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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XVIII - Numero 6/2000 - GIUGNO 2000

Trasporto intermodale

Nuove prospettive per il trasporto intermodale in Europa

Poche persone oggi contestano l'affermazione secondo la quale l'Europa ha bisogno di un sistema di trasporti maggiormente "sostenibile". I cronici intasamenti stradali ne forniscono una testimonianza quotidiana e quindi ora si riconosce che il semplice espediente consistente nel costruire altre autostrade non rappresenta più una soluzione ambientalmente accettabile a lungo termine.

Nel corso degli ultimi 10 anni, la Commissione Europea di Bruxelles si è confrontata con questo problema dando impulso ad un certo numero di iniziative, che sperava avrebbero contribuito a liberalizzare il settore del trasporto merci ferroviario, togliendo così dalle strade il traffico in eccesso. Sfortunatamente, questi provvedimenti hanno avuto scarso successo e la quota di mercato dell'autotrasporto ha continuato a crescere; tutto ciò, peraltro - come vedremo tra breve - è destinato a cambiare,

Di converso, si stima che la quota delle ferrovie del mercato intermodale complessivo nell'Unione Europea sia adesso scivolata sino ad appena il 14%. Queste statistiche, peraltro, sono fuorvianti poiché non tutte le distanze hanno i medesimi problemi. Ad esempio, più del 96% di tutte le movimentazioni dell'autotrasporto coprono distante inferiori ai 500 km (vale a dire, la distanza - poniamo - da Rotterdam o Bremerhaven a Francoforte), mentre oltre quel chilometraggio il trasporto ferroviario è predominante. Inoltre, laddove solo il 20% circa delle movimentazioni ferroviarie in genere copre distanze inferiori ai 500 km, la percentuale è assai più alta nel Regno Unito ed in Germania. Ad esempio, approssimativamente il 70% delle movimentazioni containerizzate oltre i 150 km in Germania attualmente viaggiano via rotaia.

Anche qualsiasi confronto storico tra la ferrovia e la strada è fuorviante, a causa del modo in cui il mercato stesso è cambiato. Ad esempio, la creazione di un numero maggiore di centri distributivi in prossimità della costa ha distorto il mercato a favore del trasporto stradale, così come lo ha fatto la crescente domanda di merci ad alto valore sensibili ai tempi di viaggio.

Quali che siano i fatti, poca gente al giorno d'oggi spende parole gentili circa la qualità del trasporto ferroviario in Europa, compresi alcuni di coloro che concretamente forniscono i servizi ferroviari: questa è un'altra ragione per cui la Commissione Europea è determinata a rivoluzionare completamente il proprio sistema ferroviario ed a renderlo maggiormente vicino all'utenza.

Jean Paul Meunier, direttore della divisione logistica francese della Elf Atochem, è uno dei più espliciti critici delle ferrovie. Commenta infatti: "La Elf Atochem attualmente trasporta annualmente per ferrovia in tutta l'Europa più di due milioni di tonnellate di carichi alla rinfusa, oltre a 350.000 tonnellate di traffico intermodale, di modo che possiamo essere considerati uno dei principali clienti del servizio, in particolar modo in Francia. Ma potremmo fare molto di più, se le ferrovie fossero maggiormente competitive. In primo luogo, la nostra analisi in ordine alla puntualità mostra come oltre il 10% delle nostre consegne complessive per ferrovia arrivino ancora in ritardo, mentre via strada la cifra scende a meno del 2%. In secondo luogo, in molti casi le ferrovie non riescono proprio a competere con la strada per quanto attiene ai prezzi".

La maggiore difficoltà che la Commissione Europea ha incontrato nella propria crociata per la riforma ferroviaria è consistita nel fatto che non tutti i paesi membri desiderano assistere ad una conduzione dei propri mercati locali esclusivamente basata sulle forze di mercato. Vi sono in gioco grandi questioni sociali.

La situazione è stata riassunta - in modo frustrante - lo scorso anno dall'allora direttore dei trasporti terrestri della Commissione Europea, Gunther Hanreich, allorquando aveva affermato: "Nella nostra esperienza, dovunque siano stati introdotti nell'Unione Europea mercati totalmente liberi, com'è avvenuto nel settore dell'autotrasporto, l'incremento dell'innovazione ha condotto ad una migliore qualità dei servizi ed a prezzi inferiori".

