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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 3/2011 - MARZO 2011
SAFETY & SECURITY
Nuovo sistema di chiusura per contenitori
Il mondo è un posto sempre più pericoloso ed il
container marittimo è considerato come una modalità di
trasporto estremamente vulnerabile quanto alle infiltrazioni ed
all'uso da parte di terroristi per la spedizione di armi di
distruzioni di massa e così via.
Tali preoccupazioni potrebbero sembrare eccessive dal momento
che sino ad oggi la maggior parte degli incidenti ha riguardato il
trasporto aereo passeggeri e merci.
Ciononostante, il governo statunitense desidererebbe ancora
sottoporre ad esame il 100% di tutti i contenitori marittimi diretti
negli Stati Uniti prima che essi partano dai porti di origine.
Ad un livello diverso, il numero degli incidenti avvenuti in
tutto il mondo compresi i furti e/o i carichi manomessi nei trailer
o nei container sembra in aumento, sebbene appaia difficile
procurarsi statistiche affidabili.
Si è altresì verificato un cambiamento
significativo a livello del singolo caricatore/consegnatario, dato
che le filiere della fornitura sicure adesso costuiscono parte
integrante e fondamentale dei programmi di responsabilità
societaria di molte imprese.
Ciò comprende l'individuazione del percorso ed il
tracciamento del contenitore e del suo carico nel corso di tutto il
suo viaggio.
Tuttavia, tali sistemi non forniscono informazioni sulle azioni
illecite nell'apertura e/o nella manomissione del sigillo di un
container e, quindi, del contenuto del box.
Andrew Harrison, direttore delle strategie della Loksys, spiega:
"Proprio in questi casi il Trakalok è quello che serve.
Si tratta di un sistema brevettato di chiusura del contenitore
caratterizzato da una tecnologia al suo interno per l'individuazione
del percorso a livello globale nell'ambito della quale si può
accedere all'informazione via internet.
Originariamente avevamo progettato il Trakalok a fini di
protezione del portellone e dell'assemblaggio di chiusura del
container, ma poi ci siamo resi conto che, inserendovi un congegno
per l'individuazione del percorso, esso sarebbe diventato qualcosa
di più che un mero congegno di monitoraggio del sigillo".
Il Trakalok della Loksys è stato progettato per integrare
senza soluzione di continuità le normali prassi quotidiane
del settore del trasporto merci.
Di conseguenza, l'unità può essere assicurata con
qualsiasi sigillo di sicurezza e bullone standard in cinque secondi
o meno e può essere configurato a seconda delle richieste del
singolo caricatore/consegnatario.
Il costo del suo noleggio è pari a 1,5 dollari USA al
giorno.
"Il sistema di individuazione del percorso e di
tracciamento di norma invia relazioni quattro volte al giorno,
sebbene la frequenza possa essere aumentata sino a ogni ora, ogni
mezz'ora e persino ogni cinque minuti se la zona o la situazione in
cui il container si trova risulta molto incerta" afferma
Harrison.
Harrison ha poi spiegato come la fase successiva nel processo di
sviluppo sia consistita nella fornitura di avvisi ai clienti sullo
status, la localizzazione e l'integrità delle loro consegne.
"Utilizziamo il GPS e la telematica abilitata al servizio
pacchetto radio generale a questo proposito" dichiara.
"Ciò ha portato il sistema ovunque, dal momento che,
a differenza del sistema RFID, esso non richiede lettori da
installare separatamente in punti quali i porti, i depositi interni
eccetera, mentre gli avvisi avvengono in tempo reale.
Non bisogna aspettare che il box passi attraverso un lettore e
la targhetta venga scansionata.
Anche nel caso che non vi sia il segnale, il Trakalok registra
tutti gli aggiornamenti e così via, e poi li carica sul
server una volta che il segnale sia stato ristabilito".
Il sistema della Loksys significa che qualsiasi violazione del
contenitore può essere subito sottoposta ad indagine, dato
che la localizzazione, il momento, eccetera dell'incidente vengono
registrate e mappate e l'informazione viene inviata all'utente per
SMS, e-mail eccetera.
Tutti i clienti sono in grado di monitorare l'intera
movimentazione sul sito web della Loksys attraverso una sistema di
extranet protetto da una password.
Ovviamente, la tecnologia consente la programmazione di
specifici punti di trasferimento, località d'ispezione
autorizzate, corridoi d'instradamento e così via se
richiesti, di modo che gli avvisi vengono inviati al cliente solo se
il container dovesse muoversi o si dovesse individuare un'attività
al di fuori delle zone programmate.
Harrison sostiene che i viaggi relativi al trasporto merci sono
divenuti più complessi e che in molti casi esiste un numero
maggiore di punti nella filiera della fornitura in cui rispetto a
quanto non avvenisse prima il controllo del carico o almeno la
responsabilità per la sua sicurezza materiale e/o personale
passa di mano.
"Il Trakalok fornisce gli strumenti e le informazioni
necessarie agli operatori per migliorare le proprie filiere della
fornitura optando per i corridoi e fornitori di servizio più
efficienti, veloci e/o sicuri" dichiara.
"Esso presenta inoltre implicazioni per le scorte di
equipaggiamento dei fornitori di servizio e persino per il controllo
degli stock di importatori ed esportatori.
Spedizioni più veloci e più sicure presentano
immediati vantaggi in termini di tempo e risparmio sui costi e sono
pertanto in grado di offrire un contributo positivo alla capacità
di realizzare profitti".
A detta di Harrison, la Loksys dispone di 300-500 unità
sul campo; collaudi a livello commerciale sono in corso presso
diverse imprese, in particolare in regioni ad alto rischio in
Sudamerica, Estremo Oriente ed Africa.
Collaborazioni e centri di supporto sono stati istituiti in
varie zone del mondo, dal momento che il gruppo punta a estendere il
proprio raggio di azione ed a rafforzare la propria presenza
nell'azione di marketing.
Commentando la situazione inerente alle Americhe, Harrison
afferma che tale regione adesso "costituisce una parte
intrinseca della nostra strategia aziendale.
Abbiamo avuto una società di trasporti ecuadoregna che ha
applicato il Trakalok ai contenitori trasportati fuori dai porti
quale mezzo per dimostrare che essi erano al sicuro e senza pericoli
per le persone mentre erano sotto il suo controllo.
La Contecna, società specialista in attività di
conformità, da tempo utilizza il nostro sistema in Perù
ed Ecuador; altrove, lavoriamo con l'Autorità Doganale
Indonesiana e l'Autorità delle Entrate della Tanzania".
Nel contempo, Harrison ravvisa notevoli opportunità in
paesi quale il Messico ed inoltre con società che spediscono
merci ad alto valore quali i prodotti farmaceutici, le bevande, i
prodotti elettrici e così via, dato che gli assicuratori sono
sempre pronti a mantenere concorrenziali i premi.
Tuttavia, al contrario, Harrison dichiara che le compagnie di
navigazione di linea non hanno dimostrato di essere interessate al
congegno e che gli approcci ai vettori "in generale sono caduti
nel vuoto". (da: Containerisation International,
01.03.2011)
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