesi che prendono parte a questa prima fase di prova; mentre ai secondi, invece, spetta l'incombenza pratica di anticipare le operazioni doganali innescando questo importante processo.

Entrambe le categorie, inoltre, attraverso il progetto congiunto di sviluppo dei buoni di consegna telematici, realizzato da Hub Telematica, metteranno al servizio della comunità portuale un ulteriore strumento in grado di sfruttare al meglio le opportunità di riduzione dei tempi di uscita delle merci dal porto offerte dallo sdoganamento in mare.

Tali aspetti, si osserva, sono altresì funzionali a porre le condizioni operative per il passaggio da una cultura che classifica convenzionalmente il trasporto su “gomma” e/o su “ferrovia” ad una più avanzata prospettiva che deve qualificare il trasporto come “binario-stradale”.

Parimenti si ritiene necessario superare il principio della convalida manuale del manifesto da parte dell'ufficio doganale al fine di procedere alla presa in carico delle partite di merci sul registro A3 rendendo le stesse dichiarabili per le successive pratiche doganali. In una realtà di Port Community System costruita sulle certificazioni del dato elettronico ed in una prospettiva ulteriormente evoluta di comunione informativa tra sistemi pubblici e privati, ogni dato acquisito e gestito dal sistema deve arrivare ad essere “certificato” per definizione.

Il momento della dichiarabilità della merce e degli obblighi di assolvimento ascrivibili a questa fase, fanno emergere la necessità che anche la Dogana di Genova possa al più presto contare sul pagamento per bonifico dei diritti doganali. Anche questo elemento costituisce un indispensabile pre-requisito di semplificazione procedurale in grado di incidere positivamente sui tempi di svincolo delle merci e loro inoltro a destino. Ma non solo. Anche la componente privata, attraverso il ricorso ai pagamenti bancari elettronici, garantirebbe una piena tracciabilità di tutte le operazioni di importazione ed esportazione.


Lo Sportello Unico Doganale

Istituito con la Legge n. 350 del 24 dicembre 2003, sollecitato con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 242/2010, ed a lungo atteso dagli operatori genovesi nella sua fase attuativa, lo Sportello Unico Doganale si affaccia, sebbene in versione limitata, all'interno dello scenario operativo del Porto di Genova attraverso il protocollo di intesa intervenuto tra Agenzia delle Dogane, USMAF e PIF divenuto effettivo a partire dall'11/12/2013.

Come già ricordato in numerose occasioni, lo Sportello Unico Doganale potrà assicurare il massimo della sua efficienza operativa nel momento in cui vedranno la luce le seguenti condizioni:

a) estensione a tutti gli uffici di Presidio del coordinamento operativo e funzionale che ad oggi vede l'esclusivo coinvolgimento di USMAF e Veterinario;

b) realizzazione delle programmate evoluzioni strutturali di eccellenza legate nel Porto di Genova al PED (Porto Vecchio) ed al PEDDINO (Porto di Voltri);

c) garanzia di uniformità operativa degli orari degli uffici di presidio e dell'Agenzia delle Dogane al fine di garantire, in fase di verifica, il contemporaneo controllo di tutte le autorità chiamate per legge alla fase ispettiva.

Con riferimento al punto b) è urgente pervenire alla fase di realizzazione strutturale e di definizione delle linee analitiche da importare all'interno della struttura. Sul punto le categorie chiedono maggiore incisività all'azione dell'Autorità Portuale che pare in difficoltà nella fase di messa a cantiere dell'opera. Altro tema riguarda l'analisi della sostenibilità economica di strutture che devono avere, per le amministrazioni coinvolte, un impatto nei conti economici pari a zero. Su questo specifico punto sarà compito delle categorie più direttamente coinvolte, in primis gli spedizionieri quali rappresentanti degli importatori/esportatori, attribuire una valorizzazione economica a tale fase che possa essere capita ed assorbita dal mercato.

L'attività di servizio pubblico a pagamento, in fase di ponderazione per quanto concerne le attività analitiche di presidio, induce però ad un ulteriore livello di ragionamento su quella che potrebbe essere una ristrutturazione complessiva dei controlli sulle merci coinvolgenti, dunque, anche il ruolo fondamentale dell'Agenzia delle Dogane. E' avvertita la necessità di approfondire modelli organizzativi che, a fronte della valorizzazione economica complessiva di un ciclo del controllo, i cui costi ricadranno sulle merci, siano comunque in grado di garantire un miglioramento complessivo di tempi e modi del servizio.