Continua Hanreich: "Sfortunatamente, i maggiorenti del settore non sono ancora stati in grado di convincere tutti i governi della necessità di aprire l'accesso al sistema ferroviario comunitario sulla medesima base". Non che la privatizzazione rappresenti la soluzione definitiva, com'è testimoniato dagli eventi occorsi nel Regno Unito. Oltre alle questioni inerenti all'efficienza, occorre rammentare che la Railtrack - la società privatizzata che gestisce le infrastrutture - ha recentemente chiarito di non considerare il trasporto merci intermodale una fonte di profitto sufficiente. Se il governo del Regno Unito desidera ripulire l'ambiente dovrà, perciò, pagare per questo ovvero rendere meno allettante il trasporto stradale.

Ma, con una mossa a sorpresa alla fine del 1999, tutti i ministri dei trasporti dell'Unione Europea hanno concordato una soluzione di compromesso che riguarda le prospettive di un reale progresso nel breve-medio termine. L'ingrediente essenziale di questo compromesso consiste nel fatto che - anche se gli stati membri potranno continuare a proteggere i propri mercati ferroviari locali - sarà accettata la libera concorrenza internazionale in ordine ai traffici transfrontalieri, fatti salvi i controlli affinché essa avvenga in modo sicuro e responsabile.

Al fine di mettere concretamente in atto questa politica, le attuali direttive in materia ferroviaria 440/91/CEE, 18/95/CE e 19/95/CE dovrebbero essere sostanzialmente rivisitate allo scopo di istituire una TERFN (Rete TransEuropea Trasporto Merci Ferroviario) aperta ad una libera e leale concorrenza di società ferroviarie "autorizzate" a tariffe maggiormente concorrenziali. La rete comprenderà i principali terminali e porti e dovrebbe divenire progressivamente effettiva nel corso dei prossimi due anni.

Tuttavia, come si sottolineerà in seguito, il difficile percorso finalizzato a rendere maggiormente concorrenziale il sistema ferroviario europeo dipende anche da altri fattori operativi.

Un problema spinoso in merito alle attuali direttive in materia ferroviaria consiste nel fatto che, sebbene esse fossero già mirate alla creazione di un piano livellato in termini di concorrenza locale, i nuovi arrivati non hanno sempre avuto la certezza di un trattamento eguale. In altre parole, i sospetti di protezionismo nazionale e di tariffazioni sleali restano tanti.

Ai sensi del nuovo sistema, pertanto, le autorità nazionali che gestiscono le infrastrutture ferroviarie, le quali dovrebbero essersi già separate dalle proprie rispettive società ferroviarie nazionali, dovranno in futuro separarsi in modo ancor più netto. Esse potranno continuare ad essere di proprietà statale, ma dovranno conservare una contabilità profitti e perdite nonché bilanci distinti, eliminando così il pericolo che una parte protegga l'altra attraverso una fornitura incrociata di servizi (tra cui i servizi passeggeri).

Al fine di rendere il sistema maggiormente concorrenziale, è stato altresì concordato che gli oneri di accesso ai binari di ciascun paese siano fondati solamente sui costi marginali, cioè quei prezzi cui si va incontro direttamente in conseguenza dell'effettuazione del servizio ferroviario. Si possono applicare anche prezzi più elevati, ma solo nel caso si riconosca che il mercato se li possa permettere.

Infine, l'accesso alla TERFN dev'essere concesso singolarmente a tutte le iniziative ferroviarie regolarmente autorizzate di ogni stato membro in modo assicurare l'eguale trattamento. La definizione di "soggetto regolarmente autorizzato" dev'essere ancora chiarita del tutto.

Secondo Johan ter Poorten, dirigente affari pubblici internazionali della Railion, la seconda società ferroviaria europea in ordine di grandezza, se tutto dovesse andare secondo i piani, questi nuovi provvedimenti dovrebbero essere approvati dal parlamento europeo entro la fine dell'anno. Dopo di che, potrebbero volerci altri due anni prima che essi entrino effettivamente in vigore ai sensi della normativa di ciascuno stato membro.

Il percorso per il pieno successo delle ferrovie europee, tuttavia, non sarà determinato tanto da questa tabella oraria, quanto da quella richiesta ai fini del miglioramento del sistema delle rotaie stesso.

Spiega Ed Smulders, direttore della Railion: "E' facile criticare le grandi società ferroviarie nazionali perché non riescono a fornire in modo esauriente un buon servizio: non si dovrebbe dimenticare, però, che alcune delle nostre difficoltà sono al di fuori del nostro controllo. Ai servizi passeggeri, ad esempio, viene quasi sempre garantita la priorità di accesso ai binari, di modo che se i loro servizi sono in ritardo anche i nostri fanno la stessa fine e, in relazione ad alcuni binari, non vi è proprio abbastanza capacità per far fronte alla domanda. Il sistema nazionale di ogni paese è pieno di colli di bottiglia".

