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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 5/2011 - MAGGIO 2011
Porti
Amburgo torna al posto di comando
Il tentativo di Amburgo di riprendere ai porti vicini la quota
di mercato perduta sembra dare i primi frutti.
Nel corso dei primi tre mesi dell'anno, i suoi traffici
containerizzati sono aumentati del 17% rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno; tale risultato è stato notevolmente
migliore di quello di Rotterdam (11%) e di Anversa (7,9%).
Ancor più importante è il fatto che la sua
crescita è stata superiore del 6% rispetto al trimestre
precedente.
Commentando il risultato, Claudia Roller, c.e.o. del marketing
del Porto di Amburgo, ha dichiarato: “Siamo felici per
l'eccellente risultato del Porto di Amburgo e riteniamo che la
principale ragione della nostra crescita superiore alla media per
quanto attiene i risultati containerizzati risieda nell'insolito
forte incremento sulle rotte di traffico containerizzato da e per
l'Asia, così come nella regione del Baltico.
Nei primi tre mesi del 2011, sono stati movimentati 1,3 milioni
di TEU (+15,7%) nel settore dei traffici containerizzati di origine
marittima con l'Asia.
Questa regione specialmente importante del nostro mercato ha
perciò costituito il 56% della crescita complessiva dei
risultati inerenti ai container dei primi tre mesi del 2011.
Cinque nuovi servizi di linea, oltre ad altri cinque con
capacità rabboccate, diretti alla volta di America, Asia ed
Europa, tutti assieme hanno comportato una sostanziale crescita dei
traffici containerizzati di Amburgo.
In ordine ai risultati containerizzati relativi alla regione del
Baltico ed all'Asia, con la Cina in testa, il porto di Amburgo è
uno dei principali scali marittimi del Nord Europa.
Confronto fra i traffici
containerizzati nord-europei
nel primo trimestre 2011 (in TEU)
Amburgo
Anversa
Zeebrugge
Rotterdam
1° trimestre 2010
1.800.000
2.013.236
611.268
2.600.000
2° trimestre 2010
1.900.000
2.186.764
640.973
2.800.000
3° trimestre 2010
2.220.000
2.100.000
653.654
3.000.000
4° trimestre 2010
1.980.000
2.183.000
594.105
2.200.000
1° trimestre 2011
2.100.000
2.172.323
593.163
2.900.000
Fonte: Porti
Quale importante hub di scambi con l'estero, Amburgo movimenta
grandi volumi di merci con l'estero da e per oltremare in quelli che
sono noti come traffici di trasbordo per mezzo di navi di raccordo
da e per i paesi vicini in Europa e specialmente nella regione del
Baltico.
Unitamente alla Finlandia, la Russia rappresenta la più
importante regione di mercato nell'area del Baltico.
Con più di 150 partenze alla settimana, Amburgo continua
ad offrire la più densa rete di collegamenti di raccordo nel
Nord Europa con l'intera regione del Baltico.
Amburgo è il principale porto feeder per la regione del
Baltico e ha fatto in modo di ingrandirsi a questo riguardo nel
primo trimestre del 2011.
I servizi di raccordo con il Baltico di Amburgo da e per la
Russia, ad esempio, hanno fatto registrare una repentina crescita
del 35,6% sino a 121.000 TEU.
Con i suoi 82.000 TEU, l'incremento dei traffici containerizzati
da e per la Finlandia ha raggiunto addirittura il 49,3%, mentre con
i suoi 55.000 TEU i traffici containerizzati di origine marittima
con i porti della Polonia sono aumentati di un notevole 26,9%.
Per questi servizi con l'area del Baltico, il Canale di Kiel dà
ad Amburgo un significativo vantaggio nella concorrenza con gli
scali marittimi del Nord Europa situati più ad ovest in
termini di tempi di viaggio più brevi e risparmio sulla
distanza, a seconda dei porti di origine e destinazione”.
Amburgo ha nuovamente congelato i propri oneri portuali
all'inizio del 2011 e ha rinnovato le concessioni fatte un anno fa
ai fornitori di servizi di short-sea. (da: ci-online.co.uk,
19.05.2011)
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