Le garanzie di ordine temporale richiamate dal punto c) costituiscono un obiettivo di ordine non solo amministrativo - mirato a far lavorare con uniformità di orario uffici diversi - ma anche operativo al fine di accelerare la successiva fase di svincolo delle merci. Sul punto deve esservi necessariamente una forte presa di posizione dei ministeri competenti che declinino, con vincolo obbligatorio per gli uffici territoriali, tempi e modalità di servizio delle strutture territoriali armonizzandole alla filosofia di un “ufficio unico”. Le categorie ritengono infatti che per quanto possa essere condivisa o assecondata tale cultura a livello locale da parte dei direttori delle amministrazioni coinvolte, debba esservi una chiara linea di indirizzo da parte delle direzioni centrali e/o dai ministeri competenti.


E-port e la telematizzazione delle procedure portuali. Competenze pubbliche ed iniziative private

La rilevanza del sistema E-port per il porto di Genova è tale da non richiedere, sul punto, ulteriore specifico dettaglio. Restano però alcuni importanti punti da chiarire:

a) l'effettiva capacità di Autorità portuale di Genova di sostenere economicamente nel tempo un progetto di telematizzazione allargata delle procedure portuali che dovrà costantemente, e con rapidità, adeguarsi al mutare degli standard operativi sia quando questi siano imposti da norme che dal mercato;

b) il superamento della fragilità gestionale ad oggi palesata dall'attuale modello organizzativo che non ha saputo individuare partners tecnologici all'altezza del compito affidato loro, così ripiegando sull'esperienza operativa di gestori locali;

c) il ruolo e la perimetrazione del sistema E-port rispetto all'insieme, pubblico e privato, di servizi alla merce.

Sui citati punti le categorie hanno maturato una loro precisa opinione in grado di tradursi in proposta organizzativa. Prima però di arrivare ad illustrare questa “visione” organizzativa è bene ricordare alcuni ulteriori rilevanti aspetti.

Il porto di Genova è il solo scalo italiano a poter vantare un sistema telematico realmente all'avanguardia ed in grado di garantire un rilevante grado di efficienza, frutto dell'impegno di APGE, delle categorie dell'utenza portuale e di soggetti privati tra cui certamente merita menzione Hub Telematica. Non solo, il sistema telematico del porto di Genova ha saputo sviluppare negli anni importanti relazioni con Uirnet, con alcuni importanti caricatori ed attori dello scenario logistico del Paese. Attraverso la partecipazione a bandi europei, il sistema E-port ha mostrato la sua possibilità di crescita unitamente alle politiche europee di sviluppo delle reti di trasporto trans-europee.

Oltre il perimetro pubblico di E-port esiste una serie importante di funzionalità di matrice privata, sviluppate negli anni dagli operatori, che possono considerarsi, lato utenza, sia un completamento dello stesso che un suo ulteriore potenziamento; lato pubblico, come elementi su cui prevedere lo sviluppo di ulteriori importanti funzionalità legate anche, come nel caso del buono di consegna elettronico (import) o del preavviso di arrivo al Terminal, ad elementi di Security.

Dopo la felice sperimentazione ed entrata in produzione del servizio di rimessa in termini elettronica dei buoni di consegna, avviata e conclusa positivamente la fase di sperimentazione dello svincolo, gli operatori, agenti e spedizionieri, si accingono ad avviare la messa in produzione anche di questo importante ultimo tassello (svincolo telematico), che favorirà una ulteriore accelerazione delle procedure di importazione delle merci una volta superata la fase autorizzativa doganale. Questo sistema consentirà infatti alle case di spedizione di stampare in house il buono di consegna ottemperando in tempo reale al pagamento di quanto dovuto all'agenzia marittima.

Idealmente, e relativamente ai contenitori non oggetto di controllo da parte dell'amministrazione sanitaria o doganale, questo ulteriore elemento consentirà uno svincolo (sia doganale che commerciale) del contenitore completamente on-line eliminando totalmente ogni fase di gestione cartacea.

Esistono dunque in nuce elementi importanti per poter immaginare la trasmigrazione, sul Porto di Genova, di modelli organizzativi ed operativi che hanno decretato il successo e l'efficienza di molti porti europei, anche ma non solo, direttamente concorrenti di quello di Genova. E' il caso per esempio dell'esperienza di Amburgo dove esiste da oltre trent'anni una società privata (Dakosy) partecipata da tutte le componenti operative del porto. Questa realtà ha saputo divenire dapprima elemento di sintesi tra operatori pubblici e privati, per poi proporsi come società a cui è stato affidato il compito di implementare sulla comunità portuale di Amburgo strumenti informativi e servizi tra operatori strettamente connessi all'efficientamento del modello operativo.

Come si diceva, restano però diversi punti da chiarire, su cui la comunità degli operatori portuali sente di potersi pronunciare nel seguente modo.

