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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 7/2011 - LUGLIO 2011
Trasporto intermodale
Soluzioni tedesche per l'intasamento delle strade
Come accade in molti altri paesi europei, l'intasamento del
traffico stradale resta il maggiore ostacolo per l'efficienza della
filiera delle forniture in Germania.
Passare attorno ed attraverso le città è un
problema sempre maggiore, in particolare nelle ore di punta.
Questo spiega perché si fanno così tanti sforzi
per far sì che il trasporto intermodale funzioni più
efficacemente ad Amburgo e Bremerhaven.
I porti sanno anche che, se non vi porranno rimedio, Rotterdam
ed Anversa saranno senz'altro felicissimi di portargli via
l'attività.
Le porte d'accesso del Benelux hanno prestazioni inferiori via
rotaia, dal momento che la quota di mercato ferroviaria dei loro
traffici con l'hinterland ammonta al solo 10-13%, mentre il loro
traffico fluviale su chiatta adesso rappresenta oltre il 34%, di
modo che le due modalità assieme pongono un vero e proprio
dilemma ai patriottici tedeschi in cerca di soluzioni più
"verdi".
Ed il loro numero è sempre maggiore.
La tabella mostra come la ripartizione modale dei traffici
dell'hinterland ad Amburgo e Bremerhaven sia cambiata lo scorso
anno; da essa si può notare che il trasporto intermodale ha
fatto più della sua parte rispetto all'autotrasporto.
Le prestazioni di Amburgo potrebbero sembrare meno
impressionanti di quelle di Bremerhaven, ma bisogna considerare che
la maggior parte dei traffici dell'hinterland di Amburgo riguarda
brevi distanze, il che favorisce il trasporto stradale.
Ripartizione modale ad Amburgo ed a
Bremerhaven
fra il 2009 ed il 2010 (esclusi feeder)
Amburgo
Bremerhaven
2009
2010
2009
2010
Camion
64,0%
61,7%
50,9%
49,2%
Treno
34,0%
36,5%
45,8%
46,3%
Chiatta
2,0%
1,8%
3,3%
4,5%
Fonte: Eurogate e Marketing del Porto
di Amburgo
Bremerhaven ha tratto altresì vantaggio dalla maggiore
presenza della Maersk Line e della MSC, per le quali il trasporto
ferroviario è molto importante.
Ciò dimostra che cosa gli altri vettori marittimi
potrebbero ottenere laddove anch'essi passassero dalle parole ai
fatti riguardo al loro desiderio di diventare maggiori operatori
porta a porta.
Così si riuscirebbe a capire il risultato del porto
tedesco.
La ripartizione modale è una funzione dell'intasamento
dei traffici stradali ed i traffici containerizzati di Amburgo e
Bremerhaven dell'anno scorso ne avevano ancora di strada da fare per
tornare ai livelli di prima della recessione.
La congestione, perciò, è stata molto minore e
bisogna aggiungere che gli autotrasportatori hanno ridotto i costi
in modo significativo.
Il miglioramento dei servizi ferroviari
Gerhard Oswald, amministratore delegato del maggiore operatore
intermodale tedesco, la TFG (Transfracht), sostiene: "I nostri
servizi ferroviari l'anno scorso sono stati certamente migliorati.
Come mostra la mappa delle nostre tratte, ad esempio, buona
parte dei nostri servizi di treni-blocco hanno ora eliminato la
necessità di unitizzare i carichi dei convogli a Maschen, il
piazzale di smistamento ferroviario più grande del mondo,
situato appena a sud di Amburgo.
Nel 2009, alla maggior parte dei nostri treni occorreva questa
forma di "trasbordo".
Per la fine del 2010, oltre il 505 di loro sono stati convertiti
in navette dirette ed il nostro obiettivo di quest'anno è
quello di raggiungere il 60%.
L'affidabilità degli orari può sempre essere
migliorata, ma occorre ammettere che la nostra capacità di
conseguirla dipende anche dall'affidabilità degli orari dei
vettori marittimi, che resta assai lontana dalla perfezione".
Il rilievo sembra pertinente, dal momento che, secondo l'ultima
analisi degli orari effettuata dalla Drewry Shipping Consultants,
meno del 50% di tutte le navi salpate dall'Asia verso il Nord Europa
sono arrivate nel giro di un giorno rispetto all'orario programmato
nei primi tre mesi dell'anno.
