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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 6/2011 - GIUGNO 2011
Porti
L'impatto della nuova proprietà su Rijeka
Grandi cambiamenti stanno già avendo luogo presso il
terminal container della ICTSI a Rijeka, già Fiume, in
Croazia.
Dopo aver rilevato la proprietà e la gestione dell'AGCT
(Adriatic Gate Container Terminal) con la Rijeka Luka ad aprile, è
partita la riorganizzazione del piazzale e nel corso del mese di
giugno sono state coronate dal successo le trattative finalizzate
all'acquisizione di altro terreno destinato al miglioramento del
servizio ferroviario.
Ciò consentirà l'addizione di altri quattro binari
ferroviari come e quando sarà richiesto.
Inoltre, la lunghezza degli attuali binari può essere
incrementata da 400 a 560 metri al fine di consentire la
movimentazione di treni-blocco completi senza smistamento.
La ferrovia è considerata importante poiché l'AGCT
funge anche da porta d'accesso per tutti gli stati balcanici e
l'Ungheria, mentre per il futuro si ravvisa che l'hinterland dello
scalo sia ancora più ampio.
Ciò detto, il dott. Antonio Passaro, nuovo c.e.o.
all'AGCT della ICTSI, considera la propria infrastruttura solamente
come complementare alla vicina Capodistria e non come una
concorrente.
Afferma Passaro: "Riteniamo che vi sia un mercato grande
abbastanza per tutti e due; pertanto, perché dovremmo cercare
di distruggerci l'un l'altro?".
L'anno scorso i traffici containerizzati di Rijeka sono
cresciuti del solo 4,8% sino a 137.048 TEU, mentre i risultati di
Capodistria, scalo in rapida espansione, sono cresciuti di un molto
più entusiasmante 39%, sino a 476.731 TEU.
I risultati annuali previsti dell'AGCT per la fine del 2015 sono
pari a 600.000 TEU.
Entrambi i porti sono serviti direttamente dall'Asia dal
servizio AE12/BEX2 effettuato congiuntamente da Maersk e CMA CGM,
nonché dal servizio AAX di Yang Ming, HMM, Hanjin e UASC.
Prosegue al riguardo Passaro: "Sfortunatamente, alcuni
servizi del terminal contenitori, quali la riparazione dei box e lo
stazionamento merci dei contenitori, hanno dovuto essere tagliati
per lasciare spazio all'espansione, ma pensiamo che i nostri clienti
comprendano che si tratta del modo migliore per andare avanti.
Forniremo altresì più spazio di magazzinaggio
all'esterno del terminal, dove la disponibilità di terreno è
migliore e più a buon mercato.
È inoltre assai importante il fatto che la percezione
pubblica sembri essere a favore di quello che stiamo facendo, dal
momento che nessuno è stato licenziato e che anche l'ufficio
doganale locale si è mostrato molto collaborativo".
Ci si aspetta ancora che i lavori sulla banchina estesa per 320
metri, con dragaggio sino a 14,5 metri di profondità, vengano
completati entro il terzo trimestre del 2013. (da:
cargosystems.net, 23.06.2013)
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