In ordine alle movimentazioni transfrontaliere, esiste l'ulteriore complicazione della scarsa "interoperabilità" tra sistemi ferroviari (per quanto attiene ai binari) di paesi vicini. Solo la Germania, l'Austria e la Svizzera (che non fa parte dell'Unione Europea), ad esempio, hanno esigenze di voltaggio comuni e tutti quanti hanno ciascuno un proprio sistema di segnalamento elettronico. Di conseguenza, solamente convogli specificamente adattati, quali quelli che attualmente viaggiano da Anversa a Rotterdam, possono passare in tutta sicurezza da un sistema nazionale all'altro e - anche in questo caso - i loro macchinisti bilingui debbono essere qualificati alla conduzione in entrambi i paesi. Negli altri casi, occorre tuttora procedere al cambio del locomotore alla frontiera. A complicare ulteriormente le cose, in Spagna e nella maggior parte dell'Europa Orientale esistono scartamenti diversi.

La Commissione Europea è - naturalmente - pienamente consapevole di tutti questi problemi e così le è stato chiesto di predisporre una direttiva finalizzata al miglioramento dell'interoperabilità della rete ferroviaria di ciascuno stato membro. Ci vorranno, d'altro canto, molti anni prima di arrivare ad un simile risultato, ma almeno qualcosa è stato iniziato. Nel frattempo, si riconosce che la capacità della TERFN potrebbe già essere notevolmente incrementata mediante l'eliminazione di certi colli di bottiglia-chiave e ai fini di tale progetto sono stati accantonati 200 milioni di euro.

Ma, per quanto riguarda i vettori marittimi, dove porta tutto ciò? Per farla semplice, se il trasporto ferroviario in tutta l'Europa crescesse come deve, ciò potrebbe annunciare l'alba di una nuova era nel trasporto da porta a porta per gli armatori, dal momento che - a differenza dell'autotrasporto - il trasporto ferroviario dei carichi marittimi è ancora controllato in modo preponderante dai vettori. Al contrario, il predominio dell'autotrasporto controllato dalla merce sulle medie distanze potrebbe cominciare a declinare, venendo sostituito da un maggior numero di servizi basati su centri di snodo.

Ciò non vuol necessariamente significare che un numero maggiore di treni-blocco sarà controllato dai vettori marittimi stessi; vorrà dire solamente che per loro sarà più facile - rispetto ai singoli clienti che essi servono - riuscire a riempire i treni in questione. I treni-blocco sono come le navi e devono essere pagati che vengano utilizzati o meno, il che favorisce così i movimentatori di grandi volumi.

Questo è stato uno dei principi di fondazione dello ERS (Navetta Ferroviaria Europea), un consorzio fondato sulla ferrovia con sede a Rotterdam che in origine era stato costituito dalla Maersk, dalla Sea-Land (ora Maersk-SeaLand) e dalla P&O Nedlloyd al fine di trasportare i carichi appartenenti a quelle linee di navigazione. Lo scorso anno la società ha movimentato circa 220.000 TEU, con un aumento del 49% rispetto al 1998. Tanto per chiarire, lo ERS in realtà non possiede alcun treno né carro ferroviario, ma li affitta solamente per conto dei suoi soci, che ora si dividono gli spazi su base paritaria (al 50%). I principali servizi dello ERS spaziano da Rotterdam alla Germania, all'Italia ed al Belgio.

La maggior parte degli altri vettori per lo più condividono lo spazio su treni-blocco concorrenti organizzati da fornitori di servizio diversi. Un certo numero di tali operatori si sta già attrezzando per trarre vantaggio dai nuovi regolamenti. La svizzera ICF (Intercontainer-Interfrigo), ad esempio, ha chiarito che entro breve chiederà una concessione quale operatore TERFN. La società sta attualmente preparando le carte finalizzate a tale richiesta in Belgio.

La ICF è uno dei più grandi operatori di trasporto merci ferroviario d'Europa, avendo trasportato 500.000 TEU nel 1999. Sono stati altresì trasportati altri 500.000 TEU di traffico intra-europeo puro. Fino adesso, gli oneri di accesso ai binari dell'ICF hanno dovuto per lo più essere negoziati in qualità di parte integrante dei prezzi applicati dalle società ferroviarie nazionali di cui essa si serve, e cioè la DB (Deutsche Bahn) in Germania e la NS Cargo (ora Railion) in Olanda per quanto attiene le movimentazioni da Rotterdam alla Germania.

