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COUNCIL OF INTERMODAL SHIPPING CONSULTANTS
ANNO XXIX - Numero 8/2011 - AGOSTO 2011
Studi e ricerche
Scarse prospettive per i contenitori europei
L'ultima edizione del "Global Port Tracker: North Europe
Trade Outlook", pubblicato congiuntamente dalla Hackett
Associates e dall'ISL (Bremen Institute of Shipping Economics and
Logistics), indica come ci si aspetti che gli incrementi di mese in
mese dei volumi containerizzati per il resto dell'anno siano ben al
di sotto di quelli del corrispondente periodo del 2010.
Dopo una buona partenza all'inizio dell'anno, la crescita si è
affievolita, in particolare per quanto attiene le importazioni, dato
che il rapporto riferisce di una crescita in entrata dell'8,3% alla
fine di giugno rispetto a quella del 2010.
Per l'intera annata si prevede che le importazioni aumentino
dell'11,8%, supportate, si dice, dal "momento di punta
stagionale a settembre ed ottobre".
Le importazioni attese per l'intera annata ammontano
complessivamente a 16,98 milioni di TEU.
In termini di esportazioni, ci si attende una modesta crescita
per il resto dell'anno, dato che i ricercatori prevedono spedizioni
complessive per 16,86 milioni di TEU, con un aumento di circa il
7,4% rispetto al livello dei traffici del 2010.
Afferma Maatsch dell'ISL: "Nel corso degli ultimi due anni,
i porti nella fascia settentrionale si sono ripresi dalla crisi
verificatasi alla fine del 2008 e nel 2009 ed i traffici
containerizzati nel secondo trimestre del 2011 sono stati maggiori
di quanto non sia avvenuto nel precedente anno record del 2008.
Rispetto allo scorso anno, i traffici containerizzati sono
cresciuti dell'8,6% nel secondo trimestre (alla fine di giugno).
Anche se ci aspettiamo che la crescita rallenti nel corso della
seconda metà dell'anno, i volumi annui senza dubbio
eccederanno quelli del 2008".
Tuttavia, non tutti i porti faranno registrare risultati da
record nel 2011, dal momento che il rapporto suggerisce che Amburgo
non riuscirà a raggiungere sia "i magici 10 milioni di
TEU" sia i suoi risultati del 2008 (9,74 milioni di TEU).
Si legge nel rapporto: "Amburgo continua a lottare per
raggiungere il suo picco del 2008.
Le proiezioni dicono che i volumi complessivi dei carichi in
entrata aumenteranno del 13,3% sino a 4 milioni di TEU nel 2011,
mentre i volumi movimentati nel complesso secondo le previsioni
aumenteranno del 12,5% per 8,89 milioni di TEU".
Ben Hackett, direttore della Hackett Associates, afferma: "Gli
indicatori economici, sia a breve che a lungo termine, non
dipingono un quadro incoraggiante di benessere a livello mondiale.
Quasi tutto lo scenario economico manda segnali di una flessione
più severa di quanto la maggior parte degli esperti avesse
previsto.
Hackett avvisa che tale scenario avrà ripercussioni più
serie con l'arrivo del nuovo anno ed a più lungo termine.
Guardando avanti nel 2012 ci aspettiamo che la crescita cali
repentinamente, grosso modo come ha fatto in Nord America e ciò
si presenta in un momento in cui nuova capacità viene immessa
in servizio" dichiara.
"Ci preme nuovamente ammonire che le tariffe di nolo resteranno
sotto pressione a meno che una notevole parte della capacità
non venga ritirata dal mercato".
Conclude Hackett: "Stiamo diventando sempre meno ottimisti
riguardo al 2012".
Il "Global Port Tracker: North Europe Trade Outlook"
fornisce previsioni regolari sui traffici relativi ai sei principali
porti containerizzati del Nord Europa (Le Havre, Anversa, Zeebrugge,
Rotterdam, Brema/Bremerhaven ed Amburgo).
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