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CENTRO ITALIANO STUDI CONTAINERSANNO XXI - Numero 3/2003 - MARZO 2003

Studi e ricerche

La demolizione delle portacontainers: una partita in due tempi

Il dibattito in ordine all'offerta/domanda nei traffici marittimi di linea continua ad infuriare. I vettori marittimi proclamano fermamente che i loro tassi di utilizzazione non sono mai stati così alti, con i carichi che vengono lasciati a giacere sulle banchine. Tuttavia, l'analisi mostra come vi sia ancora uno squilibrio tra l'offerta e la domanda, dato che ci si aspetta che la flotta mondiale delle portacontainers cresca approssimativamente del 7% nel 2003, rispetto ad una crescita globale dei carichi del 5% circa. Dove stia la verità, potrà probabilmente essere rivelato solo nel 2003-2004 dai risultati finanziari dei vettori marittimi. Lo squilibrio complessivo nel 2001 e 2002 era molto più grande.

Nel contempo, vi è una questione di cui l'industria del settore non ha fatto cenno: le demolizioni. Le navi diventano obsolete, normalmente a causa dell'effetto dell'età, dei progressi tecnici e degli sviluppi dei traffici. Quale che sia la vera causa, è certo che la vita di una nave terminerà, quasi sempre in un cantiere di demolizioni navali. L'unica incognita è: quando? La demolizione non è un capitolo normale e necessario delle cinque fasi del ciclo marittimo: esigenza economica, costruzione, guasto, cessione di pezzi e demolizione.

La decisione di demolire una o più navi è influenzata dalle opportunità e dalle minacce dello scenario di traffico. Nel corso di una recessione della crescita dei traffici mondiale di origine marittima (come accade in questo momento), gli operatori potrebbero prendere in considerazione la riduzione delle proprie capacità di adattamento alla nuova domanda dei traffici. Altrimenti, se sono state ordinate più navi di quante poi non possano essere impiegate in modo che diano profitti (segnatamente, la condizione attuale), allora una risposta imprenditoriale razionale dovrebbe comprendere il ritiro anticipato di un po' di capacità. Quando entrambe le situazioni coesistono, allora un osservatore disinteressato si aspetterebbe un aumento del dibattito sulle dismissioni come mezzo per ridurre la capacità incombente; nel settore del trasporto marittimo di containers, peraltro, ciò non è ancora accaduto.

La maggior parte dei vettori marittimi opera nell'ambito di conferenze o di accordi tariffari. Allo stesso tempo, molti fanno parte di alleanze operative. Anche se questi gruppi potrebbero assicurare efficienze operative, non forniscono una base per la gestione della capacità a breve termine. Organismi regolatori internazionali, quali la Commissione Marittima Federale degli Stati Uniti e la Direzione per la Concorrenza della Commissione Europea, vietano qualsiasi collusione tra i membri di conferenze e di accordi tariffari in cerca di riduzioni provvisorie di capacità su una rotta di traffico. Questi organismi considerano tale attività come un mezzo per aumentare artificialmente le tariffe e possono sanzionare ogni trasgressione.

Di conseguenza, i vettori marittimi devono spesso risolvere le proprie esigenze di demolizione su base individuale, senza ricevere alcuna informazione circa le intenzioni dei loro soci nelle conferenze o negli accordi tariffari, che sono anche i loro concorrenti. L'effetto di tali raggruppamenti è quello di rendere più complessa la decisione da parte di un vettore quando deve demolire parte della propria flotta. Si tratta di un processo sempre difficile e doloroso, anche quando le navi hanno di gran lunga oltrepassato la propria durata economica.

