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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXX - Numero 30 MARZO 2012
Logistica
UPS compra la TNT Express
La United Parcel Service Inc ha dichiarato che acquisirà
la TNT Express NV con sede nei Paesi Bassi per 6,77 miliardi di
dollari USA (5,16 miliardi di euro) in contanti.
L'accordo creerà una società con vendite annuali
di 60 miliardi di euro.
Come riferisce la Associated Press, l'accordo sottoscritto - che
rappresenta la maggiore acquisizione di sempre della UPS -
garantisce agli azionisti della TNT 9,5 euro per ogni quota
detenuta.
Il maggiore azionista della TNT, la società postale
olandese PostNL, ha dichiarato di essersi impegnato ad offrire la
propria quota del 29,9% alla UPS.
L'offerta della UPS rappresenta un sovrapprezzo del 54% al
prezzo di chiusura della TNT del 16 febbraio scorso, ma è
solo del 5,6% più alto dell'offerta “informale”
di 9 euro della UPS fatta il giorno dopo e che era stata respinta
dai dirigenti della TNT.
Le azioni della TNT hanno chiuso a 9,35 euro venerdì 16
marzo in attesa di un'offerta più alta.
Esso sono poi aumentate dell'1,1% sino a 9,447 euro ad
Amsterdam, segnale, questo, che gli investitori ritenevano che
l'offerta sarebbe stata quasi certamente accettata.
La UPS con sede ad Atlanta (USA) è il più grande
corriere del mondo, mentre la TNT, con sede a Hoofdorp, nei Paesi
Bassi, è la seconda società di posta celere d'Europa
dopo la DHL, che appartiene alla tedesca Deutsche Post.
La combinazione delle due imprese avrà 475.000 dipendenti
in tutto il mondo ed incrementerà le vendite internazionali
della UPS sino a circa il 36% del suo totale rispetto all'odierno
26%.
“Perché la TNT è così attraente?”
ha domandato il dirigente finanziario capo della UPS, Kurt Kuehn, in
occasione di una conferenza stampa svoltasi ad Amsterdam.
“Lo è perché essa effettua operazioni in
zone in cui il nostro servizio è poco presente: Brasile,
Australia, Medio Oriente, la rete stradale e ferroviaria in Europa”.
Kuehn dichiara che la UPS spera di dare ulteriore impulso alle
proprie vendite internazionali sino al 50% nei prossimi cinque anni.
Il suo consiglio agli investitori è quello di “tener
presente ciò che attualmente è in gioco”.
Il 21 febbraio, la TNT ha riferito una perdita di 173 milioni di
euro in relazione al 4° trimestre 2012, compreso un addebito di
104 milioni di euro relativo alla sua filiale brasiliana ed un altro
di 45 milioni di euro da ascrivere alla propria flotta di
aeromobili.
I proventi sono aumentati del 2,8% sino a 1,85 miliardi di euro.
La UPS afferma di non aspettarsi che l'accordo debba far fronte
ad una seria opposizione da parte delle autorità anti-trust,
dal momento che la TNT non è praticamente presente negli
Stati Uniti, mentre il mercato dei corrieri espressi in Europa è
assai frammentato.
Stando ai dati forniti dalla TNT, la combinazione fra UPS e TNT
avrà una quota di circa il 16% del mercato europeo,
leggermente inferiore a quella della DHL.
Il maggiore rivale internazionale della UPS, la FedEx Corp, ha
una quota del 3% circa in Europa, dietro alle società
britanniche e francesi.
Alla richiesta di spiegare come mai la UPS voglia espandersi in
Europa in un momento in cui l'economia del continente è
incerta alla luce della violenta crisi debitoria, il dirigente Kuehn
ha affermato che l'iniziativa dimostra “l'impegno da tempo
profuso dalla società in Europa”. (da:
worldcargonews.com, 19.03.2012)
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