Continua Oswald: "Tale situazione ci risulta più
critica oggi dal momento che le navi sono diventate più
grandi, e pertanto i carichi, invece di essere consegnati secondo un
flusso stabilmente in ritardo, arrivano in ritardo "a pezzi".
Ciò rende molto più difficile l'ottimizzazione
dell'uso dei treni.
Alcuni servizi, perciò, spesso devono essere
razionalizzati, dato che i margini sono troppo piccoli per assorbire
il costo dell'effettuazione di treni mezzi vuoti.
Sfortunatamente, molti clienti pagano ancora i nostri carri
secondo la modalità "utilizzato" e non secondo
quella "utilizzato o non utilizzato", di modo che siamo
noi a dovere pagare l'effettuazione di convogli vuoti.
Un altro fattore che ci sta rendendo la vita più
complicata è la quota di mercato in diminuzione dei vettori
marittimi nel trasporto terrestre.
Ciò significa che la nostra base clientelare è
diventata molto più frammentata e, pertanto, meno
prevedibile.
I vettori marittimi dominano ancora le movimentazioni in
esportazione, ma il trasporto a cura dei proprietari della merce
adesso rappresenta oltre il 50% delle movimentazioni in
importazione.
I servizi ferroviari si comportano molto meglio quando solo
pochi clienti controllano con regolarità la maggior parte del
carico, rispetto a quando molti clienti controllano solo pochi
container periodicamente.
Quest'ultima situazione incoraggia gli spedizionieri proprio a
prendere il telefono per ordinare un camion.
Un altro problema consiste nel fatto che noi ancora spesso non
conosciamo ciò che occorre spedire per ferrovia fino
all'ultimissimo minuto, malgrado gli importatori regolarmente
affermino di aver detto al loro spedizioniere come volevano che il
container fosse movimentato già da giorni prima dell'arrivo
della nave".
Aggiunge Oswald: "La conseguenza ne è che alcuni
operatori ritengono sia meglio dilazionare la negoziazione delle
tariffe terrestri fino all'ultimissimo minuto.
Se è così, è una cosa triste, perché
rende solo meno efficiente la ferrovia, ed inoltre comporta a lungo
termine implicazioni sfavorevoli per l'ambiente.
A noi piace molto lavorare con gli spedizionieri, ma vorremmo
che essi lavorassero in modo più efficiente con i vettori
marittimi e viceversa".
Questa lamentazione è condivisa dagli operatori di
terminal contenitori che avrebbero anche loro molto da guadagnare se
sapessero quali contenitori debbono essere messi in quale pila prima
di scaricarli da una nave.
La rete di servizi AlbatrossExpress della TFG copre gran parte
della Germania e parte dell'Austria e della Svizzera (v. figura
precedente).
Lo scorso anno, essa ha movimentato poco più di 800.000
TEU, con un incremento del solo 0,6% rispetto al 2009.
È sorprendente il fatto che Oswald sia categorico
nell'affermare che la TFG non abbia di conseguenza perduto quote di
mercato.
Il suo maggior concorrente, la boxXpress.de, non pubblica
statistiche complessive, di modo che non è semplice
confrontare i risultati, ma uno dei suoi membri, la Eurogate
Intermodal, lo fa e la sua crescita del 30% l'anno scorso sino a
291.000 TEU dipinge uno scenario del tutto diverso.
L'amministratore delegato Lars Edderich dichiara in modo
entusiastico: "La domanda per i nostri servizi è sempre
in crescita.
I nostri soli limiti sono l'equipaggiamento e le infrastrutture.
Se disponessimo di più carri e tracce ferroviarie, la
nostra crescita sarebbe stata ancora maggiore".
La boxXpress.de fornisce l'equipaggiamento alla Eurogate
Intermodal, Rail & Intermodal Terminal Holdings, una consociata
della Maersk Line che effettua operazioni sotto la denominazione di
ERS (www.ersrail.de) ed alla TX
Logistik, una consociata al 100% dell'italiana Trenitalia
(www.txlogistik.de).