Negli ultimi tempi, la percentuale della flotta completamente cellulare demolita ogni anno è stata tra lo 0,5% e l'1%. Tuttavia, negli anni fino al 1995, essa è stata in effetti vicina allo zero. Per di più, solo il 24% delle navi ' ed appena poco più del 50% della capacità demolita ' erano di progettazione completamente cellulare. Nel corso dei primi anni della containerizzazione (ed in particolar modo in ordine alle speciali navi completamente cellulari) c'era da aspettarsi una percentuale minima di demolizioni, ma il successivo basso tasso di demolizioni è notevole.

Quel poco di demolizioni che è stato effettuato si riferisce ' quanto a dimensioni ed età ' per lo più a navi che erano:

  • piccole (il 94% erano inferiori a 3.000 TEU e quasi il 62% erano inferiori a 2.000 TEU);
  • vecchie (il 64% erano più vecchie di 25 anni ed il 96% erano più vecchie di 20 anni).

Le navi completamente cellulari attrezzate tendono ad essere demolite meno frequentemente di quelle non attrezzate: meno del 5% della capacità demolita era attrezzata, che rappresenta una percentuale notevolmente inferiore rispetto a quella della flotta complessiva, pari al 21%. Ciò riflette il valore della migliore versatilità del primo tipo di navi, specialmente quando sono chiamate ad operare in uno scenario di servizio o portuale diverso da quello al quale erano state destinate.

POTENZIALE DI DEMOLIZIONE DELLA FLOTTA ' 2002

 

Dimensioni (TEU)

 

Età (anni)

2-4.000

4-5.000 post-panamax

Potenziale probabile di demolizione

Potenziale di demolizione

Flotta %

% complessiva della flotta

Più di 25

132.218

-

100%

132.218

1,7%

1,7%

20-25

146.070

-

90%

131.463

1,6%

3,3%

15-20

346.373

-

80%

277.098

3,5%

6,8%

10-15

333.143

55.052

70%

271.737

3,4%

10,2%

5-10

500.100

61.392

60%

336.895

4,2%

14,4%

Meno di 5

584.737

14.800

0%

-

0%

14,4%

Questo tasso di demolizione appare notevolmente basso e si spiega se si considera la crescita dei traffici containerizzati, nel contesto sia dei flussi di traffico delle derrate sia in conseguenza dell'aumentata penetrazione dei containers nell'ambito di un gruppo sempre più ampio di derrate. Una conseguenza involontaria di questo dirottamento modale consiste nella potenzialità di discesa a cascata di navi quasi nuove (ma adesso troppo piccole) da servizi di linea primaria a quelli con volumi relativamente più bassi e che servono zone in cui le navi più grandi sarebbero inadeguate per ragioni tipo le limitazioni portuali.

La domanda per queste navi leggermente più piccole e più vecchie viene ampliata dallo sviluppo dei sistemi distributivi a "centro di snodo e raggiera". La domanda che ci si pone oggi è se questa accresciuta domanda di navi più piccole possa continuare ad assorbire la capacità che si riversa fuori dalle rotte di grande comunicazione man mano che le nuove navi vengono immesse in servizio. Queste navi sono state ordinate nel 2000-2001, e l'intervallo di tempo intercorrente tra l'effettuazione di un ordine di nuova costruzione da parte dell'armatore e la presa in consegna finale è una delle componenti-chiave delle cinque fasi del ciclo marittimo.

Il mercato del noleggio si è esteso sino a circa il 43% delle flotte dei primi 30 vettori. Il mercato della vendita ed acquisto è limitato dalla relativa novità delle navi (il 60% ha meno di 10 anni di età) ma sembra essere pronto a cambiare.

Quanto all'equilibrio tra consegne e demolizioni, negli ultimi 20 anni i tassi di crescita annui (al netto delle demolizioni) sono fluttuati tra il 7 ed il 17 per cento. Persino la più regolare curva della crescita composta quinquennale si aggira attorno al livello del 12%. In aspro contrasto, il tasso di demolizione, dove non è accaduto nulla, raggiunge l'1% solo ad intermittenza. Questo squilibrio dell'11% tra consegne e demolizioni è sostenibile solo sul medio termine quando la domanda per i traffici containerizzati di origine marittima si espande più o meno a quel ritmo, com'è stato tra il 1995 ed il 2000 (con l'eccezione del 1998, allorquando è stata del 3,2%). Sfortunatamente, la crescita della domanda nel 2001 è stata solo dell'1% e la previsione per i prossimi anni a venire, sebbene migliore, è improbabile che riesca a raggiungere i picchi degli esordi. Nel contempo, le nuove consegne continuano a pervenire.

