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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 1/2011 - GENNAIO 2011
Studi e ricerche
La Drewry prevede tariffe est-ovest ancora in diminuzione
L'ultimo Container Forecaster della Drewry prevede che le
tariffe di nolo medie est-ovest (carburante escluso) caleranno del
7% nel 2011, persistendo nella linea di tendenza verso il basso
iniziata nell'ultimo trimestre del 2010.
La causa primaria consiste nel ritorno della lotta fra vettori
marittimi per le quote di mercato.
Neil Dekker, autore del rapporto, lamenta: “Sfortunatamente,
il desiderio di conservare la quota di mercato sembra essere la
direttiva principale al momento attuale nei traffici est-ovest, dal
momento che i vettori si sono risolutamente rifiutati di togliere
capacità dal mercato nonostante i loro fattori di
utilizzazione fossero bassi (a metà dicembre) e le tariffe
occasionali stessero calando stabilmente di settimana in settimana”.
Continua Dekker: “Sebbene i vettori abbiano pubblicato
risultati finanziari da record o quasi in relazione al terzo
trimestre, il momento attuale non si presta al compiacimento, dal
momento che ci si concentra sulla quota di mercato piuttosto che
sulla capacità di ottenere profitti.
La tendenza mostrata è la medesima come è stato
evidente negli ultimi tempi e di norma essa precorre una spirale al
ribasso nel mercato.
Forse i maggiori vettori sono più contenti di non
conseguire profitti a lungo termine pur di disporre di una quota di
mercato.
Tuttavia, l'utopia della stabilità delle tariffe di nolo
di cui sono alla ricerca i caricatori sembra difficile da
raggiungere, quando i vettori abbandonano la prudenza e la capacità
di conseguire profitti di breve durata”.
La Drewry suggerisce che un fattore contributivo potrebbe essere
la crescita dei piccoli vettori nelle direttrici di traffico
est-ovest.
Sebbene i vettori minori impieghino navi relativamente piccole,
gli operatori più grandi adesso sono diventati più
prudenti di loro e non vogliono più rinunciare a quote di
mercato.
Come riportato da Containerisation International a novembre, la
quota di capacità di tutte le navi containerizzate dei
vettori marittimi al 28 settembre 2010 raggiungeva solo il 72,7%
rispetto al 71,7% dell'anno precedente, malgrado le loro economie di
scala in aumento.
Anche quattro anni prima la loro quota era del 72,7%, tuttavia,
il che suggerisce che gli operatori del mercato di nicchia
mantengono la propria posizione.
L'analisi di Containerisation International ha inoltre segnalato
il fatto che la capacità della MSC era minore del 20% di
quella della Maersk, rispetto al 30% del 28 settembre 2009 ed al 41%
del medesimo periodo del 2005, il che potrebbe aver preoccupato la
Maersk Line al punto di voler recuperare ulteriori quote di mercato.
Quali che siano le ragioni della guerra tariffaria, la Drewry si
aspetta che il risultato finale sia costituito dalla diminuzione
complessiva della capacità di conseguire profitti da parte
dei vettori dai 17 miliardi di dollari USA l'anno scorso ai soli
circa 8 miliardi di dollari USA di quest'anno, “per quanto
tale risultato potrebbe essere notevolmente inferiore se la
disciplina dei vettori per quanto riguarda prezzi e capacità
dovesse indebolirsi ulteriormente”.
Nel 2009 essi hanno realizzato una perdita di circa 19,4
miliardi di dollari USA, dovuta in gran parte all'ultima guerra
tariffaria dal momento che - come riporta Containerisation
International - le entrate dei primi 20 vettori mondiali sono calate
di oltre il 30%, mentre le loro movimentazioni medie erano diminuite
solamente di poco più dell'8%.
La Drewry prevede che la capacità globale delle navi
containerizzate crescerà dell'8,5% quest'anno, rispetto alla
crescita dei carichi pari al solo 7,4%, il che non aiuterà i
vettori marittimi, sebbene altri consulenti, quali la Sea Axis e la
MDS Transmodal, prevedano una più utile crescita dei carichi
di oltre il 10%.
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