René Hellinghausen, presidente della società, commenta: "Il vantaggio del nuovo sistema ferroviario sta nel fatto che, una volta assicurataci la concessione, non saremo più costretti a limitarci a contrattare con la società ferroviaria nazionale di ciascun paese - anche se potremmo scegliere di fare così - mentre saremo altresì in condizione di negoziare i nostri oneri relativi alle infrastrutture".

Continua Hellinghausen: "L'unico problema è che non potremo essere sempre sicuri che i prezzi relativi al nostro accesso ai binari siano inferiori a quelli che pagavamo prima. Ciò, perché fino ad ora ci è stato spesso chiesto dai nostri fornitori di servizio di pagare solamente una somma cumulativa per binari e trazione". La capacità nel riuscire a mettere in gara due o più fornitori di trazione, tuttavia, potrebbe in futuro contribuire a risolvere tale problema.

Peraltro, le società ferroviarie nazionali stanno già iniziando a sgomitare per guadagnare posizioni. Anche se in passato alcune di loro avevano sostenuto che gli elevati oneri di accesso erano stati in parte responsabili delle tariffe ferroviarie poco concorrenziali, ora le cose sembrano non stare più così. Il ministro francese dei trasporti Hubert du Mesnil, ad esempio, ha recentemente affermato che la sua società ferroviaria nazionale, la SNCF, attualmente non paga assolutamente alcun onere di accesso ai binari. E in Olanda sembrava che la NS Cargo fosse - sino all'inizio di quest'anno - nella medesima posizione.

Commenta Smulders: "Sfortunatamente, non è stato ancora istituito alcun sistema tariffario uniforme. Attualmente, noi dobbiamo pagare gli oneri più alti in Germania. Ciò che ora Bruxelles deve istituire è un sistema comune di prezzi che elimini la concorrenza tra i porti. Ma, a prescindere dal livello concordato per tali prezzi, non ne consegue necessariamente che tutti i vantaggi dovranno essere automaticamente trasferiti ai clienti, perché nessuno di noi sta ancora traendo ricavi da ciò".

Qualsiasi cosa accada in futuro, la ICF ammette che dovrà essere più scaltra sui prezzi di trasporto transfrontaliero dal momento che si trova a dover affrontare la crescente concorrenza da parte di altri operatori, quale la TFGI (Transfracht International), che in origine erano stati costituiti allo scopo di concorrere solamente nei propri mercati locali.

La TFGI, con sede a Magonza in Germania, è una consociata interamente partecipata della DB (Deutsche Bahn) Cargo. Nel 1999, essa ha trasportato più di 630.000 TEU di carichi marittimi, il che rappresenta un incremento del 14% rispetto al 1998. Il 40% circa di questi carichi è stato trasportato sul servizio Albatross Express della società che ogni giorno effettua circa 21 treni notturni da e per Amburgo e Bremerhaven (vale a dire, con partenza alla sera ed arrivo al mattino).

La TGFI deve ancora chiarire le proprie intenzioni in ordine a che cosa succederà una volta che saranno entrati in vigore i regolamenti dell'Unione Europea, ma già lo scorso anno essa aveva annunciato un modo di pensare diverso allorquando era stato inaugurato un nuovo servizio da Rotterdam a Colonia per mezzo della Short Lines e della HGK (Hafen und Guterverkehr Koln AG). Nessuna di queste società ha nulla a che fare con la DB Cargo, società-madre della TFGI.

Sebbene le preferenze della TFGI e della ICF le pongano in diretta concorrenza, esse talvolta condividono ache gli spazi su treni-blocco effettuati congiuntamente, più o meno nello stesso modo in cui i consorzi marittimi condividono gli spazi sulle rispettive navi.

Ad esempio, i loro equivalenti in Belgio e Francia, rispettivamente la IFB (Inter Ferry Boats) e la CNC, effettuano un certo numero di convogli congiunti dal Belgio alla Francia (oltre ad avere una comune partecipazione azionaria del 10% ciascuna nell'altra società). Lo scorso anno la IFB ha movimentato un totale di 347.747 TEU (traffico intra-europeo puro compreso). Sebbene ciò rappresenti un incremento del 67% rispetto al 1998, la cifra comprende 66.802 TEU di traffico in precedenza trasportato dalla TFGI per la Sea-Land da Anversa a Rotterdam.

