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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 2/2011 - FEBBRAIO 2011
Porti
Risultati disparati nel 2010 per i porti europei
I porti containerizzati europei hanno conseguito risultati
disparati nel 2010.
I porti nordeuropei sono tornati alla normalità del
servizio, conseguendo una crescita complessiva del 12%.
L'incremento nella prima metà dell'anno è stato
del 13%, mentre quello della seconda metà non si è
rivelato così positivo, principalmente a causa di un calo del
12,2% fra i due ultimi due trimestri.
Risultati dei porti europei nel 2010
rispetto al 2009 (in TEU)
Nord Europa
2010
2009
Cambiamento %
Amburgo
7.900.000
7.009.760
12,7
Bremerhaven
4.871.297
4.535.658
7,4
Rotterdam
11.100.000
9.736.842
14,0
Anversa
8.483.000
7.306.632
16,1
Zeebrugge
2.500.000
2.327.747
7,4
Le Havre
2.400.000
2.285.714
5,0
Totale Nord Europa
37.254.297
33.202.353
12,2
Mediterraneo Occidentale
2010
2009
Cambiamento %
Valencia*
4.209.241
3.653.890
15,2
Barcellona
1.945.733
1.797.156
8,3
Marsiglia-Fos
953.435
876.757
8,7
Genova **
1.542.341
1.347.152
14,5
La Spezia
1.285.155
1.045.692
22,9
Totale Mediterraneo Occidentale
9.935.905
8.720.647
13,9
Mediterraneo Orientale
2010
2009
Cambiamento %
Trieste
281.629
277.205
1,6
Capodistria/Koper
476.731
343.165
38,9
Ambarli
2.540.353
1.835.986
38,4
Haydarpasa
176.468
187.365
-5,8
Smirne
726.675
826.645
-12,1
Mersin
1.024.171
843.917
21,4
Totale Mediterraneo Orientale
5.226.027
4.314.283
21,1
Note:* = stima; terminal SECH-VTE e
Messina
Fonti:Porti e terminal
Non è chiaro quanto di questo calo sia stato dovuto alle
variabili stagionali, ma i risultati macroeconomici suggeriscono
qualche rallentamento dell'economia europea.
Quest'anno si è assistito al recupero, da parte di
Amburgo, di un po' - ma non di tutta - della sua quota
di mercato perduta nei carichi di trasbordo da Anversa e Rotterdam
per mezzo di aggressive tattiche tariffarie.
I suoi traffici con il Baltico sono aumentati del 9,8% sino a
1,6 milioni di TEU, ma la crescita di San Pietroburgo nei primi 11
mesi dell'anno è stata nell'ordine di un molto più
intraprendente 46,9% sino a 1,756.000 TEU.
Bremerhaven ha avuto una cattiva annata, con una crescita del
7,4% ben al di sotto del pareggio per ragioni che non sono del
tutto chiare.
La crescita di Bremerhaven nella prima metà dell'anno era
stata di un molto migliore 11,9%, mentre l'incremento di Amburgo era
stato di appena il 4,3%.
La crescita del 14% di Rotterdam suggerisce che molte cose gli
sono andate per il verso giusto, fra cui l'agevole accoglienza di
navi dal pescaggio profondo ed il trasbordo in aumento alla volta di
Regno Unito ed Irlanda.
Anversa ha tratto vantaggio dagli scioperi verificatisi a Le
Havre, così come lo ha fatto Zeebrugge, ma, poiché la
crescita di Zeebrugge è venuta alla fine di un cambiamento in
contraddizione con la tendenza generale nel 2009, il suo guadagno
non è risultato così evidente.
Le Havre ha iniziato ad essere afflitto dagli scioperi nel primo
trimestre del 2010; di conseguenza, la situazione si è
deteriorata nel corso dell'anno.
Anche il Mediterraneo occidentale ha avuto una buona annata,
facendo registrare una crescita complessiva del 13,9%.
Valencia è stato nuovamente la stella più
brillante in questo contesto, con una crescita positiva del 15,2%,
dovuta per lo più ad una crescita del trasbordo
approssimativamente pari al 19%.
Si sa che la MSC rappresenta ancora oltre il 60% dei traffici
containerizzati del porto e che Valencia resta il suo principale hub
regionale.
Barcellona, d'altro canto, non è riuscito a recuperare la
propria quota di mercato dei traffici di trasbordo.
Questa componente dei suoi traffici è cresciuta solo del
6,8% sino a 638.000 TEU, forse a causa del forte ritardo
nell'inaugurazione del nuovo terminal ad acque profonde ed allo
stato dell'arte presso il Muelle Prat.
È interessante notare come il porto catalano non abbia
tratto molto vantaggio neanche dalle gravi agitazioni sindacali di
Marsiglia-Fos verificatesi nel corso dell'anno, cosa che invece è
riuscita ad Anversa, La Spezia e Genova.
Sembra che il terminal Eurogate a La Spezia sia stato il
principale beneficiario di tale situazione, presumibilmente a causa
dei suoi migliori collegamenti con l'hinterland.
I porti del Mediterraneo orientale sono stati quelli che hanno
realizzato le migliori prestazioni, con una crescita media di oltre
il 21%.
La notevole crescita del 38,9% di Capodistria è derivata
dall'eccezionale crescita economica dell'Europa Orientale, rispetto
al suo tremendo declino nel corso della recessione, e dal crescente
supporto da parte dell'Europa Centrale.
Il complesso turco di Ambarli ha nuovamente portato via traffici
a Haydarpasa, sull'altro lato del Bosforo, e ha altresì
incrementato la propria posizione quale porta d'accesso all'Europa
Orientale e quale hub di trasbordo per il Mar Nero.
Smirne ha perduto traffici a favore dei due nuovi terminal
container inaugurati nella baia di Nemrut (Aliaga) dall'Akdeniz
Kimya Group e dal TCB rispettivamente alla fine del 2009 ed
all'inizio del 2010.
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