In relazione al primo punto sull'effettiva capacità di APGE di sostenere economicamente nel tempo un progetto di telematizzazione allargata delle procedure portuali che dovrà costantemente, e con rapidità, adeguarsi al mutare degli standard operativi sia quando questi siano imposti da norme che dal mercato. L'evidenza dei fatti storici dimostra come l'esperienza delle addizionali sulle merci non possa essere ulteriormente proposta. Parimenti la capacità gestionale di APGE, a modelli normativi invariati per quanto riguarda le Autorità Portuali, ha mostrato significativi elementi di criticità incompatibili con una gestione “moderna” ed all'“avanguardia dei mercati”. E' necessario ripensare un modello gestionale che faccia della comunità degli operatori portuali soggetto attivo nella gestione del sistema informatico garantendo, al pari della P.A., trasparenza e terzietà.

Strettamente connesso al primo punto vi è poi il tema successivo legato al superamento della fragilità gestionale ad oggi palesata dall'attuale modello organizzativo che non ha saputo individuare partners tecnologici all'altezza del compito affidatogli. Le esperienze ad oggi maturate hanno mostrato, talvolta impietosamente, come il know-how necessario a gestire e tradurre operativamente una macchina complessa come il porto di Genova risieda primariamente, se non esclusivamente, nella comunità degli operatori. E' dunque lecito chiedersi se sia ancora il caso di disperdere energie intellettuali, votate ogni volta a trasferire queste conoscenze, ed economiche, a favore di soggetti solo “teoricamente competenti” ma alla prova dei fatti dalla cultura portuale molto fragile e lacunosa, per non dire solo abbozzata. O invece, anche qui, avviare un significativo cambio di marcia ed assegnare alla comunità di tutti gli operatori coinvolti il compito di strutturarsi adeguatamente da un punto di vista organizzativo (consorzi, associazioni temporanee di impresa, imprese di servizi portuali) così da rendere possibile un intervento diretto nella gestione della complessa macchina portuale assegnando, magari, ai servizi un valore economico che il mercato possa accogliere, con ciò garantendo quell'apporto finanziario necessario a soddisfare la piena e perfetta aderenza alle evoluzioni organizzative, operative, normative e telematiche. Una parte importante della sfida che gli operatori sentono di poter raccogliere sta anche in questa prova di maturità del comparto marittimo portuale genovese ad autogestire la propria crescita rispetto alle necessità dei mercati.

Terzo ed ultimo punto riguarda il ruolo e la perimetrazione del sistema E-port rispetto all'insieme, pubblico e privato, di servizi alla merce. Ad oggi lo sviluppo di E-port ha garantito non solo un indispensabile allineamento tra il sistema telematico del Porto di Genova e le più rilevanti novità introdotte dalla P.A. ma anche un adeguato livello di efficientamento del sistema organizzativo del porto di Genova ai migliori standard europei. Nel tempo tale processo di adeguamento ha mostrato però alcuni limiti ed è per questo che le categorie degli operatori portuali hanno ritenuto necessario avviare una seria valutazione su quello che potrebbe essere un modello gestionale di nuova concezione che, nel responsabilizzare direttamente gli operatori (direttamente o per il tramite delle principali associazioni di categoria), garantisca il necessario apporto conoscitivo e soprattutto la necessaria integrazione tra sistemi privati e pubblici affinché il sistema telematico del porto di Genova possa essere disegnato e costantemente aggiornato sulle esigenze complessive dei suoi utilizzatori. In tale ottica gli operatori, qui rappresentati dalle Associazioni di riferimento, esprimono la volontà di avviare un celere dialogo al fine di proporre un modello gestionale che possa garantire il più efficiente sviluppo a parità di garanzie di legge, di trasparenza e di trasversalità dei servizi.

Pertanto in funzione di quella che potrebbe essere un'ulteriore sintesi propositiva, il processo di maturazione relazionale e tecnologica della componente portuale, la sua partecipazione attiva - anche attraverso la testimonianza di questo documento - ai piani di sviluppo e crescita organizzativa del porto, il confronto con modelli di successo sorti nei principali porti europei, inducono le stesse categorie a candidarsi per la gestione diretta (attraverso idonea forma societaria) alla gestione del sistema operativo E-port. Questo ulteriore momento evolutivo, rispetto all'attuale assetto, sosterrebbe un sincero orientamento degli utenti portuali verso un modello di Port Community System di nuova generazione.

L'insieme degli elementi precedenti e degli intenti espressi, la trasversalità degli operatori coinvolti, anche attraverso la gestione diretta di E-port, garantirebbe una telematizzazione totale delle procedure in atto. Tale ulteriore evoluzione potrebbe concretamente favorire logiche di certificazione dei flussi di importazione ed esportazione delle merci, tanto treno che gomma, aumentando ulteriormente i livelli di efficienza produttiva portandoli al pari dei modelli nord europei.