I normali criteri utilizzati quando si tratta di scegliere i potenziali candidati alla demolizione sono:

  • l'età ' ogni nave che celebra il proprio 20' compleanno è una candidata automatica, ed il servizio al di là dei 25 anni è un sovrappiù. E' una funzione della crescente rigorosità delle speciali ispezioni quadriennali dai 20 anni in poi. Le navi più vecchie tenderanno altresì ad avere costi operativi più elevati (e cioè motori principali meno efficienti, maggior numero di persone di equipaggio) e velocità più basse (sebbene vi sia stato uno scarso incremento delle velocità al di là della "barriera" dei 25 nodi);
  • le dimensioni ' in uno scenario dei traffici in espansione, le navi destinate ad un particolare servizio nel corso del tempo hanno manifestato la tendenza ad un aumento delle dimensioni. L'incentivo alla riduzione dei costi unitari è più apparente che reale, almeno per la navi post-panamax, ma gli armatori hanno seguito comunque questa strategia.

Una nave attrezzata viene venduta ad un prezzo più alto in ragione della sua maggiore versatilità e consente ad un operatore maggiore flessibilità nel far transitare la nave in altri traffici minori.

Sulle principali rotte di grande comunicazione, esistono meno impedimenti in relazione alle dimensioni della nave, fatta eccezione per il pescaggio nei porti statunitensi e per le dimensioni del Canale di Panama. Tuttavia, nella maggior parte degli altri traffici le dimensioni delle navi sono limitate dalle caratteristiche fisiche dei porti, quali la profondità dell'acqua, i raggi di virata, le spese relative all'uso di gru nei porti e le limitazioni commerciali ed operative, quali le infrastrutture per la distribuzione interna ed i volumi di traffico. Ne consegue che la libertà dei vettori marittimi di trasferire senza soluzione di continuità la navi a traffici minori ha notevoli limiti, e che anche la loro capacità di fondare le decisioni inerenti alle demolizioni unicamente sulle sole età e dimensioni è limitata, sebbene questi dovrebbero essere i principali criteri di scelta in molti casi.

La demografia della flotta completamente cellulare inclina molto verso navi più nuove e, in grado minore, verso navi più grandi. Oltre il 67% della capacità risiede in navi che hanno meno di 10 anni di età, mentre l'87% si riferisce a navi che hanno meno di 20 anni. La distribuzione delle dimensioni è più livellata, ma comunque il 36% della capacità risiede su navi maggiori di 5.000 TEU. E' significativo il fatto che il 21% di tutta la capacità risieda su navi tra i 1.000 ed i 2.000 TEU.

Considerando solamente quelle navi completamente cellulari che hanno più di 20 anni, si trova un ventaglio molto più limitato di candidati alle demolizioni. In totale, questo gruppo contiene appena il 12,7% della capacità completamente cellulare, con solamente il 4,6% nella fascia dimensionale dai 2.000 ai 4.000 TEU.

Il gruppo da 2.000 a 4.000 TEU è quello chiave, dato che si tratta delle navi che con maggiori probabilità vengono dismesse a favore di navi più grandi per essere trasferite a traffici minori. E' significativo notare che solo due di queste 625 navi sono attrezzate. Tuttavia questo gruppo, anche se è stato demolito nella sua totalità, ha comportato la rimozione di meno del 4% della capacità completamente cellulare ' troppo poco per far fronte al problema dell'eccesso di capacità stimato. Una soluzione più solida sarebbe quella di prendere in considerazione le navi più nuove e più grandi.

