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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 4/2011 - APRILE 2011
Leasing
Momento favorevole per i noleggiatori di box
Com'è avvenuto per i vettori, gli spedizionieri e gli
operatori di terminal container, anche le società di noleggio
di contenitori si sono riprese bene dalla recessione del 2010, a
causa in primo luogo di un incremento prossimo al 50% delle tariffe
di noleggio giornaliero dei box pagate dai vettori marittimi.
John Maccarone, c.e.o. della Textainer, riassume la situazione
relativa all'intero settore quando afferma: "I nostri risultati
da record hanno tratto vantaggio dalla carenza di contenitori a
livello mondiale, che ha comportato tassi di utilizzazione di
livello storico nel corso dell'anno.
Nel quarto trimestre del 2010 abbiamo fatto registrare tassi di
utilizzazione del 98%.
Nel corso del 2010 abbiamo ampliato in modo significativo la
nostra flotta con l'acquisizione di 214.000 TEU di container nuovi.
Questi ultimi hanno contribuito ad un incremento del 27,2% delle
nostre entrate complessive e ad un incremento del 32,2% degli utili
netti rispetto all'annata precedente.
In termini di spesa per i contenitori, essa è ammontata a
quasi 504 milioni di dollari USA".
Maccarone sottolinea come le dimensioni complessive
dell'equipaggiamento della società alla fine dell'anno
fossero equivalenti a 2,3 milioni di TEU.
La Textainer è il maggior noleggiatore di contenitori del
mondo.
Anche Brian Sondey, presidente e c.e.o. della TAL International,
attualmente il quarto noleggiatore mondiale con una flotta di box di
1,4 milioni di TEU, ha fatto riferimento al 2010 come "un anno
notevole".
La TAL ha fatto registrare entrate complessive per 366,8 milioni
di dollari USA ed utili netti di 71,6 milioni di dollari USA, con un
aumento rispettivamente del 4% e del 24% rispetto al livello del
2009.
Per quanto attiene il fatturato, i proventi da noleggio di
equipaggiamenti e da attività correlate, leasing finanziari
compresi, hanno prodotto 328,5 milioni di dollari USA, quasi il 90%
del totale.
Lo scorso hanno la società è stata uno dei
soggetti che hanno effettuato più spese, con 880 milioni di
dollari USA investiti nell'acquisizione di 300.000 TEU di nuovi
contenitori per carichi secchi e 25.000 TEU di equipaggiamento
reefer.
Secondo Sondey, il 2011 sarà un altro anno di "ingenti
investimenti".
Sondey ha già impegnato 300 milioni di dollari USA di
capitale in 100.000 TEU di contenitori standard ed in 3.500 TEU di
unità refrigerate ed immagina di spendere altri 250 milioni
di dollari USA nel 2011.
Maccarone sostiene "che anche la Textainer punterà a
continuare ad espandere la propria flotta e che quasi il 90% di
tutte le nuove ordinazioni effettuate saranno relative ad unità
di proprietà".
La ragione di questa strategia è semplice: i box di
proprietà comportano margini di profitto assai migliori di
quelli derivanti da unità noleggiate.
Le entrate della Gold (leasing e vendite di equipaggiamenti)
sono aumentate quasi del 44% nel 2010, sino a 128 milioni di euro
(173 milioni di dollari USA) lo scorso anno.
Il contributo dell'unità operativa ai risultati del
gruppo Touax sono saliti dal 32,8% del 2009 al 42,3% nel 2010.
La Touax riferisce che il parco equipaggiamenti della Gold ha
usufruito di un tasso di utilizzazione media molto alto (il 95%) nel
corso dell'anno e di tariffe giornaliere più elevate di
quelle del 2009.
Altrove, il fatturato complessivo della CAI International con
sede a San Francisco è aumentato del 19% da 65,3 milioni di
dollari USA nel 2009 a 77,9 milioni di dollari USA lo scorso anno.
L'utile netto relativo allo stesso periodo ha fatto registrare
un incremento persino più impressionante, con un balzo verso
l'alto del 108% per 28,4 milioni di dollari USA.
Masaaki (John) Nishibori, c.e.o. della CAI, attribuisce i
risultati migliori al rafforzamento delle condizioni di mercato ed
al suo intraprendente programma di espansione.
"Gli investimenti in contenitori effettuati nel corso del
terzo e del quarto trimestre ci hanno consentito di registrare utili
netti per 19,7 milioni di dollari USA nella seconda metà
dell'anno, che hanno rappresentato il 69% degli utili netti
dell'intera annata.
Siamo ottimisti circa le condizioni del nostro settore
imprenditoriale nel corso del 2011 e pertanto abbiamo deciso durante
il quarto trimestre di impegnarci ulteriormente dal punto di vista
finanziario al fine di far fronte alle esigenze attese di
equipaggiamento containerizzato dei nostri clienti".
Nel contempo, l'attività societaria nel settore ha fatto
il suo corso: la famiglia Pritzger ha venduto la maggior parte delle
proprie quote nella Triton Container International a capitalisti
associati per l'occasione, la Warburg Pincus e la VCP (Vestar
Capital Partners).
La Triton controlla una flotta di 1,7 milioni di TEU.
Inoltre, la GE Capital sta cercando di vendere la propria quota
del 50% nella GE SeaCo.
Negli ultimi sei mesi, la Deutsche Bank ha stipulato un
contratto con la GE finalizzato ad intraprendere una revisione
strategica dell'attività, compresa la valutazione di opzioni
di dismissione.
Si pensa che le attività in questione presentino un
valore di 1,5 miliardi di dollari e, anche se non può essere
esclusa un'acquisizione da parte di operatori del settore, anche in
questo caso sembra che gruppi di imprese o azionisti associati siano
gli acquirenti più probabili.
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