In tale prospettiva, sostenuti dall'azione politica dell'Autorità Portuale di Genova, le categorie degli operatori portuali potrebbero guardare alla retroportualità quale ulteriore opportunità di crescita e possibilità di capacità competitiva. Si potrebbero infatti immaginare e realizzare opportuni accordi commerciali, la cui tipologia può essere individuata a seconda delle specifiche finalità, miranti a sostenere l'azione commerciale del porto e dei suoi operatori in un'ottica reale di “sistema portuale macroregionale” o di “distretto portuale macroregionale”.


I corridoi doganali e la loro funzione di sviluppo della retroportualità

L'ultimo tassello del mosaico fino ad ora descritto, di cui i singoli elementi costituiscono una premessa indispensabile, è costituito dal sostegno che le categorie degli operatori potranno garantire rispetto al progetto dei c.d. “corridoi doganali” in fase di maturazione progettuale tra Agenzia delle Dogane ed Autorità Portuali.

A tal riguardo ricordiamo come:

a) l'aver espresso la volontà di giungere ad un sistema operativo E-port di proprietà pubblica ma gestito attraverso le competenze e la sensibilità operativa e commerciale dei privati;

b) il sostegno ad una nuova visione del porto di Genova che faccia del Port Community System un elemento di forte valorizzazione culturale e progettuale che in prospettiva potrebbe portare addirittura alla certificazione AEO Port of Genoa;

c) il sostegno alla realizzazione di progetti che portano verso l'implementazione del “binario-stradale”

siano componenti, operanti su diversi livelli, ma tutte orientate a rendere possibile non solo in linea teorica, ma pratico-produttiva, la trasmigrazione dai“corridoi logistici” ai più competitivi “corridoi doganali” di matrice europea secondo una fase processuale di realizzazione per step che potrebbe seguire idealmente il seguente schema.


FASE 1 (ATTUALE)


Dove ogni attore pubblico e privato interviene con proprie esigenze e modelli organizzativi sui due assi (corridoi strada e ferrovia), al netto dei controlli amministrativi e di presidio in grado di incidere sulla ottimizzazione dei flussi, sui tempi di produzione e dunque depotenziare un sistema che dovrebbe invece mirare a potenziare i propri acceleratori commerciali.

FASE DUE (PRIMA EVOLUZIONE)


La fase due, qui di seguito illustrata, ove si avvia una fase di avvicinamento processuale ed amministrativo intermedio rispetto alla realizzazione di veri e propri corridoi doganali di ispirazione nord europea. In questa fase avremmo un Port Community System realmente integrato ed integrante, tra componente pubblica e privata, che potrà già contare, attraverso la telematizzazione dei varchi portuali, sul “Gate Out Port Of Genoa” e sul consolidamento dell'idea di “binario-stradale”. La merce è però destinata a magazzini di TC predeterminati con cui gli operatori del porto di Genova avranno regolato rapporti di tipo commerciale.

FASE TRE. PORT COMMUNITY SYSTEM PAN-EUROPEO


La terza ed ultima fase del processo include la realizzazione di un sistema di piena integrazione portuale e retroportuale in grado di allineare il “compiuto corridoio doganale italiano”con i già operanti corridoi doganali che caratterizzano l'attività dei principali porti europei.


Conclusioni

In sintesi e per concludere, le Associazioni vedono nel pieno compimento di normative già esistenti, nell'esecuzione di opere già deliberate e nell'evoluzione della piattaforma telematica del porto i presupposti per potersi avvantaggiare dei mutamenti in corso dei quali Expo 2015 rappresenta solo il primo passo.