La premessa di questa analisi è che i vettori marittimi e gli armatori preferibilmente vorranno sbarazzarsi di navi che siano:

  • tra i 2.000 ed i 4.000 TEU;
  • post-panamax, iniziando dalle più piccole ma escludendo quelle a pescaggio limitato che possono transitare nel Canale di Panama solo a carico leggero, vale a dire quelle con un pescaggio limitato a 13 metri o meno, ma con un baglio compatibile con il Canale di Panama;
  • non attrezzate;
  • più vecchie possibili.

E' probabile che i vettori marittimi valutino la flessibilità delle navi attrezzate e di quelle che possono transitare dal Canale di Panama. Quei servizi cui vengono destinate le navi da 2.000 a 4.000 TEU possono essere serviti da naviglio panamax trasferito nonché dall'aumento delle consegne nei prossimi tre anni, 248.000 TEU nella classe 2.000-4.000 TEU, e 204.000 TEU di naviglio panamax. Allo stesso modo, i vettori marittimi cercheranno di massimizzare i vantaggi delle loro strategie inerenti alle economie di scala eliminando gradualmente le navi post-panamax più piccole (e leggermente più vecchie). E' probabile che la domanda di navi più piccole di 2.000 TEU permanga grazie alla loro flessibilità operativa ed alla loro capacità di servire i traffici a basso volume e le esigenze di raccordo.

In relazione al potenziale di demolizione di gruppi diversi quanto ad età e dimensioni, è possibile che tutte le navi di età superiore ai 25 anni possano essere demolite, mentre è probabile che una percentuale sempre più piccola di navi più nuove venga dismessa. La percentuale complessiva cresce da un minuscolo 1,7% per le navi più vecchie, ma raggiunge solo il 6,8% quando tutte le navi più vecchie di 15 anni vengono prese in considerazione.

Se è necessario un tasso di demolizioni superiore al 14,5%, allora i vettori marittimi dovranno prendere in considerazione o le navi ancora più giovani (vale a dire di meno di 5 anni) o quelle maggiori di 5.000 TEU, oppure entrambe. Nessuna delle due prospettive è allettante, ma tempi disperati richiedono provvedimenti disperati.

Un settore marittimo maturo richiede la pronta disponibilità di indicatori di mercato adeguati: proventi ed utilizzazione delle navi, costi delle nuove costruzioni, transazioni di vendita ed acquisizioni di seconda mano, nonché volumi e prezzi di demolizione. Complessivamente, essi consentono una gestione efficace del settore marittimo.

Al contrario, il trasporto marittimo di contenitori sta appena adesso raggiungendo la maturità, con lacune in ordine a: informazioni circa vendite, acquisti e noleggi inerenti ai gruppi più grandi e più problematici; attività di demolizione trascurabili; infine, proventi derivanti dalle navi da tenere riservati ed assenza di misurazioni autonome dei tassi di utilizzazione della nave. L'utilizzazione è divenuta l'unità di misura standard di scelta preferita dai vettori marittimi, malgrado la ovvia disconnessione con il criterio dei proventi della nave. La dichiarazione di "partenza al completo" è diventata una tale icona di successo commerciale da diventare totalmente inaffidabile, a meno di non essere verificata autonomamente.

In questo scenario così affamato di dati, ogni valutazione sull'equilibrio offerta/domanda diventa rilevante. Così, il fatto che tale programma di demolizioni possa essere sufficientemente solido da contribuire a ripristinare i profitti dei vettori marittimi dipende dalla sensibilità:

  • dei caricatori: vorranno considerare la carenza di spazio di trasporto marittimo come una minaccia sufficiente per i loro obiettivi di attività tanto da accettare notevoli incrementi delle tariffe di trasporto merci?
  • dei vettori marittimi: vorranno considerare gli attuali livelli di profittabilità abbastanza duraturi da mettere a repentaglio le proprie attività e quindi accettare la necessità di effettuare notevoli e durature riduzioni di capacità?
  • del personale addetto alle vendite dei vettori marittimi: vorranno considerare quale propria missione la concessione dei loro spazi-containers a qualsiasi costo, compresi notevoli (anche se poi non autodistruttivi) sconti tariffari?

