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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXXIV - Numero 31 OTTOBRE 2016
INDUSTRIA
I CANTIERI NAVALI DEVONO GUARDARE AI MERCATI DI NICCHIA DATO
CHE L'ECCESSO DI CAPACITÀ FA A PEZZI I REGISTRI DELLE
ORDINAZIONI
Un quadro deprimente dell'industria globale delle costruzioni
navali è stato dipinto dai responsabili del settore in
occasione di un recente summit internazionale dei principali
cantieri navali svoltosi in Sud Corea.
I principali tre cantieri navali del paese ospitante - Hyundai
Heavy Industries Co (HHI), Daewoo Shipbuilding & Marine
Engineering Co (DSME) e Samsung Heavy Industries Co (SHI) - hanno
perduto complessivamente 8,5 triliardi di won (7,5 miliardi di
dollari USA) nel 2015 e stanno incrementando gli sforzi finalizzati
al taglio dei costi dal momento che le nuove ordinazioni sono calate
ben al di sotto degli obiettivi.
Ed il paese si sta preparando ad esuberi e licenziamenti in
massa nel suo settore dei cantieri navali nel contesto di una
pesante ristrutturazione nei cantieri.
Nel corso del 25° incontro JECKU (Giappone, Europa, Cina,
Corea e Stati Uniti) dei responsabili internazionali dei cantieri
navali svoltosi a Gyeongji, ai partecipanti è stato detto che
le ordinazioni da gennaio a settembre di quest'anno sono state meno
di un terzo rispetto alla recente media quinquennale, per appena
8,66 milioni di tonnellate lorde.
Nel suo discorso d'apertura, Park Dae-young, amministratore
delegato della SHI, ha affermato che il crollo dell'economia globale
ha avuto un "impatto negativo sul settore della cantieristica
navale" e che i prezzi del petrolio ostinatamente bassi hanno
ostacolato la domanda di infrastrutture estere.
Ma è stato l'eccesso di capacità di tonnellaggio
nella maggior parte dei settori dello shipping a rappresentare la
preoccupazione più grande per i partecipanti all'evento.
Shigeru Murayama, presidente della Kawasaki Heavy Industries con
sede in Giappone, ha dichiarato: "Nel corso degli ultimi anni,
le navi sono state costruite ad un ritmo più veloce di quello
dell'incremento dei traffici marittimi, cosa che ha comportato un
eccesso di offerta".
La crisi che affligge il settore della cantieristica navale in
Corea del Sud è stata anche al centro dell'attenzione di un
acceso dibattito in occasione del World Ocean Forum svoltosi
a Busan a metà ottobre.
Un relatore dopo l'altro hanno avvisato delle conseguenze degli
esuberi su larga scala presso i cantieri navali, che potrebbero
raggiungere le 30.000 unità questo ed il prossimo anno ed
avere un impatto su un numero simile di lavoratori coinvolti nella
fornitura di prodotti ai cantieri.
Un analista ha detto a The Loadstar a margine della
conferenza che l'attuale registro delle ordinazioni della HHI si è
attestato a 2,3 miliardi di dollari USA rispetto al proprio bilancio
2016 di 13,1 miliardi di dollari USA, mentre le ordinazioni della
DSME finora pari a 1,3 miliardi di dollari USA sono rimaste ben al
di sotto del suo obiettivo relativo all'intera annata di 6,2
miliardi di dollari USA.
"Tutto può succedere" afferma "e non sarà
bello".
Parlando nell'ambito del Forum, il professor Tony Michell del
Korea Development Institute ed autore della "Iniziativa da
un Milione di Posti di Lavoro", ha chiesto al settore ed al
governo coreano di ripensare la propria "opinione miope sulla
cantieristica navale" e di guardare ad "altre occasioni di
opportunità" al fine di un impiego sostenuto dei
cantieri.
Il professor Michell ha esortato a mettere nel mirino il settore
delle crociere, che sta ancora assistendo ad una crescita
esponenziale e presenta il vantaggio di assicurare molti posti di
lavoro in più rispetto alla tradizionale costruzione delle
navi mercantili.
E con la saturazione del tonnellaggio delle dimensioni delle
portacontainer ultra-grandi, si è sostenuto che i cantieri
navali coreani dovrebbero concentrarsi sui requisiti degli armatori
per le navi del settore delle unità minori, che negli ultimi
anni sono state in gran parte ignorate.
Ad esempio, i cantieri navali di Danzica in Polonia si sono
reinventati concentrandosi sulle costruzioni per i settori di
nicchia dell'industria marittima, come le navi per l'esplorazione
oceanica, e questo è stato un piano industriale che forse
potrebbe essere replicato nei cantieri navali coreani.
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