Infatti, tenuto conto della capacità di monitoraggio che è stata sviluppata per la merce in ambito portuale, tenuto conto dello sviluppo delle relazioni con Agenzia delle Dogane e il Corpo delle Capitanerie di Porto, avuto riguardo al livello di monitoraggio sviluppato con il sistema di gestione della piattaforma logistica nazionale, il porto di Genova e le nostre associazioni si candidano a rappresentare uno dei primi nodi logistici complessi all'interno dei quali sperimentare corridoi doganali sicuri con le strutture retro portuali/ basi logistiche di nostro interesse. In questa chiave, un ottimo terreno di sperimentazione potrà essere rappresentato, sulla base delle indicazioni che verranno a riguardo formulate dai diversi Enti interessati, dal ruolo da assumere nell'ambito dei traffici merci indotti dall'evento espositivo del 2015.
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DALLA PRIMA PAGINA
APM Terminals sigla un accordo per la realizzazione del porto nigeriano di Badagry
Copenaghen
Verrebbero realizzati quattro chilometri di banchine con pescaggio di -18 metri
Renaissance Partners ha sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione di De Wave Group
Genova/Milano
La società genovese sarà ceduta dall'americana Platinum Equity
Decarbonizzare lo shipping: per l'Italia una sfida da 36 miliardi e un'opportunità da 45
Cernobbio
Senza investimenti nei porti l'Italia rischia di perdere 80 miliardi di euro di valore aggiunto al 2050
I sindacati canadesi vogliono che BC Ferries costruisca i nuovi traghetti nella British Columbia
Delta
L'ultima commessa della compagnia è stata nei confronti della cinese CMI Weihai
Filt, Fit e Uilt, ritirare l'emendamento che pone a rischio imprese e cooperative portuali ex articolo 17
Roma
I sindacati temono la progressiva sostituzione di una funzione strutturale del porto con forme di lavoro precario
La norvegese Nor Cruises sigla un MoU con la cinese SWS per 2+3 nuove navi da crociera
Shanghai
Le unità avrebbero una stazza lorda di 84.000 tonnellate
A luglio il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +27%
Il Cairo
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico marittimo è stato di 8.244 navi (+15,9%)
Domani Kombiverkehr avvierà un collegamento intermodale tra Ratisbona e l'Interporto Quadrante Europa
IMO, ancora stallo sul Net-Zero Framework: manca l'accordo sul carbon pricing
Londra
38 Stati favorevoli e 17 contrari. L'adozione formale slitta a dicembre
Bruxelles lancia l'Alleanza marittima industriale
Bruxelles
Nasce l'EMA, il nuovo strumento UE per coordinare industria, Stati membri e investitori nel settore marittimo
La sicurezza e sostenibilità delle operazioni di riciclaggio navale devono essere garantite anche nelle fasi di lavoro a valle della filiera
Ginevra
Lo sottolineano i rappresentanti dei sindacati che aderiscono ad IndustriALL Global Union
Studio per la creazione di un corridoio marittimo tra Regno Unito e USA con portacontainer a propulsione nucleare
Londra
Morti due marittimi filippini della nave attaccata lunedì nello Stretto di Hormuz
Riyadh
Colpita la VLCC Sidr della Bahri
Le associazioni armatoriali plaudono alla proposta di includere due cantieri indiani nell'elenco UE degli impianti di riciclaggio navale
Bruxelles
BIMCO, ECSA, ICS, Intercargo, Intertanko e WSC la considerano un passo importante verso la risoluzione della carenza strutturale di capacità nell'elenco europeo
A Panama è stata abrogata la disposizione che tutelava la riservatezza dei contratti di concessione portuale
Balboa
L'Autoridad Marítima de Panamá ha accolto la richiesta di trasparenza avanzata dal presidente José Raúl Mulino
Accordo Fincantieri - TKMS per rafforzare la collaborazione nel segmento underwater
Trieste/Kiel
L'intesa non prevede fusioni o acquisizioni
Il gruppo terminalista filippino ICTSI acquisirà la società portuale africana TLG
Manila
L'azienda opera in Mozambico, Namibia e Sud Africa
Gli impianti UE di riciclaggio navale lavorano ben al di sotto della loro capacità mentre le navi europee continuano ad essere smantellate in Asia
Bruxelles
Lo denuncia uno studio di Shipbreaking Platform e Transport & Environment
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto marocchino di Tanger Med ha segnato un nuovo record
Anjra
Nei primi sei mesi del 2026 registrata una crescita del +6%
La ripresa del mercato dello shipping containerizzato traina i risultati trimestrali di COSCO Shipping Holdings
La ripresa del mercato dello shipping containerizzato traina i risultati trimestrali di COSCO Shipping Holdings
Hong Kong
Il gruppo cinese ha ordinato 12 nuove portacontainer da 22.000 teu e sei da 3.200 teu
Il commercio del G20 accelera nel secondo trimestre