Nella "battaglia della sensibilità" tra caricatori e vettori marittimi, è deplorevole che la domanda di traffico e la capacità delle navi vengano tutte e due misurate dalla stessa unità (il TEU), dal momento che un TEU di crescita di capacità di una nave non equivale ad un TEU di crescita di domanda di traffico, o addirittura ad un costante moltiplicatore della domanda. Chiaramente, la relazione varia a seconda della rotta di traffico, dell'itinerario e dei tempi di sosta relativi ai porti e della velocità della nave. Su alcuni traffici con carichi di grande densità, la stazza lorda della nave diventa il criterio di capacità cruciale; peraltro, anche in questo caso, la crescita di una tonnellata di stazza lorda non corrisponde perfettamente alla crescita di una tonnellata della domanda di traffico.

Questa nuvola di confusione potrebbe essere dissipata se entrambe le parti ' caricatori e vettori marittimi ' riuscissero a mettersi d'accordo sull'utilizzazione di una unità di misura comune e standardizzata in ordine alle attività, in relazione sia alla capacità che alla domanda di traffico. Il dimensionamento razionale delle capacità allora potrebbe essere ostacolato solamente dalla questione degli sconti tariffari, che risiede nell'ambito di controllo dei vettori marittimi, attraverso appropriati meccanismi di incentivo. Il fatto che i vettori marittimi antepongano le opportunità di profitto all'amor proprio ed affrontino la questione delle demolizioni (al di là di quanto doloroso ciò possa rivelarsi) potrebbero costituire un validissimo rituale di passaggio, a dimostrazione del fatto che il trasporto marittimo containerizzato è diventato maggiorenne.
(da: Containerisation International, febbraio 2003)