Inoltre, la IFB, la CNC, lo ERS e la Railion lavorano tutte insieme nell'ambito dell'organizzazione denominata NEN (Rete Nord Europea), che effettua servizi transfrontalieri attraverso il centro di snodo terminalistico centro-europeo di Muizen, in Belgio.

Mentre tutti questi operatori si contendono l'attività relativa al trasporto marittimo, le grandi società ferroviarie nazionali che stanno dietro di loro allo stesso modo si stanno dando da fare per guadagnare una buona posizione in vista di una nuova era. Agli occhi di molti, la formale costituzione della Railion all'inizio di quest'anno, che ha messo assieme la tedesca DB cargo e l'olandese NS Cargo, è appena un assaggio delle grandi cose a venire.

Ragiona Smulders: "In ragione della impellente necessità di diventare maggiormente competitivi, sono convinto che un ulteriore consolidamento nell'ambito del settore ferroviario sia inevitabile, portando forse alla creazione di solo quattro-cinque grossi soggetti in futuro". Si sa già che la Railion ha parlato con la DSB (società delle ferrovie nazionali danesi) in ordine alla fusione di una parte delle proprie attività, mentre si dice che la FS (Ferrovie dello Stato italiane) sia prossima a concludere un accordo operativo congiunto con la sua controparte svizzera (SBB).

Qualsiasi cosa si possa pensare circa tali fusioni in termini di riduzione delle scelta da parte del cliente, esse in realtà offrono notevoli vantaggi transfrontalieri che potrebbero svuotare di significato o alternativamente supportare gran parte di ciò che Bruxelles sta cercando di conseguire. Ad esempio, la Railion ha già introdotto in servizio 10 locomotori diesel-elettrici con equipaggio bilingue in grado di passare senza problemi dall'Olanda alla Germania. Altri 400 treni, molti dei quali saranno del tipo multi-voltaggio, dovrebbero essere consegnati nei prossimi cinque anni. Sebbene non facciano ancora parte di nessun importante consorzio internazionale, i francesi hanno ordinato locomotori simili per uso proprio.

Col tempo, i clienti saranno altresì in grado di trarre vantaggi da un unico sistema informatico al fine di gestire cose quali il tracking, la fatturazione e la disponibilità delle attrezzature.

Anche le alleanze transfrontaliere offrono l'opportunità di ridurre i costi di riposizionamento delle attrezzature vuote. Gli armatori non sono i soli operatori a dover affrontare il problema dell'avere l'equipaggiamento sbagliato nel momento sbagliato Spiega Smulders: "Quando la NS Cargo si serviva del proprio equipaggiamento, spesso ci trovavamo a dover pagare il riposizionamento dei locomotori e dei trailers dalle zone di elevata domanda di importazione alle zone ad elevata domanda di esportazione. Ora che la società fa parte di un'organizzazione molto più grande, abbiamo maggiori opportunità di reperire carichi di ritorno in modo più conveniente".

Continua Smulders: "In tal modo, si migliora notevolmente l'utilizzazione dei carri. Noi eravamo soliti avere alcuni carri che percorrevano solamente 14.000 km all'anno. Questo è solo uno dei modi in cui le società ferroviarie come noi debbono razionalizzare le proprie attività".

Il vantaggio forse più grande di queste mega-fusioni, peraltro, sta nel fatto che - nell'attesa che Bruxelles metta assieme le sue leggi - in questo modo si fornisce ai clienti un punto di contatto che dovrebbe essere in grado di offrire loro migliori collegamenti ed un livello molto più elevato di assistenza alla clientela. Spiega Smulders: "Il cambio del locomotore alla frontiera, ad esempio, non è davvero un problema per noi: lo si può fare in 20 minuti. Il vero problema consiste nell'assicurare che il macchinista ed il mezzo siano puntuali alla coincidenza".

In conclusione, sia in ragione di tali iniziative di razionalizzazione, sia attraverso le nuove direttive della Commissione Europea in materia di attraversamenti transfrontalieri ferroviari, il sistema ferroviario europeo sembra in procinto di migliorare e potrebbe di nuovo diventare una parte importante della catena dell'offerta. I tempi per tale realizzazione potrebbero non essere immediati, ma nemmeno così distanti da poterne ignorare le conseguenze. E sono conseguenze importanti.
(da: Containerisation International, maggio 2000)