Parigi
Importazioni di merci e scambi di servizi trainano la crescita, mentre l'export mantiene un ritmo sostenuto
La Spezia Container Terminal investe 90 milioni in mezzi portuali per il nuovo Terminal Ravano
La Spezia
Sui risultati semestrali di OOIL pesano le performance negative del primo trimestre
Hong Kong
Il periodo gennaio-giugno è stato archiviato con un utile netto di 729,3 milioni di dollari (-23,6%)
Porto di Livorno, il TAR ha annullato l'estensione del vincolo paesaggistico di fascia costiera alle aree portuali e retro-portuali
Firenze/Livorno
Nel primo semestre SBB CFF FFS Cargo è tornata all'utile
Berna
I treni del gruppo elvetico hanno trasportato oltre sei milioni di passeggeri (+1,3%)
La Casa Bianca denuncia la pratica del transhipment portuale “illegale” per eludere i dazi statunitensi
Washington
L'IMO sollecita missioni navali per contrastare la recrudescenza della pirateria nel Golfo di Aden
Londra/Riyadh/Southampton
Attaccata nel Mar Rosso la very large crude carrier “Amzan” della compagnia saudita Bahri
CMA CGM e Red Sea Gateway Terminal finalizzano l'accordo per il Terminal 4 del porto di Jeddah
Parigi
L'investimento previsto ammonta a circa 434 milioni di dollari
Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali
Il rallentamento dell'economia cinese si riflette sui traffici portuali
Pechino
A luglio il traffico complessivo è diminuito del -3,4%, con una contrazione che non riguarda più soltanto gli scambi interni, ma inizia a interessare anche le merci con l'estero
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Brema/Bremerhaven è cresciuto del +6,0%
Brema
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
Fincantieri e Viking trasformano in ordine le opzioni per due nuove navi da crociera
Trieste
Una nave è stata abbordata da pirati nel Golfo di Aden
Southampton
L'unità è stata costretta a dirigersi verso la Somalia
CK Hutchison avvia un procedimento arbitrale internazionale contro la Repubblica di Panama
Hong Kong
L'azione segue quella analoga della controllata PPC. Chiesti risarcimenti pari a due miliardi ed oltre 1,5 miliardi di dollari
Hapag-Lloyd acquisirà il 25% del capitale della APM Terminals Maasvlakte II
Amburgo
La società del gruppo Maersk manterrà il controllo operativo del terminal olandese
La compagnia tedesca Hapag-Lloyd ha siglato un accordo con la APM Terminals, la società terminalista del gruppo armatoriale A.P. Møller-Mærsk, per
Anche ZIM registra una ripresa nel secondo trimestre
Anche ZIM registra una ripresa nel secondo trimestre
Haifa
L'acquisizione da parte di Hapag-Lloyd attesa entro fine anno
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Civitavecchia è cresciuto del +3,6%
Civitavecchia
Nel primo semestre di quest'anno il totale è stato di 3,93 milioni di tonnellate (+1,5%)
Lo scorso mese il porto di Singapore ha movimentato quattro milioni di container (+3,1%)
Singapore/Hong Kong
Nel porto di Hong Kong registrata una flessione del -1,6%
A.P. Moller Capital acquisirà una quota di maggioranza della Globex Investissement
Copenaghen/Casablanca
Colpita una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Morto un membro dell'equipaggio della “Minoan Dignity”
Lo scorso mese il traffico delle merci nel porto di Barcellona è diminuito del -6,5%
Barcellona
A luglio sono stati movimentati 300.961 container (-13,2%)
Offerta del fondo sovrano di Abu Dhabi per acquisire l'intero capitale di AD Ports
Abu Dhabi
Attualmente ne possiede una quota pari al 75,42%
Nel primo semestre del 2026 il traffico delle merci nel porto della Spezia è cresciuto del +2,0%
La Spezia
In decisa crescita il traffico delle merci nei porti tunisini
Nel trimestre aprile-giugno è stato di 7,4 milioni di tonnellate (+8,8%)
Il porto di Koper accusa una diminuzione del -5,6% del traffico trimestrale delle merci
Lubiana
A giugno la flessione è stata del -18,9%
La crisi dello Stretto di Hormuz ha un forte impatto sulle performance finanziarie e operative di DP World
Dubai
Nei primi sei mesi del 2026 il traffico dei container nei terminal di CK Hutchison è calato del -1%
Hong Kong
Con l'esclusione delle operazioni a Panama, i volumi sono aumentati del +5%
Nella prima metà del 2026 il traffico delle merci nel porto di Amburgo è calato del -3,1%
Amburgo
I container sono stati pari a quattro milioni di teu (-3,7%)
Nel secondo trimestre i ricavi della HMM sono aumentati del +29,7%
Seul
Utile netto in calo appesantito da minori proventi finanziari
Nel trimestre aprile-giugno l'utile netto di Evergreen ha registrato una crescita del +43,9%
Taipei
Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato
Maersk e Hapag-Lloyd beneficiano della ripresa del mercato del trasporto marittimo containerizzato