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Civitavecchia
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Copenaghen/Casablanca
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Southampton
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Barcellona
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La Spezia
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Per la prima volta una donna guida l'Autorità del Canale di Panama
Balboa
Il mandato dell'ingegnere Ilya Espino de Marotta scadrà nel 2033
Blu Navy ha acquisito una partecipazione azionaria in Banca dell'Elba
Portoferraio
Schenone: siamo realtà accomunate dalla volontà di contribuire allo sviluppo economico e sociale dell'isola
HMM sigla un contratto del valore di circa 3,5 miliardi di dollari con Vale
Seul
Prevede il trasporto marittimo di minerale di ferro per conto dell'azienda brasiliana
Kongsberg Maritime sigla un accordo per comprare la finlandese Steerprop
Oslo
L'azienda di Rauma progetta e produce sistemi di propulsione navale
Nuovo sequestro di stupefacenti nel porto di Livorno
Livorno
53 chilogrammi di cocaina purissima in un container proveniente dal Perù
Nei primi tre mesi del 2026 il traffico delle merci nei porti belgi è calato del -4,0%
Bruxelles
Sbarchi e imbarchi in diminuzione rispettivamente del -2,0% e -6,4%
Al via un programma di incontri sul nuovo Piano Regolatore Portuale di Sistema dei porti di Genova e Savona-Vado
Genova
Definito il nuovo atto concessorio con la Amico & Co Spa
Porto di Ravenna, approvata la manutenzione straordinaria del tratto “camionabile” di via Baiona
Ravenna
MacGregor celebrerà a Genova il 65° anniversario della sua filiale italiana
Genova
L'azienda ha sede nell'area delle Riparazioni Navali del porto genovese
Un sistema di propulsione eolica della Anemoi verrà installato su una portacontainer della Maersk
Londra
L'obiettivo è di incrementare l'efficienza energetica della nave e di ridurre le sue emissioni
Avviata la fase di selezione del nuovo segretario generale dell'AdSP del Mare Adriatico Centro Settentrionale
Ravenna
Manifestazioni di interesse da inviare entro il 21 settembre
MacGregor inaugura un nuovo centro di assistenza tecnica a Trieste
Stoccolma
Focus principale sarà l'area europea, compreso il settore specializzato dei megayacht
Una nave cisterna colpita da tre proiettili nello Stretto di Hormuz
Southampton
Un incidente anche nell'Oceano Indiano
Floriana Gallucci è il nuovo segretario generale dell'AdSP del Mar Ionio
Taranto
Il Comitato di gestione dell'ente ha approvato la nomina
Arrestato l'equipaggio del traghetto affondato a Cipro Nord
Nicosia
Otto persone morte nell'incidente. Altri 17 passeggeri risultano dispersi
PROSSIME PARTENZE
Visual Sailing List
Porto di partenza
Porto di destinazione:
- per ordine alfabetico
- per nazione
- per zona geografica
Singamas, utile dimezzato nel primo semestre del 2026
Hong Kong
L'azienda cinese punta sui container per l'energia. Nel periodo il fatturato dei contenitori specializzati supera per la prima volta quello dei box standard
CIMC vende più container, ma i profitti crollano
Hong Kong
L'utile semestrale in questo segmento d'attività è calato del -81,2%
Nel primo semestre di quest'anno la cinese China
COSCO Shipping Ports registra ricavi trimestrali e semestrali record
Hong Kong
L'utile netto dei primi sei mesi del 2026 è stato di 276,6 milioni di dollari (+23,2%)
Nei primi sei mesi del 2026 i ricavi di CMPort sono cresciuti del +13%
Hong Kong
Utile netto in aumento del +7,4%
Nel 2025 i ricavi di Meyer Werft sono cresciuti del +107%
Papenburg
L'esercizio annuale è stato archiviato con una perdita netta di -383,8 milioni di euro
A settembre Messina avvierà il nuovo servizio di linea West Med Line
Genova
Riunirà i servizi esistenti per Algeria e Libia
A Marghera è stato celebrato il varo della nave da crociera di lusso Oceania Sonata
Trieste
La consegna dell'unità è prevista per il 2027
Tarros includerà il porto di Salerno nel servizio Italy Libya Express
La Spezia
Sulla rotta verrà immessa la nave “Vento di Zefiro”