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Roma
Sollecitata l'applicazione della clausola di adeguamento del costo del gasolio
Emanuele Grimaldi è il nuovo presidente della Malta International Shipowners Association
La Valletta
Subentra a Marily Frangista, alla guida dell'associazione dall'aprile 2022
Al via domattina a Padova la quarta edizione di Green Logitics Expo
Padova
Vedrà la partecipazione di oltre 300 espositori e lo svolgimento di 30 eventi convegnistici
Nel terzo trimestre di quest'anno il traffico delle merci nei porti turchi è diminuito del -1,1%
Ankara
I volumi da e per l'Italia è cresciuto del +6,2%
Assiterminal, la flessibilità dei PRP tenga conto del mercato rilevante in cui operano i porti
Genova
Cetus Maritime progetta di quotarsi sul mercato azionario Euronext Growth Oslo
Hong Kong
Acquisizione di 16 navi in vista dell'ingresso in Borsa
Sabato un jet statunitense ha colpito una rinfusiera nel Golfo di Oman
Tampa
Centcom: la nave aveva tentato di forza il blocco navale contro l'Iran
Colpita una nave in prossimità dello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha provocato un incendio successivamente domato
OOCL, crescita del +9,0% dei volumi trasportati dalle navi nel terzo trimestre
Hong Kong
Il rialzo del valore dei noli marittimi fa segnare un +45,1% ai ricavi
HD Hyundai Marine Solution comprerà l'americana Goltens Worldwide
Dubai/Seongnam
L'azienda si occupa di riparazione e manutenzione di motori navali di grandi dimensioni e macchinari industriali
UNATRAS al governo: sbloccare subito le misure sul caro-gasolio
Roma
Le associazioni dell'autotrasporto denunciano ritardi e incertezze sull'attuazione dell'intesa del 22 maggio e chiedono una convocazione urgente
Porto di Taranto, Gugliotti rinnova la richiesta al governo di fondi per l'hub eolico portuale
Taranto
Il progetto - ha sottolineato - non può né essere ridimensionato né rinviato
Attacco ad una nave al centro del Golfo Persico
Southampton
L'UKMTO ha reso noto che diversi proiettili hanno causato vittime tra i membri dell'equipaggio
Gioia Tauro, approvato l'Addendum all'aggiornamento del Piano Organico dei Porti
Gioia Tauro
L'analisi consentirà di valutare le esigenze occupazionali e di organico della Port Agency
Navi in coda, fuel sprecato: come l'attesa all'ancora può diventare risparmio
Copenaghen
Il Global Maritime Forum pubblica i risultati dei test di Cargill su 16 viaggi reali. Rallentare e arrivare quando l'ormeggio è libero riduce consumi ed emissioni
ZIM rialza le previsioni per l'intero esercizio annuale 2026
Haifa
Attesi EBITDA ed EBIT rettificati pari a 2,7/3,0 miliardi e 1,4/1,7 miliardi di dollari
Gabriele Sangiorgi nominato segretario generale facente funzioni dell'AdSP di Ravenna
Ravenna
Scaduto il mandato di Fabio Maletti
Porto di Genova, un'ora di sciopero per un mese dei lavoratori del Messina Terminal
Genova
L'azienda denuncia che una delle componenti sindacali non si è presentata all'ultimo incontro nell'ambito della procedura di raffreddamento prevista dal Ccnl
Porto di Taranto, accordo per partecipare allo sviluppo dell'Interporto Valbasento di Ferrandina
Matera/Taranto
Entro 180 giorni l'elaborazione di un masterplan logistico-funzionale
Attica, il rosso si riduce grazie soprattutto a plusvalenze e coperture
Kallithea
Primo semestre con meno traversate e ricavi in lieve crescita
Da inizio anno passeggeri e merci sulle navi di GNV sono aumentati del +2% e +5%
Marrakech
Partnership strategica triennale con l'Office National Marocain du Tourisme
Escola Europea - Intermodal Transport celebra il suo 20° anniversario
Barcellona
Viaggio via mare nel Mediterraneo tra Barcellona, Civitavecchia, Palermo e Genova
Filt Cgil, riconoscere il lavoro marittimo e portuale come usurante
Roma
Il sindacato chiede l'inserimento di una norma chiara nella prossima legge di bilancio
Attaccata una tanker ad Hormuz
Southampton
L'unità ha proseguito regolarmente la navigazione
FS Logistix e Interporto Bologna hanno presentato il primo treno sperimentale DAC italiano
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
Sanilog, al via una campagna straordinaria di prevenzione oncologica
Roma
Tre nuove aree dedicate alla prevenzione dei tumori di testa e collo e del cavo orale e alla valutazione del rischio vascolare