Copenaghen/Amburgo
La compagnia danese segna performance trimestrali migliori rispetto a quelle del partner tedesco della Gemini Cooperation
Stabile il traffico delle merci nei porti di Genova e di Savona-Vado nel secondo trimestre
Genova
Calo dei passeggeri in entrambi gli scali portuali
Nel secondo trimestre Yang Ming ha registrato un utile netto in crescita del +610,7%
Keelung
Stabili i ricavi nella prima metà del 2026
Attaccate due navi nel Golfo di Oman e al largo dello Yemen
Southampton
Una portacontainer sarebbe stata colpita da un elicottero americano
La Northern Sea Route non è affatto competitiva rispetto alla rotta marittima che attraversa Suez
Basilea
Studio di due ricercatori della Mokpo National Maritime University
Si attende l'asta del 28 agosto per una conferma dell'interesse di Rheinmetall-MSC per il cantiere romeno Mangalia
Bucarest
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Panama è cresciuto del +9,6%, ma si è ridotto notevolmente a giugno
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Panama è cresciuto del +9,6%, ma si è ridotto notevolmente a giugno
Panamá/Balboa
L'ACP introduce nuove limitazioni al pescaggio delle navi e non esclude anche riduzioni del numero giornaliero dei transiti
In vigore il contratto con Fincantieri per la costruzione di una terza nave da crociera per Crystal
Monaco/Miami
La consegna è prevista nel 2034
Ancora esplosioni nell'area dello Stretto di Hormuz
Southampton/Teheran
Proseguono le trattative Iran-Oman, ma la riapertura ai transiti delle navi sembra ancora lontana
Le associazioni dello shipping ribadiscono il loro no a pedaggi e tariffe obbligatorie per il transito nello Stretto di Hormuz
Attaccate due navi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Nuova Delhi
Affondata l'indiana “Faize Noore Oliya”, mentre gli Houthi rivendicano di aver colpito la “NCC Wafa”
Prologis avanza un'offerta da 18,8 miliardi di dollari per comprare la Segro
San Francisco
Dalla combinazione nascerà un colosso europeo nel settore della proprietà e gestione di immobili logistici
Nel trimestre aprile-giugno ONE registra un miglioramento delle performance finanziarie
Singapore
Nel periodo la flotta ha trasportato quasi 3,3 milioni di container (+2,9%)
Nel primo semestre di quest'anno i ricavi della Global Port Holdings sono cresciuti del +27%
Istanbul
Margine operativo lordo in aumento del +22%
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +16,5%
Nel secondo trimestre il traffico navale nel canale di Suez è aumentato del +16,5%
Il Cairo
Nella prima metà del 2026 la crescita è stata del +14,0%
Nel secondo trimestre del 2026 lo Stretto del Bosforo è stato attraversato da 10.082 navi (+0,5%)
Ankara
Nella prima metà dell'anno il traffico navale è calato del -0,5%
Un rapporto dell'Assemblea nazionale francese prende atto del declino competitivo dell'ecosistema portuale statale
Parigi
Nella prima metà del 2026 il segmento del trasporto merci di FS ha registrato un calo del -2,7% dei ricavi operativi
Roma
I volumi di traffico sono stati pari a circa 8,8 miliardi di tonnellate-km (-7,3%)
Soddisfatte le condizioni per l'acquisizione di AD Ports da parte del del fondo sovrano di Abu Dhabi
Abu Dhabi
Entro un mese il perfezionamento dell'operazione
Avviata la costruzione della parte emersa della nuova diga foranea di Genova
Milano
In corso la realizzazione del muro paraonde
Per la prima volta una donna guida l'Autorità del Canale di Panama
Balboa
Il mandato dell'ingegnere Ilya Espino de Marotta scadrà nel 2033
Blu Navy ha acquisito una partecipazione azionaria in Banca dell'Elba
Portoferraio
Schenone: siamo realtà accomunate dalla volontà di contribuire allo sviluppo economico e sociale dell'isola
HMM sigla un contratto del valore di circa 3,5 miliardi di dollari con Vale
Seul
Prevede il trasporto marittimo di minerale di ferro per conto dell'azienda brasiliana
Kongsberg Maritime sigla un accordo per comprare la finlandese Steerprop
Oslo
L'azienda di Rauma progetta e produce sistemi di propulsione navale
Nuovo sequestro di stupefacenti nel porto di Livorno
Livorno
53 chilogrammi di cocaina purissima in un container proveniente dal Perù
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti belgi è calato del -4,0%
Bruxelles
Sbarchi e imbarchi in diminuzione rispettivamente del -2,0% e -6,4%
Al via un programma di incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Sistema dei porti di Genova e Savona-Vado
Genova
Definito il nuovo atto concessorio con la Amico & Co Spa
Porto di Ravenna, approvata la manutenzione straordinaria del tratto “camionabile” di via Baiona
Ravenna
MacGregor celebrerà a Genova il 65° anniversario della sua filiale italiana