MPCC registra risultati trimestrali in calo nel quadro del piano di rinnovamento della flotta
Oslo
È morto il presidente onorario della Kuehne+Nagel
Schindellegi
Klaus-Michael Kühne era entrato a far parte dell'azienda di famiglia nel 1958
Nel porto di Livorno è stato sequestrato un carico di 65 chilogrammi di cocaina
Livorno
Avrebbe fruttato alla criminalità circa 20 milioni di euro
A luglio i porti spagnoli hanno movimentato 47,7 milioni di tonnellate di merci (-1,8%)
Madrid
I container sono stati pari a 1.581.071 teu (-5,6%)
Assoporti al Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione
Roma
Partecipazione nell'ambito dell'area espositiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
Porto di Ravenna, al via il progetto esecutivo per il recupero dell'area “Ex Carni”
Ravenna
L'obiettivo è di dare piena funzionalità ad un nuovo comparto logistico e industriale in ambito portuale
A luglio il traffico dei container nel porto di Algeciras è diminuito del -11,4%
Algeciras
Nei primi sette mesi del 2026 il calo è stato del -3,3%
Hupac potenzierà il servizio intermodale tra Basilea e Busto Arsizio
Chiasso
Dal 7 settembre sarà introdotta un'ottava rotazione settimanale
Sallaum crea una società per la logistica terrestre delle auto in Europa
Vilnius
Inizialmente sarà dotata di 50 bisarche e la flotta raggiungerà i 300 veicoli entro il 2029
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Taranto è cresciuto del +6,7%
Taranto
A luglio registrato un incremento del +104,9%
Il gruppo crocieristico Viking Holdings registra ricavi trimestrali record
Los Angeles
Utile netto a 587,7 milioni di dollari (+33,8%)
Lo scorso mese il traffico dei contenitori nel porto di Los Angeles è calato del -5,8%
Los Angeles
Nei primi sette mesi del 2026 è stata registrata una crescita del +1,8%
A luglio il traffico dei container nel porto di Long Beach è calato del -1,7%
Long Beach
Nei primi sette mesi di quest'anno il traffico complessivo è di 5.758.086 teu (+1,2%)
Nel secondo trimestre RCL ha registrato un aumento dei ricavi che è stato sopravanzato dal rialzo dei costi operativi
Bangkok
Utile netto in calo del -1,1%
In crescita le performance finanziarie trimestrali della danese DFDS
Copenaghen
Nel trimestre aprile-giugno i rotabili trasportati dalla flotta sono aumentati del +1,1%. Calo del -8,9% dei passeggeri
Nel secondo trimestre il traffico dei container nei terminal di HHLA è diminuito del -8,0%
Amburgo
Ricavi in aumento del +2,5%. Costi operativi in crescita del +5,7%
L'AdSP di Livorno crea una task force interna per la Darsena Europa
Livorno
L'obiettivo è di assicurare un raccordo unitario con la struttura commissariale che segue il progetto
Costa Crociere, cambio ai vertici della direzione per la regione delle Americhe
Genova
Jorge Serrano Martín de Vidales subentrerà a Dario Rustico
MSC installa il sistema proattivo di pulizia dello scafo della Jotun sulla MSC Daniela
Sandefjord
Combina una tecnologia antivegetativa avanzata con un'ispezione e pulizia robotizzata
Wan Hai Lines registra un aumento del +965,6% dell'utile trimestrale
Taipei
La compagnia ordina sei nuove portacontainer da 11.000 teu
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nei porti montenegrini è diminuito del -5,8%
Podgorica
I carichi da e per l'Italia sono calati del -40,6%
Il gruppo Grimaldi ha preso in consegna la Grande Pacifico
Napoli
La nave è la prima di cinque nuove PCTC gemelle della capacità di 9.800 ceu
Nel 2025 i ricavi del gruppo Fratelli Cosulich sono ammontati a 1,9 miliardi di euro (-11,5%)
Genova
Utile netto a 20,0 milioni di euro (-3,0%)
È deceduto il segretario generale di Trasportounito, Maurizio Longo
Roma
Si è spento a Roma dopo una lunga malattia
Terminal Investment Limited rinuncia all'acquisizione di Tercat
Bruxelles
Prevedeva il controllo congiunto con Hutchison Ports del terminal di Barcellona
Completati lavori connessi all'attivazione del cold ironing al terminal crociere di Porto Corsini, a Ravenna
Ravenna
Accelerazione del percorso per la riqualificazione dell'area dell'ex CIVAM nel porto di Vibo Valentia Marina