Aggiudicati i lavori di dragaggio e completamento dell'elettrificazione delle banchine del porto di Gioia Tauro
Gioia Tauro
Saranno effettuati rispettivamente dalla Dravo e dalla RTI Saet-Suardi
Conferito a Genova lo “Student Naval Architect Award”
Genova
Il gruppo d'Amico e la Royal Institution of Naval Architects premiano l'eccellenza nell'ingegneria navale
Per Malta il trasporto merci è più caro: 35 milioni l'anno tra ETS, FuelEU e BAF
Zebbug
L'associazione degli autotrasportatori chiede al governo di contestare una politica europea pensata per il continente
CMA CGM ha finalizzato l'acquisizione di FedEx Supply Chain
Marsiglia/Atlanta
Con l'operazione, triplicata la presenza di CEVA Logistics in Nord America
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Contships ordinerà 10 navi feeder con opzioni per ulteriori 10+10
Atene
Lettera d'intenti con la cinese Hubei Guangji Green Energy Shipbuilding Group Co.
DP World, accordo per lo sviluppo di un porto in acque profonde nello Stato nigeriano di Ogun
Dubai
Il progetto prevede circa quattro chilometri di banchine
Approvato il nuovo regolamento delle operazioni portuali a Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta
Civitavecchia
Via libera all'accordo procedimentale con Interminal a Gaeta
Kotug acquisisce una quota di maggioranza in Vortex Offshore
Rotterdam
La società di Dubai opera servizi marittimi all'industria offshore in Medio Oriente
In Spagna oltre 1,9 miliardi di euro per migliorare i collegamenti stradali e ferroviari dei porti
Madrid
Le autorità portuali contribuiranno con 875,1 milioni di euro
Attica Holdings ha venduto la nave ro-pax Levka Ori per 8,3 milioni di euro
Kallithea
Il traghetto è stato costruito nel 1987
A metà ottobre il servizio ro-ro Trieste-Damietta della DFDS diverrà bisettimanale
Copenaghen
Inserimento sulla rotta di una seconda nave
L'Accademia Italiana della Marina Mercantile accresce la cooperazione con il porto di Durazzo
Genova
Siglato un memorandum of understanding
Venerdì a Livorno la presentazione di un volume dedicato alla storia del sistema portuale toscano
Livorno
Confronto tra i protagonisti della portualità: dalle riforme degli anni '90 alle sfide del futuro
Suardiaz prende in consegna una car carrier a GNL da 5.000 auto
Madrid
Un seconda nave PCTC è attesa a metà del 2027
Hapag-Lloyd rivede ancora al rialzo l'outlook per il 2026
Amburgo
Domanda sostenuta e noli spot in crescita spingono la compagnia ad aumentare significativamente le previsioni su EBITDA ed EBIT
Il 6 ottobre a Roma l'assemblea pubblica di UNIPORT
Roma
Dibattito su riforma portuale e altri aspetti di rilievo del settore
Progetto pilota per la produzione e l'utilizzo di idrogeno verde presso il porto di Savona
Savona
Paroli (AdSP Ligure Occidentale): individuata un'area portuale sulla quale lavorare
Nuovo servizio intermodale Penisola Scandinava-Mediterraneo di Tarros e Nurminen Logistics
La Spezia/Helsinki
La tratta terrestre collega Örebro, Parma e La Spezia
Posato il primo cassone della diga frangiflutti a protezione del rigassificatore al largo di Ravenna
Ravenna
L'opera marittima sarà lunga circa 900 metri
Fincantieri e PT PAL firmano un accordo per l'ammodernamento di una nave della Marina indonesiana
Trieste
Si tratta dell'unità “Kri Sriwijaya” (ex “Giuseppe Garibaldi”)
In Italia la blue economy vale 225 miliardi e la sola nautica supera i 10 miliardi di export
Roma
Il Focus On di SACE presentato in occasione del Salone Nautico di Genova
Incendio a bordo della nave ro-ro Blue Carrier 2 della Blue Star Ferries
Kallithea
Evacuate le 29 persone a bordo
Lievitano in modo esponenziale costi e tempi per la ricostruzione dei quattro cantieri navali della US Navy
Washington
Se nel 2018 erano previsti 21 miliardi di dollari e 20 anni di lavori, oggi la stima è di 200 miliardi e almeno 50 anni
Lo shipping davanti alla sua tripla sfida: decarbonizzazione, geopolitica e nuova geografia dell'automotive
Pula
Alla Euromed Convention di Grimaldi il settore fa i conti con nuove regole ambientali, rotte sempre più esposte e lo spostamento della produzione automobilistica verso il sud-est asiatico
Orizzonte Sistemi Navali firma un contratto da 3,7 miliardi di euro per due cacciatorpedinieri
Trieste
Consegnato alla Marina Militare il PPA “Domenico Millelire”