Genova
L'azienda ha sede nell'area delle Riparazioni Navali del porto genovese
Un sistema di propulsione eolica della Anemoi verrà installato su una portacontainer della Maersk
Londra
L'obiettivo è di incrementare l'efficienza energetica della nave e di ridurre le sue emissioni
Avviata la fase di selezione del nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Ravenna
Manifestazioni di interesse da inviare entro il 21 settembre
MacGregor inaugura un nuovo centro di assistenza tecnica a Trieste
Stoccolma
Focus principale sarà l'area europea, compreso il settore specializzato dei megayacht
Una nave cisterna colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un incidente anche nell'Oceano Indiano
Floriana Gallucci è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mar Ionio
Taranto
Il Comitato di gestione dell'ente ha approvato la nomina
Arrestato l'equipaggio del traghetto affondato a Cipro Nord
Nicosia
Otto persone morte nell'incidente. Altri 17 passeggeri risultano dispersi
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Singamas, utile dimezzato nel primo semestre del 2026
Hong Kong
L'azienda cinese punta sui container per l'energia. Nel periodo il fatturato dei contenitori specializzati supera per la prima volta quello dei box standard
CIMC vende più container, ma i profitti crollano
Hong Kong
L'utile semestrale in questo segmento d'attività è calato del -81,2%
Nel primo semestre di quest'anno la cinese China
COSCO Shipping Ports registra ricavi trimestrali e semestrali record
Hong Kong
L'utile netto dei primi sei mesi del 2026 è stato di 276,6 milioni di dollari (+23,2%)
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di CMPort sono cresciuti del +13%
Hong Kong
Utile netto in aumento del +7,4%
Nel 2025 i ricavi di Meyer Werft sono cresciuti del +107%
Papenburg
L'esercizio annuale è stato archiviato con una perdita netta di -383,8 milioni di euro
A settembre Messina avvierà il nuovo servizio di linea West Med Line
Genova
Riunirà i servizi esistenti per Algeria e Libia
A Marghera è stato celebrato il varo della nave da crociera di lusso Oceania Sonata
Trieste
La consegna dell'unità è prevista per il 2027
Tarros includerà il porto di Salerno nel servizio Italy Libya Express
La Spezia
Sulla rotta verrà immessa la nave “Vento di Zefiro”
MPCC registra risultati trimestrali in calo nel quadro del piano di rinnovamento della flotta
Oslo
È morto il presidente onorario della Kuehne+Nagel
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
Fabrizio Marilli sarà il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centrale
Ancona
Il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento di bilancio dell'ente
AdSP del Mar Ligure Occidentale, adottato il Piano Organico del Porto 2026-2028
Genova
Le proiezioni al 2028 indicano una crescita di circa 150 addetti nei porti del sistema
AdSP del Tirreno Meridionale e Ionio, approvata la variazione di assestamento di bilancio
Gioia Tauro
Registra maggiori entrate e maggiori spese per 1,69 milioni di euro
Un milione e mezzo di euro per la formazione nei porti toscani
Livorno
L'AdSP del Tirreno Settentrionale ha presentato il piano formativo 2026-2028
Dal prossimo anno Terminali Italia gestirà il terminal intermodale di Orte
Roma
Dispone di circa 96.000 metri quadrati di piazzali e di tre binari
Italia e Tunisia sottoscrivono un accordo di collaborazione nel settore dei trasporti e della logistica
Roma
Un'altra nave della saudita Bahri attaccata dagli Houthi nel Mar Rosso
Southampton/San'a'/Riyadh
Il portavoce dei miliziani yemeniti ha rivendicato l'attacco contro la chimichiera “NCC Ghazal”
Abbattuto oggi l'ultimo diaframma delle due canne principali della Galleria di Base del Brennero
Bolzano
Collegati i due cantieri a circa 1.400 metri sotto il passo del Brennero
Nel secondo trimestre i ricavi della UPS sono aumentati del +7,6%
Atlanta
L'utile netto è ammontato a 604 milioni di dollari (-52,9%)
Nel 2025 i ricavi dell'azienda logistica italiana Nord Ovest sono cresciuti del +13,6%
Cuneo
Utile netto in calo del -8,3%
In crescita il traffico trimestrale delle merci nei porti di Algeciras e Barcellona. Calo a Valencia
Algeciras/Barcellona/
Valencia
Accentuato l'aumento dei container nello scalo catalano
Fincantieri, sottoscritto l'accordo con i soci reinvestitori di NextGeo
Trieste
L'operazione nell'ambito della strategia di sviluppo nel segmento della subacquea
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
Registrazione Stampa 33/96 Tribunale di Genova
Direttore responsabile Bruno Bellio
Vietata la riproduzione, anche parziale, senza l'esplicito consenso dell'editore
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