Vibo Valentia
L'area sarà trasformata in nuovi piazzali per la logistica commerciale
Il gruppo Maersk cede Maersk Training e Maersk H2S Safety Services
Copenaghen
Saranno vendute alla statunitense Open Gate Capital, specializzata in operazioni di carve-out industriale
Nel trimestre aprile-giugno il porto di Venezia ha movimentato 6,3 milioni di tonnellate di merci (-1,2%)
Venezia
Crocieristi in calo del -15,3%
Nel secondo trimestre il traffico delle merci nel porto di Ravenna ha segnato un deciso rialzo del +10,9%
Ravenna
Nei primi sei mesi del 2026 l'aumento è stato del +5,9%
PORTI
Porti italiani:
Ancona Genova Ravenna
Augusta Gioia Tauro Salerno
Bari La Spezia Savona
Brindisi Livorno Taranto
Cagliari Napoli Trapani
Carrara Palermo Trieste
Civitavecchia Piombino Venezia
Interporti italiani: elenco Porti del mondo: mappa
BANCA DATI
ArmatoriRiparatori e costruttori navali
SpedizionieriProvveditori e appaltatori navali
Agenzie marittimeAutotrasportatori
MEETINGS
Il primo luglio a Genova la conferenza “Accordo UE-Mercosur: il ruolo dell'economia marittima”
Genova
È organizzata da Fondazione Casa America ETS e dall'AdSP della Liguria occidentale
Il prossimo 3 luglio a Civitavecchia si terrà l'assemblea di Federagenti
Roma
Pessina: non ci confronteremo su norme, rapporti comunitari, inseguimento di teorie e di burocrazia, bensì sulle sfide della portualità italiana
››› Archivio
RASSEGNA STAMPA
Rosatom expects cargo traffic along Northern Sea Route to rise 14% in 2026 - CEO
(Interfax)
HD Hyundai Heavy Industries Ends Joint Venture Plan for Block Factory with India's Cochin Shipyard
(Maeil Business Newspaper)
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FORUM dello Shipping
e della Logistica
Intervento del presidente Tomaso Cognolato
Roma, 19 giugno 2025
››› Archivio
DP World rileva sei siti logistici GXO nel Regno Unito
Dubai
186mila metri quadri e 2.000 dipendenti passano di mano: è la cessione imposta dall'Antitrust britannico per l'acquisizione di Wincanton
DHL vola nel secondo trimestre, ma non ovunque
Bonn
Ricavi ed EBIT in doppia cifra. Bene Express, meno bene Supply Chain e Post & Parcel Germania
Global Ship Lease registra ricavi trimestrali e semestrali record
Atene
L'aumento dei costi incide sui profitti
DP World realizzerà un hub logistico a temperatura controllata nel porto di Anversa
Dubai/Kallo
Sabato GNV attiverà un terzo servizio marittimo verso l'Algeria
Genova
La linea Civitavecchia-Annaba affiancherà le rotte già attive da Sète verso Algeri e Bejaia
Danaos Corporation registra ricavi trimestrali in crescita del +4,7%
Atene
Performance stabili nel segmento delle portacontenitori. Cresce l'apporto delle rinfusiere
Una rinfusiera colpita da un proiettile nello Stretto di Hormuz
Southampton/Londra
Un membro dell'equipaggio risulterebbe disperso
Quest'anno a Messina sono attesi 800mila crocieristi
Messina
I passeggeri realizzano in città una spesa diretta pari a quasi 16 milioni di euro
Nel secondo trimestre il traffico dei container nel porto di New York è cresciuto del +1,6%
New York
Nei primi sei mesi del 2026 sono stati movimentati 4,43 milioni di teu (+0,2%)
Joint venture per il trasporto intermodale di HZ Cargo e Railtrans
Zagabria
L'obiettivo è di attivare un traffico di oltre 500mila tonnellate tra i porti della Croazia e i mercati dell'Europa centrale
Nel secondo trimestre ICTSI registra un utile netto record di 363 milioni di dollari (+24,2%)
Manila
Un'altra nave della GasLog colpita mentre stava uscendo dal Golfo Persico
Pireo/Southampton
Danni alla sala macchine
Gruppo Spinelli, approvato il bilancio di sostenibilità 2025
Genova
Valore di produzione in crescita del +5%. Incremento del +48% delle nuove assunzioni
Finnlines registra ricavi trimestrali record
Helsinki
Nel periodo aprile-giugno l'utile netto è stato di 42,9 milioni di euro (+64,7%)
- Via Raffaele Paolucci 17r/19r - 16129 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
Partita iva: 03532950106
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