Livorno, la Cassazione annulla le condanne per la vicenda delle banchine della Darsena Toscana
Roma
La sentenza d'appello aveva riformato l'assoluzione del tribunale e condannato tre imputati per falso ideologico
Il porto di Rijeka prevede di chiudere il 2026 con un traffico dei container record di 800mila teu
Fiume
Con il nuovo terminal sull'isola di Krk il traffico potrebbe salire a 1,7 milioni di teu
Fondi per l'eolico offshore, Pichetto rassicura ma Taranto chiede certezze
Taranto
Il finanziamento 2026 per il porto pugliese scende a 13,9 milioni. Gugliotti auspica una conferma formale delle risorse residue nel 2027
Riforma dei porti, la maggioranza tira dritto sulla Porti d'Italia Spa
Roma
La Commissione Trasporti della Camera respinge gli emendamenti soppressivi dell'opposizione
Porto Rifugio di Gela, parere favorevole per il dragaggio dello specchio acqueo portuale
Palermo
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Al via domattina a Padova la quarta edizione di Green Logitics Expo
Padova
Vedrà la partecipazione di oltre 300 espositori e lo svolgimento di 30 eventi convegnistici
Evento di Assologistica per discutere della strategia mediterranea per la competitività italiana
Roma
Si terrà il prossimo 30 ottobre a Napoli
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RASSEGNA STAMPA
Cosco Shipping arm readies China IPO to capitalise on global shipbuilding wave
(South China Morning Post)
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
››› Archivio
FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
Greenbrier Europe produrrà il sistema di trasbordo NIK per TX Logistik
Troisdorf/Berlino
Consente il caricamento rapido sui treni di semirimorchi non gruabili
Maersk inaugura un proprio centro logistico nel cuore della Germania
Herleshausen
Situato ad Herleshausen, dispone di superfici per 71.800 metri quadri
Alla sudcoreana HJ Shipbuilding & Construction Co. ordini per quattro nuove portacontainer da 10.100 teu
Busan
La commessa ha un valore complessivo di circa 500 milioni di dollari
PD, la riforma portuale del governo apre alla privatizzazione degli scali italiani
Roma
Ghio e Misiani: inoltre sottrae risorse e competenze ai territori
Autoproduzione portuale, il Consiglio di Stato nega la segmentabilità dell'autorizzazione ex art. 16, comma 3
Roma
Stop all'autorizzazione “parziale” per Cartour nel porto di Salerno
Il porto di Miami chiude l'anno fiscale 2026 con un traffico record delle crociere
Miami
Superata la soglia di dieci milioni di passeggeri rispetto a 8,56 milioni nell'esercizio precedente
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la nuova pure car and truck carrier Grande Egitto
Napoli
La sua capacità di carico raggiunge i 9.800 ceu
Il 2 ottobre a Genova si discuterà della riforma portuale
Genova
Workshop organizzato dall'AdSP e dall'associazione Altero Matteoli
Fratelli Cosulich rafforza la propria rete logistica con l'apertura di Express Global Dubai
Dubai
La responsabilità del nuovo ufficio logistico sarà affidata a Teresa Cosulich
Il 9 ottobre a Lugano si terrà “Un mare di Svizzera”
Lugano
Nona edizione del forum internazionale sui trasporti e le infrastrutture
Nuovo attacco ad una nave nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un proiettile ha causato il lieve ferimento di due membri dell'equipaggio
Il gruppo Brullo ordina tre navi tanker oil/chem di 40.800 tonnellate di portata lorda
Roma
Commessa al cantiere cinese Anhui Shipyard
Nasce a Trieste un nuovo polo di produzione, manutenzione e rimessaggio di megayacht
Trieste
Trieste Shipyards è stata fondata da Seadock (gruppo Samer) e Yachting Expertise ed è partecipata da Friulia
Confitarma, apprezzamento per l'iniziativa del governo a tutela delle navi italiane nel Mar Rosso
Roma
Zanetti: la sicurezza marittima è a tutti gli effetti una componente della sicurezza economica nazionale
Sindacati, approvata la piattaforma del Ccnl unico dell'industria armatoriale
Roma
Filt, Fit e Uilt, si articola attorno a tre elementi centrali quali salario, tutele, partecipazione e a tredici richieste concrete
FHP Intermodal incrementa la frequenza del servizio ferroviario merci tra Fiorenzuola e Incoronata/Bari
Milano
Sale a cinque giorni alla settimana
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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