Come tale, si tratta solo di un fornitore di sistema di prodotti
non a contatto con il cliente di servizi ferroviari da Amburgo e
Bremerhaven ai loro hinterland.
Secondo il suo sito web (www.boxxpress.de),
esso ha una capacità di trasporto di circa 385.000 TEU.
Prestazioni relative
Un portavoce della ERS dichiara: "È pericoloso
parlare di quote di mercato, dal momento che non tutti stanno nella
stessa parte di mercato.
Alcune società ferroviarie hanno prestazioni migliori di
altre in relazione alle attività infra-europee, ad esempio,
mentre altre, quale la Eurogate Intermodal, sono particolarmente
forti in Ungheria, ma non effettuano servizi in altri paesi vicini.
Tuttavia, in generale, il numero dei clienti che hanno
utilizzato i servizi della ERS lo scorso anno è aumentato di
quasi il 40%, il che indica chiaramente che la domanda dei nostri
servizi è in notevole crescita".
È interessante il fatto che si sappia che la Maersk Line
abbia dirottato lo scorso anno i suoi carichi da Bremerhaven alla
Repubblica Ceca dalla ERS alla Metrans, il che evidenzia il pericolo
di cercare di valutare le quote di mercato per una sola volta.
Da allora, il modo in cui la ERS si adatta all'interno della
divisione trasporto marittimo container della AP Møller-Maersk
è cambiato, incoraggiandola a cercare più attività
non correlate alla Maersk, allo stesso modo in cui adesso operano la
APM Terminals e la Damco.
Riguardo al futuro, TFG, Eurogate Intermodal ed ERS hanno tutte
quante sottolineato il fatto che gli importatori ed esportatori
tedeschi stanno diventando più sensibili all'ambiente e
pertanto hanno voglia di esplorare più pazientemente i
vantaggi del trasporto ferroviario.
Si entusiasma Oswald: "Prima, il prezzo era tutto; adesso è
molto più facile dimostrare che possiamo essere più
cari per quanto attiene ai costi di base, ma meno cari una volta
considerati tutti gli altri costi, quali il deposito, la capacità
di detenere le scorte più vicino ai clienti e la riduzione
del livello delle scorte.
Tuttavia, dobbiamo ancora rendere più facile ai clienti
fare affari con noi; questo spiega perché recentemente
abbiamo ampliato il nostro sistema di track & trace
comprendendovi l'autotrasporto, così come i rapporti sul
carico/scarico dei carri.
Adesso, poi, sono disponibili la fatturazione ed il pagamento
elettronici.
I servizi ferroviari della TSG sono stati inoltre liberati al
100% dalle emissioni di CO2 il 1° giugno scorso mediante
l'eliminazione dei locomotori diesel.
Adesso ci serviamo solamente di treni a trazione elettrica".
Carichi su chiatta
Il trasporto fluviale su chiatta da Amburgo e Bremerhaven ha
ancora una lunga strada da fare per raggiungere quello dai rivali
Rotterdam ed Anversa a causa della limitata copertura regionale.
Per i fiumi Elba e Weser non c'è proprio partita con il
possente Reno che scorre da Rotterdam.
La DBR (Deutsche Binnenreederei) resta l'operatore dominante ad
Amburgo, rappresentando l'80% circa di tutti i contenitori
trasportati sul fiume Elba ed i suoi canali tributari.
La BCF (Börde Container Feeder) trasporta il resto ed è
specialmente attestata sui traffici da e per Haldensleben, nei
pressi di Magdeburgo.
Alla richiesta di commentare in ordine ai miglioramenti
apportati dalla DBR nel corso degli ultimi 12 mesi, un portavoce ha
dichiarato: "La frequenza è maggiore su molte tratte.
Ad esempio, adesso noi serviamo Braunschweig ben sei volte alla
settimana invece di cinque, mentre Magdeburgo, Aken, Riesa, Hannover
e Minden le serviamo tre volte alla settimana invece di due.
La recessione ci ha colpito duramente, e tuttavia ci stiamo
riprendendo bene.
Il nostro principale concorrente è la ferrovia, ed il
livello dei suoi servizi è stato migliorato allo stesso modo
del nostro.
Tuttavia, i nostri prezzi restano più competitivi". (da:
Containerisation International, 01.07.2011)
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