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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 8/2011 - AGOSTO 2011
Trasporto intermodale
La CIT si espande a Monaco
La CIT (Container Inland Trucking) ha aperto a Monaco il proprio
sesto deposito per contenitori interno in Germania.
Situato a Parsdorf, il deposito effettua operazioni con più
di dieci camion.
Il sito si trova a sole due uscite autostradali dalla stazione
di trasbordo di Monaco-Riem ed è complementare agli altri
depositi della società situati a Berlino, Lipsia, Mannheim,
Riesa e Stoccarda.
La CIT è stata costituita nel 2010 quale associazione
d'impresa fra la CTD, consociata della HHLA (Hamburger Hafen und
Logistik AG), e la EKB Container Logistik, una società di
trasporto con sede a Brema.
La sua intenzione è quella di rendere il trasporto
intermodale più allettante mediante la fornitura di servizi
di autotrasporto per i traffici marittimi in grado di collegare il
deposito interno direttamente al cliente.
Marcus Bonning, amministratore delegato della CTD, dichiara: "La
zona di Monaco è una regione ad alta crescita che svolge un
ruolo centrale nella rete dell'hinterland della HHLA.
L'espansione della CIT ci mette in grado di offrire a tutti gli
operatori ferroviari e fluviali - nonché alle compagnie di
navigazione, alle agenzie marittime ed ai clienti - una esauriente
rete di consegne all'interno".
Il sito da 15.000 m2 nei pressi di Monaco offre un
servizio completo di movimentazione dei contenitori pieni e vuoti.
La CIT rappresenta un altro logico passo in avanti per la HHLA
nel contesto dell'azione di espansione della propria rete
dell'hinterland.
Con le proprie consociate Transfracht, Metrans e Polzug, la HHLA
già trasporta contenitori alla volta dell'hinterland del
Porto di Amburgo in Germania, dell'Austria, della Svizzera e
dell'Europa centro-orientale.
L'associazione fra imprese della società IPN (Inland Port
Network), costituita nel 2010 con la Eurogate, ha in programma
l'insediamento di terminal e depositi interni per servizi completi
in Germania in relazione ai traffici containerizzati da e per gli
scali marittimi.
Come avviene a Rotterdam ed Anversa, gli operatori di terminal
contenitori ad Amburgo hanno un profondo interesse a sviluppare il
trasporto intermodale al fine di ridurre l'intasamento che affligge
la città.
Sfortunatamente per Amburgo, però, qui manca
l'impressionante rete di servizi fluviali su chiatte del porto del
Benelux, che movimenta il 33% circa dei propri traffici
dell'hinterland, di modo che la sua soluzione è stata quella
di concentrarsi maggiormente sul trasporto ferroviario.
L'anno scorso la ferrovia ha movimentato approssimativamente il
36,5% dei traffici dell'hinterland del porto tedesco, rispetto alla
quota ferroviaria del porto del Benelux pari al 10-12%.
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